Vittoria, raccolta rifiuti. Il M5S chiede sospensione della ditta

Risposta congiunta – Servizio raccolta rifiuti e Ditta E.F.
Gruppo Consiliare M5S: Giuseppe Re, Giuseppe Ragusa e Valentina Argentino (Presidente Commissione Trasparenza)

Gli Attivisti Movimento 5 Stelle Vittoria

Parlamentari: Vanessa Ferreri, Marialucia Lorefice, Mario Michele Giarrusso

Le ultime vicende riguardanti il servizio della raccolta dei rifiuti e la Ditta E. F. Coinvolta sono di estrema gravità.
Già da tempo il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Vittoria si occupa dell’argomento anche tramite convocazioni periodiche della Commissione Trasparenza, pubblica ed aperta alla cittadinanza.
Alla luce delle ultime inchieste e della interdittiva antimafia disposta dalla Prefettura di Catania nei confronti della Ditta E.F., riteniamo sia urgente procedere con la sostituzione della Ditta Stessa.
Certo è che durante le suddette sedute della Commissione, più volte i Consiglieri hanno espresso perplessità sulla partecipazione al bando originario di una unica Ditta, ovvero la E.F., perché mai questa terra bruciata intorno? Sin da quell’episodio, a nostro avviso, il Sindaco avrebbe dovuto insospettirsi e ricorrere alla Prefettura, non adesso, non così tardi.
Altri quesiti sono stati posti con riguardo alle ultime assunzioni, ma durante la Commissione stessa ricordiamo che il Sindaco se ne lavó le mani affermando che delle assunzioni se ne sarebbe occupata la Ditta Privata. A nostro avviso un Sindaco è comunque tenuto a Vigilare sulle assunzioni di coloro che svolgono un servizio pubblico, così come annunciò egli stesso durante un Consiglio Comunale passato. Ma così non è stato.
A coloro i quali richiedono le dimissioni del Nostro Presidente della Commissione Trasparenza, senza aver mai partecipato ad alcuna seduta, rispondiamo con i FATTI, andate ad informarvi ed a richiedere i verbali delle sedute.
Sino ad oggi la nostra opposizione ha vigilato, e non possiamo che continuare a farlo, nei limiti delle funzioni della Commissione stessa, che non può sostituirsi ai Tribunali, ma forse non tutti ne hanno studiato il regolamento. Provvederemo alla Convocazione di una ulteriore seduta, in garanzia dei principi di legalità, informazione e trasparenza, per richiedere l’audizione del Sindaco, dell’Assessore Competente, degli Uffici competenti, oltre alle informazioni, chiarimenti, notizie sulle ultime vicende e sulla procedura di sostituzione. Vogliamo conoscere tutto al fine di informare la cittadinanza.
Ricordiamo, infine, che le sedute della Commissione Trasparenza si sono svolte pubblicamente, sempre aperte alla cittadinanza, e ne abbiamo dato avviso tramite i nostri canali social e la stampa, ma purtroppo, non abbiamo constatato partecipazione da parte di chi oggi accusa per ragioni esclusivamente politiche e partitiche.
Comunicheremo la convocazione della suddetta Commissione, dopo aver individuato la prima data utile.
Vittoria meritava e merita tutt’oggi il Cambiamento non realizzatosi, piuttosto sembra di rivivere i momenti bui e di tornare indietro nel tempo.
Il tema dei rifiuti, come quello dell’agricoltura, fondamentali per Vittoria, necessitano di un cambiamento repentino di rotta. Dall’inizio del Nostro mandato è stato massimo l’impegno In Consiglio Comunale e nelle Commissioni, la dedizione e lo studio per comprendere e studiare tutti i meccanismi e le realtà possibili, diversamente da chi punta il dito contro di noi, che ha avuto decenni per cambiare le cose ma non lo ha fatto.
Infine, Consapevoli del periodo buio che Vittoria si appresta ad affrontare, ci fidiamo della Giustizia e della Magistratura, continuando a svolgere il ruolo politico affidatoci con maggiore responsabilità possibile.

 

Riportiamo qui le date e gli odi delle sedute della  Commissione a garanzia della massima trasparenza ed informazione:
-17 novembre 2016 e 01 dicembre 2016
ODG: Recentissime vicende che stanno riguardando il bando per la raccolta differenziata dei rifiuti;
-03/03/2017
ODG: Raccolta differenziata: verifica convenzioni ed attività complessiva di raccolta e smaltimento rifiuti;
-20 aprile 2017
ODG: chiarimenti e informazioni su licenziamento operatori ecologici;
-23/05/2017:
Raccolta differenziata: verifica convenzioni ed attività complessiva di raccolta e smaltimento rifiuti;
-30/05/2017 ODG: sopralluogo al CCR C/da Pozzo Bollente – Via Virgilio Lavore – Struttura pubblica Mercato dei Fiori
-06/06/2017 ODG: Procedura di rinnovo affidamento ditta E.F. e relativo piano di assunzioni

Vittoria, 06/07/2017

Ospedali Ragusa, Lorefice e Ferreri: “Bene che si inauguri il Nor. Prima però serve un progetto serio e concertato su trasferimenti di reparti e pazienti”

Comunicato stampa congiuntoParlamentari M5S Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri

“L’ Ospedale Giovanni Paolo II, detto Nor (Nuovo Ospedale Ragusa), va aperto con tempi e modi studiati, elaborati, definiti e concertati alla perfezione. Nulla va lasciato al caso o al ‘poi lo faremo’”: Così le parlamentari Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri le quali hanno visitato venerdì pomeriggio l’ospedale Civile e l’Ompa di Ragusa: “Abbiamo voluto toccare con mano quanto sta accadendo, già drammatico dalle notizie stampa, ma si sa che vedere per credere. Così abbiamo deciso di comprendere in quale situazione versano i nosocomi iblei dopo i vari traslochi, in mezzo ai traslochi e, soprattutto, in questo momento di empasse. Il nostro obiettivo non è far polemica e non siamo contro l’apertura del nuovo ospedale. Questo per chiarire qualora ve ne fosse bisogno, perché siamo in un momento così delicato per la sanità della nostra provincia che non sarebbe il caso di creare ulteriori problemi. Purtroppo abbiamo constatato che il rischio preventivato quando il manager ha diffuso il suo cronoprogramma non ha avuto risvolti solo in termini di ‘lieve slittamento’ dell’inaugurazione ma ben più gravi e importanti risvolti. Primo fra tutti in termini di persone. I medici sono stremati, lavorano con dedizione come e più di prima ma senza i mezzi di cui necessitano, in mezzo alla polvere di un trasloco in corso, con tutti i rischi annessi e connessi anche in termini di ricaduta sui pazienti. Solo grazie alla bravura del personale medico e paramedico dei nostri ospedali si è riusciti ad evitare che in alcuni casi accadesse il peggio. Ma quanto ancora dovranno lavorare in queste condizioni? In verità lo avevamo già chiesto al Manager con una lettera formale alla quale ha risposto senza rispondere. Ecco, pensiamo di interpretare un pensiero comune dicendo che sarebbe ora che il direttore generale dell’Asp 7 uscisse dal palazzo di piazza Igea e andasse a vedere tutte queste cose. Doveva andarci prima ma sarebbe buono anche se ci andasse ora. Meglio tardi che mai. 


Il dott. Aricò e la direzione aziendale dell’Asp 7 non dovrebbero agire da uomini soli al comando, ma coinvolgere in questa fase di transizione tutti i medici e gli operatori, perché la sensazione che abbiamo avuto durante la nostra visita è che siano stati abbandonati in balia degli eventi e senza sapere né come né quando nonostante le riunioni indette dalla stessa direzione aziendale. Prima di inaugurare il Nor, che non è l’ospedale di Ragusa ma è di tutta la provincia e della Sicilia tutta, si devono prima di ogni cosa salvaguardare i pazienti. Questo non vuol dire dimettere tutti contemporaneamente, o quasi, da tutti, o quasi, i reparti. Piuttosto concertare soluzioni anche e soprattutto con i medici che sono in prima linea in questo momento. Se una particolare strumentazione è necessaria per le emergenze dovrebbe essere l’ultima ad essere smontata per essere immediatamente rimontata, anche perché non sono strumenti che si riaccendono con un solo click. I medici devono essere i primi a sapere cosa sta succedendo, solo loro sono in grado di stabilire realmente i tempi del passaggio da un ospedale all’altro in base alle urgenze. Le direttive calate dall’alto, da un alto che non sa come si sta quaggiù, lasciano il tempo che trovano. Infatti i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lasciare una città con degli ospedali per tre quarti dismessi non è possibile eppure è quello che sta succedendo. Giusto per capirci, abbiamo chiesto in portineria che si avvisasse la direzione di presidio della nostra presenza ma nessuno ha risposto al telefono. Sembra se non altro ‘strano’ in un momento così complesso e delicato. Se ci sono dei passi indietro da fare nell’attesa di inaugurare il Nor si facciano subito. Se dei macchinari possono servire a salvare delle vite non devono stare un giorno in più nelle scatole. Chiediamo per la salute della cittadinanza al manager Aricò di recarsi nelle corsie ospedaliere per capire come stanno andando le cose, concerti le sue idee con i medici, la direzione, le istituzioni. Basta con l’uomo solo al comando. Spieghi com’è in realtà la situazione del Nor, dei collaudi, e di tutto il resto su cui sorvola. Spieghi perché Malattie infettive, ad esempio, che è uno dei pochi reparti che dovrà comunque restare all’Ompa non ha neppure riempito una sola scatola e, invece, altri reparti del Civile sono ‘ospitati’ all’Ompa nell’attesa di andare al Nor. Ancora noi non l’abbiamo capito quale è stato non il cronoprogramma ma il programma di tutti questi traslochi e trasferimenti. Soprattutto non abbiamo capito come si è passati dal lieve slittamento al nulla. Ecco, ce lo spieghi il dott. Aricò. Sa che noi siamo sempre a disposizione per ascoltarlo ma vogliamo la verità perché le lettere vuote e le risposte che non dà alimentano solo dubbi. Probabilmente di buone motivazioni ne ha, le dica. Nero su bianco. Spieghi come farà, ad esempio, la Neonatologia quando per alcuni controlli i bimbi appena nati, con particolari problemi, dovranno essere trasferiti in ambulanza all’Ompa per alcuni indispensabili controlli. Benissimo che si apra il nuovo ospedale Giovanni Paolo II, perché così si chiama e si chiamerà, l’idea non entusiasma solo il dott. Aricò ma tutta la provincia ragusana che lo ringrazierà di certo, come i ragusani sanno fare, se il Nor aprirà i battenti senza intaccare la salute di nessuno. Lo sa il dott. Aricò che ognuno di noi auspica di non sentirsi male in queste settimane e nei prossimi mesi? Ci porterebbero a Catania? A Siracusa? Meglio per tutti che non succeda nulla. Si apra l’ospedale ma prima si evitino le criticità prevedibili e si concertino possibili soluzioni. Il dott. Aricò ha dei medici nei suoi ospedali che dovrebbero essere una guida sicura. Si fidi di loro, dott. Aricò. Non può essere che lei i reparti dei suoi colleghi medici, i suoi reparti, non li ha mai visti, neppure in mezzo al caos dei traslochi. Auspichiamo anche che la portineria dell’Ompa possa sempre funzionare, nei giorni festivi e feriali, perché qualcuno potrebbe aver bisogno di chiamarla e non saprebbe proprio come fare. Se ne ricorderà il direttore generale, perché mesi fa anche questo gli avevamo chiesto con una formale lettera. Sappiamo che è un momento di crisi ma in una casa chi apre la porta è necessario ci sia. Non si può lasciare la porta aperta e basta. Anche e soprattutto a salvaguardia di chi opera o lì dentro è ricoverato.
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Valentina Maci

Addetto stampa On. Marialucia Lorefice, portavoce M5S presso la Camera dei Deputati, parlamentare M5S XII Commissione Affari Sociali; Capogruppo M5S Commissione Monocamerale d’Inchiesta sul Sistema di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate.

Lorefice, Ferreri, consiglieri M5S Vittoria:“Si dichiari lo stato di crisi del comparto agricolo ragusano Il Governo attui azioni emergenziali”


 

“Il Governo difenda gli agricoltori iblei. Ne salvaguardi il lavoro, le imprese, le abitazioni private, la vita”. Il M5S scende in campo a gran voce a difesa degli agricoltori iblei e di coloro che in questi ultimi mesi hanno particolarmente messo in gioco anche se stessi in nome di tutta l’agricoltura ragusana: “La Serra di Vittoria, di piazza Gramsci è il simbolo delle lotte. Lo sciopero della fame della signora Piazza e del signor Licitra non siano vani. Il Governo deve essere presente e far sentire la sua presenza al fianco di ciascuno di loro. Tra crisi economica e calamità naturali il comparto agricolo della ex provincia di Ragusa è allo stremo e con esso intere famiglie sul lastrico che vivono con il cappio al collo di pignoramenti e aste”.

L’agricoltura sotto i riflettori della deputazione iblea del M5S e dei consiglieri pentastellati di Vittoria che scrivono al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Martina, al Sottosegretario di Stato Castiglione al Governatore della Regione Siciliana Crocetta, all’assessore regionale Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Cracolici.

Anche a seguito degli incontri avuti presso la serra di piazza Gramsci di Vittoria, le parlamentari Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri, in sinergia con i consiglieri del M5S Vittoria hanno concertato una serie di atti al fine di sollecitare azioni concrete su obiettivi comuni che riguardano il territorio tutto e l’imprenditoria agricola. Tra i temi affrontati nella lunga missiva, oltre ad evidenziare la gravità della situazione, viene sottolineato come “un mercato inondato da prodotti provenienti da Paesi extracomunitari” stia distruggendo ogni tipo di concorrenza locale. Da dati non ufficiali –prosegue la nota- emerge che sono in corso circa 1800 pignoramenti e 800 aste giudiziarie nella sola provincia di Ragusa. E il dato ancora più preoccupante riguarda il fatto che nella maggior parte dei casi le procedure esecutive coinvolgono la prima casa e immobili pertinenti allo svolgimento delle attività agricole, quindi fonti di sostentamento di tantissime famiglie. A causa di ciò diverse persone hanno iniziato uno sciopero della fame”.

Nella lettera delle parlamentari e dei consiglieri si parla anche delle azioni poste in essere dai sindaci della fascia trasformata, si chiede l’azione del Governo “al fine di avviare ogni possibile intervento, in concertazione, per salvare il settore da questa gravissima crisi senza precedenti. Alla luce di quanto sopra evidenziate auspichiamo –evidenziano la Lorefice, la Ferreri e i consiglieri M5S Vittoria- una visita in loco affinché possano rendersi conto personalmente della delicatezza e gravità della situazione evidenziata”.

Tra gli atti presentati dal M5S ibleo anche un’interpellanza al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali nella quale la Lorefice, firmataria della stessa, evidenzia di quanto si stia facendo in piazza Gramsci a Vittoria, del consiglio comunale del 9 giugno scorso nella stessa Serra all’interno della quale le associazioni del comparto continuano a presidiare per tenere alta l’attenzione. Al Ministro il M5S chiede: “Se non ritenga opportuno adottare iniziative urgenti a difesa dell’agricoltura e che tengano conto delle richieste di produttori agricoli e amministratori, autori della piattaforma in difesa del comparto nonché se non ritenga opportuno avviare ogni possibile intervento, in concertazione con la Regione siciliana, per salvare il settore agricolo anche dichiarando lo stato di crisi socio-economico per il comparto agricolo; quali iniziative normative ha in programma di mettere in atto al fine di tutelare la prima casa e i beni indispensabili allo svolgimento dell’attività lavorativa di coloro che a causa della crisi economica e dell’agricoltura al collasso sono vittime di pignoramenti e aste giudiziarie”
Ufficio Stampa dep. Lorefice- Valentina Maci

Scalo casmeneo, Meetup M5S Comiso: “La Soaco è al verde. Basta con incarichi politici. Bisogna prendere le redini della gestione”

“L’aeroporto di Comiso senza soldi e con un presidente che non ha delle competenze non decolla. Servono competenze, stabilità e fondi. Presidenti che vanno e vengono con nomine esclusivamente ad indirizzo politico non servono, la Soaco che raschia il fondo del barile non va da nessuna parte. Sarebbero queste le premesse per uno scalo che funzioni? L’aeroporto appartiene a tutta la provincia iblea, è un valore aggiunto e un investimento indispensabile sia a livello commerciale che turistico. A nostro avviso –sottolinea il Meetup M5S di Comiso- proseguendo su questa strada si rischia solo un colossale fallimento che la provincia di Ragusa non può permettersi”.

“Sono tre gli errori da non fare. Alla luce della attuale disastrosa situazione economica dell’aeroporto di Comiso e delle recenti dimissioni del presidente Bocchetti, riteniamo quanto mai sbagliato e inopportuno pensare che adesso serva soltanto attendere che il sindaco di Comiso individui e nomini un nuovo presidente. Bisogna avere una visione di campo con un orizzonte più ampio. I soci di Soaco, il Comune di Comiso e la Sac, tramite la società controllata Intersac, non devono eludere la necessità di dare a Soaco una dotazione economica –evidenzia il Meetup casmeneo- indispensabile per affrontare i prossimi tre/quattro anni. I soci devono chiarire come intendono ricapitalizzare la Soaco che, com’è noto, non ha più le necessarie risorse economiche per andare avanti. Le perdite di bilancio di svariati milioni , accumulati in circa quattro anni di attività, hanno prosciugato quasi del tutto le casse della società. Il piano industriale deve subire una svolta radicale rispetto al passato. Tra gli errori da non ripetere ci sono i costi assurdi per una sorta di ‘affitto di attrezzature e persone’ di proprietà di una società riconducibile a Sac Catania. Piuttosto, bisogna pensare a dotarsi di un ufficio commerciale autonomo ‘sganciato’ da ogni condizionamento dettato dagli interessi del vicino aeroporto di Catania. Soaco deve avere le mani libere”.

“La nomina del nuovo presidente non deve avere alcuna finalità politica –chiosa il Meetup di Comiso-. Non deve servire a creare sodalizi e alleanze in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera 2018. Non possiamo permetterci di barattare la poltrona di presidente di Soaco per scopi che esulano dagli interessi della società stessa ,del nostro territorio e di una vastissima comunità di cittadini. Bisogna invece individuare un presidente che abbia competenze vere in materia di gestione aeroportuali. I soci di Soaco devono capire , una volta per tutte, che bisogna dare spazio a delle figure tecniche di alto profilo sia per quanto riguarda le cariche di presidente e/o di amministratore delegato e meglio ancora se si riesce a farlo per ogni membro del consiglio di amministrazione”.

“Non avere figure competenti nel cda di Soaco non può non influire sulla conduzione del business. E’ arrivato il momento –sottolineano le parlamentari Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri- di svoltare anche su questo argomento. Se non si riesce a capire che questi tre punti sono tutti fondamentali per l’aeroporto di Comiso e per l’intera provincia iblea, non ci potrà essere alcun futuro per lo scalo”.

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453  

Ferreri, Lorefice, Meetup M5S Comiso: «Sarà la magistratura a far luce sul project financing per il cimitero cittadino»

 

 

Si è svolta sabato mattina la conferenza stampa organizzata dal Meetup M5S di Comiso alla presenza delle deputate Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri. Focus dell’incontro le recenti evoluzioni della vicenda ‘privatizzazione del cimitero di Comiso’ e l’esposto depositato in Procura dalle stesse parlamentari.

«Con questo esposto -sottolineano la Lorefice e la Ferreri- si sono voluti portare a conoscenza della Procura della Repubblica alcuni fatti riguardanti l’attività svolta dal Comune di Comiso nella procedura pubblica di ampliamento del sito cimiteriale di via Roma e per la realizzazione di un nuovo cimitero di Pedalino in contrada Bosco Cicogne. Alla magistratura il compito, dunque, di portare alla luce, ove ve ne fossero, gli estremi di uno o più reati o illeciti amministrativi».            «È chiaro ormai a tutti che è necessario procedere ampliando, almeno in questa fase, il solo sito cimiteriale già esistente a Comiso. Le risposte date dall’amministrazione in merito alla necessità di realizzare il cimitero di Pedalino per approntare l’intervento anche su Comiso sono tra le principali motivazioni che ci hanno indotto, invece, a percorrere la via giudiziaria visto che tali dichiarazioni non trovano alcun riscontro nella documentazione predisposta dall’amministrazione comunale. In aggiunta -sottolineano dal Meetup del M5S di Comiso-, risulta paradossale quanto si evince dal confronto tra il bando prima presentato e poi ritirato dagli amministratori nel 2015 e quello andato in gara a fine 2016. Nella prima versione il privato avrebbe dovuto occuparsi anche della costruzione della quasi totalità dei manufatti cimiteriali in cemento armato, oltre che della costruzione dei muri di cinta, dei vialetti e delle altre opere necessarie. Con il bando attuale, all’aggiudicatario viene chiesto solo in minima parte di occuparsi dell’edificazione dei loculi. Logica vorrebbe che a una diminuzione significativa dei lavori da realizzare -sottolineano gli esponenti del Meetup- corrispondesse una significativa riduzione del valore degli importi posti a bando. Invece, incredibilmente, aumentano».

«Sono passati ormai troppi mesi -concludono le parlamentari e gli esponenti del Meetup di Comiso- da quando sono stati più volte proposti questi quesiti agli amministratori. La scarsità e la contraddittorietà delle risposte, seguite da un lungo silenzio sul tema, ci hanno indotto a ritenere che non ci fosse altra strada da seguire se non quella di segnalare le numerose anomalie riscontrate agli organi giudiziari. Un silenzio, del resto, rotto solamente dalla comunicazione dell’apertura delle buste contenenti le offerte da parte dei privati, sintomo della pervicace volontà di insistere da parte degli amministratori».

 

Ufficio stampa della Dep. Lorefice

Valentina Maci Odg 153453     

Comiso, conferenza stampa M5S sabato 22 alle 10: Cimitero di Comiso e esposto in Procura

Conferenza stampa sabato 22 aprile alle 10:00 presso la sede del Meetup del M5S di Comiso, in via Emanuele Calogero 22.

In quell’occasione le portavoce del M5S Marialucia Lorefice, parlamentare nazionale, Vanessa Ferreri, deputata Ars, e gli attivisti del M5S cittadino, incontreranno gli organi di stampa per fare il punto sulle recenti evoluzioni della vicenda ‘privatizzazione del cimitero di Comiso’ e sull’esposto depositato in Procura.

Auspicando nella Vostra partecipazione, data la delicatezza di un argomento molto sentito dai cittadini di Comiso, porgiamo cordiali saluti.