La settimana. Vaccini, Fondi integrativi e Ddl Antiviolenza

10 febbraio – Inizia la discussione in Igiene e Sanità del Ddl sull’obbligo flessibile. Proseguono le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui fondi integrativi e quelle sul Ddl contro la violenza ai danni degli operatori sanitari. 

La Camera riprende i lavori lunedì 11 febbraio (dalle ore 14, con eventuale prosecuzione notturna)con la discussione generale del disegno di legge C. 1486-A – decreto-legge 1/2019 – Disposizioni urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. – Cassa di risparmio di Genova e Imperia (da inviare al Senato – scadenza: 9 marzo 2019).

Martedì 12 febbraio, alle ore 11, avranno luogo le comunicazioni del Ministro degli affari esteri sui recenti sviluppi della situazione in Venezuela.
Sempre martedì 12 al disegno di legge C. 1486-A – decreto- legge 1/2019 – Disposizioni urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. – Cassa di risparmio di Genova e Imperia si discuterà la proposta di legge costituzionale C. 1173-A e abb. – Modifiche all’articolo 71 della Costituzione, in materia di iniziativa legislativa popolare, e alla legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1.

Previsto anche l’esame delle mozioni 1-103, 1-104 e 1-108 concernenti la realizzazione della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione; delle mozioni 1-100, 1-109, 1-110, 1-111 e 1-112 concernenti iniziative volte a vietare l’utilizzo dei pesticidi e dei diserbanti nelle produzioni agricole, favorendone lo sviluppo con metodo biologico.

Mercoledì 13 febbraio, alle ore 15 si terrà il Question time. Venerdì 15 febbraio, alle ore 9.30, avranno luogo interpellanze urgenti.

Nel corso della settimana, la Commissione Affari sociali delibererà una proroga del termine dell’indagine conoscitiva in materia di fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale, nell’ambito della quale svolgerà le audizioni di rappresentanti di rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL, dell’Associazione medici dirigenti (ANAAO-ASSOMED) e dell’Associazione italiana odontoiatri (AIO).

In sede di Atti dell’Unione europea, per il parere alla XIV Commissione Politiche dell’Unione europea proseguirà l’esame congiunto del Programma di lavoro della Commissione per il 2019 – Mantenere le promesse e prepararsi al futuro (COM(2018)800), corredata dai relativi allegati, della Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita nell’anno 2019 (Doc. LXXXVI, n. 2) e del Programma di diciotto mesi del Consiglio dell’Unione europea (1° gennaio 2019 – 30 giugno 2020) – Portare avanti l’agenda strategica, elaborato dalle future presidenza rumena, finlandese e croata (14518/18)(rel. Tiramani, Lega).

Inoltre inizierà la discussione delle risoluzioni nn. 7-00164 De Filippo: Iniziative volte a garantire l’effettiva tutela della salute mentale e 7-00102 Bellucci: Disturbi dello spettro autistico in età adulta.

Infine, su questioni di competenza del Ministero della salute svolgerà le interrogazioni nn. 5-01136 Incerti e 5-01258 Zanichelli: Indicazioni ai consumatori sull’utilizzo del lisozima nei formaggi; 5-01303 Siani: Misure per la corretta prevenzione e controllo della legionellosi.

Il Senato tornerà a riunirsi martedì con le comunicazioni del Ministro degli affari esteri sulla situazione in Venezuela. Sarà solo questa la convocazione dell’Aula perché la settimana dal 12 al 14 febbraio sarà prevalentemente dedicata ai lavori delle Commissioni.

In Commissione Igiene e Sanità proseguiranno le audizioni sul Ddl 867 (sicurezza esercenti professioni sanitarie) e sul Ddl 716 e connesso (epilessia).
Spazio anche alle interrogazioni 3-00015 – Siclari (sulla garanzia del diritto alla salute per i cittadini della Locride) 3-00039 – Bellanova (sullo spostamento di una Rems pubblica da Carovigno a San Pietro Vernotico) 3-00530 Bini ed altri (sull’erogazione di presidi sanitari extra LEA a pazienti con malattie fortemente invalidanti)
 
In sede redigente prosegue l’esame del Ddl 733 e connessi (disposizione di corpo e tessuti post mortem) e del Ddl 189 e connesso (disturbi comportamento alimentare) per cui giovedì scade il termine per presentare gli emendamenti. Prosegue poi anche l’esame dei Ddl 299485672899(fibromialgia)

Dopo le audizioni inizierà anche la discussione sul Ddl 770 e connesso (disposizioni in materia di prevenzione vaccinale).
 
In sede consultiva all’attenzione della Commissione il Doc. LXXXVI n. 2 (Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2019) ; il Ddl 897 (prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private), approvato dalla Camera dei deputati e il Ddl 944 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018) approvato dalla Camera dei deputati.

Fonte: http://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=70813

Vaccini. Lorefice (M5S): “Vergognose strumentalizzazioni su casi bambini in difficoltà”

11 settembre – Il presidente della commissione Affari sociali interviene sui casi in Piemonte (bambino immunodepresso in aula da solo) e Veneto (bambino guarito da leucemia non può tornare a scuola perché in classe ci sono compagni non vaccinati). “Spiace dover ribadire ancora una volta che ad oggi è ancora in vigore il decreto Lorenzin”.

“Spiace dover ribadire ancora una volta che ad oggi è ancora in vigore il decreto Lorenzin. Ma spiace ancora di più dover rispondere a vergognose strumentalizzazioni politiche su casi di bambini in difficoltà”. Così, in una nota, la deputata Marialucia Lorefice, del MoVimento 5 Stelle, presidente della Commissione Affari sociali alla Camera dei Deputati.

“In ogni caso – prosegue – ricordiamo che negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, ovvero nella fascia d’età 0-6 anni, non si entra senza aver effettuato le vaccinazioni o, se non è stato ancora possibile, senza la prenotazione al centro vaccinale della propria Asl. Nessun dirigente scolastico può inventarsi soluzioni creative come la quarantena. I bambini entrano alle condizioni previste dal decreto Lorenzin. Per quanto riguarda invece la scuola dell’obbligo (6-16 anni) lo stesso decreto non prevede il divieto di ingresso a scuola degli studenti non in regola con le vaccinazioni, ma solo sanzioni pecuniarie”.

“In questo caso, sono le scuole e le Asl a trovare soluzioni per garantire la salute dei bambini immunodepressi. Noi stiamo proprio lavorando al superamento di questo stato di cose con il ddl depositato in Senato che punta ad andare oltre il decreto Lorenzin. È proprio il decreto del precedente governo, infatti, a contenere le lacune che hanno generato questa confusione alimentata ad arte dagli stessi politici che hanno approvato una normativa così insufficiente a garantire la salute collettiva”, conclude Lorefice.

Fonte: http://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=65444

Vaccini. Grillo: “Ad oggi sanzioni per soli 170 euro”. Il ministro torna in Parlamento e chiude la sua audizione rispondendo alle domande delle Commissioni sanità. Doccia fredda sui fondi sanitari: “Aumenteranno, ma non si può fare tutto nella prima legge di Bilancio”

2 agosto – Il ministro della Salute torna in Parlamento per chiudere la sua audizione programmatica avviata lo scorso 25 luglio davanti alle Commissioni sanità di Camera e Senato. In questa seduta Grillo ha risposto ai numerosi quesiti posti nella precedente audizione. Dai fondi sanitari ai ticket. Moltissimi i temi trattati. Confermata la richiesta che avevamo anticipato ieri di mandare l’esercito a presidio di ospedali e strutture sanitarie quale misura di contrasto al fenomeno crescente delle aggressioni ai sanitari

Aumenteranno i Fondi per la sanità e saranno coperti anche i 600 milioni necessari a sbloccare l’avvio dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. Ma ci vorrà tempo e non potrà esser fatto tutto già con la prima legge di Bilancio. Nel primo anno della legge Lorenzin sui vaccini di fatto non sono state sanzionate le famiglie, e, a breve verrà presentato un nuovo Disegno di legge su questo tema in Parlamento, ma per l’avvio della Anagrafe nazionale vaccini si dovrà attendere almeno un anno. La politica antidroga passerà al Ministero della Famiglia. Confermata la richiesta dell’Esercito nei presidi sanitari e ospedalieri come deterrente contro il fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari. E sulla formazione post laurea è stato annunciato uno schema con un nuovo corso formazione-lavoro subito dopo l’abilitazione, su modello europeo.

Questi i moltissimi punti affrontati dalla ministra della Salute, Giulia Grillo, durante la sua seconda audizione presso le Commissioni riunite Affari Sociali e Sanità di Camera e Senato durante la quale ha avuto modo di rispondere ai numerosi quesiti posti nella prima audizione del 25 luglio scorso.

Finanziamento Ssn. “Confermo l’intenzione da parte di questo Governo di voler aumentare i Fondi per il Servizio sanitario nazionale e copriremo anche quelle risorse – circa 600 milioni – mancanti per l’effettivo avvio dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. Sappiamo tutti, però, che sono molti gli impegni programmati dall’Esecutivo che richiedono un notevole sforzo economico. Mi fa ridere chi dice che aspetta la prossima legge di Bilancio come banco di prova. È evidente che non potremo fare tutto nella prima finanziaria, non lo abbiamo mai detto e saremmo stati degli stolti a farlo”.

Vaccini. “I dati del 2017 ci permettono di confermare un miglioramento nelle coperture vaccinali. È nostra intenzione quella di avere un’anagrafe nazionale vaccinale il prima possibile. In tal senso il Garante della privacy ci ha già dato parere positivo al decreto ministeriale che gli abbiamo trasmesso nel mese di giugno. La fase successiva è l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni e, credo, anche lì riusciremo ad essere veloci nei tempi. I primi di settembre dovremo avere pronto il decreto ministeriale. Questo non vuol dire che già da settembre sarà pronto l’anagrafe nazionale vaccinale. Ci sarà poi tutto un lavoro con le Regioni per verificare che venga portata a compimento. Abbiamo anche trovato delle risorse che metteremo a loro disposizione. Realisticamente spero nel giro di almeno un anno di arrivare a buon punto. La circolare sull’autocertificazione non avrà ripercussioni. Lo strumento era già previsto dalla legge Lorenzin e non ha prodotto cali delle coperture. Quanto alle sanzioni, praticamente non sono state riscosse, ad oggi soli 170 euro nel capitolo del Ministero della Salute”.

Nomina DG Aifa. “Conclusi i termini del bando pubblico per la selezione del nuovo Direttore Generale dell’Aifa. In questa prima fase abbiamo preferito non rendere noti i nomi per evitare possibili interferenze. In ogni caso verranno comunicati prossimamente”.

Politiche antidroga. “Le competenze delle Politiche antidroga passeranno al Ministero della Famiglia. In ogni caso ho già chiesto un maggiore coinvolgimento del mio Ministero visto che alcuni temi sono stati trascurati in questi anni”.

Farmacie e Parafarmacie. “Sul tema delle Farmacie e Parafarmacie in questi anni si sono registrati diversi interventi che si sono limitati solo ad alcuni ‘ritocchi’. Eviteremo di farne altri e cercheremo di affrontare questo tema in maniera sistematica in Parlamento. Da questo punto di vista sarà dunque importante riuscire a trovare un equilibrio tra le diverse istanze”.

Commissariamento Calabria. “Richiesta priva di fondamento. Ad oggi non esistono i presupposti economici né giuridici per pensare ad un superamento del commissariamento in Calabria”.

Cannabis terapeutica e cannabis light. “Cannabis terapeutica e cannabis light sono argomenti tra loro totalmente differenti, non vanno confusi. Nel 2014 è stato intrapreso protocollo condiviso tra Ministero della Salute e Ministero della Difesa per la produzione di cannabis terapeutica presso Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze di cui riconosciamo l’utilità. Al momento non c’è molto personale operante presso quella struttura, sono circa 80 tra personale civile e militare e non si riesce così ad avere la possibilità di grandi produzioni di cannabis così come di farmaci orfani. In questo senso vorremo aiutarli a migliorare. Nel mentre per far fronte alle possibili carenze sono stati richiesti maggiori approvigionamenti all’Olanda. Il discorso sulla cannabis light è invece diverso. Innanzitutto va chiarito che non esiste la cannabis terapeutica light. Quanto ai negozi che vengono questi prodotti, questo è un problema complesso che dovremo affrontare insieme ad altri Ministeri come quello dello Sviluppo economico”.

Formazione post laurea. “Sulla formazione post laurea non possiamo pensare di portare a termine nell’immediato quanto non si è riuscito a fare negli ultimi 20 anni. Partiamo da un presupposto: in Italia siamo gli unici ad avere un percorso formativo diverso dal resto d’Europa. Si è creato così quel paradosso che ci ha portati ad avere un numero di laureati più alto rispetto all’effettiva disponibilità di posti per specialità. Ci ritroviamo così con laureati abilitati che, di fatto, non possono lavorare negli ospedali. Io ho già in mente uno schema che, sostanzialmente, riprende il percorso europeo. Dare la possibilità di entrare in un corso formazione-lavoro subito dopo laurea e l’abilitazione senza bloccare queste persone in una ‘cesoia’ all’ingresso. Ci sarà una fase di transizione che stiamo discutendo anche con le Regioni. Faremo questa riforma ma, prima di piena entrata a pieno regime, penso che ci vorranno almeno 2-3 anni”.

Numero unico emergenza 112. “Sappiamo che questo del numero unico di emergenza è un tema molto sentito dai cittadini. Si tratta del recepimento di una direttiva europea. Insieme al Ministero dell’Interno stiamo effettuando un’analisi dell’attività svolta in quei territori dove il servizio è già attivo. Eventuali interventi verranno valutati quindi sulla base dei dati raccolti”.

Criteri riparto Fsn. “Quello dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale è un problema atavico. L’ultimo riparto è stato approvato in questi giorni sulla base dei criteri usati da sempre. Crediamo ci sia la possibilità di intervenire. Anche questa non è una cosa che si potrà fare in pochi giorni. L’aspettativa di vita è sicuramente un indicatore che potrà essere utilizzato, così come gli indici su mortalità e morbilità per alcune patologie come quelle oncologiche. E’ nostra intenzione lavorarci magari insieme al Parlamento”.

Esercito negli ospedali. “Ho fatto una richiesta al Ministero dell’Interno e della Difesa sulla possibilità di rimodulare l’operazione Strade Sicure, spero venga accolta. Non è mia intenzione quella di militarizzare gli ospedali, ma i sanitari hanno quasi paura di andare a lavorare, specie in Pronto Soccorso e in certi territori. Poi ci vogliono sicuramente misure più strutturali per migliorare situazione dei nostri Pronto Soccorso. Ci sono Regioni, come il Piemonte, con addirittura l’84% degli accessi tra codici bianchi e verdi”.

Flat tax e sanità. “Possibile ciclo di audizioni per affrontare il tema della riforma fiscale in rapporto all’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza. Non è previsto nessun intervento fiscale che metta in dubbio l’attuale sistema di finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Come Ministero della Salute non abbiamo intenzione di modificare questo né ovviamente di ostacolare l’erogazione di quei Lea che, in ogni caso, già oggi troppo spesso esistono solo sulla carta in diverse realtà territoriali”.

Superticket. “Non è vero che è stato abolito il superticket, c’è stato solo intervento piccolissimo nell’ultima legge di Bilancio. Cercherò di seguire prossimamente alcuni criteri che puntino a favorire quelle fasce di popolazione che registrano crescenti difficoltà di accesso ai servizi per problemi di natura economica”.

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Fonte:

Giovanni Rodriquez su

http://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=64630

Vaccini? Anche la Lorefice a Siracusa per affrontare uno degli argomenti più delicati del momento

Vaccini e lavoro del M5s, la Lorefice a Siracusa

Si è appena concluso, a #Siracusa, un incontro durante il quale abbiamo avuto modo di raccontare il nostro lavoro fatto sul cosiddetto decreto #Vaccini.
Per chi volesse saperne di più, qui ho raccolto parte del nostro lavoro—-> https://goo.gl/bntQtY

 

Con Paolo Ficara – Candidato Portavoce M5S alla Camera – Collegio Siracusa e Stefano Zito portavoce a 5 Stelle

Dire che il MoVimento 5 Stelle è ”contro i vaccini” è una sciocchezza

Fonte http://www.beppegrillo.it/m/2017/04/dire_che_il_movimento_5_stelle_e_contro_i_vaccini_e_una_sciocchezza.html

di Guido Silvestri, microbiologo e immunologo – Professor & Vice-Chair for Research, Department of Pathology and Laboratory Medicine, Emory University School of Medicine – da Il Fatto Quotidiano
I vaccini hanno ridotto enormemente, e in un caso (vaiolo) eliminato, l’incidenza di gravi infezioni, rappresentando la misura più efficace per ridurre i danni causati da molte malattie infettive. Se in una comunità la percentuale di persone vaccinate supera una certa soglia (di solito 95%) l’agente patogeno non trova più sufficienti ospiti per diffondersi. Questo spiega come i vaccini proteggano anche chi per motivi clinici non può vaccinarsi (neonati, bambini con difetti immunitari genetici, o che hanno subito trapianti o chemioterapia per tumori, ecc.).
Come ogni altro intervento medico, anche i vaccini non sono esenti da rischi. Tuttavia le complicanze gravi sono molto rare (meno di 1 su 1.000.000 per DTP, Epatite B, HPV, HiB; circa 2 su 1.000.000 per Influenza e 4 su 1.000.000 per morbillo, rosolia, parotite, e varicella). L’ipotizzata associazione tra vaccini e autismo era il risultato di uno studio fraudolento ed è stata smentita in modo definitivo da numerosi altri studi. Ogni “opinione” contraria non è scienza, ma pseudo-scienza. Stabilito l’obiettivo di assicurare nella popolazione la copertura più alta possibile per quei vaccini la cui efficacia e sicurezza sono dimostrate scientificamente, la discussione è su come meglio raggiungere questo scopo.
Ci sono due approcci: quello basato sull’obbligatorietà e quello basato sulla raccomandazione. Ci sono Paesi che prediligono l’approccio “obbligatorio” (Francia) e altri quello della “raccomandazione” (Paesi scandinavi). Negli Stati Uniti le vaccinazioni sono tecnicamente “obbligatorie”, ma esistono (in 47 Stati su 50) esenzioni di tipo sia medico che religioso/filosofico che di fatto permettono ai genitori di non-vaccinare i loro figli. Walter Orenstein, per anni direttore del Programma Nazionale di Vaccinazioni del governo Usa, ha spiegato che il metodo migliore per avere alte coperture non è la promozione di misure “punitive” verso chi non vaccina i figli, ma la rimozione attiva e capillare di qualunque “ostacolo” pratico alla vaccinazione.
Questa rimozione degli ostacoli comprende il coinvolgimento attivo dei medici (soprattutto pediatri) nei programmi vaccinali, una comunicazione aperta tra medici e genitori, la pronta e gratuita disponibilità dei vaccini. L’approccio basato sulla raccomandazione è culturalmente impegnativo, si avvantaggia di un tessuto sociale coeso, e richiede algoritmi su come comportarsi nel caso di calo della copertura vaccinale, però ha il notevole vantaggio potenziale di sviluppare un senso più alto di partecipazione dell’individuo a una gestione della salute pubblica non più percepita come paternalistica (o punitiva). Nelle ultime settimane sono stato coinvolto, come medico e scienziato che da 20 anni si occupa di immunologia e microbiologia, da due alti esponenti del Movimento 5 Stelle, la senatrice Elena Fattori, ricercatrice ed esperta di vaccini, e l’europarlamentare e portavoce al Parlamento europeo, Piernicola Pedicini, ricercatore clinico ed esperto di fisica medica, in una discussione sulle politiche vaccinali in Italia.
Ho iniziato questa conversazione con una certa cautela, derivata dalle “leggende” secondo le quali il MoVimento 5 Stelle sarebbe contro i vaccini, se non addirittura contro la scienza in generale (sul Corriere della Sera di recente Goffredo Buccini così riassumeva la posizione di MoVimento 5 Stelle: “I vaccini vengono ora chiamati in causa quali intrugli responsabili di autismo e patologie varie, buoni solo ad arricchire Big Pharma”.
Ho trovato due colleghi informati e intelligenti che affrontano il problema da un punto di vista strettamente medico e scientifico, senza complottismi o pseudo-scientismi, con l’unico scopo di sviluppare e implementare (qualora fossero al governo) politiche delle vaccinazioni che assicurino il più alto livello di copertura nella popolazione generale. Elena, Piernicola e io stiamo lavorando insieme su un documento che verrà presto pubblicato per chiarire spero una volta per tutte la posizione del M5S sul tema dei vaccini. È normale, e anche salutare, che in ogni questione contenente aspetti “politici” ci siano punti di disaccordo tra diversi partiti, movimenti e gruppi di pensiero. Quello che però non trovo giusto è travisare in modo grossolano le posizioni. È possibile che ci siano state, in passato, affermazioni di alcuni esponenti M5S sul tema dei vaccini che hanno creato confusione. 

Ma oggi, nel 2017, e per quello che sto vedendo, sostenere che il MoVimento 5 Stelle è “contro i vaccini” è una sciocchezza.

Vaccini. Cinque Stelle: “Gioco delle parti che non ci piace affatto”

Fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=47364

28 GEN – “Sui vaccini è in atto un gioco delle parti che non ci piace affatto. Quando le parole e le politiche non vengono pesate attentamente viene il sospetto che si stia facendo leva sulle paure dei cittadini. Fatta salva la premessa – necessaria al fine di evitare sterili polemiche – che il M5S non ha una posizione antivaccinista, riteniamo che un tema così delicato debba essere affrontato in modo civile e con estremo equilibrio e non, come in alcuni casi vediamo, come una crociata”. Così in una nota i deputati M5S in Commissione Affari Sociali.

 “Il ministro Lorenzin sta cominciando a diffondere il messaggio circa la prossima obbligatorietà dei vaccini, tralasciando il “dettaglio” che questa, come qualunque altra obbligatorietà, sarebbe contraria all’articolo 32 della costituzione sulla libertà alla salute. Sono questi di approcci disinvolti nei confronti di punto fondanti della nostra Carta a preoccuparci, non i vaccini”, si legge ancora nella nota diffusa.

“Entrando più nello specifico della questione vaccinazioni obbligatorie queste, come tutti sanno, sono 4. Peccato che in Italia non siano somministrabili attraverso vaccini singoli o in formato tetravalente. Perché il ministero della Salute non provvede a rendere facilmente reperibili i vaccini singoli o in formato tetravalente? Questa somministrazione potrebbe incentivare la vaccinazione e comunque, prima di pensare a qualunque misura coercitiva, lo Stato dovrebbe rendere facilmente fruibili quei quattro vaccini obbligatori. Si mettono i buoi davanti al carro, non vicerversa. L’obbligatorietà dei vaccini è stata abbandonata da alcuni paesi europei che pure l’avevano adottata, mantenendo comunque alti livelli di copertura vaccinale grazie a una rete di informazione dettagliata e a servizi di qualità. In Italia invece esiste, per ammissione di tutti gli operatori del campo, un gap informativo su questo tema. Perché nonostante questa affermazione venga da anni condivisa nel tempo non si provveduto a realizzare campagne più capillari e precise?”, concludono i deputati pentastellati. 

«Negare un servizio – il nido – e un diritto – l’accesso alla scuola materna – in un paese dove non ci sono epidemie e nel quale la copertura vaccinale è alta, mentre al contempo i servizi informativi e ambulatoriali sono carenti, delinea un quadro dove qualcosa non torna. Intanto si cominci dalle basi: si diffondano i quattro vaccini obbligatori, si migliorino i servizi e, già che ci siamo, non si negano i danni da vaccino – 673 casi accertati dal ministero della Salute – , per i quali centinaia di persone in Italia attendono giustizia», concludono i deputati della Commissione Affari sociali.