Lorefice (M5S): “Stop alle trivellazioni”

Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per l’estrazione di idrocarburi.

E’ un vero e proprio #stop alle #trivelle!

Uno stop per legge che il premier Giuseppe Conte ha auspicato possa essere introdotto anche nella #Costituzione: chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi l’irresponsabilità di far tornare il Paese indietro, dovrà farlo modificando questa norma di legge. Anche per evitare questi rischi ci adopereremo affinché la protezione dell’ambiente e delle biodiversità, e auspico anche dello sviluppo sostenibile, siano inseriti tra i princìpi fondamentali del nostro sistema costituzionale

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TRIVELLE, IL MINISTRO COSTA DÀ LO STOP A OTTO POZZI PETROLIFERI LOREFICE: “CON IL NOSTRO GOVERNO UN REALE CAMBIO DI ROTTA”

“Accolgo con grande soddisfazione – sottolinea Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari sociali alla Camera dei Deputati- il ‘no’ del ministro Costa a otto pozzi petroliferi nel Canale di Sicilia, che rischiavano di sorgere accanto alla piattaforma Vega, tra le più grandi e invasive piattaforme offshore del Mediterraneo, tra le più dannose per il nostro mare. Inoltre, abbiamo sospeso più di 150 permessi di ricerca e prospezione di idrocarburi e aumentato di ben 25 volte i canoni alle lobby del petrolio.
Se i Governi precedenti hanno svenduto il nostro territorio nel silenzio più assordante, adesso, si torna a investire su politiche mirate ad una riconversione energetica in chiave ecologica. Un’economia libera dalle fonti fossili è, inoltre, inevitabile per contrastare i cambiamenti climatici, tutelare i nostri ecosistemi, i paesaggi, la salute dei cittadini.
Vogliamo investire, così come ribadito tante volte, nel settore delle risorse rinnovabili – afferma la parlamentare iblea del M5S -, in grado di creare più lavoro di quanto sia in grado di creare il settore delle energie generate dai combustibili fossili.
Basti pensare, così come evidenziano i dati Cresme (Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell’edilizia)che un miliardo di euro investito in fonti fossili crea 500 posti di lavoro, un miliardo investito in energie rinnovabili ed efficientamento energetico crea invece 13mila posti di lavoro.
L’ambiente –conclude la Lorefice – gioca per noi un ruolo fondamentale nella definizione della strategia di sviluppo del’Italia. Grazie al M5S il nostro territorio, per troppo tempo martoriato, non verrà più svenduto. Finalmente, siamo davanti a un vero cambio di rotta”.

TRIVELLE, Lorefice, Ficara, Pisani (M5S): CON DECRETO COSTA REGOLE PIU’ STRINGENTI PER VEGA B. AUSPICHIAMO STOP VELOCE

“Con il decreto firmato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, anche i colossi petroliferi che gestiscono la piattaforma Vega B nel canale di Sicilia dovranno attenersi a regole molto più stringenti per le autorizzazioni alle trivellazioni. Per l’ambiente e la salute dei cittadini della provincia di Ragusa questa è senz’altro un’ottima notizia che siamo veramente orgogliosi di poter dare a quanti, in tutti questi anni, hanno portato avanti insieme a noi la battaglia contro l’arroganza delle imprese energetiche”. Così i parlamentari siciliani del MoVimento 5 Stelle Marialucia Lorefice, Paolo Ficara e Pino Pisani, che precisano: “Già durante la scorsa legislatura l’argomento era stato oggetto del nostro impegno politico e parlamentare, con specifici atti di sindacato ispettivo rivolti al ministero dell’Ambiente. Siamo pertanto soddisfatti che oggi grazie alla sensibilità del ministro Costa e all’attenzione dei colleghi M5S della Commissione Ambiente Adriano Varrica e Caterina Licatini abbiamo raggiunto questo importante risultato per il nostro territorio”.
“La Sicilia, purtroppo, è una delle Regioni più martoriate dall’estrazione di fonti fossili. Imporre il rispetto di determinati paletti – come la specificazione delle modalità di smaltimento dei rifiuti e delle tempistiche di dismissione della piattaforma – per ricevere l’autorizzazione all’esplorazione in mare, vuol dire mettere un importante freno all’attività irresponsabile, invasiva e dannosa per il mare, di Vega B. Per noi –concludono i parlamentari Lorefice, Ficara e Pisani-, la strada da percorrere rimane quella di una graduale defossilizzazione del Paese, e ci auguriamo pertanto che l’importante provvedimento preso dal ministro Costa rappresenti il preludio di uno stop definitivo alla piattaforma”.