Tribunali Modica-Mistretta-Nicosia, Lorefice e Pisani (M5S): “La condivisione d’intenti è indispensabile. Il nostro impegno è massimo”

Si è tenuto ieri mattina l’incontro organizzato dal Coordinamento regionale dei comitati costituiti a difesa dei Tribunali soppressi. Presenti, oltre ai rappresentato del Comitato di Modica, anche quelli dei Comitati e dei rappresentanti istituzionali di Mistretta e di Nicosia. E ancora, il sindaco di Modica,i rappresentanti dei vicini comuni di Ispica, Pozzallo e Scicli. Per la deputazione iblea, la presidente della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice e il senatore Pino Pisani. 
Un incontro durante il quale i rappresentanti del Coordinamento regionale hanno chiesto all’unisono ai parlamentari del M5S di mediare affinché il ministro alla Giustizia Bonafede incontri l’assessorato regionale Bernadette Grasso e venga siglata la convenzione con la quale si dia la possibilità di utilizzare i Palazzi di giustizia soppressi quali sedi distaccate.
“Abbiamo ascoltato le istanze pervenuteci –hanno evidenziato Lorefice e Pisani- ieri l’incontro col coordinamento e i sindaci di alcuni comuni del comprensorio, due settimane fa quello col presidente del tribunale di Ragusa. Importante è in questi casi conoscere i pareri e i punti di vista delle parti al fine di poter affrontare questa delicata situazione nel modo più opportuno. Come rappresentanti del territorio il nostro compito è anche avanti le istanze che ci provengono da essi. Cosa che negli anni abbiamo sempre fatto, mantenendo fede agli impegni presi. 
Le richieste del coordinamento rientrano -continuano-, chiaramente, in una più ampia riforma giudiziaria che non riguarderebbe soltanto gli ex tribunali di Modica, Mistretta e Nicosia ma anche gli altri 27 soppressi in tutta Italia. 
Tuttavia, ritenendo che nel caso specifico, ad esempio, di Modica i costi per la manutenzione di un immobile il cui mutuo fino al 2024 resta vincolato all’uso dello stesso per uffici giudiziari sottoporremo ancora una volta il caso dei tribunali siciliani al ministro Bonafede. Certi che se una risposta dovrà arrivare arriverà. 
L’unione d’intenti -concludono Lorefice e Pisani- rispetto ad un problema fa sicuramente la differenza e, com’è stato ieri mattina, rende il senso anche della condivisione delle idee nei confronti  dell’impegno per la comunità”.

TRIBUNALI E EMENDAMENTO FARAONE, ON.LI LOREFICE-PISANI-TRENTACOSTE: “RIFORMA GIUDIZIARIA NEL CONTRATTO DI GOVERNO. FACCIAMO CHIAREZZA SULL’EMENDAMENTO FARAONE”

Roma, 4 agosto 2018

«Quanto diffuso stamani, a mezzo stampa, in merito alla bocciatura, in Senato, dell’emendamento a prima firma del Sen. Faraone, inserito nel decreto Milleproroghe, riguardante i tribunali di Nicosia e Modica, è assolutamente strumentale e irrispettoso dell’intelligenza altrui» lo sottolineano la presidente della Commissione Affari Sociali, On. Marialucia Lorefice, il Sen. Pino Pisani, Segretario del Consiglio di Presidenza del Senato e il Sen. Fabrizio Trentacoste, membro della IX Commissione permanente Agricoltura.
«Innanzitutto va rilevato che tale emendamento è stato ritirato dagli stessi proponenti, durante la discussione in Aula e che la Commissione Bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell’art.81 della Costituzione, basta verificare sul sito istituzionale del Senato e sul resoconto stenografico della seduta di venerdì 3 agosto.
Vanno segnalati gli errori formali e sostanziali -chiosano i parlamentari del M5S- contenuti nell’emendamento presentato, poiché nello stesso si chiede che all’art. 2, dopo il comma 3, si aggiunga il comma 3-bis che prevede quanto segue “La proroga di cui al comma 3, si applica anche alle sezioni distaccate di Nicosia e Modica”. Questo dimostra chiaramente che -proseguono i dep. M5S Lorefice, Pisani e Trentacoste- chi ha presentato l’emendamento non è a conoscenza del problema, visto che sia Modica che Nicosia non sono sezioni distaccate di altri tribunali, ma tribunali a sé stanti, già soppressi da anni, a causa della riforma giudiziaria dell’allora ministro Cancellieri, durante il governo Monti. Se lo scopo della riforma era quello di garantire un miglior funzionamento della macchina giudiziaria, si è giunti ad un risultato, in alcuni casi, diametralmente opposto: un inutile sperpero di risorse finanziarie, che non ha portato a nessun risparmio e neppure a uno snellimento dell’apparato burocratico.
A questo punto, necessita fare un piccolo passo indietro per chiarire le vere responsabilità, non certo nostre, ma di chi ha voluto la riforma della geografia giudiziaria (il Governo Monti, appunto), provocando la soppressione di 31 tribunali, 220 sedi distaccate di tribunale, 31 procure e 667 procure di giudici di pace. Ma, la responsabilità è anche di chi non ha mai mosso un dito per la riapertura di questi, nonostante le molteplici sollecitazioni, come dimostrano numerosi atti parlamentari. Praticamente, coloro che durante la scorsa Legislatura non hanno fatto nulla in merito sono gli stessi che adesso vogliono risposte immediate da noi. Viene da chiedersi dove siano stati in questi anni.
Concludendo, chiedere con emendamento la riapertura di sedi distaccate, quando si parla di Modica e Nicosia è stato un errore di per sé. Chiedere di prendere in considerazione solo due casi a fronte dei numeri evidenziati poco sopra è un modus operandi che non ci rappresenta, visto che scopo del nostro Governo è tutelare gli interessi di tutti.
Come più volte sostenuto, verrà avviata una riforma dell’intera geografia giudiziaria, già prevista dal Contratto di Governo con la Lega, che permetterà di affrontare la questione con competenza, imparzialità e serietà, superando le criticità generate da provvedimenti dei quali non abbiamo alcuna responsabilità. I proclami acchiappa-consensi e le politiche di parte non ci interessano, ci interessa fare bene, per il bene di tutti. Nessuno di noi ha mai fatto promesse che non poteva mantenere, abbiamo cercato di fare chiarezza, andando in fondo al problema e verificando se esistessero ancora margini per rimediare».

Valentina Maci  Odg 153453

Addetto stampa On. Marialucia Lorefice,

Presidente Commissione Affari Sociali presso la Camera dei Deputati

Delegazione parlamentare del M5S in visita al tribunale di Modica. Prossimo step: “Chiedere al Ministro Bonafede di interessarsi alla situazione dei tribunali”

Delegazione del M5S in visita alla struttura del tribunale di Modica. Stamani la Presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice si è recata presso la struttura del tribunale di Modica insieme alla deputata all’Ars Stefania Campo, al senatore Pino Pisani, al consigliere di Modica Marcello Medica. Presenti anche alcuni attivisti del M5S Modica. Con la delegazione anche gli avvocati Galazzo e Scarso.

“Al momento, all’interno del tribunale di Modica funziona solo l’ufficio del Giudice di Pace -afferma l’on. Lorefice- Le altre aree sono dismesse, gran parte della documentazione dei tribunali di Modica e Ragusa è ancora in quelle stanze oltre ad essere contenuta negli oltre 4000 mq di archivio. La riforma della geografia giudiziaria varata dall’ex Ministro Cancellieri -evidenzia la presidente della Commissione Affari Sociali- negli intenti doveva apportare risparmi e maggiore efficienza ma, ad oggi, ha portato solo a disagi. E dei risparmi tanto decantati nemmeno l’ombra. Basti pensare che la chiusura del tribunale di Modica, sito in una struttura moderna e funzionale, ha comportato la necessità di individuare un nuovo immobile a Ragusa presso il quale spostare gli uffici poiché gli spazi disponibili non sono sufficienti. Con la visita di oggi le criticità le abbiamo toccate con mano. Rivedere questa riforma è necessario. Sottoporremo al Ministro della Giustizia la problematica relativa alla soppressione dei tribunali voluta dalla riforma Cancellieri e di valutare opzioni migliori come l’uso, nel caso specifico, della struttura modicana almeno come sede distaccata del tribunale di Ragusa”.

“Un immobile già c’è -sottolinea il Senatore Pisani- che senso ha individuarne uno nuovo che comporterebbe innanzitutto un ulteriore investimento di risorse visto che uno degli obiettivi della riforma Cancellieri doveva essere proprio il risparmio? Vale per Modica come per gli altri tribunali che dovrebbero essere soppressi. Siamo certi che soluzioni ve ne siano e con l’attuale Ministro faremo in modo si trovino”.

“2500 mq a piano per 4 piani di altezza, più 5000 mq di piano interrato utilizzato come archivio. Una struttura enorme e nuova -chiosa la deputata Campo-, che ha subito un progressivo depotenziamento, iniziato nel 2012 e conclusosi con la chiusura quasi del tutto definitiva nel 2015, che rischia di deteriorarsi ancor di più per la mancanza di cure e manutenzione. Per questo, nella scorsa finanziaria regionale, si è intervenuto con un contributo dal fondo delle autonomie locali pari a 150.000 euro impegnati per il triennio 2018/2020, tali da consentire la manutenzione dei locali di Modica e il personale. La riforma dello scorso governo di accorpare i tribunali ha dunque portato una grave perdita. Un discorso identico si può fare per il Tribunale di Vittoria. Un’operazione illogica, quella posta in essere dalla legge di geografia giudiziaria n. 148/11 e dal decreto n. 155/12 che vi ha dato esecuzione. Per questo auspichiamo il decentramento di alcune funzioni periferiche che ridiano dignità ai tribunali ad oggi chiusi”.

“Darò tutta la mia disponibilità e collaborazione per perseguire gli obiettività che ci siamo posti e che sarebbero senz’altro un beneficio per la collettività. La riapertura del Tribunale di Modica -conclude il consigliere Medica-, assieme a quelli di altri centri periferici in tutta Italia, fa parte integrante del contratto. Restituirlo alla collettività sarà il nostro impegno”.