Sulla famiglia il MoVimento5Stelle ha un piano molto ambizioso, che vogliamo iniziare a concretizzare

✅ La riforma dell’Irpef con il coefficiente familiare. Oggi ogni cittadino che prende uno stipendio ha delle detrazioni in base al nucleo familiare. Noi vogliamo fare un passo avanti, ovvero inserire un coefficiente da calibrare sull’Irpef di ogni famiglia. Hai 2,3 o 4 figli a carico? Il coefficiente varia e si riduce proporzionalmente l’Irpef da pagare per i genitori.

✅Un impegno verso maggiori incentivi per chi ha necessità di una baby sitter e per l’acquisto di pannolini, con sconti del 50% sul prodotto.

✅Agevolazioni sulle rette degli asili nido, fino ad arrivare a un dimezzamento (per il primo, il secondo e il terzo figlio) in quelle Regioni dove il costo è più alto. Nel 2017/2018 la tariffa media mensile, secondo il report di Cittadinanzattiva, è stata di 301 euro mensili, ciò significa che in alcuni casi si potrebbe arrivare a un risparmio anche di 1.500 euro a famiglia in un anno.

Serve un nuovo Welfare familiare. Servono meno opinioni e più fatti.

Ecco perché➡️ https://goo.gl/K22L3n

ACQUA PUBBLICA: LA NOSTRA PRIMA STELLA

Arriva in aula alla Camera la proposta di legge: Acqua pubblica.

Obiettivo uscire dalle logiche di mercato con la creazione di aziende speciali, facendo decadere le attuali concessioni e lasciando al ministero dell’Ambiente il compito di stabilire le tariffe.

Il testo, a prima firma di Federica Daga M5S, ha superato il primo passaggio in CommissioneAmbiente alla Camera e sarà discusso in aula il prossimo 25 marzo.

È ispirato alla proposta di iniziativa popolare formulata nel 2007 dai Movimenti per l’Acqua 💧, su cui furono raccolte più di 400mila firme.

Manovra del Popolo, Lorefice: “Ai Comuni 400 milioni per progetti sul territorio in base alla densità della popolazione. Un segnale concreto per le nostre città”

“Con la nostra manovra -sottolinea la presidente della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice (M5S), abbiamo voluto dare assoluta priorità ai territori. Lo facciamo con un primo, concreto, passo: Attivando un fondo da 400 milioni di euro per cofinanziare piccole opere nei Comuni.

Un modo funzionale per ridare nuova linfa a settori come l’edilizia pubblica, la manutenzione e la sicurezza del territorio, la manutenzione della rete viaria, la prevenzione del rischio sismico e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali. 
Nella pratica -spiega la parlamentare del M5S-  diamo ossigeno agli enti territoriali massacrati fino ad oggi dal Patto di Stabilità interno e dal principio del Pareggio di Bilancio. Lo facciamo con un contributo che copre il 50% della progettualità proposta che sarà di 40mila euro per i comuni fino a 2 mila abitanti, di 50mila euro per quelli fino a 5mila abitanti, di 70mila euro per i comuni fino a 10mila abitanti e di 100mila euro per quelli fino a 20mila abitanti. Questi maggiori investimenti locali si vanno ad aggiungere ad 1 miliardo di maggiori fondi derivanti dallo sblocco degli avanzi di amministrazione per i comuni virtuosi.
Lo avevamo promesso -conclude Lorefice- e lo stiamo realizzando con impegno costante e con l’importantissimo contributo dei cittadini che ogni giorno ci sostengono e supportano anche con le loro idee e i loro suggerimenti”.


Formazione 4.0: 250 milioni per le imprese che guardano al futuro

di Mirella Liuzzi

La Commissione Bilancio ha dato il via libera oggi a un emendamento del MoVimento 5 Stelle a mia prima firma sul credito d’imposta per le imprese che investiranno in formazione del personale sulle nuove tecnologie e sul digitale. Un provvedimento che vale ben 250 milioni e che consideriamo strategico per dare un impulso decisivo alla trasformazione digitale e all’innovazione delle imprese del nostro paese.

Per la prima volta abbiamo dato priorità alle piccole imprese che rappresentano la spina dorsale del tessuto imprenditoriale del nostro paese e che potranno beneficiare di un credito d’imposta del 50% per adeguare le competenze del proprio personale alle sfide del cambiamento digitale.

Per la prima volta abbiamo dato priorità alle piccole imprese che rappresentano la spina dorsale del tessuto imprenditoriale del nostro paese e che potranno beneficiare di un credito d’imposta del 50% per adeguare le competenze del proprio personale alle sfide del cambiamento digitale.

Non ci siamo dimenticati però delle medie e grandi imprese per cui è previsto un credito d’imposta rispettivamente del 40% e del 30%.

Con questo provvedimento vogliamo aiutare le piccole imprese a diventare grandi e le grandi a diventare forti poiché in questo modo potranno investire nello sviluppo delle competenze dei propri dipendenti per favorire crescita e competitività a livello internazionale.

Siamo consapevoli che il futuro per le nostre imprese sarà sempre più sfidante e il credito d’imposta per la formazione 4.0 incoraggia quelle realtà che con lungimiranza e visione andranno nella direzione intrapresa dal Governo di puntare sullo sviluppo delle tecnologie emergenti.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/2018/12/formazione-4-0-250-milioni-per-le-imprese-che-guardano-al-futuro.html

Il Ministro Di Maio audito dalle Commissioni riunite. Lorefice: “Tanti i temi affrontati a partire dall’Ilva”

Ringrazio il vicepremier Luigi Di Maio per la competenza e la disponibilità che ha mostrato oggi nel rispondere ai quesiti, posti dai colleghi deputati delle Commissioni riunite Lavoro, Attività produttive e Affari sociali, nella precedente audizione sulle linee programmatiche dei suoi dicasteri dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali.

Tanti i temi toccati, partendo dall’importante accordo sull’ Ilva che ha definito un punto di partenza e non di arrivo.

Di Maio ha precisato: “Taranto ha un credito con tutta l’Italia e l’Europa. Merita il ritorno dell’università, investimenti in turismo e altri settori” e ha aggiunto che “il governo ha in cantiere nuove iniziative perché l’amministrazione straordinaria possa essere sempre più poliziotto ambientale per l’Ilva di Taranto”.

In tema di LAVORO ha annunciato la realizzazione di un Codice che metterà insieme 140 leggi, così da eliminare le norme che si sovrappongono, arrivando ad una revisione organica e coordinata dalla materia.

Sburocratizzazione e semplificazione delle imprese saranno due questioni che verranno affrontate già nel decreto Urgenze, dove oltre alle questioni che riguardano Genova, Ischia e le aree del Centro-Italia colpite dal terremoto, ci saranno i primi provvedimenti del ‘pacchetto decertificazione’.

Di Maio ha confermato che nella prossima legge di bilancio ci saranno iper e super ammortamento, contratti di sviluppo, credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Ed ha precisato che il REDDITO DI CITTADINANZA sarà una delle misure protagoniste della legge di bilancio; una misura che non si presterà a meccanismi di assistenzialismo. Si partirà dalla riforma e dal rifinanziamento dei centri per l’impiego, in accordo con gli assessori al lavoro delle Regioni. Prevista anche la PENSIONE DI CITTADINANZA. Verranno garantite le pensioni minime sopra la soglia di povertà: saranno cioè riequilibrate le risorse a favore delle pensioni sotto i 780 euro.

Prioritario è “il superamento della legge Fornero e l’introduzione di quota 100, tenendo ben presente chi ha maturato anzianità contributiva di 41 anni”, per poi arrivare all’abolizione delle pensioni privilegiate sopra i 4 mila euro netti.

Di Maio ha, inoltre, annunciato la proposta per l’inserimento del SALARIO MINIMO laddove non sia già previsto e regolato dalla contrattazione collettiva.

Sul dossier Alitalia ha spiegato che la priorità del governo è attirare investitori pur garantendo una leadership nella governance pubblica.

Ha assicurato risorse per il Fondo per la tutela del Made in Italy, così come per il Fondo per le Politiche sociali. Quest’ultimo nel 2018 è stato dotato di 276 milioni di euro e dovrebbe arrivare a 281 milioni nel 2019 e nel 2020. Un ammontare inadeguato al fabbisogno, che deve essere assolutamente rimpinguato.

Marialucia Lorefice

Ispica, la presidente della Commissione Affari Sociali incontra i cittadini. Tra le problematiche affrontate i diritti dei disabili e dei lavoratori, degli insegnanti

Stamattina, ad #Ispica, ho incontrato dei cittadini che mi hanno sottoposto diverse problematiche.

Alcune potrebbero essere di facile soluzione, ma purtroppo, accade spesso che persino le cose apparentemente più semplici possono rivelarsi farraginose se non si viene adeguatamente indirizzati o informati. E ciò rappresenta una difficoltà ancor più grande quando si parla di persone con #disabilità che necessitano di risposte certe, in tempi certi.

Ho ascoltato storie molto delicate, di battaglie in difesa del sacrosanto diritto al #lavoro.

E ho incontrato una delegazione di insegnanti, le cui istanze verranno sottoposte ai portavoce della commissione di merito. Un grande Paese deve puntare sull’istruzione perché è dal nostro livello d’istruzione che dipendono il futuro delle prossime generazioni e lo sviluppo dell’Italia.

Vogliamo una scuola inclusiva e innovativa, insegnanti motivati e valorizzati, edifici sicuri.