Legittima difesa: legge mal scritta, propaganda elettorale, e i cittadini aspettano

Si è concluso stamattina il dibattito alla Camera sulla proposta di legge relativa alla legittima difesa. Un dibattito che, come ormai siamo tristemente abituati, si è svolto a suon di propaganda elettorale e senza alcuna attenzione alla realtà. Per questo motivo il M5S ha votato contro.

Noi crediamo che la sicurezza e la giustizia debbano essere in primis assicurati dallo Stato. Ma tale principio diventa di difficile attuazione, se i governi che si susseguono regolarmente tagliano risorse alle forze dell’ordine o ai piani di prevenzione. Ecco il motivo cruciale per cui i cittadini si sentono insicuri.

Ma siamo tristemente abituati anche alle leggi scritte male, e questa non fa eccezione. Le norme proposte dai partiti sulla legittima difesa sono scritte con i piedi: il Partito Democratico ha dimostrato ancora una volta come i compromessi con Alfano creino pasticci normativi. Pressato per motivi elettorali, il PD ha partorito nella miglior ipotesi il nulla e nella peggiore l’incertezza. Ancora una volta un’intera classe politica si è agitata nei palazzi vanamente, dimenticando la realtà della vita dei cittadini.

Il M5S ha presentato comunque le sue proposte. Riteniamo che il cittadino abbia il diritto e debba difendersi se la sua incolumità o quella della sua famiglia sono in pericolo, e nella legge esistono delle zone d’ombra che avremmo voluto chiarire. Come gli articoli 55 e 59 che creano incertezza a cittadini e giudici.
Inoltre abbiamo fatto una proposta concreta in merito all’indennizzo dovuto alle vittime di reati violenti, ad oggi un fondo assolutamente inutile per i tanti, troppi paletti che impediscono ai cittadini di accedervi. Questa nostra proposta concreta è stata bocciata, lasciando chi subisce un reato violento senza alcun sostegno da parte dello Stato.

Marialucia Lorefice oggi ospite a Focus di E20 Sicilia e della giornalista Valentina Frasca

Marialucia Lorefice ospite di E20 Sicilia per la trasmissione Focus della giornalista Valentina Frasca

Questa mattina la deputata Marialucia Lorefice è stata ospite a Focus, trasmissione
Si è parlato del territorio ibleo, di agromafie e microcriminalità. Ma anche di hot spot e migranti minori non accompagnati. Tra i temi trattati anche quello del Cyberbullismo.

Rivedi la puntata di Focus con Marialucia Lorefice

 

Oppure guarda la registrazione della diretta facebook

 

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https://marialucialorefice.com/2017/02/24/criminalita-nel-ragusano-nuova-interrogazione-al-ministro-minniti-del-m5s-dep-lorefice-il-governo-non-puo-piu-attendere-che-la-situazione-sfugga-di-mano/

 

 

 

Cyberbullismo e la buona legge rovinata

Il M5S stava lavorando per una legge che difendesse i minori dalla gogna del web. Ci siamo ritrovati davanti un’altra legge, modificata ad arte per mettere un bavaglio alla rete. C’è bisogno di proteggere i nostri figli ed insegnare loro la Rete

#Bullismo e #Cyberbullismo, questo il recap video di alcuni nostri interventi  in merito agli emendamenti presentati al provvedimento. La discussione continuerà nei prossimi giorni.

Stay tuned

 

Mineo:”Il Centro va chiuso”

“Dopo la visita di ieri e le audizioni di questa mattina siamo ancora più convinti che il Centro d’accoglienza di Mineo debba essere immediatamente chiuso in quanto fucina di illegalità.

Si spazia dalla tratta allo spaccio, dai danni erariali alla turbativa d’asta, dalle infiltrazioni mafiose alla violazione dei diritti dei migranti. Reati che coinvolgerebbero a vario titolo soggetti di diverso genere, tra i quali vi sarebbero anche alcuni esponenti politici. Un vero e proprio vespaio che c’è stato ed è oggetto di indagini delle procure di Catania, Caltagirone e Palermo, ma che continuerà a proliferare qualora il centro continuasse ad insistere sul territorio.

Alla luce di tutto questo, preoccupa enormemente l’idea di trasformare una parte del centro in hotspot.

La situazione del centro di Mineo è forse la più emblematica rispetto alla incapacità o, in alternativa, alla malelafede da parte di alcuni soggetti governativi che probabilmente, in maniera diretta o indiretta, ne traggono vantaggio.

Proponiamo pertanto la predisposizione delle misure opportune al fine di dismettere il centro quanto prima e ripristinare una situazione di normalità nel territorio calatino”.

Vega Colonnese Giuseppe Brescia

“Augusta hot spot: Alfano mentiva!”

Subito dopo le audizioni in prefettura a Ragusa della Commissione d’Inchiesta Cara-Cie e la conferenza stampa Marialucia Lorefice, insieme a Gianluca Rizzo, è stata ad Augusta per assistere allo sbarco di quasi 1200 migranti e toccare con mano la realtà. “Il ministro Alfano mentiva quando ha detto che Augusta non sarebbe divenuto hot spot”

 

Clicca sul video per ascoltare le dichiarazioni di Gianluca e Marialucia cittadini a 5 stelle!

 

 

 

Foto dal sito Adn Kronos di uno sbarco avvenuto ad Augusta

Commissione Cara-Cie a Pozzallo. Lorefice: È emergenza minori

 

“Dall’ispezione all’hot spot di Pozzallo e dalle audizioni presso la Prefettura di Ragusa si delinea chiaramente un quadro molto vasto per quanto concerne l’accoglienza dei migranti, in particolare dei minori. Da una parte c’è la città di Pozzallo che nonostante tutte le difficoltà dimostra di essere profondamente votata all’accoglienza e di non essersi mai sottratta al senso del dovere, con un senso di solidarietà dal quale tutti possiamo solo imparare. Dall’altra parte, però, troviamo gli inevitabili problemi legati alle emergenze e ai numeri consistenti dei migranti che periodicamente sbarcano sulle nostre coste. Durante la nostra ispezione abbiamo rilevato delle carenze strutturali di cui chi di competenza dovrà farsi rapidamente carico. Uno dei problemi principali è quello dei minori stranieri non accompagnati e delle difficoltà di riuscire a ricollocarli rapidamente in strutture idonee. Ritengo che compito delle istituzioni sia quello di farsi da tramite tra le realtà che vediamo, ad esempio durante le nostre ispezioni, ed il Parlamento che è chiamato a legiferare e trovare delle soluzioni che possano permettere a sindaci e prefetture di trovare subito delle risposte a situazioni di criticità per le quali c’è bisogno anche di interventi normativi”

Marialucia Lorefice

 

Per saperne di più

http://www.videomediterraneo.it/notizie/attualita/21034-ragusa-accoglienza-migranti-bocciato-hotspot.html

 

(Dal minuto 3.20) http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-f9fb1cb6-573a-4018-9d55-e41a181ae733.html