Marialucia Lorefice ha incontrato il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza

Stamattina ho avuto il piacere di far visita al prefetto di Ragusa. Un incontro cordiale e che ci ha permesso di confrontarci su importanti tematiche del nostro territorio: la crisi agricola, le aste giudiziarie e i pignoramenti, l’altrettanto delicata situazione dei dipendenti del Consorzio di Bonifica e ancora la sanità iblea e la sicurezza del territorio.

Sono problemi che vanno senz’altro risolti nelle sedi opportune, ma la sinergia con il rappresentante del governo sul territorio è più che mai indispensabile. L’obiettivo è dare risposte e soluzioni, essere un punto di riferimento per i cittadini.

Marialucia Lorefice

Lorefice: “Basta parole e promesse, per la Sanità servono i fatti. Il Governo si dia da fare!”

La notizia di questi giorni è che la nuova giunta della Regione Siciliana avrebbe deciso lo stop del piano di riordino della rete ospedaliera regionale approvato dalla precedente giunta guidata da Rosario Crocetta. E di rete ospedaliera, ma anche di stabilizzazione dei precari, di concorsi, di assunzioni, si sarebbe parlato durante un incontro tra i sindacati e il nuovo assessore alla Sanità, Ruggero Razza.
Solo che alle parole dovrebbero adesso seguire i fatti.
Intanto, la sanità continua a vivere una situazione allarmante.

#Sanità

La notizia di questi giorni è che la nuova giunta della Regione Siciliana avrebbe deciso lo stop del piano di riordino della rete ospedaliera regionale approvato dalla precedente giunta guidata da Rosario Crocetta. E di rete ospedaliera, ma anche di stabilizzazione dei precari, di concorsi, di assunzioni, si sarebbe parlato durante un incontro tra i sindacati e il nuovo assessore alla Sanità, Ruggero Razza.

Solo che alle parole dovrebbero adesso seguire i fatti.

Da troppo tempo si parla di questi problemi e per troppo tempo ci sono stati tavoli, dichiarazioni, promesse, marce indietro.

Intanto, la sanità continua a vivere una situazione allarmante, cosa che ho avuto modo di ribadire più volte e in tutte le sedi opportune, persino al cospetto del ministro Lorenzin e del sottosegretario Faraone. Ho avuto modo di far presente come talune scelte si sono rivelate sbagliate e lesive del diritto alla salute dei cittadini, così come inaccettabili sono le condizioni in cui il personale è costretto ad operare.

Ho chiesto loro di intervenire, ma quello che ci siamo meritati, a quanto pare, è solo un assordante silenzio..

Di seguito due mie interpellanze (con relative risposte) nelle quali affronto i problemi della sanità:

-questa http://aic.camera.it/aic/

scheda.htmlnumero=2/01880&ramo=CAMERA&leg=17 riguarda il nuovo ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II” e pone degli interrogativi in merito alle nomine dirigenziali;

-questa http://aic.camera.it/aic/scheda.htmlnumero=2/01773&ramo=CAMERA&leg=17 riguarda la delega Madia e la necessità di rendere trasparente il sistema della dirigenza sanitaria, come richiesto dall’#Anac, con specifico riferimento agli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo, nonché per gli incarichi di responsabile di dipartimento e di strutture semplici.

Sanità e roghi in provincia di Ragusa, Marialucia Lorefice ne parla intervistata da Piero Giunta-Video

Sanità e roghi in provincia di Ragusa. L’intervista di Piero Giunta a Marialucia Lorefice su radio dimensione musica

Incendi e sanità in provincia di Ragusa, la parlamentare del M5S ne parla ai microfoni di Piero Giunta

 

www.radiodimensionemusica.com

 

Ispica. La Dep. Lorefice, il consigliere Genovese e il M5S Ispica chiedono all’Asp 7 il ripristino del servizio di Riabilitazione

La dep.Lorefice, il consigliere del M5S Gianluca Genovese e il Meetup di Ispica chiedono il ripristino dei servizi di Riabilitazione dell’Asp 7


Sanità iblea nel caos. Sospeso il servizio di Riabilitazione ad Ispica. La deputata Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali, interviene in merito al centro di Riabilitazione di Ispica insieme al consigliere pentastellato Gianluca Genovese e al Meetup M5S Ispica. 
«Chiediamo che la Riabilitazione torni ad essere garantita. La sanità iblea non ha pace -affermano- e questa volta è il turno del centro di riabilitazione di Ispica le cui attività sono state sospese in seguito al sopralluogo dei Nas. Dallo stesso sarebbe emerso che i locali della palestra di fisioterapia non sono idonei». «A seguito delle segnalazioni pervenuteci da più parti –sottolinea la parlamentare Lorefice-, ho contattato personalmente la dott.ssa Angela Militello, direttore del Distretto socio-sanitario del comprensorio di Modica, e ho scritto al dr Maurizio Aricò e al direttore sanitario, dr Giuseppe Drago, manifestando loro la legittima preoccupazione per un servizio che rischia di essere interrotto definitivamente. Nella nota ho chiesto spiegazioni e, in particolare, un impegno al fine di trovare una soluzione ragionevole e scongiurare la definitiva sospensione del servizio di riabilitazione. Fondamentale punto di riferimento per la comunità. Dalla conversazione con la dott.ssa Militello è emersa la necessità di perseguire il dovuto iter burocratico nell’interesse di ripristinare quanto prima il servizio di riabilitazione». «Bisogna restituire ai cittadini i servizi di riabilitazione -evidenziano la Lorefice e Genovese, insieme al Meetup di Ispica-. Vorremmo anche che l’Asp 7 rispondesse alle nostre richieste in modo diretto, trasparente e senza tergiversare. Non appena la direzione dell’Asp 7 ci risponderà sarà nostra cura informare la cittadinanza. Nel frattempo continueremo a sollecitare. Certi che, almeno questa volta, l’Asp 7 non sceglierà la via del silenzio.»
Valentina Maci Odg 153453   

 
………………………………………………………………………Ufficio Stampa Dep. Marialucia Lorefice parlamentare M5S XII Commissione Affari Sociali; Capogruppo M5S Commissione Monocamerale d’Inchiesta sul Sistema di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate.

Ospedale Giovanni Paolo II, Dep. Lorefice:«La Sottocommissione parlamentare sia garante del ripristino della sanità iblea, oggi al collasso»

La Lorefice chiede certezze affinché si salvaguardi il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Ragusa

         «La Sottocommissione parlamentare sia garante del ripristino della sanità iblea, oggi al collasso»: Così la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali. La Lorefice, ieri, ha preso parte alla Commissione Sanità dell’Ars che si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Ragusa. «Bisogna ripristinare -dice la Lorefice- l’intera rete sanitaria iblea. Vogliamo che il ‘Giovanni Paolo II’ venga aperto prima possibile, ma in modo serio e pianificato e, soprattutto, quando sarà completamente in regola. Ben venga la Sottocommissione istituita ieri dal presidente della Commissione Sanità all’Ars, della quale farà parte anche il M5S, così come la concertazione con i primari per tutto quello che riguarderà il futuro della sanità iblea. I primari stessi, immaginiamo lo facciano già ma lo ribadiamo, devono ascoltare le istanze di tutti i dirigenti medici e anche del personale paramedico. La ‘rete’ funziona solo con la collaborazione di tutti.»
         «La situazione alla quale, ieri, siamo arrivati era un disastro annunciato. Ripetutamente abbiamo sollecitato il dott. Aricò a dare risposte chiare. Lui ci tranquillizzava ma noi sapevamo benissimo che la situazione era drammatica. Lo abbiamo verificato durante la visita mia e della collega Ferreri presso il Civile e l’Arezzo. Il dott. Aricò non ha mai cercato di coinvolgere i medici nel suo ‘progetto’, la dimostrazione è lo scempio cui assistiamo. Anche ieri ha detto che al Civile è tutto rientrato nella normalità ma non è così. Nel momento in cui da parte di un manager non arrivano delle risposte i cittadini per primi fanno riferimento a noi, a tutti gli esponenti politici, per avere delle risposte. Non possiamo negare che c’è una grande preoccupazione tra i cittadini e anche tra i medici. Bisogna mettere i medici nelle condizioni di lavorare bene e nel massimo della sicurezza perché loro hanno la responsabilità delle vite umane e, nel caso succedesse qualcosa, loro sono i primi responsabili. A maggior ragione, com’è stato sottolineato ieri dai sindaci di Vittoria e Modica, il numero di medici è inferiore al numero necessario. Qui subentra il ruolo della politica che deve fare in modo di mettere negli ospedali un numero adeguato di medici. I presidi ospedalieri –conclude la deputata del M5S- devono avere tutto il necessario e fare in modo che i medici possano lavorare nel migliore dei modi. Quando ritorneremo alla normalità e in che modo? Ancora a questa domanda, purtroppo, non c’è risposta. Speriamo il termine della fine del mese, dato dalla direzione strategica dell’Asp 7 ieri sia, almeno questo, reale.»
 
  Ufficio Stampa  Valentina Maci Odg 153453        
Guarda il video dell’intervento della parlamentare Marialucia Lorefice, ieri in Commissione a Ragusa

@Mlucialorefice

 
 

Nuova rete ospedaliera, Dep. Lorefice: «Tra tagli e refusi regna la confusione. Il Ministro Lorenzin? Le abbiamo scritto e non risponde»

     Tagli sanità, la nuova rete ospedaliera e le rimodulazioni in provincia di Ragusa. Dichiarazioni della deputata del M5S Marialucia Lorefice

       «Il documento pubblicato sul sito della Regione siciliana e in Gazzetta ufficiale indica chiaramente i tagli che subirà la rete ospedaliera. Tagli -spiega la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali- che vanno ad aggravare ulteriormente la già allarmante situazione che vive la sanità siciliana e quella della provincia di Ragusa. Tagli che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sui cittadini, privati di importantissimi servospedaleizi, ma anche sul personale medico e sanitario messo ulteriormente in difficoltà nell’esercizio della propria professione».

     «Una rete -aggiunge la deputata Lorefice- che è stata ridisegnata e ridimensionata dal Governo regionale, tra errori grossolani, refusi e voti lampo, secondo le imposizioni del Governo nazionale ma senza tener conto delle richieste o delle osservazioni condivise dagli esperti del settore. I cittadini ancora una volta si trovano a dover assistere a passerelle e promesse pre-elettorali, ad ascoltare bugie».

     «Anche gli ospedali dell’ex provincia di Ragusa tra tagli e rimodulazioni non se la passeranno meglio. Se da un lato la buona notizia sono gli spoke, dall’altro alcuni “refusi”, come sono stati definiti, hanno depennato interi reparti pregiudicando la classificazione delle stesse strutture ospedaliere come DEA di I livello. Lo stesso ‘Giovanni Paolo II’ di Ragusa risulterebbe privo di alcune strutture fondamentali per la classificazione come DEA. Come può la classe politica dirigente fare errori del genere quando si ha a che fare con il diritto alla salute e come può fidarsi il cittadino di promesse a mezzo stampa? Di promesse ne sono state fatte fin troppe in passato e si sono poi rivelate letteralmente delle prese in giro. Talune scelte strategiche, chiusura di reparti o spostamenti risultano davvero incomprensibili, sembrano rispondere non ad esigenze di funzionalità bensì a dinamiche politiche. Sembra che l’unica vera ossessione siano i prossimi appuntamenti elettorali. Sarebbe auspicabile che una volta per tutte ci rendessimo conto che l’unico nostro compito, in quanto portavoce, sia quello di fare gli interessi dei cittadini».

   «Occorre -evidenzia la parlamentare del M5S- garantire servizi, facilitare l’accesso alle cure, lo sblocco del turn over, velocizzare le liste d’attesa. Questa nuova rete ospedaliera non verrà di certo incontro a tali esigenze, anzi, si vanno a rovinare importanti reparti, che sono diventati delle eccellenze grazie alla professionalità, formazione e dedizione del personale medico e sanitario. Non si può giocare con un settore importantissimo come quello della Sanità. Spiace, inoltre, dover notare, che il ministro non risponde nemmeno alle nostre missive. Nell’ultima chiedevamo alla Lorenzin di verificare che il testo relativo al piano di riordino della rete ospedaliera inviatole dalla Regione siciliana corrispondesse al documento pubblicato sul sito istituzionale regionale. Nessun riscontro. Probabilmente -conclude la Lorefice- dimentica che essere ministro significa confrontarsi e dare risposte esaustive anche a chi fa parte di uno schieramento politico diverso da quello di appartenenza, così da permetterci di fornire delle risposte che è doveroso dare nella maniera più esaustiva possibile».

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453