“SoS Endometriosi”. Lorefice in collegamento Skype con il Convegno della Onlus Arianne

Domani Donne.jpgOggi, intorno alle 13:00, la deputata Lorefice sarà in collegamento Skype nell’ambito del III Convegno Nazionale “SOS Endometriosi e Adolescenti … domani Donne”, organizzato da Arianne endometriosi-onlus.

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Marialucia Lorefice: «I nuovi LEA? Lo specchietto per le allodole del Governo. Sino ad ora solo bozze»

«L’Endometriosi nei LEA? Sembrerebbe scontato poter dare una risposta a questa domanda dato che questa è l’ennesima volta, di certo non l’ultima, in cui affrontiamo la questione. Ma il Governo tergiversa -dice la capogruppo del M5S XII Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice-. Ieri, ancora una volta, in Commissione Affari Sociali il Ministro della Salute doveva rispondere ad un’ulteriore interrogazione -prima firmataria la stessa parlamentare Lorefice-.

Il Sottosegretario ci ha tenuto a evidenziare che il Governo è sensibile al problema. Non ce n’eravamo accorti se non per un post, meramente ‘consolatorio’, della Lorenzin sui social, casualmente apparso durante la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, e qualche altro tweet.

Il Governo ha anche detto -aggiunge la parlamentare nazionale- che all’interno dell’aggiornamento complessivo dei LEA, previsto dal Patto per la Salute 2014-2016, è stato proposto l’inserimento dell’Endometriosi nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti, per gli stadi clinici III (malattia moderata) e IV (malattia severa), della classificazione ASRM (American Society for Reproductive Medicine).

Ad oggi, comunque, nulla di ufficiale. Vorremmo sapere perché è stata rinviata l’adozione del decreto di aggiornamento dei LEA. Non bastano le dichiarazioni -conclude la Lorefice-, servono i fatti, per dare risposte relative anche a tante altre problematiche, come le malattie rare e il nomenclatore tariffario, tanto per fare degli esempi. I Lea attendono di essere aggiornati dal lontano 2001. Attendere ancora significa continuare a illudere milioni di persone. Il Dpcm dei LEA è fermo presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. Ci chiediamo cosa si aspetti ad inviarlo alle Camere per l’espressione del parere. Senza un provvedimento esecutivo non si potrà mai passare dalle parole ai fatti».

 

 

Valentina Maci Odg 153453

Marialucia Lorefice: “Il Sistema Sanitario Nazionale naufraga nelle mani del Governo. Bocciata la nostra proposta di miglioramento dell’intero Sistema. La Sanità pubblica sempre più verso la privatizzazione”

 

«Il SSN è alla deriva e il Governo, da ‘buon Caronte’, lo accompagna al naufragio. Una morte lenta e sofferta, dove a soffrire sono in primis i cittadini. È evidente come sia in atto lo smantellamento della sanità pubblica a favore di quella integrativa e privata. Il Parlamento, facendo il gioco del Governo -sottolinea Marialucia Lorefice, parlamentare iblea-, ha bocciato martedì la nostra mozione con la quale chiedevamo un impegno in termini di interventi incisivi, a 360 gradi, relativamente a tutto il sistema sanitario.

L’ultimo DEF 2016 parla chiaro, nel 2019 il rapporto tra spesa sanitaria e PIL decrescerà tanto da arrivare al 6,5%. Significa che si sfioreranno i 10 miliardi in meno a disposizione della sanità pubblica. Tradotto vuol dire -aggiunge la Capogruppo M5S XII Commissione Affari Sociali- che il taglio alla spesa sanitaria nazionale raggiungerà livelli inaccettabili e di gran lunga al di sotto della media dei Paesi OCSE.

Per approvare la nostra mozione il Governo avrebbe voluto ‘manometterla’ nei suoi punti chiave, come quello relativo ai fondi dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza che non hanno ancora una sicurezza economica che possa supportarli e sui quali il Governo certezze non vuole proprio darne. Ovviamente abbiamo rigettato tali richieste, così come tante altre simili.

La Conferenza Stato- Regioni aveva dato, se possibile, una mazzata ancor più pesante alla già drammatica situazione sanitaria con un taglio di 2 miliardi e 352 milioni di euro a decorrere dal 2015. Con la legge di stabilità si è deciso per 111 miliardi di finanziamento per il 2016 comprensivi di 800 milioni per i nuovi LEA, non ancora introdotti. Si sommino a questi le somme che le Regioni devono quale ‘contributo dovuto’ alla finanza pubblica.

Meno fondi per la spesa sanitaria, meno prevenzione, meno possibilità di accesso alle cure, liste d’attesa infinite, ticket maggiorati. Risultato: Meno salute. Alla prevenzione, infatti, è destinato solo il 4,1 % dell’intera spesa sanitaria. Sanità ‘pubblica’ in mano ai privati e alla cosiddetta ‘sanità integrativa’ che, di fatto, ha sostituito, e non integrato, quella nazionale che non ce la fa a garantire prestazioni e servizi in termini compatibili con lo stato di salute dei pazienti, specie se in emergenza.

L’ombra della corruzione in sanità si aggira intorno al 41% al Sud compresa la sperequazione regionale. Il blocco del turnover con potenziamento del lavoro flessibile e precario ha notevolmente alzato l’età media di medici e personale sanitario costretti a turni ed extra massacranti. Tutte scelte che hanno depotenziato la qualità dei servizi della sanità pubblica e limitato le offerte di cura e assistenza, che già risente delle carenze strutturali e tecnologiche che spesso non riescono ad essere nel pubblico allo stesso livello del privato. Proprio sul turnover e sulla mobilità interregionale, con una nostra mozione, il Governo si era impegnato a provvedere a procedure d’urgenza. Impegno disatteso, nonostante le numerose interrogazioni in merito.

Il decreto Balduzzi con il suo efficientamento della rete emergenza-urgenza, e l’opinabile implementazione dell’assistenza territoriale, non sortisce i risultati sperati dato che non ha tenuto e non tiene conto delle necessità territoriali e neppure dell’impatto dei pensionamenti non seguiti da sostituzioni. Meno medici, Meno servizi, meno prestazioni.

Noi non accettiamo ‘compromessi’ alla nostra mozione ancor più se questo significherebbe assecondare la volontà di un Governo che vuole la privatizzazione del SSN, da sempre esempio ed eccellenza della nostra nazione».

Valentina Maci Odg 153453

Marialucia Lorefice: «I nuovi Lea? Non si sa né come né quando»

«I nuovi Lea? Non si sa né come né quando. La parlamentare Marialucia Lorefice, Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali spiega quanto accaduto in Commissione giorno 5-. Siamo alle solite -dice-. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si presenta puntualmente impreparata alle audizioni, tergiversa malamente per evitare di dare delle risposte e rimanda il tutto a dopo la pubblicazione ufficiale dei LEA. Non ha perso tempo però a pubblicare tutto su giornali e siti internet. Ma questi sono solo dettagli. Giorno 5 ci ha letto un elenco delle nuove terapie a suo dire inserite nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Alle nostre domande, come sempre, non ha risposto. Le abbiamo chiesto, ad esempio, quando ha intenzione di pubblicare in maniera ufficiale, istituzionale, i nuovi LEA. Ha risposto: entro l’anno. Ma che data è entro l’anno? C’è poi la questione dei fondi. Sì, perché se non venisse incrementato il fondo sanitario nazionale bye bye erogazione nuovi LEA. Tale fondo dovrebbe passare dai 111 miliardi del 2016 a 113 per il 2017 e 115 per il 2018, il tutto come siglato in Conferenza Stato-Regioni il 7 settembre scorso. Il Def non accenna al finanziamento, la Lorenzin non ne parla. Gentile il Ministro a presentarsi in audizione -conclude la Lorefice- peccato non abbia parlato di nulla di tangibile. Un comportamento che ha dell’inverosimile su argomenti delicati rispetto ai quali il Ministro della Salute dovrebbe essere il primo a discutere solo e sempre in maniera concreta. Tanto i malati possono aspettare».

 

Valentina Maci Odg 153453

Marialucia Lorefice: «Due mesi di scuola assicurati ai disabili. Speriamo di non rivedere più le famiglie in piazza»

     «Come sempre le notizie arrivano dopo aver messo alle strette le famiglie, aver rivisto in piazza gli studenti disabili e i loro genitori -chiosa la parlamentare Marialucia Lorefice-. Ogni cosa diventa per loro una lotta, anche quello che è un diritto. Due mesi di scuola assicurati, tolti i tempi tecnici e le vacanze di Natale, sono un sospiro di sollievo per le famiglie non certo una sicurezza per il futuro. Servirebbe un minimo di programmazione visto che il problema si ripresenta tale e quale ogni anno.
Un nuovo anno scolastico, una nuova manifestazione. Il 2017 è ancora un’incognita. Sarebbe importante -aggiunge la Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali, trovare una soluzione definitiva, questo dovrebbero fare Regione siciliana e Stato. I diritti prima di tutto.
Dobbiamo essere ottimisti ha detto giustamente il prefetto. Ci stanno provando le famiglie. È chiaro che vigileremo -conclude- affinché le promesse fatte siano mantenute, affinché gennaio non sia un’altra barriera da abbattere».

Valentina Maci Odg 153453

Ufficio stampa deputata Marialucia Lorefice, portavoce M5S presso la Camera dei Deputati, Capogruppo XII Commissione Affari Sociali; membro Commissione d’Inchiesta Sistema d’Accoglienza e di Identificazione, nonché sulle condizioni di trattamento dei Migranti nei Centri di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione.

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Marialucia Lorefice: «Ospedali in tilt e il Ministro Lorenzin continua con le favole. Deve ai cittadini risposte concrete»

«Ospedali in tilt ma per il Ministro Lorenzin è sempre tutto sotto controllo. Non capiamo -evidenzia la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali, tra i firmatari dell’interpellanza urgente al ministro Lorenzin- come questo sia possibile. Alla nostra interpellanza il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ha risposto come se non parlassimo dello stesso sistema sanitario. L’Italia -commenta la parlamentare- non solo non rispetta le direttive europee in troppi ambiti della sanità pubblica ma non rispetta neppure i dettami di quella che dovrebbe essere la sanità pubblica al servizio dei cittadini. Non soltanto i medici e gli infermieri sono sottoposti ad orari di lavoro massacranti con turni troppo lunghi rispetto al loro contratto di lavoro ma si attendono ancora i nuovi LEA, il nomenclatore protesico, siamo indietro per quanto concerne la sanità digitale, il turn over del personale medico e infermieristico è, nei fatti, bloccato. A questo proposito avevamo chiesto al Ministro di “informare circa lo stato della trasmissione dei piani di definizione del fabbisogno del personale da parte delle Regioni e rendere pubblici i documenti trasmessi dalle Regioni, così da rendersi garante della sicurezza delle cure e della continuità nell’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni, della corretta applicazione della normativa europea nonché rispondere adeguatamente ai moniti dell’Europa. La realtà è -commenta la Lorefice- che mancano seimila medici e non è possibile il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori riguardanti gli orari di lavoro. Chiaramente il tutto si riflette nel peggioramento della qualità dei servizi offerti a garanzia dell’utenza, degli ammalati, della continuità dell’erogazione delle prestazioni sanitarie, del riordino e della razionalizzazione di strutture e servizi. Le proposte che come M5S abbiamo fatto, in sede di Legge di Stabilità, per poter arginare il problema, non hanno avuto alcun riscontro. Il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, ha risposto all’interpellanza urgente su orario di lavoro UE e assunzione straordinarie di personale facendo emergere che, a suo parere, la scadenza del 31 dicembre 2017 per procedure concorsuali e assunzioni è ancora in linea con le direttive europee, ha sottolineato come alcune Regioni sarebbero già al completo di personale medico e paramedico. I cittadini però ne hanno abbastanza della favola bella della Sanità italiana, molti ospedali stanno per essere chiusi. Non chiediamo certo “soldi in più” per situazioni di “ridondanza e duplicazione” come lascia intendere il Sottosegretario. Del resto, gli basterebbe farsi una passeggiata nelle corsie ospedaliere, anche di notte, nei Pronto soccorso e, siamo certi, non avrebbe risposto così su quanto richiesto in sede di interpellanza. La sanità italiana -conclude la parlamentare del M5S- è una sanità pubblica che deve garantire servizi essenziali ai cittadini. Non chiediamo il lieto fine per una favola inconsistente ma un’analisi attenta e dettagliata della realtà cui il ministro alla Salute Lorenzin dia delle risposte importanti, determinate e, soprattutto, urgenti e concrete».

Valentina Maci Odg 153453