Cambiamo l’Università e la Ricerca per cambiare l’Italia

Università e Ricerca:

Il #MoVimento5Stelle su questo fronte ha sempre sostenuto che, innanzitutto, va riformato il sistema nella direzione dell’efficienza, dei diritti e della valorizzazione effettiva del merito. E dopo aver gettato le basi di questo cambiamento radicale va fatto investimento di risorse per attivare un ciclo virtuoso che dai nostri atenei si espande nella società. Insieme al nostro viceministro al Miur, Lorenzo Fioramonti, ci stiamo lavorando senza sosta: riformare il sistema da un lato e, dall’altro, ottenere un miliardo in più per l’Università e la Ricerca già nella prossima legge di Bilancio.

Virosi in agricoltura, Lorefice: «Il Ministro Galletti tranquillizza ma non si muove. Servono interventi incisivi»

 

«Con una virosi ancora in corso e il rischio della perdita di moltissime coltivazioni e piantagioni, di tanti alberi di carrubo, il Ministro Galletti se ne lava le mani e tenta di tranquillizzare l’opinione comune».

La deputata Marialucia Lorefice, Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali, rende nota la risposta all’interrogazione presentata circa un mese fa ai Ministri dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e dell’Economia. Nella stessa interrogazione, che porta la prima firma della deputata iblea, si chiedeva quali iniziative intendessero prendere per bloccare la grave infestazione in atto sugli alberi di carrubo e se fosse stata avviata la ricerca del feromone. Riguardo invece la diffusione del virus, che sta distruggendo le piantagioni di zucchine, si chiedeva se fosse stato avviato l’iter per l’identificazione del virus nonché iniziative concrete da parte dei Ministri per dare risposte agli agricoltori e per tutelare il paesaggio ibleo.

«Il Ministro dell’Ambiente Galletti -sottolinea la Lorefice-, rispondendo all’interrogazione, tranquillizza dicendo che il carrubo può essere minacciato solo temporaneamente da nuovi infestanti e si limita a fornire delle indicazioni per salvaguardare i frutti, come ad esempio la rimozione dei tralci secchi e infestati e la distruzione dei resti della potatura. Azioni, evidentemente già poste in essere dagli agricoltori iblei che non stavano certo aspettando Galletti per attuarle. Riguardo la probabile ricerca del feromone il Ministro -aggiunge la parlamentare- concorda con l’opinione più diffusa tra gli studiosi che questa è considerata la forma più efficace di lotta meno invasiva per l’ambiente. La scoperta dell’acqua calda il Ministro la fa quando dice che il virus che sta distruggendo le piantagioni di zucchine, secondo gli studi condotti è il ‘Nuova Delhi’ il cui vettore potrebbe essere la mosca bianca. E anche questo lo sapevamo già. Il nostro obiettivo primario, ovviamente, era sollecitare il Ministro ad azioni concrete ed immediate ma questi si è limitato a garantire che continuerà a monitorare le attività in corso e a sollecitare gli enti territoriali competenti.

Nulla -commenta la Lorefice- è stato detto riguardo possibili iniziative ministeriali per la risoluzione del problema. Pur consapevoli della competenza prevalentemente regionale chiediamo l’intervento ministeriale risolutorio ai fini della tutela del paesaggio ibleo e di un maggiore sostegno ai lavoratori in una terra che vive prevalentemente di agricoltura».

 

Valentina Maci Odg 153453

 

 

Qui trovi il testo dell’interrogazione

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14555&ramo=CAMERA&leg=17

 

Clicca qui per leggere il testo integrale della risposta del Ministro

risposta-galletti-pdf

Miodesopsie, M5S: “Investire nella ricerca e nelle campagne di sensibilizzazione”

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14479

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 691 del 12/10/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 12/10/2016
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 12/10/2016
Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14479

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Mercoledì 12 ottobre 2016, seduta n. 691

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, DI VITA, GRILLO, MANTERO, COLONNESE e NESCI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
le miodesopsie sono disturbi visivi caratterizzati dalla sensazione di oscuramento circoscritto del campo visivo, come se corpi puntiformi, cilindrici o di forma irregolare si interponessero tra l’occhio e l’oggetto guardato; sono dette anche con termine non tecnico «mosche volanti». Il paziente infatti, riferisce di vedere oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l’occhio e che sfuggono quando uno cerca di fissarli. Possono presentarsi sotto forma di anello, di linee, di ragnatele, di punti o forme differenti. Il soggetto continua a vedere tutto, ma con la sovrapposizione di ombre più o meno piccole in determinate aree. I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare, luminose come le pareti bianche di una stanza o il cielo azzurro. La densità delle ombre può variare rendendole più o meno visibili;
questo fenomeno è dovuto al deterioramento del corpo vitreo che inizialmente è una sostanza gelatinosa e compatta, ma che con il tempo, sia per cause naturali (età) o per altre cause (miopia, trauma e altro), perde la sua integrità facendo intravedere parte delle proteine che costituiscono il reticolo vitreale. Pertanto, le «mosche volanti» o i corpi mobili non sono altro che alcune proteine vitreali non più trasparenti ma visibili che fluttuano nel vitreo davanti alla retina; sono pochi gli studi effettuati sulla patologia e le cure per lo più sono sperimentali; in Italia tale patologia pare essere sottovalutata, in quanto non è riconosciuta e non è inserita nei LEA nonostante siano tantissime le persone colpite dalla stessa –:
se possa fornire i dati epidemiologici in suo possesso relativi a questa patologia;
se non ritenga opportuno investire nella ricerca, in maniera seria ed efficace, affinché si possa addivenire ad una cura della patologia non invasiva;
se non reputi necessario avviare una campagna di sensibilizzazione, anche tra gli oculisti, considerato che spesso il disturbo visivo causato dalle miodesopsie è sottovalutato dagli stessi medici;
se, nelle more dell’approfondimento della ricerca scientifica, non reputi opportuno valutare la possibilità di inserire la FOV (vitreoctomia per soli floaters) tra gli interventi previsti dai livelli essenziali di assistenza, così da agevolare coloro che intendono sottoporsi all’intervento, attualmente troppo costoso. (4-14479)

FONTE  http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14479&ramo=CAMERA&leg=17

miodesopsie