Reddito di cittadinanza. La Perugia-Assisi: Perché nessuno resti indietro. Il 20 maggio non mancare

Alla marcia del 20 maggio 2017 parteciperanno Beppe Grillo, i portavoce M5S, le associazioni e tutti coloro che vogliono un Paese più giusto e civile. Reddito di cittadinanza: Nessuno resti indietro

Reddito di cittadinanza. Giorno 20 con la Perugia-Assisi riaffermiamo il diritto alla dignità di tutti. Non mancate. M5S: “Nessuno resti indietro”home-marcia-bg.png

Con il Reddito di Cittadinanza vogliamo dare una possibilità alle famiglie e alle persone sole che sono in difficoltà. Oggi sono circa 17 milioni le persone a rischio povertà in Italia. Oltre ai pensionati minimi, costretti a sopravvivere con 500€ al mese, ci sono giovani, disoccupati, lavoratori autonomi, inoccupati, tra cui madri e padri divorziati e professionisti schiacciati dalle tasse e dalla crisi. Questo è inaccettabile. Il Reddito di Cittadinanza è la risposta per sostenere queste persone.

Le risorse ci sono: parliamo di circa 15 miliardi per il primo anno e di 2 miliardi per riformare il sistema dei Centri per l’impiego. Tagliamo prima di tutto gli sprechi per raggiungere la copertura necessaria. Ci vuole solo la volontà politica. In alcuni Comuni governati dal MoVimento 5 Stelle il Reddito di Cittadinanza è già una realtà: ci sono sperimentazioni di successo in corso a Livorno, Pomezia, Castelfidardo e Ragusa, realtà in cui le famiglie bisognose vengono aiutate e nessuna viene lasciata indietro.

Alla marcia del 20 maggio 2017 parteciperanno Beppe Grillo, i portavoce M5S, le associazioni e tutti coloro che vogliono un Paese più giusto e civile. Per informazioni su come arrivare clicca qui

Fonte: http://www.beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/

Lorefice: “Legge di Bilancio al servizio del Governo. E i cittadini? Beh, per il Governo a loro basta poco”

«‘Approvato’ o ‘Respinto’. È così che il Governo stabilisce in che modo rendere o meno giustizia alla condizione dei cittadini italiani. Con una Legge di Bilancio che è diventata un ‘mezzo’ referendario e che va avanti a suon di contentini. C’è da credere che gli interessi di pochi a scapito di molti siano davvero alti. I cittadini? Beh, per il Governo a loro basta poco»: Così la Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice che prosegue: «La legge di Bilancio, appena votata alla Camera è adesso al vaglio del Senato. Avevamo puntato, con le nostre proposte a farne un vero e proprio ‘bilancio di cittadinanza’, in grado di riportare a degli standard più elevati la vita dei cittadini. Ovviamente non erano e non sono questi gli obiettivi del Governo che ha al momento, come unico cruccio, il Referendum costituzionale.

Ad esempio, la nostra proposta del ‘reddito di cittadinanza’ -sottolinea la Lorefice- mirava a contrastare disoccupazione e povertà. È stata respinta per una precisa volontà politica, non certo per assenza di fondi come cercano di far credere. Tra le nostre proposte che sono state ‘promosse’: siamo riusciti ad ottenere un fondo di 5 milioni di euro per la cura dell’autismo; assieme alla diagnosi, arriva il diritto alla pensione per i lavoratori ammalati di amianto (riformulazione bipartisan). Viene istituito un fondo da 20 milioni. Siamo riusciti a spostare ben 83 milioni in favore delle ciclovie e a porre un vincolo agli oneri di urbanizzazione. I Comuni devono usarli esclusivamente per riqualificare i territori. Abbiamo ottenuto l’innalzamento della soglia di reddito lordo (da 2.840 a 3.840 l’anno) in relazione alla reversibilità degli orfani. Grazie ad un nostro emendamento i farmaci biosimilari costeranno decisamente meno. Per quanto concerne i Comuni, dato lo stato disastrato di moltissimi di essi, avevamo presentato un pacchetto di proposte col quale si sarebbe potuto alleggerire il peso dei mutui contratti dai Comuni con Cassa depositi e prestiti. Onde evitare esosi ed inutili bandi per il pubblico impiego avevamo chiesto la proroga delle graduatorie dei concorsi fino al 31 dicembre 2018. Respinto tutto il pacchetto degli emendamenti su Enti locali e previdenza sociale così come il microcredito per le imprese del Centro Italia colpito dal sisma. Dulcis in fundo, anche quest’anno il Governo ha bocciato la nostra richiesta di aumentare le risorse destinate al pagamento dell’indennizzo a favore dei soggetti emodanneggiati.

Questi -conclude la Lorefice- sono solo una parte delle nostre proposte dalla quale si evidenzia già come al centro dei nostri emendamenti vi sia il benessere del cittadino e non interessi altri che non tengono conto della realtà quotidiana di ciascun italiano. Per gli obiettivi del Governo lasciamo ai cittadini le deduzioni. A noi sembrano completamente avulsi dal contesto ‘Italia di oggi’».

 

Valentina Maci Odg 153453