Marialucia Lorefice: “Si attende troppo nei Pronto Soccorso iblei. L’Asp 7 trovi soluzioni immediate”

L’on. Marialucia Lorefice con una nota chiede al Commissario dell’Asp 7 Ficarra interventi immediati nei pronto soccorso iblei.

“Continuano i problemi nei pronto soccorso della provincia di Ragusa. Le modifiche che sono state poste in essere non hanno arginato le lunghe attese”: Così la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice che prosegue: “Non credo di dire nulla di nuovo ai cittadini che vivono sulla loro pelle i disagi di tali attese. Eppure, l’Asp 7 aveva garantito, durante un incontro avvenuto la scorsa estate, e poi anche in seguito, di voler correre ai ripari. Sembrava esserci un progetto per risolvere le criticità. Invece, aver tolto i pronto soccorso a Comiso e Scicli non ha fatto altro che penalizzare ulteriormente la situazione dei pronto soccorso di Modica, Ragusa e Vittoria, dove sono aumentati in maniera esponenziale gli accessi anche dagli altri nosocomi.

Nel capoluogo ibleo andare al pronto soccorso è un’avventura e non certo per colpa dei medici e degli infermieri che si fanno in quattro per garantire i servizi. Serve potenziare il personale, troppo esiguo per le esigenze del territorio.Sono stata ripetutamente contattata da cittadini che hanno dovuto attendere ore prima di essere assistiti -evidenzia la parlamentare-, per questa ragione ho inviato una nota al Commissario Ficarra.

Ho chiesto al Commissario come pensa di affrontare e risolvere questi disagi che causano problemi non indifferenti ai pazienti e che vanno avanti da troppo tempo. Ho dato al Commissario Ficarra la mia disponibilità ad incontrarlo per sottoporgli tale problematica. Auspico si possa trovare una celere e definitiva soluzione”.

 

Valentina Maci – Ufficio stampa

 

Ospedali Ragusa, Dep. Marialucia Lorefice: “Fin quando il Nor non sarà fuori da ogni in-chiesta tutto torni dov’era. C’è in ballo il diritto alla salute. Troppo alto il prezzo dei valzer in Sanità”

L’On. Marialucia Lorefice chiede il ripristino di reparti e servizi del Civile e dell’Oma di Ragusa nell’attesa che si faccia chiarezza sulla situazione dell’ospedale Giovanni Paolo II

“Troppo alto il prezzo dei valzer in sanità. I reparti degli ospedali Civile e Ompa tornino al loro posto nell’attesa che si faccia chiarezza sul Nor”

 

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“Le ultime settimane della Sanità ragusana –afferma la Dep. Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali in Parlamento- sono state veramente allucinanti. Che il progetto fosse quello di distruggere la rete ospedaliera provinciale si toccava con mano da anni. Nessuno avrebbe, tuttavia, immaginato che da dietro le quinte stava per andare in scena una pagina così drammatica che vede oggi il perno della rete ospedaliera provinciale crollare. Se la colpa sia del dott. Aricò o no (o di chi con lui) saranno le indagini a stabilirlo. Ringraziamo la Guardia di Finanza per aver evitato il peggio che evidentemente si sarebbe compiuto inaugurando adesso l’ospedale Giovanni Paolo II, detto Nor.

L’Asp 7 stessa ritiene necessario fare un passo indietro, finalmente. Ma non è solo il polo materno infantile a dover tornare indietro dal Nor all’Ompa, devono rientrare dov’erano anche la terapia intensiva cardiologica, la rianimazione, l’emodinamica. Devono essere riattivate le sale operatorie. Gli ospedali di Vittoria e Modica non ce la possono fare a sopportare un peso così immane di accessi quotidiani non solo nei reparti ma anche nei pronto soccorsoVittoria è al collasso.

Contiamo anche su primari e medici per far ‘ragionare’ la direzione strategica. Non è più pensabile che si possa perdere un solo giorno, un solo istante. Può valere una vita. Basta con i valzer, il prezzo troppo caro. Non è il momento di esprimere quello che pensiamo relativamente a tutta la gestione di questa storia ma è quello di agire. Subito. Immediatamente. I reparti devono tornare al loro posto. Solo dopo –sottolinea la parlamentare del M5S-, quando il Nor sarà davvero pronto, accessibile, fuori da ogni inchiesta, si potrà iniziare a pensare a come trasferire gli ospedali, programmando il tutto al millesimo.

Non possiamo permettere che scelte personalistiche piuttosto che politiche ledano il diritto alla salute dei cittadini. Ripeteremo fino allo sfinimento che non si parla più di singolo ospedali ma di rete ospedaliera all’interno della quale se qualcosa si inceppa non funziona niente. Ed ecco che, ad esempio, a Vittoria al pronto soccorso manca il personale, i medici sono ovunque stremati, c’è un sovraffolamento di pazienti.

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Con il Nor sotto inchiesta non c’è niente da attendere. Chi dovrà pagherà ma non dovranno essere i cittadini, gli ammalati. Che ovviamente ci sono e devono avere la possibilità di trovare posto in ospedale non certo di non trovare neppure il reparto.

Da quando siamo in Parlamento –conclude la Lorefice- continuiamo a denunciare che le nomine in sanità devono essere slegate dalla politica, le nostre proposte in tale direzione sono state sistematicamente boicottate. Basta con l’ingerenza della politica in un ambito che deve essere assolutamente autonomo e in mano a persone in gamba e serie. Servono criteri di trasparenza, imparzialità e merito. I professionisti a capo delle aziende ospedaliere devono essere liberi dai condizionamenti politici e fare il bene dei cittadini, del personale medico e sanitario. Ognuno si prenda le proprie responsabilità”.

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453