Lorefice e Pisani (M5S): “Approvato Fondo Salva Casa, un aiuto ai cittadini a rischio pignoramento”

“La manovra finanziaria di quest’anno – dichiarano la Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice (M5S) e il senatore Pino Pisani (M5S), segretario di Presidenza del Senato- presenta un’importante misura a tutela dei soggetti in difficoltà economiche che non riuscendo a far fronte ai propri debiti con le banche rischiano di veder svenduta la propria casa all’asta. Quest’ultimo è un triste fenomeno purtroppo assai diffuso anche in provincia di Ragusa, che si è accentuato negli ultimi anni, e sul quale non abbiamo mai spento i riflettori. Continuiamo a lavorare per dare le dovute risposte a chi le attende da tempo.
Per mettere un freno a questa drammatica speculazione abbiamo approvato l’emendamento che istituisce il ‘Fondo Salve casa’ che porta la prima firma del senatore Daniele Pesco (M5S), Presidente della Commissione Bilancio del Senato. La norma approvata permette la creazione di società di cartolarizzazione che, anziché essere gestite da banche o enti finanziari privati, avranno finalità sociale e saranno affidate a specifiche associazioni e Onlus.
Si tratta di una novità molto importante, perché ad oggi le società di cartolarizzazione si finanziano sul mercato emettendo obbligazioni e con le risorse raccolte acquistano pacchetti di crediti dalle banche con immobili a garanzia, immobili che poi vengono rivenduti all’asta a prezzi molto inferiori rispetto a quelli di acquisto delle famiglie.
Ciò in genere comporta lo sfratto immediato della famiglia che tra l’altro quasi sempre deve continuare a pagare la banca creditrice, perché la vendita dell’immobile non sarà sufficiente ad estinguere il prestito. Con l’emendamento approvato vogliamo mettere fine a questo meccanismo perverso aiutando tanti cittadini in difficoltà.
Grazie al ‘Fondo Salva Casa’ – proseguono – le società di cartolarizzazione a finalità sociale potranno acquistare crediti e case dalle banche, ma i proprietari non saranno costretti ad uscire; potranno continuare a vivere nell’appartamento corrispondendo un affitto. Allo stesso tempo la famiglia avrà la possibilità in seguito di riacquistare l’immobile ad un prezzo molto vicino a quello pagato dalla società di cartolarizzazione e dunque senza speculazioni. Si tratta di una misura equa che soddisfa i diversi attori in gioco: le famiglie, le banche e gli investitori.
Con questo provvedimento vogliamo in primo luogo porre un argine alla deriva delle aste immobiliari, offrendo un sostegno reale a tante persone oneste che a causa della crisi rischiano di perdere un tetto sopra la testa.
Inoltre, nel decreto Milleproroghe, in discussione alla Camera, – aggiungono Pisani e Lorefice – il Movimento 5 stelle ha presentato un emendamento che punta a rafforzare quanto fatto nella legge di Bilancio, prevedendo l’obbligo di adeguata verifica sui gestori della vendita di case e aziende all’asta; una banca dati dei compratori e dei venditori delle case all’asta; il divieto di sgombro da case non ancora cedute in asta, per le quali le procedure sono in corso.
L’auspicio -concludono i parlamentari iblei che da tempo, anche attraverso incontri con cittadini e autorità locali, stanno seguendo l’emergenza legata alle aste immobiliari al ribasso -è che queste misure studiate dal Parlamento possano contribuire a superare un’emergenza dai risvolti anche sociali molto gravi”.

Tribunali Modica-Mistretta-Nicosia, Lorefice e Pisani (M5S): “La condivisione d’intenti è indispensabile. Il nostro impegno è massimo”

Si è tenuto ieri mattina l’incontro organizzato dal Coordinamento regionale dei comitati costituiti a difesa dei Tribunali soppressi. Presenti, oltre ai rappresentato del Comitato di Modica, anche quelli dei Comitati e dei rappresentanti istituzionali di Mistretta e di Nicosia. E ancora, il sindaco di Modica,i rappresentanti dei vicini comuni di Ispica, Pozzallo e Scicli. Per la deputazione iblea, la presidente della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice e il senatore Pino Pisani. 
Un incontro durante il quale i rappresentanti del Coordinamento regionale hanno chiesto all’unisono ai parlamentari del M5S di mediare affinché il ministro alla Giustizia Bonafede incontri l’assessorato regionale Bernadette Grasso e venga siglata la convenzione con la quale si dia la possibilità di utilizzare i Palazzi di giustizia soppressi quali sedi distaccate.
“Abbiamo ascoltato le istanze pervenuteci –hanno evidenziato Lorefice e Pisani- ieri l’incontro col coordinamento e i sindaci di alcuni comuni del comprensorio, due settimane fa quello col presidente del tribunale di Ragusa. Importante è in questi casi conoscere i pareri e i punti di vista delle parti al fine di poter affrontare questa delicata situazione nel modo più opportuno. Come rappresentanti del territorio il nostro compito è anche avanti le istanze che ci provengono da essi. Cosa che negli anni abbiamo sempre fatto, mantenendo fede agli impegni presi. 
Le richieste del coordinamento rientrano -continuano-, chiaramente, in una più ampia riforma giudiziaria che non riguarderebbe soltanto gli ex tribunali di Modica, Mistretta e Nicosia ma anche gli altri 27 soppressi in tutta Italia. 
Tuttavia, ritenendo che nel caso specifico, ad esempio, di Modica i costi per la manutenzione di un immobile il cui mutuo fino al 2024 resta vincolato all’uso dello stesso per uffici giudiziari sottoporremo ancora una volta il caso dei tribunali siciliani al ministro Bonafede. Certi che se una risposta dovrà arrivare arriverà. 
L’unione d’intenti -concludono Lorefice e Pisani- rispetto ad un problema fa sicuramente la differenza e, com’è stato ieri mattina, rende il senso anche della condivisione delle idee nei confronti  dell’impegno per la comunità”.

Impianto di biogas, Pisani-Lorefice M5S: “Preservare c.da Zimmardo Bellamagna”

“L’impianto per la produzione di biometano da realizzare in contrada Zimmardo Bellamagna rischia di compromettere l’equilibrio naturale della zona, della qualità delle acque e della vocazione turistica dell’area”, così il Segretario d’Aula del Senato Pino Pisani e la Presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice.
       “Si tratta –sottolineano Pisani e Lorefice- di un’area di particolare interesse naturalistico, una delle poche risparmiate dalla cementificazione selvaggia degli ultimi 40 anni. Preservarla è un obbligo morale, prima ancora che di legge. Tra l’altro essendo presenti aree industriali sul territorio modicano semivuote, che potrebbero ospitare l’impianto in questione, con infrastrutture funzionanti capaci di limitare l’impatto ambientale, non è comprensibile la scelta di compromettere l’area di c.da Zimmardo Bellamagna dove insistono, tra l’altro, 87 tombe risalenti al 1300 a.C., con un valore unico per la collettività, anche in considerazione delle peculiarità costruttive di tali opere e del loro valore archeologico. La scelta di ubicare l’impianto nella zona, al confine tra il comune di Modica e di Pozzallo, ha poi destato particolare preoccupazione tra gli abitanti dell’area e le molte attività alberghiere, nonché nell’amministrazione comunale pozzallese. 
        Seppur i bio digestori siano da considerarsi impianti green hanno, comunque, un impatto importante in relazione alle dimensioni e al ciclo di trattamento delle acque impiegate nei processi di produzione di bio gas. Questo provoca, inevitabilmente, cattivi odori e aumenta il rischio di inquinamento delle falde acquifere. Spetta dunque alle amministrazioni locali agire con particolare cautela attuando una preliminare concertazione con il territorio. 
        Importanti le iniziative dei Comuni di Pozzallo e Modica di indire il Consiglio Comunale aperto sul tema.  Ci auguriamo –concludono i parlamentari del M5S- che si intraprenda la strada del dialogo e della concertazione salvaguardando i legittimi interessi delle aziende coinvolte, i cittadini e le strutture alberghiero-ricettive che sussistono nella zona al momento identificata”.

Fornace Pisciotto, Pisani-Lorefice-Morana (M5S): “Finalmente qualcosa si muove. Continuiamo a lavorare per riconsegnarla alla comunità”

“La Fornace Pisciotto vede un barlume di luce. Finalmente –esclamano il senatore Pino Pisani, la presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice, la consigliera del Comune di Scicli Concetta Morana-.

Dopo tanti incontri da noi fortemente voluti, tavoli di concertazione con la Sovrintendenza di Ragusa, con il Comune di Scicli, qualcosa si muove. L’incontro avvenuto alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, svoltosi a Palermo, rappresenta un primo passo, la chiara risposta che si vuole portare avanti un progetto importante per l’immobile.

Decisivo l’esito dell’incontro dal quale è emersa chiara la volontà della Regione di acquisire il bene e, nelle more, della sua messa in sicurezza.

L’acquisizione da parte della Regione renderebbe l’iter di rivalutazione del sito certamente più snello, dato che da anni è stato bloccato, proprio dalla concomitanza di diversi fattori, quali, ad esempio, la multiproprietà dello stesso immobile. L’incontro con il presidente Musumeci -sottolineano Pisani, Lorefice e Morana- fa seguito a quelli avuti nel luglio scorso con la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, al quale seguì la mozione d’indirizzo della nostra consigliera Concetta Morana. Ci fu, poi, l’incontro con il sindaco di Scicli.

Il tema della Fornace Penna non può che essere affrontato su diversi livelli, fuori da ogni colore politico: Comune, Regione, Ministero dei Beni culturali. Gli obiettivi da perseguire sono e restano tre. Innanzitutto, arrestare il degrado del bene, quindi avviare l’opera di messa in sicurezza e recupero e valorizzare il bene destinandolo a iniziative culturali. Affinché l’iter possa andare avanti continua ad essere necessaria una volontà politica sinergica e trasversale.

Conditio sine qua non resta, quindi, la messa in sicurezza dell’area della Fornace prima che succeda l’irreparabile. Il presidente Musumeci ha dato pieno mandato al Sovrintendente arch. Battaglia per attivare un primo step relativo alla messa in sicurezza e questo ci tranquillizza.

Il nostro impegno attraverso i nostri rappresentanti del M5S a livello locale, regionale e nazionale continua al fine di preservare la Fornace Pisciotto, un valore architettonico e sociale che non può vedere spegnersi i riflettori. L’obiettivo è renderla fruibile per scopi esclusivamente culturali e su questo profilo d’impegno continuiamo a lavorare”.

Danni maltempo, Lorefice-Pisani-Campo (M5S) inviano una nota al presidente Musumeci: “Esentare gli agricoltori colpiti dalla bomba d’acqua dal pagamento dei ruoli”

La presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice, il segretario della presidenza del Senato Pino Pisani e la deputata all’Ars Stefania Campo hanno inviato una nota al presidente della Regione Musumeci: “Abbiamo scritto al governatore Musumeci –dichiarano i parlamentari del M5S- chiedendogli di prendere in seria considerazione la possibilità di andare incontro alle difficoltà degli imprenditori agricoli, le cui aziende hanno subito considerevoli danni in seguito alla bomba d’acqua dello scorso 25 ottobre, prevedendo l’esenzione dal pagamento dei ruoli emessi dal Consorzio di Bonifica, o comunque una netta riduzione degli stessi. La Sicilia sud-orientale è stata fortemente provata dall’alluvione di pochi giorni fa, fiumi straripati e voragini hanno messo a rischio la vita di moltissimi cittadini e
distrutto il comparto agricolo, specie in alcune città. Adesso si passa alla conta dei danni e, nell’immediatezza, servono delle misure che possano ammortizzare i danni subiti. Purtroppo, l’allerta rossa prevista in alcune zone del Libero Consorzio comunale di Ragusa ha creato danni irreparabili, in particolare al settore agricolo, punta di diamante della nostra economia e già fortemente penalizzato dalla crisi economica.  Questo è stato il colpo di grazia. È necessario lavorare in sinergia, unire le forze per il bene di tutti.  D’altra parte importante è ricordare quanto siano necessari interventi di manutenzione costanti, di pulizia dei torrenti e dei canali di bonifica. I cambiamenti climatici sono ormai una costante e considerarli sempre fatti ‘eccezionali’ non permette di porvi l’attenzione dovuta. Ci si rende conto di quanto siano fondamentali, soprattutto, quando si è costretti ad affrontare situazioni critiche. Servono monitoraggio e manutenzione. Occorre programmazione. Il nostro territorio è sempre più fragile e insicuro. È sulle strategie a breve, medio e lungo termine che bisogna lavorare. E, nel frattempo, è necessario dare ristoro a tutti i cittadini colpiti mettendo in atto le misure previste in questi casi”.

Aste giudiziarie, stamani incontro tra i parlamentari Pisani e Lorefice e il Prefetto di Ragusa.

Si è tenuto ieri mattina presso l’ufficio del prefetto di Ragusa, dott.ssa Filippina Cocuzza l’incontro con il Senatore Pino Pisani e l’on. Marialucia Lorefice. Focus sulle aste giudiziarie e sugli ultimi casi, in ordine di tempo, che sono finiti sulle prime pagine della cronaca ragusana. “In seguito all’impegno che ci eravamo presi di incontrare il prefetto di Ragusa –affermano Pisani e Lorefice- oggi ha avuto luogo l’incontro preannunciato. Un incontro dai toni cordiali, durante il quale abbiamo affrontato il problema molto serio, e in molti casi drammatico per gli esiti che ne sono conseguiti, delle aste giudiziarie. Anche da questo incontro è emerso chiaro come il grave problema delle aste giudiziarie sia in particolare diffuso e concentrato nella zona iblea. Purtroppo molte famiglie si trovano con cadenza quasi quotidiana, seppur con situazioni diverse, a confrontarsi con la perdita della prima abitazione o della propria impresa.

Sempre dal confronto con Sua Eccellenza il prefetto di Ragusa, sono emerse alcune specificità delle aste dove qualcosa evidentemente non sta funzionando se immobili con valore anche alto finiscono svenduti a prezzi vili.

Non abbiamo intenzione di abbassare l’attenzione su questo drammatico fenomeno. Certo i casi –evidenziano i parlamentari del M5S- non sono tutti uguali, ne siamo certi, ma non si può non attenzionare quelli in cui risulta evidente la discrasia tra un possibile debito iniziale anche di minimo conto e la perdita della propria casa. Una volta partito il ‘viaggio’ di queste famiglie nell’intricato mondo delle aste non sempre si finisce per venirne a capo nel modo più corretto ed è proprio questo che dobbiamo evitare.

Il prossimo passo sarà chiedere un incontro al presidente del tribunale di Ragusa. Chiederemo anche la possibilità di istituire un tavolo ministeriale che possa valutare misure d’intervento”.