Marialucia Lorefice ha incontrato il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza

Stamattina ho avuto il piacere di far visita al prefetto di Ragusa. Un incontro cordiale e che ci ha permesso di confrontarci su importanti tematiche del nostro territorio: la crisi agricola, le aste giudiziarie e i pignoramenti, l’altrettanto delicata situazione dei dipendenti del Consorzio di Bonifica e ancora la sanità iblea e la sicurezza del territorio.

Sono problemi che vanno senz’altro risolti nelle sedi opportune, ma la sinergia con il rappresentante del governo sul territorio è più che mai indispensabile. L’obiettivo è dare risposte e soluzioni, essere un punto di riferimento per i cittadini.

Marialucia Lorefice

Ragusa, Lorefice e Campo: “Un moderno e complessivo piano di prevenzione ed un chiaro riconoscimento delle professionalità del personale per riformare radicalmente la Sanità”

Si è tenuto ieri sera l’incontro del Movimento 5 Stelle “Sistema Sanitario: L’uomo al Centro” organizzato dal Meetup di Ragusa. Un dibattito molto partecipato presso il Caffè delle Fate di Ragusa. Ad intervenire Marialucia Lorefice, deputata uscente e candidata alla Camera, il dott. Giuseppe Pisani, candidato al Senato, la caposala dell’Hospice di Ragusa Giusy Falbo, Giovanna Cicero socia dell’associazione La Crisalide Onlus. Presente la deputata all’Ars Stefania Campo. Focus dell’incontro il futuro della Sanità e le possibili soluzioni per ridare il giusto valore alle eccellenze che vi lavorano, medici, infermieri, operatori sanitari. In particolare, il dibattito si è incentrato sull’importanza che riveste il trattamento dei pazienti non soltanto dal punto di vista medico ma anche da quello psicologico e psico-fisico.

“Fare crescere la Sanità – evidenziano Stefania Campo e Marialucia Lorefice – è l’obiettivo primario del programma del Movimento 5 Stelle. Un programma, creato con i cittadini che punta molto sulla prevenzione, alla base delle buone pratiche mediche. Cioè su un modello assistenziale che va incontro al paziente evitandogli lunghe liste d’attesa e dando a tutti la possibilità dell’accesso alle cure. Prevenzione ed educazione per un approccio partecipativo e responsabile. Organizzazioni di volontariato, operatori del sociale, terzo settore no profit, movimenti culturali e sportivi come l’associazione Nordic Walking di Ragusa, presente ieri all’incontro, che si occupano di buone pratiche di vita, dovrebbero essere realmente protagonisti di questa idea che vuole mettere al centro il paziente e il cittadino”.

“Noi pensiamo che un buon sistema sanitario dovrebbe essere in grado di anticipare le soluzioni ai problemi che si presentano, anziché rincorrerli di volta in volta, come accade ancora oggi nel nostro paese, ed in Sicilia in particolare. Ecco perché punteremo, fin da subito – ribadisce Stefania Campo – ad un complessivo progetto sanitario, finalmente moderno, che non dovrà più attendere il cittadino in ospedale, ma andargli incontro, per tempo, cercando di prevenire l’insorgere di quelle patologie che via via, negli anni, si sedimentano, e purtroppo a volte si aggravano solo per ritardi nell’inizio di cure appropriate o per mancanza di educazione all’attività fisica e alla corretta alimentazione. Garantire a tutti, a maggior ragione alle fasce in difficoltà economica, la possibilità di fare sport, in maniera gratuita e magari coordinata con società sportive radicate nei quartieri sarà uno dei nostri punti qualificanti; l’educazione ad una sana alimentazione sarà altresì la chiave di volta del nostro impegno in questo settore”.

“L’attenzione al territorio – sottolinea la Lorefice – è il primo passo per poter rivedere quegli aspetti della nostra sanità che non permettono un accesso alle cure a 360 gradi. Inoltre, rivedere la rete ospedaliera tanto quanto l’apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa sono i punti di partenza di questo percorso. Ovviamente non si può non tenere in conto che i pronto soccorso e le guardie mediche hanno in tutto questo sistema un posto in prima linea. Il benessere della società passa per il diritto dei cittadini di essere assistiti e curati nel migliore dei modi. Imprescindibile creare le condizioni affinché il personale medico, paramedico e infermieristico possa lavorare al meglio. Ci sono poi i Livelli Essenziali di Assistenza per i quali mi sono battuta e continuerò a seguire con estrema attenzione”.

Valentina Maci – Ufficio Stampa Dep.Lorefice

Michele Farinaccio – Ufficio Stampa Dep. Campo

Ospedale Giovanni Paolo II, Dep. Lorefice:«La Sottocommissione parlamentare sia garante del ripristino della sanità iblea, oggi al collasso»

La Lorefice chiede certezze affinché si salvaguardi il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Ragusa

         «La Sottocommissione parlamentare sia garante del ripristino della sanità iblea, oggi al collasso»: Così la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali. La Lorefice, ieri, ha preso parte alla Commissione Sanità dell’Ars che si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Ragusa. «Bisogna ripristinare -dice la Lorefice- l’intera rete sanitaria iblea. Vogliamo che il ‘Giovanni Paolo II’ venga aperto prima possibile, ma in modo serio e pianificato e, soprattutto, quando sarà completamente in regola. Ben venga la Sottocommissione istituita ieri dal presidente della Commissione Sanità all’Ars, della quale farà parte anche il M5S, così come la concertazione con i primari per tutto quello che riguarderà il futuro della sanità iblea. I primari stessi, immaginiamo lo facciano già ma lo ribadiamo, devono ascoltare le istanze di tutti i dirigenti medici e anche del personale paramedico. La ‘rete’ funziona solo con la collaborazione di tutti.»
         «La situazione alla quale, ieri, siamo arrivati era un disastro annunciato. Ripetutamente abbiamo sollecitato il dott. Aricò a dare risposte chiare. Lui ci tranquillizzava ma noi sapevamo benissimo che la situazione era drammatica. Lo abbiamo verificato durante la visita mia e della collega Ferreri presso il Civile e l’Arezzo. Il dott. Aricò non ha mai cercato di coinvolgere i medici nel suo ‘progetto’, la dimostrazione è lo scempio cui assistiamo. Anche ieri ha detto che al Civile è tutto rientrato nella normalità ma non è così. Nel momento in cui da parte di un manager non arrivano delle risposte i cittadini per primi fanno riferimento a noi, a tutti gli esponenti politici, per avere delle risposte. Non possiamo negare che c’è una grande preoccupazione tra i cittadini e anche tra i medici. Bisogna mettere i medici nelle condizioni di lavorare bene e nel massimo della sicurezza perché loro hanno la responsabilità delle vite umane e, nel caso succedesse qualcosa, loro sono i primi responsabili. A maggior ragione, com’è stato sottolineato ieri dai sindaci di Vittoria e Modica, il numero di medici è inferiore al numero necessario. Qui subentra il ruolo della politica che deve fare in modo di mettere negli ospedali un numero adeguato di medici. I presidi ospedalieri –conclude la deputata del M5S- devono avere tutto il necessario e fare in modo che i medici possano lavorare nel migliore dei modi. Quando ritorneremo alla normalità e in che modo? Ancora a questa domanda, purtroppo, non c’è risposta. Speriamo il termine della fine del mese, dato dalla direzione strategica dell’Asp 7 ieri sia, almeno questo, reale.»
 
  Ufficio Stampa  Valentina Maci Odg 153453        
Guarda il video dell’intervento della parlamentare Marialucia Lorefice, ieri in Commissione a Ragusa

@Mlucialorefice

 
 

Comune di Ragusa, oggi la Commissione Sanità Ars 

Si è tenuta oggi pomeriggio la seduta della Commissione Sanità dell’Ars presso la sala consiliare del Comune di Ragusa. A difesa della sanità della provincia di Ragusa. A difesa del diritto alla salute. 

Nel link lo streaming della seduta 

Commissione Parlamentare ARS a Ragusa

“Quando e in che modo torneremo alla normalità? Al centro degli interessi di un manager avrebbero dovuto esserci i pazienti e il personale sanitario.  Anche  se la questione oggi non è politica, la politica ha, tuttavia, delle responsabilità dalle quali non può sottrarsi. Il dott. Aricò doveva andarci prima negli ospedali a vedere cosa stava succedendo. Si sarebbe reso conto della situazione di stress in cui operano i medici e della situazione generale dei reparti. Vogliamo risposte certe sulla tempistica, sui criteri e sulla pianificazione della risoluzione delle gravi problematiche dei nosocomi Iblei”

Dep. Marialucia Lorefice
“La sanità ragusana deve tornare ad essere sicura e sicura per tutti. No al trasferimento al Nor di nuovo di fretta. Abbiamo chiesto la rimozione del manager Aricò e ci auguriamo che non sia messo in condizione di fare danni altrove. Non stiamo trasferendo macchinari, si sta mettendo a rischio la salute della provincia. Servono tempi chiari e sicuri”

Dep. Vanessa Ferreri


Photogallery

#sanitàragusana #ospedaliragusa #Nor #difendiamolasalute #OspedaleCivile #OspedaleMariaPaternòArezzo
Notizia in aggiornamento

Sanità Iblea, Dep. Lorefice: “Chiederemo intervento della Lorenzin. Abbiamo già rischiato e pagato troppo”

“Precarietà. Questo il termine che esprime la situazione della sanità iblea -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali-. Dopo un trasloco frettoloso e interrotto in itinere, con il Civile e l’Ompa da ripristinare. I nosocomi delle altre città messi alle strette. I pronto soccorso strapieni e con pochi medici. Tra confusione e mancate verità, indagini in corso. Di fatto gli ospedali ragusani sono nel caos. Nonostante le rassicurazioni del manager dell’Asp 7, la realtà è emersa in tutta la sua drammaticità. Il nuovo ospedale non è utilizzabile e non sono prevedibili i tempi di apertura. Data la gravità della situazione e al fine di garantire il diritto alla salute chiederemo al Ministro Lorenzin un intervento immediato. Non è possibile che chi ha portato al collasso la rete ospedaliera ragusana continui a gestire questi passaggi delicatissimi. Al Ministro Lorenzin chiederemo anche e soprattutto di verificare lo stato della sanità iblea, piano sanitario compreso. Gli ospedali della ex provincia di Ragusa non possono più pagare per colpa di scelte sbagliate”.

Nuova rete ospedaliera, Dep. Lorefice: «Tra tagli e refusi regna la confusione. Il Ministro Lorenzin? Le abbiamo scritto e non risponde»

     Tagli sanità, la nuova rete ospedaliera e le rimodulazioni in provincia di Ragusa. Dichiarazioni della deputata del M5S Marialucia Lorefice

       «Il documento pubblicato sul sito della Regione siciliana e in Gazzetta ufficiale indica chiaramente i tagli che subirà la rete ospedaliera. Tagli -spiega la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali- che vanno ad aggravare ulteriormente la già allarmante situazione che vive la sanità siciliana e quella della provincia di Ragusa. Tagli che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sui cittadini, privati di importantissimi servospedaleizi, ma anche sul personale medico e sanitario messo ulteriormente in difficoltà nell’esercizio della propria professione».

     «Una rete -aggiunge la deputata Lorefice- che è stata ridisegnata e ridimensionata dal Governo regionale, tra errori grossolani, refusi e voti lampo, secondo le imposizioni del Governo nazionale ma senza tener conto delle richieste o delle osservazioni condivise dagli esperti del settore. I cittadini ancora una volta si trovano a dover assistere a passerelle e promesse pre-elettorali, ad ascoltare bugie».

     «Anche gli ospedali dell’ex provincia di Ragusa tra tagli e rimodulazioni non se la passeranno meglio. Se da un lato la buona notizia sono gli spoke, dall’altro alcuni “refusi”, come sono stati definiti, hanno depennato interi reparti pregiudicando la classificazione delle stesse strutture ospedaliere come DEA di I livello. Lo stesso ‘Giovanni Paolo II’ di Ragusa risulterebbe privo di alcune strutture fondamentali per la classificazione come DEA. Come può la classe politica dirigente fare errori del genere quando si ha a che fare con il diritto alla salute e come può fidarsi il cittadino di promesse a mezzo stampa? Di promesse ne sono state fatte fin troppe in passato e si sono poi rivelate letteralmente delle prese in giro. Talune scelte strategiche, chiusura di reparti o spostamenti risultano davvero incomprensibili, sembrano rispondere non ad esigenze di funzionalità bensì a dinamiche politiche. Sembra che l’unica vera ossessione siano i prossimi appuntamenti elettorali. Sarebbe auspicabile che una volta per tutte ci rendessimo conto che l’unico nostro compito, in quanto portavoce, sia quello di fare gli interessi dei cittadini».

   «Occorre -evidenzia la parlamentare del M5S- garantire servizi, facilitare l’accesso alle cure, lo sblocco del turn over, velocizzare le liste d’attesa. Questa nuova rete ospedaliera non verrà di certo incontro a tali esigenze, anzi, si vanno a rovinare importanti reparti, che sono diventati delle eccellenze grazie alla professionalità, formazione e dedizione del personale medico e sanitario. Non si può giocare con un settore importantissimo come quello della Sanità. Spiace, inoltre, dover notare, che il ministro non risponde nemmeno alle nostre missive. Nell’ultima chiedevamo alla Lorenzin di verificare che il testo relativo al piano di riordino della rete ospedaliera inviatole dalla Regione siciliana corrispondesse al documento pubblicato sul sito istituzionale regionale. Nessun riscontro. Probabilmente -conclude la Lorefice- dimentica che essere ministro significa confrontarsi e dare risposte esaustive anche a chi fa parte di uno schieramento politico diverso da quello di appartenenza, così da permetterci di fornire delle risposte che è doveroso dare nella maniera più esaustiva possibile».

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453