MENO TASSE PIÙ QUALITÀ DELLA VITA

È urgente ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese che pesa ancora per il 42,9% del Pil. Lo faremo approvando un pacchetto completo.

Il primo punto è la rimodulazione e riduzione delle aliquote Irpef, che scenderanno per tutte le fasce di reddito favorendo in particolare la classe media.

Redistribuire i redditi rilancerà i consumi e gli investimenti privati. Per le fasce più deboli abbiamo previsto l’estensione dagli 8.000 euro attuali fino a 10.000 euro della no tax area.

La riforma Irpef e l’estensione no tax area hanno un costo netto di 3,5 miliardi annui.

Sul versante delle imprese abbiamo previsto un intervento duplice che riguarda da una parte la riduzione del cuneo fiscale nella componente INAIL (riduzione dell’1%, che vale 2,5 miliardi) e dall’altra il dimezzamento dell’Irap (11-12 miliardi).

Il fisco, però, non va solo alleggerito, ma anche semplificato. Per farlo vogliamo eliminare gli studi di settore e lo spesometro che, sostituito dalla fatturazione elettronica potenziata, consente di ridurre drasticamente la burocrazia fiscale. Per le imprese significa risparmio di tempo, energie e denaro.

L’abolizione reale di Equitalia, infine, può far uscire molte piccole e medie imprese dal circolo vizioso delle sanzioni e degli interessi di mora, in un’ottica di collaborazione amichevole tra contribuente e Agenzia delle Entrate.

Per il M5S il contribuente è onesto fino a prova contraria e va lasciato in pace, sta all’erario scovare le sacche di evasione, anche grazie all’accorpamento delle 16.000 banche dati già in essere, che vogliamo ridurre a 10.

I 5,7 miliardi necessari sono già stati stanziati, ma vengono spesi malissimo.

Agricoltura e Made in Italy, Dep. Lorefice: “Continueremo a difendere in tutte le sedi i prodotti italiani”

I prodotti agricoli italiani sacrificati in nome di accordi economici assurdi e che danneggiano la nostra economia. È questa la realtà con la quale devono fare i conti i nostri agricoltori, imprenditori, vittime, prima ancora delle condizioni atmosferiche che ne hanno messo in ginocchio le coltivazioni, di certa politica, italiana ed europea, quella che se da una parte siede ai tavoli tecnici, promette e rassicura, nelle sedi istituzionali si piega alla cosiddetta “disciplina di partito” e tradisce i cittadini che dovrebbe tutelare.

Sono aspetti che ho sollevato spesso, ho sempre chiesto di non fidarsi delle cose che vengono dette, ma di quelle che vengono fatte, per esempio andando a verificare come i parlamentari votano certi provvedimenti perché questi sono atti ufficiali che

hanno ripercussioni sul Paese, sui cittadini, sull’economia.

Solo il M5S ha votato contro la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo interinale in vista di un accordo di partenariato economico tra la Comunità europea e i suoi Stati membri da una parte, e la parte Africa centrale dall’altra, con Allegati, fatto a Yaoundé il 15 gennaio 2009 e a Bruxelles il 22 gennaio 2009.

Gli altri dicono di aver votato a favore per atto dovuto. Ma dovuto a chi? Non certo ai cittadini, ai nostri agricoltori stremati da politiche che da decenni non proteggono affatto il prodotto italiano e da politiche del lavoro che hanno creato difficoltà enormi nelle aziende.

Dep. Marialucia LoreficeCerti accordi di libero scambio stanno letteralmente distruggendo il Made in Italy, i produttori italiani non riescono più a produrre e a stare sul mercato perchè i costi di produzione sono elevati e non riescono ad essere competitivi col prodotto che proviene dai Paesi che non appartengono all’Unione europea e che non risponde alle regole restrittive cui deve attenersi quello nostrano.

Nei supermercati è più facile trovare il pomodorino del Camerun che il ciliegino o il datterino siciliano, ma avete provato a vedere la provenienza di molti altri prodotti che arrivano sulle nostre tavole? Vogliamo continuare a fidarci di chi ha generato tutto questo?

In questi giorni si ritorna a parlare di questa problematica grazie alla denuncia fatta da Ignazio Corrao in aula a Strasburgo.

Clicca sul video per saperne di più

Vittoria, la Lorefice incontra gli agricoltori dell’MDA

Siamo a Vittoria per un importante confronto con il Movimento per i Diritti Agricoli, segreteria di Vittoria.

#agricoltura #vittoria #MarialuciaLorefice #MDASegreteriadiVittoria

Equitalia, pignoramenti, riscossione Sicilia. Incontro dibattito domenica a Comiso. Sarà presente anche la parlamentare Marialucia Lorefice

L’on. Lorefice sarà a Comiso domenica mattina per parlare di Equitalia, pignoramenti, riscossione Sicilia.

– domenica 17 ore 10.30 via Calogero 22 Comiso, sede Meetup cittadino-

 

Equitalia, riscossione Sicilia, impignorabilità della prima casa. Saranno questi i temi trattati nell’incontro dibattito che si terrà domenica mattina a Comiso, organizzato dal meetup cittadino. Parteciperà anche la parlamentare Marialucia Lorefice, XII Commissione Affari Sociali. L’appuntamento è per le 10:30, presso la sede del Meetup cittadino in via E. Calogero 22.

 

«Parleremo di Equitalia, Riscossione Sicilia, Impignorabilità della prima casa. Lo faremo –spiega la Lorefice- partendo dall’analisi del nostro territorio dove i pignoramenti sono diventati un vero e proprio dramma sociale, approfondiremo le questioni dal punto di vista politico, spiegando quali proposte abbiamo portato in parlamento in questi anni e lo faremo da un punto di vista strettamente tecnico. Presenti anche Azzurra Cancelleri che, oltre ad essere la prima firmataria della proposta di legge sull’abolizione di Equitalia, si occupa da anni di queste problematiche e l’avvocato Giuliana Gianna, esperta di impignorabilità e sovraindebitamento. Argomenti che toccano da vicino il nostro territorio dove il tasso di pignoramenti è il più alto della Sicilia»

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453                 
Ufficio stampa deputata Marialucia Lorefice, portavoce M5S presso la Camera dei Deputati, membro XII Commissione Affari Sociali; membro Commissione d’Inchiesta Sistema d’Accoglienza e di Identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei Migranti nei Centri di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione.
Fb: https://www.facebook.com/Marialucia-Lorefice-Cittadina-a-5-Stelle-193464954111206/?fref=ts   Twitter: @Mlucialorefice

Aste giudiziarie, la Dep. Lorefice:  “Continuiamo a lavorare per dare risposte alle vittime delle aste giudiziarie e pignoramenti”

Aste e pignoramenti e l’emendamento all’art.164 bis del codice di procedura civile. Sabato scorso se n’è parlato alla Serra di piazza Gramsci. La Lorefice al fianco di chi combatte per i propri diritti

Aste giudiziarie, la dep. Lorefice alla Serra di piazza Gramsci. Si lavora ad un emendamento per la modifica dell'art. 164 bis del Codice di procedura civile

          
Sabato mattina la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice ha preso parte al tavolo tecnico che si è riunito a Vittoria, presso la serra di piazza Gramsci. Un ulteriore momento di concertazione voluto dai movimenti ‘Riscatto’, ‘Altragricoltura’, e dai comitati ‘No Aste’ e ‘Donne per l’Agricoltura’.
«Abbiamo avuto modo -afferma la deputata, membro della XII Commissione Affari Sociali- di fare di nuovo il punto della situazione e mettere in evidenza le varie iniziative che potranno essere portate avanti. Ribadiamo che quello relativo alla modifica dell’art. 164 bis del codice di procedura civile è uno degli aspetti fondamentali sui quali puntare e stiamo cercando di capire sia al Senato sia alla Camera qual è il provvedimento più consono per poter inserire una proposta. Bisogna ricordare che non stiamo affrontando un problema che riguarda solo la provincia di Ragusa ma comune in molte parti della nostra nazione. È importante che il Governo se ne faccia carico per fornire delle soluzioni ai cittadini che chiedono di essere rappresentati all’interno delle istituzioni dai loro rappresentanti. Continuiamo –conclude la parlamentare- a lavorare per poter dare risposte a quanti al momento sono vessati da pignoramenti e aste al ribasso.»
 
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Scuola: dopo tilt del sito Miur serve proroga su scelta sedi

Scelta sedi scolastiche impossibile con il sito Miur in tilt. Il M5S chiede al Ministro all’Istruzione una proroga

Scuola. Il M5S chiede  al Ministro dell’Istruzione proroga per l’inserimento delle sedi scolastiche scelte dato che il sito internet del Miur è in tilt 

“Chiediamo al ministro dell’Istruzione se intenda prorogare la data di scadenza prevista per la scelta delle sedi scolastiche al fine di permettere a tutti gli interessati la presentazione del modulo B. L’ istanza per la scelta delle sedi è stata avviata il 14 luglio 2017 e scade il 25 luglio 2017 ma dal momento che, a quanto si apprende da fonti di stampa, il sito internet del Miur è in tilt e non permette, nella maggior parte dei casi, l’inserimento delle scelte riteniamo che si renda necessaria una proroga”.

Così i parlamentari del M5s in commissione Cultura di Camera e Senato in un’interrogazione a prima firma Gianluca Vacca.

“Questa non è la prima che un servizio on line del Ministero dell’Istruzione va in tilt. Accadde ad esempio nel gennaio 2013 in occasione dell’obbligo di iscrizione on line nelle scuole statali per tutti gli studenti. Nonostante la notizia sul tilt del sito internet per presentare le istanze on line sia esplosa solo il 18 luglio 2018, già dal 14 luglio si riscontravano notevoli problemi per il completamento delle istanze per cui, con molta probabilità, molti iscritti non riusciranno comunque a completare l’istanza. Si tratta di unatto di buonsenso da parte del Ministero al quale si chiede anche di compiere un approfondimento rispetto all’accaduto, al fine di garantire che il servizio informatico di cui è dotato non torni a creare problemi a migliaia di cittadini”.

 

 

Fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/07/scuola-dopo-tilt-del-sito-miur-serve-proroga-su-scelta-sedi.html