«La riabilitazione oncologica deve far parte dei LEA» Interrogazione alla Lorenzin della Lorefice

Ragusa, 1 agosto 2016

«La riabilitazione oncologica deve far parte dei nuovi LEA»: Così la capogruppo della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice che prosegue: «Abbiamo deciso di intervenire, in merito ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza con un’interrogazione al Ministro della Salute, visto che proprio tale servizio sanitario ne è stato escluso. Nonostante il trend relativo al numero di cittadini che necessitano di cure riabilitative sia in continua crescita, in Italia non viene data la giusta importanza all’aggiornamento della tipologia di assistenza necessaria ai malati oncologici i quali necessitano di terapie e cure continue che non possono essere a carico delle famiglie e, soprattutto, non si può attuare un servizio sanitario a macchia di leopardo che garantisce alcuni servizi in alcune zone d’Italia e in altre no. Il diritto alle cure deve essere equamente diffuso e garantito. Il Governo non può ignorare i passi avanti compiuti dalla ricerca in ambito sanitario e, quindi, anche le guarigioni dai tumori grazie proprio ai servizi riabilitativi. Il malato oncologico va seguito in tutte le fasi della malattia. Senza le attività necessarie per la presa in carico dei malati guariti o cronicizzati si allungherà l’elenco dei diritti negati. Chiediamo al Ministro -conclude la parlamentare del M5S-, se non ritenga necessario e doveroso modificare la bozza del nuovo schema di decreto di aggiornamento dei LEA affinché possa essere garantita un’adeguata assistenza a tutti i cittadini che hanno avuto una diagnosi di cancro, e se non ritenga opportuno riservare nel decreto almeno un’area specifica per le attività e i servizi compresi nella riabilitazione oncologica».

Valentina Maci Odg 153453

Transazioni sangue infetto. Domani interrogazione al Ministro Lorenzin

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03255

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 267 del 18/07/2014
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 18/07/2014
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
CECCONI ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
DALL’OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 18/07/2014
Stato iter:

IN CORSO

Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 18/07/2014

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03255

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Venerdì 18 luglio 2014, seduta n. 267

LOREFICE, GRILLO, MANTERO, SILVIA GIORDANO, CECCONI, DALL’OSSO e DI VITA. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
notevoli sono stati i giudizi promossi nei confronti del Ministero della salute tesi al riconoscimento di una responsabilità dello stesso nella massiccia diffusione dei virus dell’epatite B, C e dell’HIV in soggetti sottoposti a trasfusioni di sangue o che avevano fatto uso di farmaci emoderivati (cosiddetti salvavita) infetti avvenuta a partire dagli anni ’70;
sin dal 2001 sono state avviate delle trattative tra un collegio di legali e il Ministero della salute per tentare di risolvere in via stragiudiziale il contenzioso introdotto da centinaia di contagiati per il risarcimento dei danni patiti;
il decreto del Ministero della salute del 3 novembre 2003 (Gazzetta Ufficiale n. 280 del 3 dicembre 2003) ha previsto una prima transazione per circa 700 emofilici, ai quali è stato riconosciuto un risarcimento a fronte della rinuncia a proseguire le cause in corso contro lo Stato italiano;
con le leggi 222 e 244 del 2007 il legislatore ha previsto un secondo percorso transattivo, per tutti i danneggiati (oltre agli emofilici, i talassemici, gli emotrasfusi, e altro), esclusi dalla transazione del 2003, prevedendo un finanziamento di 150 milioni di euro nel 2007 e 180 milioni di euro all’anno, da elargire secondo un piano pluriennale in analogia e coerenza con i criteri transattivi fissati per gli emofilici nel 2003;
il decreto ministeriale 4 maggio 2012 in materia di definizione dei moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5 del decreto n. 132 del 2009 concernente il risarcimento danni nei confronti di soggetti danneggiati da sangue infetto, emanato in attuazione delle leggi n. 222 e n. 244 del 2007, stabilisce l’esclusione dalla transazione di tutti coloro che hanno promosso causa di risarcimento danni nei confronti del Ministero oltre i 5 anni dal riconoscimento del danno biologico, ovvero dalla data di presentazione in sede amministrativa dell’istanza di indennizzo ai sensi della legge n. 210 del 1992 rispetto alla quale risulti documentata la piena conoscenza della patologia da parte del danneggiato, oppure oltre i dieci anni dal decesso del soggetto danneggiato, nel caso si tratti di eredi di soggetti deceduti. Non vengono altresì previsti dal decreto eventuali atti interruttivi della prescrizione, non conformemente alle norme di procedura civile e vengono esclusi dalla transazione i soggetti per i quali risulti un evento trasfusionale anteriore al 24 luglio 1978 –:
quale sia il numero di soggetti che hanno presentato entro la data del 19 gennaio 2010 domanda di adesione alla procedura transattiva;
quale sia il numero di soggetti che ad oggi hanno visto accolta la loro domanda;
quale sia il numero di soggetti che ad oggi hanno visto rigettata la loro domanda perché ritenuti non in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale;
se il Governo intenda assumere un’iniziativa normativa quale ad esempio un indennizzo straordinario, a favore dei soggetti che hanno fatto domanda di accesso al percorso transattivo, in linea con iniziative analoghe, al fine di addivenire ad una soluzione stragiudiziale in grado di sanare questa storia nera di sanità pubblica, aggravata dai ritardi della pubblica amministrazione;
quante risultino, ad oggi, le somme già stanziate e disponibili per la citata soluzione transattiva; se il Governo confermi a nome dello Stato italiano di aver fatto richiesta di costituzione di parte civile, a fianco dei pazienti emofilici, nel procedimento penale n. 33870/03 R.G.N.R., con il capo d’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato per fatti collegati ai danni causati dall’utilizzo di farmaci emoderivati infetti, pendente innanzi al tribunale di Napoli con udienza fissata per il giorno 3 ottobre 2014. (5-03255)

Classificazione EUROVOC:

EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

prodotto farmaceutico

malattia

indennizzo

 

 

Fonte: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/03255&ramo=CAMERA&leg=17

Marialucia Lorefice: «Ospedali in tilt e il Ministro Lorenzin continua con le favole. Deve ai cittadini risposte concrete»

«Ospedali in tilt ma per il Ministro Lorenzin è sempre tutto sotto controllo. Non capiamo -evidenzia la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali, tra i firmatari dell’interpellanza urgente al ministro Lorenzin- come questo sia possibile. Alla nostra interpellanza il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ha risposto come se non parlassimo dello stesso sistema sanitario. L’Italia -commenta la parlamentare- non solo non rispetta le direttive europee in troppi ambiti della sanità pubblica ma non rispetta neppure i dettami di quella che dovrebbe essere la sanità pubblica al servizio dei cittadini. Non soltanto i medici e gli infermieri sono sottoposti ad orari di lavoro massacranti con turni troppo lunghi rispetto al loro contratto di lavoro ma si attendono ancora i nuovi LEA, il nomenclatore protesico, siamo indietro per quanto concerne la sanità digitale, il turn over del personale medico e infermieristico è, nei fatti, bloccato. A questo proposito avevamo chiesto al Ministro di “informare circa lo stato della trasmissione dei piani di definizione del fabbisogno del personale da parte delle Regioni e rendere pubblici i documenti trasmessi dalle Regioni, così da rendersi garante della sicurezza delle cure e della continuità nell’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni, della corretta applicazione della normativa europea nonché rispondere adeguatamente ai moniti dell’Europa. La realtà è -commenta la Lorefice- che mancano seimila medici e non è possibile il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori riguardanti gli orari di lavoro. Chiaramente il tutto si riflette nel peggioramento della qualità dei servizi offerti a garanzia dell’utenza, degli ammalati, della continuità dell’erogazione delle prestazioni sanitarie, del riordino e della razionalizzazione di strutture e servizi. Le proposte che come M5S abbiamo fatto, in sede di Legge di Stabilità, per poter arginare il problema, non hanno avuto alcun riscontro. Il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, ha risposto all’interpellanza urgente su orario di lavoro UE e assunzione straordinarie di personale facendo emergere che, a suo parere, la scadenza del 31 dicembre 2017 per procedure concorsuali e assunzioni è ancora in linea con le direttive europee, ha sottolineato come alcune Regioni sarebbero già al completo di personale medico e paramedico. I cittadini però ne hanno abbastanza della favola bella della Sanità italiana, molti ospedali stanno per essere chiusi. Non chiediamo certo “soldi in più” per situazioni di “ridondanza e duplicazione” come lascia intendere il Sottosegretario. Del resto, gli basterebbe farsi una passeggiata nelle corsie ospedaliere, anche di notte, nei Pronto soccorso e, siamo certi, non avrebbe risposto così su quanto richiesto in sede di interpellanza. La sanità italiana -conclude la parlamentare del M5S- è una sanità pubblica che deve garantire servizi essenziali ai cittadini. Non chiediamo il lieto fine per una favola inconsistente ma un’analisi attenta e dettagliata della realtà cui il ministro alla Salute Lorenzin dia delle risposte importanti, determinate e, soprattutto, urgenti e concrete».

Valentina Maci Odg 153453