Sanità Iblea, Dep. Lorefice: “Chiederemo intervento della Lorenzin. Abbiamo già rischiato e pagato troppo”

“Precarietà. Questo il termine che esprime la situazione della sanità iblea -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali-. Dopo un trasloco frettoloso e interrotto in itinere, con il Civile e l’Ompa da ripristinare. I nosocomi delle altre città messi alle strette. I pronto soccorso strapieni e con pochi medici. Tra confusione e mancate verità, indagini in corso. Di fatto gli ospedali ragusani sono nel caos. Nonostante le rassicurazioni del manager dell’Asp 7, la realtà è emersa in tutta la sua drammaticità. Il nuovo ospedale non è utilizzabile e non sono prevedibili i tempi di apertura. Data la gravità della situazione e al fine di garantire il diritto alla salute chiederemo al Ministro Lorenzin un intervento immediato. Non è possibile che chi ha portato al collasso la rete ospedaliera ragusana continui a gestire questi passaggi delicatissimi. Al Ministro Lorenzin chiederemo anche e soprattutto di verificare lo stato della sanità iblea, piano sanitario compreso. Gli ospedali della ex provincia di Ragusa non possono più pagare per colpa di scelte sbagliate”.

Differenze negli indennizzi agli emodanneggiati, interrogazione della Lorefice al Ministro della Salute

      Emodanneggiati e indennizzi. Il M5s chiede che venga omologato il metodo di erogazione delle somme dovute agli emodanneggiati

 

«La particellizzazione degli indennizzi agli emodanneggiati è l’ennesima vergogna di questo Governo che riesce a creare disparità anche dove non c’è alcuna ragione che esistano»: Così la deputata Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali, prima firmataria di un’interrogazione al Ministro della Salute con la quale il M5S intende sciogliere il nodo delle disparità nell’erogazione degli indennizzi a quei soggetti che li percepiscono ex lege n. 210 del 1992.

«Nei fatti -evidenzia la Lorefice- tali indennizzi vengono erogati da più enti pubblici, quali il Ministero della Salute, la Regione, le Asl. Questa frammentazione ha dei risvolti negativi in termini di puntualità e continuità nei pagamenti e crea importanti disagi agli ammalati. Più volte le associazioni di categoria hanno chiesto, invano, che fosse esclusiva competenza del Ministero l’erogazione degli indennizzi. In maniera fin troppo evidente l’erogazione dell’indennizzo avviene con una particellizzazione che non trova spiegazione alcuna e che crea soltanto disparità di trattamento. Una disparità che non può e non deve esistere. Per questa ragione -conclude la Lorefice- abbiamo chiesto che l’erogazione degli indennizzi avvenga in maniera eguale per chi deve riceverli e sempre per mezzo di un solo ente: lo Stato».

 

Link all’interrogazione http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/16662&ramo=CAMERA&leg=17

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453    

Miodesopsie, M5S: “Investire nella ricerca e nelle campagne di sensibilizzazione”

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14479

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 691 del 12/10/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 12/10/2016
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 12/10/2016
Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14479

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Mercoledì 12 ottobre 2016, seduta n. 691

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, DI VITA, GRILLO, MANTERO, COLONNESE e NESCI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
le miodesopsie sono disturbi visivi caratterizzati dalla sensazione di oscuramento circoscritto del campo visivo, come se corpi puntiformi, cilindrici o di forma irregolare si interponessero tra l’occhio e l’oggetto guardato; sono dette anche con termine non tecnico «mosche volanti». Il paziente infatti, riferisce di vedere oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l’occhio e che sfuggono quando uno cerca di fissarli. Possono presentarsi sotto forma di anello, di linee, di ragnatele, di punti o forme differenti. Il soggetto continua a vedere tutto, ma con la sovrapposizione di ombre più o meno piccole in determinate aree. I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare, luminose come le pareti bianche di una stanza o il cielo azzurro. La densità delle ombre può variare rendendole più o meno visibili;
questo fenomeno è dovuto al deterioramento del corpo vitreo che inizialmente è una sostanza gelatinosa e compatta, ma che con il tempo, sia per cause naturali (età) o per altre cause (miopia, trauma e altro), perde la sua integrità facendo intravedere parte delle proteine che costituiscono il reticolo vitreale. Pertanto, le «mosche volanti» o i corpi mobili non sono altro che alcune proteine vitreali non più trasparenti ma visibili che fluttuano nel vitreo davanti alla retina; sono pochi gli studi effettuati sulla patologia e le cure per lo più sono sperimentali; in Italia tale patologia pare essere sottovalutata, in quanto non è riconosciuta e non è inserita nei LEA nonostante siano tantissime le persone colpite dalla stessa –:
se possa fornire i dati epidemiologici in suo possesso relativi a questa patologia;
se non ritenga opportuno investire nella ricerca, in maniera seria ed efficace, affinché si possa addivenire ad una cura della patologia non invasiva;
se non reputi necessario avviare una campagna di sensibilizzazione, anche tra gli oculisti, considerato che spesso il disturbo visivo causato dalle miodesopsie è sottovalutato dagli stessi medici;
se, nelle more dell’approfondimento della ricerca scientifica, non reputi opportuno valutare la possibilità di inserire la FOV (vitreoctomia per soli floaters) tra gli interventi previsti dai livelli essenziali di assistenza, così da agevolare coloro che intendono sottoporsi all’intervento, attualmente troppo costoso. (4-14479)

FONTE  http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14479&ramo=CAMERA&leg=17

miodesopsie

 

Marialucia Lorefice: «I nuovi Lea? Non si sa né come né quando»

«I nuovi Lea? Non si sa né come né quando. La parlamentare Marialucia Lorefice, Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali spiega quanto accaduto in Commissione giorno 5-. Siamo alle solite -dice-. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si presenta puntualmente impreparata alle audizioni, tergiversa malamente per evitare di dare delle risposte e rimanda il tutto a dopo la pubblicazione ufficiale dei LEA. Non ha perso tempo però a pubblicare tutto su giornali e siti internet. Ma questi sono solo dettagli. Giorno 5 ci ha letto un elenco delle nuove terapie a suo dire inserite nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Alle nostre domande, come sempre, non ha risposto. Le abbiamo chiesto, ad esempio, quando ha intenzione di pubblicare in maniera ufficiale, istituzionale, i nuovi LEA. Ha risposto: entro l’anno. Ma che data è entro l’anno? C’è poi la questione dei fondi. Sì, perché se non venisse incrementato il fondo sanitario nazionale bye bye erogazione nuovi LEA. Tale fondo dovrebbe passare dai 111 miliardi del 2016 a 113 per il 2017 e 115 per il 2018, il tutto come siglato in Conferenza Stato-Regioni il 7 settembre scorso. Il Def non accenna al finanziamento, la Lorenzin non ne parla. Gentile il Ministro a presentarsi in audizione -conclude la Lorefice- peccato non abbia parlato di nulla di tangibile. Un comportamento che ha dell’inverosimile su argomenti delicati rispetto ai quali il Ministro della Salute dovrebbe essere il primo a discutere solo e sempre in maniera concreta. Tanto i malati possono aspettare».

 

Valentina Maci Odg 153453

Emodanneggiati: Questo il testo dell’interrogazione alla Lorenzin

ATTO CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/09582

Seduta di annuncio: 678 del 23/09/2016

Firmatari

Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA

Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE

Data firma: 23/09/2016

Elenco dei co-firmatari dell’atto

GRILLO GIULIA/ MANTERO MATTEO/COLONNESE VEGA/NESCI DALILA/GIORDANO SILVIA/DI VITA GIULIA

Destinatari

Ministero destinatario:

MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 23/09/2016

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09582

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Venerdì 23 settembre 2016, seduta n. 678

LOREFICE, GRILLO, MANTERO, COLONNESE, NESCI, SILVIA GIORDANO e DI VITA.

Al Ministro della salute .

Per sapere – premesso che:

l’articolo 27-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha previsto per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, o emoderivati infetti, o da vaccinazioni obbligatorie (o ai loro eredi, in caso decesso), il riconoscimento di una somma di denaro a titolo di equa riparazione per il danno subito;

tale riconoscimento è destinato ai soggetti che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva entro il 19 gennaio 2010, nonché ai loro aventi diritto;

sul sito internet del Ministero della salute si legge che «(…..) Il Ministero invierà ai destinatari del beneficio, come individuati dalla normativa, una lettera raccomandata al fine di ottenere, nel termine indicato dalla stessa, la formale accettazione dell’equa riparazione e la formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi compresa la procedura transattiva, e a ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitoria nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale (….)», allegando altresì un fac-simile al quale il Ministero si è attenuto fino a non poco tempo fa;

sta accadendo però che, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 27-bis che statuisce che «La corresponsione è effettuata al netto di quanto già percepito a titolo di risarcimento del danno a seguito di sentenza esecutiva», in alcune lettere pervenute recentemente si faccia riferimento anche al fatto «di non aver percepito da alcuna pubblica amministrazione importi in denaro a titolo di risarcimento del danno (…) e somme in applicazione dell’atto transattivo»;

è evidente come questa nuova espressione appaia in contrasto con quanto sancito dall’articolo di legge e non si capisce la finalità del suo inserimento in seno alle lettere inviate agli aventi diritto –:

quale sia la motivazione per la quale il Ministero abbia richiesto ulteriori informazioni, in ogni caso non attinenti al tenore della legge 24 giugno 2014, n.90, agli aventi diritto all’equa riparazione;

se non ritenga opportuno evitare di richiedere informazioni ulteriori di cui alle ultime lettere di cui in premessa, relative ad eventuali somme percepite dalla pubblica amministrazione a seguito di transazioni effettuate, modificando la formulazione delle lettere stesse. (5-09582)
Fonte

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/09582&ramo=CAMERA&leg=17

Bozza nuovi LEA, Lorefice: «L’autismo non può essere inserito tra le psicosi. Così solo passi indietro rispetto alle conquiste fatte»

Porta la prima firma della parlamentare del M5S Marialucia Lorefice l’interrogazione al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, riguardo all’inserimento nei nuovi Lea dell’autismo tra le malattie psicotiche.
«Trent’anni di letteratura medico-scientifica -afferma la Lorefice- non sono bastati al Governo per comprendere l’ambito all’interno del quale andavano inseriti i disturbi legati all’autismo. Senza le opportune modifiche alla bozza dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza si tornerebbe indietro negli anni, a quando l’autismo veniva considerato alla stregua delle patologie psicotiche, con conseguenti passi indietro rispetto alle conquiste fatte e ai diritti ottenuti. Oggi, infatti, l’autismo viene evidentemente collocato all’interno dei disordini del neurosviluppo. Nella bozza di decreto dei nuovi Lea, invece, nonostante sia stato inserito l’autismo infantile ne è stata data una classificazione errata inserendo tale malattia tra le psicosi. In tal modo le persone autistiche avrebbero senz’altro meno diritti e meno prestazioni, sarebbero seguite fino a 18 anni e, poi, raggiunta la maggiore età trattate come le altre persone con malattie mentali».
«Nell’interrogazione -evidenzia la Capogruppo della Commissione Affari Sociali- chiediamo al Ministro della Salute quale sia la motivazione che ha determinato l’inserimento dell’autismo infantile tra le psicosi nel nuovo schema di decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Chiediamo, inoltre, ancora una volta, alla stessa Lorenzin se non intenda modificare tale classificazione conformandola all’alto parere della comunità scientifica internazionale, senza escludere l’autismo in età adulta».

Valentina Maci Odg 153453