Equariparazione sangue infetto, approvato emendamento della deputata Lorefice.  Indennizzi riconosciuti anche agli eredi iure proprio  

Indennizzi sangue infetto riconosciuti anche ai familiari iure proprio grazie ad un emendamento della parlamentare Marialucia Lorefice

 

«Ci sono voluti tre anni -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali-, ma è grande la soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento del quale sono prima firmataria, che permette di riconoscere l’equariparazione anche agli eredi iure proprio, ponendo così fine a quella che è una vera e propria discriminazione. L’emendamento, in origine, prevedeva di riconoscere l’equariparazione anche ai familiari contagiati dal danneggiato da sangue infetto. Nulla da fare per questi ultimi, tuttavia, l’aver esteso l’equariparazione agli eredi iure proprio rimane un importante passo avanti. L’articolo 27 bis del decreto legge 90/2014 non lo prevedeva e con quest’emendamento andiamo a colmare un vero e proprio vulnus normativo.

Oggi abbiamo raggiunto un obiettivo importante, questo ci ripaga dell’impegno profuso in tutti questi anni in una battaglia alla quale abbiamo creduto e per la quale ci siamo spesi con impegno e dedizione.»

 

 

 

Ufficio Stampa Valentina Maci Odg 153453        

Twitter: @Mlucialorefice

Differenze negli indennizzi agli emodanneggiati, interrogazione della Lorefice al Ministro della Salute

      Emodanneggiati e indennizzi. Il M5s chiede che venga omologato il metodo di erogazione delle somme dovute agli emodanneggiati

 

«La particellizzazione degli indennizzi agli emodanneggiati è l’ennesima vergogna di questo Governo che riesce a creare disparità anche dove non c’è alcuna ragione che esistano»: Così la deputata Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali, prima firmataria di un’interrogazione al Ministro della Salute con la quale il M5S intende sciogliere il nodo delle disparità nell’erogazione degli indennizzi a quei soggetti che li percepiscono ex lege n. 210 del 1992.

«Nei fatti -evidenzia la Lorefice- tali indennizzi vengono erogati da più enti pubblici, quali il Ministero della Salute, la Regione, le Asl. Questa frammentazione ha dei risvolti negativi in termini di puntualità e continuità nei pagamenti e crea importanti disagi agli ammalati. Più volte le associazioni di categoria hanno chiesto, invano, che fosse esclusiva competenza del Ministero l’erogazione degli indennizzi. In maniera fin troppo evidente l’erogazione dell’indennizzo avviene con una particellizzazione che non trova spiegazione alcuna e che crea soltanto disparità di trattamento. Una disparità che non può e non deve esistere. Per questa ragione -conclude la Lorefice- abbiamo chiesto che l’erogazione degli indennizzi avvenga in maniera eguale per chi deve riceverli e sempre per mezzo di un solo ente: lo Stato».

 

Link all’interrogazione http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/16662&ramo=CAMERA&leg=17

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453