Vittime sangue infetto, Lorefice: «Anche i familiari contagiati devono essere salvaguardati»

Il M5S presenterà un emendamento alla Legge di bilancio per garantire gli stessi diritti alle vittime da sangue infetto e ai loro familiari contagiati.

«Lo Stato deve salvaguardare la salute di tutti i cittadini allo stesso modo. Questo vuol dire -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, XII Commissione Affari Sociali- che non si può tutelare una vittima da sangue infetto senza fare lo stesso con i familiari contagiati. Anch’essi vittime degli stessi errori sanitari.

A questo proposito il M5S –continua la Lorefice- presenterà un emendamento alla Legge di bilancio per garantire gli stessi diritti alle vittime da sangue infetto e ai loro familiari contagiati.

Proprio ieri il Ministero della Salute, rispondendo ad una mia interrogazione in commissione, ha confermato che la legge ammette l’indennizzo a favore dei familiari contagiati dalla vittima da sangue infetto.

C’è una postilla però: nei loro confronti non è prevista l’equa riparazione. Due pesi e due misure sulla base di non si sa cosa. I familiari sono nella maggior parte dei casi contagiati nel periodo durante il quale i loro congiunti non sanno ancora di esserlo stati a loro volta a seguito di una trasfusione. Il Ministero non può non tener conto delle leggi che li tutelano né di tutte le sentenze in favore dei familiari vittima di contagio. Siamo stati e saremo al loro fianco in questa battaglia»

 

     Ufficio Stampa Valentina Maci Odg 153453        

 

Differenze negli indennizzi agli emodanneggiati, interrogazione della Lorefice al Ministro della Salute

      Emodanneggiati e indennizzi. Il M5s chiede che venga omologato il metodo di erogazione delle somme dovute agli emodanneggiati

 

«La particellizzazione degli indennizzi agli emodanneggiati è l’ennesima vergogna di questo Governo che riesce a creare disparità anche dove non c’è alcuna ragione che esistano»: Così la deputata Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali, prima firmataria di un’interrogazione al Ministro della Salute con la quale il M5S intende sciogliere il nodo delle disparità nell’erogazione degli indennizzi a quei soggetti che li percepiscono ex lege n. 210 del 1992.

«Nei fatti -evidenzia la Lorefice- tali indennizzi vengono erogati da più enti pubblici, quali il Ministero della Salute, la Regione, le Asl. Questa frammentazione ha dei risvolti negativi in termini di puntualità e continuità nei pagamenti e crea importanti disagi agli ammalati. Più volte le associazioni di categoria hanno chiesto, invano, che fosse esclusiva competenza del Ministero l’erogazione degli indennizzi. In maniera fin troppo evidente l’erogazione dell’indennizzo avviene con una particellizzazione che non trova spiegazione alcuna e che crea soltanto disparità di trattamento. Una disparità che non può e non deve esistere. Per questa ragione -conclude la Lorefice- abbiamo chiesto che l’erogazione degli indennizzi avvenga in maniera eguale per chi deve riceverli e sempre per mezzo di un solo ente: lo Stato».

 

Link all’interrogazione http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/16662&ramo=CAMERA&leg=17

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453