L’Europa approva i dazi sul riso asiatico: grande vittoria politica e Made in Italy finalmente tutelato

di Tiziana Beghin, Efdd – Movimento 5 Stelle Europa

“I dazi sulle importazioni del riso dalla Cambogia e dalla Birmania, decisi dalla Commissione europea, sono una grande vittoria politica in Europa del governo Conte e del Movimento 5 Stelle in particolare. Con noi al governo il Made in Italy è finalmente tutelato e l’Italia è più forte in Europa. 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale i dazi di 175 euro a tonnellata sul riso straniero saranno ufficiali. La nostra battaglia a tutela del riso italiano è iniziata nel 2014: i produttori erano in ginocchio a causa del vertiginoso aumento del 4.000% delle importazioni da Cambogia e Birmania, passate da 5 a 386 mila tonnellate in pochi anni. Da allora non abbiamo mai lasciato soli i risicoltori e la nostra ininterrotta pressione istituzionale ha affiancato l’eccellente lavoro delle rappresentanze di categoria. Finalmente le oltre 4.000 imprese e famiglie che producono un’eccellenza tutta italiana potranno respirare una boccata di ossigeno. Con noi l’Europa cambia. 

Fontehttp://www.efdd-m5seuropa.com/2019/01/leuropa-approva-i-da.html

Marialucia Lorefice ha incontrato il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza

Stamattina ho avuto il piacere di far visita al prefetto di Ragusa. Un incontro cordiale e che ci ha permesso di confrontarci su importanti tematiche del nostro territorio: la crisi agricola, le aste giudiziarie e i pignoramenti, l’altrettanto delicata situazione dei dipendenti del Consorzio di Bonifica e ancora la sanità iblea e la sicurezza del territorio.

Sono problemi che vanno senz’altro risolti nelle sedi opportune, ma la sinergia con il rappresentante del governo sul territorio è più che mai indispensabile. L’obiettivo è dare risposte e soluzioni, essere un punto di riferimento per i cittadini.

Marialucia Lorefice

Consiglio comunale aperto al mercato ortofrutticolo di #Donnalucata, focus sulla “Crisi agricola iblea”

I prodotti agricoli italiani vengono giornalmente sacrificati in nome di accordi economici assurdi e che danneggiano la nostra economia.

È questa la realtà con la quale devono fare i conti i nostri agricoltori, imprenditori, vittime, prima ancora delle condizioni atmosferiche che ne hanno messo in ginocchio le coltivazioni, di certa politica, italiana ed europea, quella che se da una parte siede ai tavoli tecnici, promette e rassicura, nelle sedi istituzionali tradisce i cittadini che dovrebbe tutelare.

Di questo e molto altro si è parlato.

Le proposte? Eccone alcune:

-tutela del Made in Italy;

-bandi regionali pensati per le piccole aziende;

-attivazione delle norme di salvaguardia;

-moratoria sulle passività aziendali;

-promozione della filiera corta.

Altre proposte potete trovarle in questo interessante articolo di Ignazio Corrao

http://www.ignaziocorrao.it/richieste-di-intervento-nel-settore-agricolo-al-presidente-musumeci/

Il consiglio comunale, alla luce delle problematiche affrontate e per quanto di competenza, provvederà ad elaborare uno specifico ordine del giorno.

Marialucia Lorefice

Per saperne di più

Guarda

http://www.sciclivideonotizie.it/2018/04/12/scicli-il-mercato-ortofrutticolo-di-spinello-apre-le-porte-alla-crisi-agricola/

Crisi agricoltura. Corrao incontra commissario europeo Hogan. “In Sicilia non c’è tempo da perdere. L’Europa dia risposte certe e immediate”- Guarda il video

Palermo 12 aprile 2018 – “In Sicilia, come ho denunciato più volte in Parlamento – ha spiegato Corrao – l’agricoltura sta vivendo una situazione tragica, che ormai è oltre l’emergenza. La scorsa settimana a Vittoria, uno dei centri agricoli più importanti della Sicilia e del Sud Italia, c’è stato l’ennesimo suicidio di un agricoltore, sepolto dai debiti”. Dopo l’incontro con il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, ha sottoposto le questione relative alla crisi del comparto agricolo siciliano al commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan nel corso dell’audizione Supply Chain tenutasi a Bruxelles in commissione Agri (Agricoltura).

“Quell’agricoltore da anni non riusciva più a vendere i suoi prodotti e ad avere un reddito dignitoso per la sua famiglia – ha spiegato Corrao. Io penso che abbiamo passato ogni limite. Questo suicidio non è il primo e non sarà neanche l’ultimo, se l’Europa continuerà ad ignorare questa crisi sistemica che sta distruggendo l’agricoltura siciliana.

Ma è chiaro che senza un vero intervento di tutti gli attori istituzionali, compresa la Commissione Europea, sarà difficile dare una risposta immediata. Come possiamo dare una risposta agli agricoltori siciliani? In questa direttiva, quali speranze ci sono per dare sostegno e ossigeno immediato all’agricoltura siciliana? Vogliamo dare un senso al gesto estremo di chi ha perso tutte le speranze?” – ha concluso Corrao.

Ecco il resto dell’intervento in commissione Agri

Oggi gli agricoltori siciliani sono schiacciati dalla concorrenza dei Paesi terzi per via degli accordi di libero scambio, ma anche dall’assenza di controlli sui prodotti extra UE che entrano dai porti di tutta Europa e poi vengono spacciati per siciliani bypassando anche i nostri controlli in Sicilia. Un vero e proprio cavallo di Troia che vanifica tutti gli sforzi.

E poi ci sono gli importatori segreti. Oggi chi importa i prodotti extra-UE non ha nome e cognome: la lista degli importatori è coperta da segreto e questo danneggia sia i produttori locali che i consumatori. Ci sono poi le pratiche commerciali scorrette, oggetto della Direttiva, che umiliano i piccoli agricoltori nei confronti dei grandi acquirenti. In Sicilia i piccoli produttori sono costretti a vendere a prezzi bassissimi, che spesso non coprono neanche i costi di produzione. Spesso gli acquirenti non comunicano tempestivamente ai produttori neanche il prezzo di acquisto, ma lo fanno solo dopo, quando avranno e se avranno venduto i prodotti! Così facendo, scaricano tutto il rischio di impresa sui piccoli produttori, che sono diventati la parte più debole della filiera commerciale.

Non dimentichiamoci della GDO, che schiaccia tutti: sia l’industria che gli agricoltori. La GDO opera comportamenti vessatori e strozza i venditori dell’industria con ricatti e meccanismi diabolici, come le “aste on line”, costringendoli a vendere sottocosto. E poi questi ultimi si rivalgono sui piccoli produttori. E’ con “le aste online” che l’industriale vende la pelle del contadino alla GDO. Infine c’è la totale assenza di controllo nei mercati ortofrutticoli, che sono continuamente aperti, senza orari, senza regole, senza procedure certe e stabilite. E questo contribuisce a spingere ancora di più verso il basso i prezzi.

Cosa occorre? Occorre una regolamentazione seria dei mercati ortofrutticoli, come quello di Vittoria, che darebbe più tutela per gli agricoltori, i cui diritti sono stati calpestati. Occorre rafforzare la politica di sostegno alle organizzazioni di agricoltori uniti, occorre rafforzare i controlli che fermerebbero l’invasione silenziosa dei falsi prodotti europei che abbassano i prezzi e favoriscono la speculazione. Occorre intervenire sul potere eccessivo e ricattatorio della GDO.La scorsa settimana ho incontrato il Presidente della Regione Siciliana, per discutere di questi temi, provando a trovare una soluzione per il comparto agricolo siciliano, per il quale è stato certificato lo stato di crisi. Ma è chiaro che senza un vero intervento di tutti gli attori istituzionali, compresa la Commissione Europea, sarà difficile dare una risposta immediata. Come possiamo dare una risposta agli agricoltori siciliani? In questa direttiva, quali speranze ci sono per dare sostegno e ossigeno immediato all’agricoltura siciliana? Vogliamo dare un senso al gesto estremo di chi ha perso tutte le speranze?” – ha concluso Corrao.

L’intervento di Corrao e la risposta del commissario europeo Hogan

https://www.youtube.com/watch?v=h-I1xZvTBZU

Fonte: http://www.ignaziocorrao.it/crisi-agricoltura-corrao-m5s-incontra-commissario-europeo-hogan/

Incontro tra Corrao e Musumeci domani a Palermo: sul tavolo anche il trattato Ceta

Fonte: http://www.pachinonews.it/incontro-corrao-musumeci-domani-palermo-sul-tavolo-anche-trattato-ceta-cui-pachino-detto-no/

L’europarlamentare dei 5 Stelle ascolterà le proposte che il governo regionale intende mettere sul piatto in tema di crisi del comparto agricolo

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao incontrerà domani a Palermo il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per ascoltare le proposte che il governo regionale intende mettere sul piatto in tema di crisi del comparto agricolo.

Ho già dato la mia personale disponibilità al presidente Musumeci – spiega Corrao – a collaborare per il bene del comparto. Dall’analisi della delibera dello Stato di Crisi per il settore, predisposta dalla Regione Siciliana, emerge però che la crisi del comparto è ascrivibile solamente all’ingresso dei prodotti stranieri in Italia. Come si sa, quelle sulla trasparenza e sui controlli alle frontiere, sono battaglie che il Movimento 5 Stelle sta portando in Europa sin dall’insediamento, ma quella delibera di Giunta è a mio avviso ancora poco completa. Servono proposte immediatamente applicabili per risolvere una crisi contingente e serve l’impegno degli attori istituzionali a livello regionale e nazionale per una riforma strutturale. Ho messo nero su bianco una serie di spunti immediatamente applicabili se Musumeci avrà volontà politica di metterli in pratica. Il Psr, ad esempio, deve dare risposte al piccolo agricoltore che vuole comprare il trattore e fare risparmio energetico, non deve essere uno strumento utile solo per la grande azienda o il grosso consorzio. La Regione Siciliana, deve snellire la propria struttura burocratica e rendere la macchina razionale ed efficiente“.

Il Comune di Pachino di recente si è schierato affianco a Coldiretti per dire no alla ratifica del Ceta, l’accordo di libero scambio tra Europa e Canada. La Giunta municipale ha quindi deliberato di approvare l’iniziativa proposta da Coldiretti condividendo l’azione intrapresa dallaFederazione, finalizzata a non far ratificare all’Italia il trattato Ceta che penalizza le imprese agricole nazionali e non tutela la salute dei consumatori e di impegnarsi a intraprendere ogni iniziativa nelle competenti sedi, per arrestare il processo di ratifica dell’accordo Ceta e ad adottare ogni atto necessario a ostacolare l’applicazione del trattato.

Il Movimento 5 Stelle in Europa ha fatto della tutela del made – conclude Corrao – In una battaglia vitale: Dal voto contrario al Ceta alla guerra contro l’ingresso di olio tunisino senza dazi. A livello europeo spero anche tutti i miei colleghi siciliani vogliano fare fronte comune con queste proposte. Se vogliono il bene del proprio territorio dovranno non solo votare in dissenso rispetto ai loro gruppi politici ma dimostrare di potere incidere sulle scelte di questi gruppi, che come sappiamo, hanno prodotto normative che vanno contro il made-In. Devo dire che sino ad oggi così non è stato, ma occorre metterci una pietra sopra, tirare una linea e provare a ricominciare. Noi abbiamo già pronta una relazione che spero condividano i miei colleghi a Bruxelles”.

5 aprile 2018

AGRICOLTURA, PIGNORAMENTI E ASTE NEL RAGUSANO, M5S: “SOLO PROCLAMI, NESSUN INTERVENTO CONCRETO DAL GOVERNO”

       Comunicato stampa congiunto delle parlamentari Marialucia lorefice e Vanessa Ferreri e dei consiglieri comunali del M5S Vittoria

         “Solo proclami e passerelle mentre gli atti concreti restano lettera morta a scapito di lavoratori e cittadini”: Le deputate Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri insieme ai consiglieri del M5S di Vittoria continuano a restare al fianco degli agricoltori e dei cittadini che in questi anni sono stati vittime di aste e sfratti”.

“Crisi economica e agricoltura al collasso -sottolineano la Lorefice e la Ferreri, e i consiglieri del M5S Vittoria- hanno messo in ginocchio la nostra ex provincia, così come pignoramenti e aste giudiziarie. In questi anni abbiamo portato le difficoltà del territorio dentro le istituzioni, l’abbiamo fatto con atti concreti con i quali cercavamo risposte e proponevamo soluzioni. In cambio abbiamo ricevuto solo silenzio, e un immobilismo che non ha giovato alla drammatica situazione che vive il comparto agricolo. Le aste giudiziarie sono sempre più all’ordine del giorno. Agricoltura e sfratti sembrano essere divenute drammaticamente l’una lo specchio dell’altro.

Vittoria in primis ma anche tutte le altre città dell’ex provincia di Ragusa, che hanno sempre vissuto di agricoltura, sono in ginocchio. Tra pignoramenti, aste, calamità naturali, virosi e caporalato, il comparto non trova modo per risollevarsi. Eppure abbiamo sempre agito tempestivamente a livello istituzionale chiedendo lumi e soluzioni alle virosi, lo stato di calamità naturale, leggi che potessero salvaguardare gli agricoltori. Ma niente.

Ciò, nonostante avessimo visto una speranza nella legge approvata all’assemblea regionale siciliana sull’impignorabilità della prima casa, a prima firma Vanessa Ferreri, che però giace dal 2015 nel fondo di un cassetto al Senato. Una legge che se approvata in Parlamento sarebbe una importantissima boccata d’ossigeno per migliaia di famiglie. Ma le priorità in questi anni sono state altre a quanto pare.

Stessa sorte per interrogazioni, mozioni, interpellanze sulle agromafie, sulle virosi, sulla crisi del settore agricolo e vitinilico, sulla richiesta dello stato di calamità in seguito alle gelate invernali. Non una risposta”.

“A dar ulteriore forza al nostro impegno –concludono le parlamentari Lorefice e Ferreri-, un ennesimo atto al quale stiamo lavorando in queste settimane in collaborazione con i consiglieri comunali del M5S di Vittoria, molto sensibili al tema. Una proposta che verte sulla modifica dell’art 164 bis del codice di procedura civile sulla infruttuosità della procedura esecutiva. Con questa modifica noi vogliamo tutelare sia i creditori che i debitori evitando però eccessivi ribassi che portano solo alla svendita a prezzi irrisori di in bene primario quale è la prima casa. Stiamo facendo la nostra parte per tutelare i cittadini con i mezzi che abbiamo a disposizione, vogliamo sapere quali sono invece le intenzioni dei Governi nazionale e regionale nel concreto e non a sole parole. Le parole non cambiano lo stato delle cose. Serve agire, adesso. Lo dobbiamo alla signora Rosetta e a tutti coloro che stanno giustamente manifestando e ai quali esprimiamo la nostra massima solidarietà e vicinanza”.

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453