Sciopero medici, On. Lorefice: «Vicina ai medici contro lo smantellamento del Sistema Sanitario Nazionale»  

«Uno sciopero assolutamente motivato quello dei medici –afferma Marialucia Lorefice, deputata iblea, XII Commissione Affari Sociali. Un segnale forte per dire ‘no’ allo smantellamento del sistema sanitario nazionale a causa del definanziamento posto in essere dagli ultimi governi. Tagli che stanno penalizzando sia i cittadini sia gli operatori del settore sanitario. L’ampia adesione allo sciopero a livello nazionale da parte dei dirigenti sanitari e dei veterinari della sanità pubblica è un grido di allarme. Al personale che ha deciso di incrociare le braccia va la mia vicinanza, evidentemente, la misura era colma ed era necessario dare un segnale forte.

Non capiamo come il ministro Lorenzin possa dirsi dalla parte dei medici visto che proprio lei ha portato avanti lo smantellamento del SSN con tagli inesorabili e l’assenza del rinnovo del contratto dei medici. Un messaggio chiaro da parte del Governo a rivolgersi ai privati penalizzando le eccellenze sanitarie dei nostri ospedali e i cittadini già vessati da una crisi economica profonda che spesso sono costretti a privarsi dei controlli e delle visite essenziali, delle cure. Con i nostri emendamenti alla Legge di bilancio prevediamo di aumentare il finanziamento del SSN per un miliardo di euro nel 2018 e 2019, anche al fine di garantire il rinnovo dei contratti del personale sanitario pubblico e convenzionato. Inoltre vogliamo dare tempi certi ai processi di assunzione e stabilizzazione del personale sanitario prevedendo che entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio tutte le Regioni sono tenute ad adottare tutti gli atti conseguenti.»

Valentina Maci Odg 153453

Ufficio stampa On. Marialucia Lorefice

Twitter: @Mlucialorefice

Sanità Iblea, Dep. Lorefice: “Chiederemo intervento della Lorenzin. Abbiamo già rischiato e pagato troppo”

“Precarietà. Questo il termine che esprime la situazione della sanità iblea -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali-. Dopo un trasloco frettoloso e interrotto in itinere, con il Civile e l’Ompa da ripristinare. I nosocomi delle altre città messi alle strette. I pronto soccorso strapieni e con pochi medici. Tra confusione e mancate verità, indagini in corso. Di fatto gli ospedali ragusani sono nel caos. Nonostante le rassicurazioni del manager dell’Asp 7, la realtà è emersa in tutta la sua drammaticità. Il nuovo ospedale non è utilizzabile e non sono prevedibili i tempi di apertura. Data la gravità della situazione e al fine di garantire il diritto alla salute chiederemo al Ministro Lorenzin un intervento immediato. Non è possibile che chi ha portato al collasso la rete ospedaliera ragusana continui a gestire questi passaggi delicatissimi. Al Ministro Lorenzin chiederemo anche e soprattutto di verificare lo stato della sanità iblea, piano sanitario compreso. Gli ospedali della ex provincia di Ragusa non possono più pagare per colpa di scelte sbagliate”.

Marialucia Lorefice: «I nuovi LEA? Lo specchietto per le allodole del Governo. Sino ad ora solo bozze»

«L’Endometriosi nei LEA? Sembrerebbe scontato poter dare una risposta a questa domanda dato che questa è l’ennesima volta, di certo non l’ultima, in cui affrontiamo la questione. Ma il Governo tergiversa -dice la capogruppo del M5S XII Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice-. Ieri, ancora una volta, in Commissione Affari Sociali il Ministro della Salute doveva rispondere ad un’ulteriore interrogazione -prima firmataria la stessa parlamentare Lorefice-.

Il Sottosegretario ci ha tenuto a evidenziare che il Governo è sensibile al problema. Non ce n’eravamo accorti se non per un post, meramente ‘consolatorio’, della Lorenzin sui social, casualmente apparso durante la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, e qualche altro tweet.

Il Governo ha anche detto -aggiunge la parlamentare nazionale- che all’interno dell’aggiornamento complessivo dei LEA, previsto dal Patto per la Salute 2014-2016, è stato proposto l’inserimento dell’Endometriosi nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti, per gli stadi clinici III (malattia moderata) e IV (malattia severa), della classificazione ASRM (American Society for Reproductive Medicine).

Ad oggi, comunque, nulla di ufficiale. Vorremmo sapere perché è stata rinviata l’adozione del decreto di aggiornamento dei LEA. Non bastano le dichiarazioni -conclude la Lorefice-, servono i fatti, per dare risposte relative anche a tante altre problematiche, come le malattie rare e il nomenclatore tariffario, tanto per fare degli esempi. I Lea attendono di essere aggiornati dal lontano 2001. Attendere ancora significa continuare a illudere milioni di persone. Il Dpcm dei LEA è fermo presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. Ci chiediamo cosa si aspetti ad inviarlo alle Camere per l’espressione del parere. Senza un provvedimento esecutivo non si potrà mai passare dalle parole ai fatti».

 

 

Valentina Maci Odg 153453

Marialucia Lorefice: “Il Sistema Sanitario Nazionale naufraga nelle mani del Governo. Bocciata la nostra proposta di miglioramento dell’intero Sistema. La Sanità pubblica sempre più verso la privatizzazione”

 

«Il SSN è alla deriva e il Governo, da ‘buon Caronte’, lo accompagna al naufragio. Una morte lenta e sofferta, dove a soffrire sono in primis i cittadini. È evidente come sia in atto lo smantellamento della sanità pubblica a favore di quella integrativa e privata. Il Parlamento, facendo il gioco del Governo -sottolinea Marialucia Lorefice, parlamentare iblea-, ha bocciato martedì la nostra mozione con la quale chiedevamo un impegno in termini di interventi incisivi, a 360 gradi, relativamente a tutto il sistema sanitario.

L’ultimo DEF 2016 parla chiaro, nel 2019 il rapporto tra spesa sanitaria e PIL decrescerà tanto da arrivare al 6,5%. Significa che si sfioreranno i 10 miliardi in meno a disposizione della sanità pubblica. Tradotto vuol dire -aggiunge la Capogruppo M5S XII Commissione Affari Sociali- che il taglio alla spesa sanitaria nazionale raggiungerà livelli inaccettabili e di gran lunga al di sotto della media dei Paesi OCSE.

Per approvare la nostra mozione il Governo avrebbe voluto ‘manometterla’ nei suoi punti chiave, come quello relativo ai fondi dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza che non hanno ancora una sicurezza economica che possa supportarli e sui quali il Governo certezze non vuole proprio darne. Ovviamente abbiamo rigettato tali richieste, così come tante altre simili.

La Conferenza Stato- Regioni aveva dato, se possibile, una mazzata ancor più pesante alla già drammatica situazione sanitaria con un taglio di 2 miliardi e 352 milioni di euro a decorrere dal 2015. Con la legge di stabilità si è deciso per 111 miliardi di finanziamento per il 2016 comprensivi di 800 milioni per i nuovi LEA, non ancora introdotti. Si sommino a questi le somme che le Regioni devono quale ‘contributo dovuto’ alla finanza pubblica.

Meno fondi per la spesa sanitaria, meno prevenzione, meno possibilità di accesso alle cure, liste d’attesa infinite, ticket maggiorati. Risultato: Meno salute. Alla prevenzione, infatti, è destinato solo il 4,1 % dell’intera spesa sanitaria. Sanità ‘pubblica’ in mano ai privati e alla cosiddetta ‘sanità integrativa’ che, di fatto, ha sostituito, e non integrato, quella nazionale che non ce la fa a garantire prestazioni e servizi in termini compatibili con lo stato di salute dei pazienti, specie se in emergenza.

L’ombra della corruzione in sanità si aggira intorno al 41% al Sud compresa la sperequazione regionale. Il blocco del turnover con potenziamento del lavoro flessibile e precario ha notevolmente alzato l’età media di medici e personale sanitario costretti a turni ed extra massacranti. Tutte scelte che hanno depotenziato la qualità dei servizi della sanità pubblica e limitato le offerte di cura e assistenza, che già risente delle carenze strutturali e tecnologiche che spesso non riescono ad essere nel pubblico allo stesso livello del privato. Proprio sul turnover e sulla mobilità interregionale, con una nostra mozione, il Governo si era impegnato a provvedere a procedure d’urgenza. Impegno disatteso, nonostante le numerose interrogazioni in merito.

Il decreto Balduzzi con il suo efficientamento della rete emergenza-urgenza, e l’opinabile implementazione dell’assistenza territoriale, non sortisce i risultati sperati dato che non ha tenuto e non tiene conto delle necessità territoriali e neppure dell’impatto dei pensionamenti non seguiti da sostituzioni. Meno medici, Meno servizi, meno prestazioni.

Noi non accettiamo ‘compromessi’ alla nostra mozione ancor più se questo significherebbe assecondare la volontà di un Governo che vuole la privatizzazione del SSN, da sempre esempio ed eccellenza della nostra nazione».

Valentina Maci Odg 153453

Miodesopsie, M5S: “Investire nella ricerca e nelle campagne di sensibilizzazione”

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14479

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 691 del 12/10/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 12/10/2016
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 12/10/2016
Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14479

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Mercoledì 12 ottobre 2016, seduta n. 691

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, DI VITA, GRILLO, MANTERO, COLONNESE e NESCI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
le miodesopsie sono disturbi visivi caratterizzati dalla sensazione di oscuramento circoscritto del campo visivo, come se corpi puntiformi, cilindrici o di forma irregolare si interponessero tra l’occhio e l’oggetto guardato; sono dette anche con termine non tecnico «mosche volanti». Il paziente infatti, riferisce di vedere oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l’occhio e che sfuggono quando uno cerca di fissarli. Possono presentarsi sotto forma di anello, di linee, di ragnatele, di punti o forme differenti. Il soggetto continua a vedere tutto, ma con la sovrapposizione di ombre più o meno piccole in determinate aree. I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare, luminose come le pareti bianche di una stanza o il cielo azzurro. La densità delle ombre può variare rendendole più o meno visibili;
questo fenomeno è dovuto al deterioramento del corpo vitreo che inizialmente è una sostanza gelatinosa e compatta, ma che con il tempo, sia per cause naturali (età) o per altre cause (miopia, trauma e altro), perde la sua integrità facendo intravedere parte delle proteine che costituiscono il reticolo vitreale. Pertanto, le «mosche volanti» o i corpi mobili non sono altro che alcune proteine vitreali non più trasparenti ma visibili che fluttuano nel vitreo davanti alla retina; sono pochi gli studi effettuati sulla patologia e le cure per lo più sono sperimentali; in Italia tale patologia pare essere sottovalutata, in quanto non è riconosciuta e non è inserita nei LEA nonostante siano tantissime le persone colpite dalla stessa –:
se possa fornire i dati epidemiologici in suo possesso relativi a questa patologia;
se non ritenga opportuno investire nella ricerca, in maniera seria ed efficace, affinché si possa addivenire ad una cura della patologia non invasiva;
se non reputi necessario avviare una campagna di sensibilizzazione, anche tra gli oculisti, considerato che spesso il disturbo visivo causato dalle miodesopsie è sottovalutato dagli stessi medici;
se, nelle more dell’approfondimento della ricerca scientifica, non reputi opportuno valutare la possibilità di inserire la FOV (vitreoctomia per soli floaters) tra gli interventi previsti dai livelli essenziali di assistenza, così da agevolare coloro che intendono sottoporsi all’intervento, attualmente troppo costoso. (4-14479)

FONTE  http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14479&ramo=CAMERA&leg=17

miodesopsie

 

Emodanneggiati: Questo il testo dell’interrogazione alla Lorenzin

ATTO CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/09582

Seduta di annuncio: 678 del 23/09/2016

Firmatari

Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA

Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE

Data firma: 23/09/2016

Elenco dei co-firmatari dell’atto

GRILLO GIULIA/ MANTERO MATTEO/COLONNESE VEGA/NESCI DALILA/GIORDANO SILVIA/DI VITA GIULIA

Destinatari

Ministero destinatario:

MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 23/09/2016

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09582

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Venerdì 23 settembre 2016, seduta n. 678

LOREFICE, GRILLO, MANTERO, COLONNESE, NESCI, SILVIA GIORDANO e DI VITA.

Al Ministro della salute .

Per sapere – premesso che:

l’articolo 27-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha previsto per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, o emoderivati infetti, o da vaccinazioni obbligatorie (o ai loro eredi, in caso decesso), il riconoscimento di una somma di denaro a titolo di equa riparazione per il danno subito;

tale riconoscimento è destinato ai soggetti che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva entro il 19 gennaio 2010, nonché ai loro aventi diritto;

sul sito internet del Ministero della salute si legge che «(…..) Il Ministero invierà ai destinatari del beneficio, come individuati dalla normativa, una lettera raccomandata al fine di ottenere, nel termine indicato dalla stessa, la formale accettazione dell’equa riparazione e la formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi compresa la procedura transattiva, e a ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitoria nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale (….)», allegando altresì un fac-simile al quale il Ministero si è attenuto fino a non poco tempo fa;

sta accadendo però che, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 27-bis che statuisce che «La corresponsione è effettuata al netto di quanto già percepito a titolo di risarcimento del danno a seguito di sentenza esecutiva», in alcune lettere pervenute recentemente si faccia riferimento anche al fatto «di non aver percepito da alcuna pubblica amministrazione importi in denaro a titolo di risarcimento del danno (…) e somme in applicazione dell’atto transattivo»;

è evidente come questa nuova espressione appaia in contrasto con quanto sancito dall’articolo di legge e non si capisce la finalità del suo inserimento in seno alle lettere inviate agli aventi diritto –:

quale sia la motivazione per la quale il Ministero abbia richiesto ulteriori informazioni, in ogni caso non attinenti al tenore della legge 24 giugno 2014, n.90, agli aventi diritto all’equa riparazione;

se non ritenga opportuno evitare di richiedere informazioni ulteriori di cui alle ultime lettere di cui in premessa, relative ad eventuali somme percepite dalla pubblica amministrazione a seguito di transazioni effettuate, modificando la formulazione delle lettere stesse. (5-09582)
Fonte

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/09582&ramo=CAMERA&leg=17