RIPARTONO LE ASSUNZIONI A SCUOLA

Dal Mef una buona notizia: presto 53.000 docenti verranno assunti nelle nostre scuole! Dobbiamo proseguire su questa strada, per migliorare il reclutamento del personale valorizzando il ruolo dei concorsi e sottraendo migliaia di insegnanti dalla morsa del precariato.

C’è ancora tanto da fare, per esempio assumere anche sui posti di Quota 100, e non vediamo l’ora di farlo!

Un piano straordinario per gli asili nido

di Barbara Lezzi

Ieri a Palazzo Chigi ho presieduto la cabina di regia del Fondo Sviluppo e coesione. È stata l’occasione per realizzare importanti finanziamenti per il Sud ai quali stavo lavorando da tempo e queste sono le misure adottate:

– 21 Milioni per il “Piano straordinario asili nido”.
– 80 milioni per il “Piano straordinario sicurezza strade”.
– 10 milioni di Euro alla Ricerca per il “Centro ricerche ed infrastrutture Marine avanzate in Calabria” e 15 milioni per il progetto “Materials and processes beyond the nanoscale”.
– 100 Milioni di Euro per sostenere i contratti di filiera e di distretto.

Nel dettaglio le singole misure:

Gli asili nido sono uno di quei casi che maggiormente evidenzia la distanza che separa il Sud dal Centro-Nord. Nel Mezzogiorno solo la Sardegna si avvicina al traguardo fissato dall’Europa di garantire asili nido per almeno il 33% dei bambini sotto i 3 anni.
Tutte le altre regioni sono ben lontane. Per questa ragione ho stanziato 21 milioni di euro per un “Piano straordinario Asili Nido”, destinato alle 7 città metropolitane nel Mezzogiorno – Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria – finalizzati alla costruzione di nuovi asili.

Gli 80 milioni di euro per un “Piano straordinario di messa in sicurezza delle strade è rivolto ai comuni delle aree interne del Sud e delle Isole con meno di 2 mila abitanti.
A ciascuna regione saranno assegnati 10 milioni di euro per realizzare interventi per le strade comunali delle aree interne, dove le condizioni di manutenzione e di sicurezza delle vie di collegamento spesso sono critiche.

Ricerca: al Sud esistono sicuramente centri di eccellenza ma bisogna lavorare per migliorare il collegamento tra l’istruzione e il mondo della ricerca con il tessuto produttivo-imprenditoriale. Questo binomio è fondamentale per promuovere gli investimenti delle aziende nella sperimentazione e per valorizzare le alte professionalità del Mezzogiorno.
Per tutte queste ragioni ho ritenuto opportuno dare un sostegno importante a due realtà meritevoli. Parlo del progetto “Centro ricerche ed infrastrutture Marine avanzate in Calabria” di Amendolara (Cosenza) proposto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn al quale destinato 10 milioni di euro. Lo stanziamento previsto per il progetto proposto dal Ncr di Catania, in collaborazione con la Regione Siciliana, denominato “Materials and processes beyond the nanoscale”, è di 15 milioni di euro.

Infine ho confermato, attraverso un finanziamento da 100 milioni di euro, un impegno che avevo assunto da tempo, sostenere i contratti di filiera e di distretto, per la valorizzazione del Made in Italy.

Questi interventi mirati sono solo una parte delle misure già messe in cantiere e si vanno ad aggiungere a misure che ho già realizzato, come:

– Il piano di contrasto dissesto idrogeologico attraverso la messa a sistema dei fondi europei – La clausola per la destinazione del 34% dei fondi ordinari statali al Sud, estesa ad Anas ed Rfi.
– L’ampliamento della platea che vuole accedere all’incentivo “Resto al Sud”.
– La decontribuzione dagli oneri Inps per le imprese che assumono.

C’è davvero molto da fare per il Mezzogiorno, e lo stiamo facendo consapevoli del fatto che lo sforzo su più livelli che questo governo sta realizzando porterà a un miglioramento strutturale.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/2019/03/gli-impegni-concreti-di-questo-governo-per-il-sud.html

TRE ISTITUTI SCOLASTICI IN PROVINCIA DI RAGUSA SI AGGIUDICANO I FONDI MIUR PER AMBIENTI DIDATTICI INNOVATIVI. PRES. LOREFICE: “UN PRIMO PASSO AVANTI PER LA DIDATTICA INTEGRATA NELLE SCUOLE”

Le scuole destinatarie del finanziamento potranno dare avvio alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento che grazie a dotazioni tecnologiche favoriscono metodologie didattiche innovative, sempre più al passo con i tempi e col cambiamento. I fondi prevedono la possibilità per gli istituti di ottenere dotazioni tecnologiche innovative per l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata nella didattica, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3D

Pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca la graduatoria dei progetti destinati alla creazione di ambienti didattici innovativi e tecnologicamente all’avanguardia. 22 milioni di euro per ambienti didattici innovativi sono stati stanziati dal Miur a favore di 1115 istituti scolastici italiani, di cui 663 nel I ciclo di istruzione e 452 nel secondo. Tra le 56 scuole aggiudicatarie in Sicilia, sono tre le scuole in provincia di Ragusa che sono riuscite ad ottenere il finanziamento: L’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Ispica; la direzione didattica statale “Mariele Ventre di Ragusa”; l’Istituto Comprensivo Statale “Amore” di Pozzallo.

 

“Una misura – spiega la presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice (M5S) – che intende rispondere alla richiesta di innovazione sempre più forte nelle scuole italiane e che arriva in tempi rapidissimi, a meno di un mese dalla chiusura dell’avviso.

Le scuole destinatarie del finanziamento potranno dare avvio alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento che grazie a dotazioni tecnologiche favoriscono metodologie didattiche innovative, sempre più al passo con i tempi e col cambiamento. I fondi prevedono la possibilità per gli istituti di ottenere dotazioni tecnologiche innovative per l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata nella didattica, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3D.

Un unicum – aggiunge la parlamentare- che oggi riveste un ruolo determinante nella formazione delle future generazioni. In un mondo digitalizzato bisogna fornire ai giovani conoscenze e competenze anche digitali che permettano loro di inserirsi al meglio nel mercato del mondo del lavoro.

La partecipazione al bando del Miur di 5000 istituti scolastici conferma l’interesse delle scuole verso queste importanti iniziative. Un plauso va alle tre scuole della provincia di Ragusa che grazie alla loro intraprendenza e capacità si sono aggiudicate il finanziamento. L’auspicio – conclude la Lorefice- è che la didattica digitalizzata entri sempre più nei curricoli d’istituto permettendo un’attività formativa integrata che sostenga il docente e i discenti nei nuovi percorsi scolastici e avvicini le nuove generazioni all’uso consapevole e funzionale dei digital device”.

Nelle scuole italiane si insegnerà anche l’educazione ambientale

Il piano nazionale firmato dai ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente Marco Bussetti e Sergio Costa prevede l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado.

In tutte le scuole d’Italia presto si insegnerà anche l’educazione ambientale. È l’impegno che hanno sottoscritto oggi i ministri dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, firmando un’intesa che prevede un piano nazionale per promuovere l’educazione ambientale nelle scuole italiane di ogni ordine e grado per sensibilizzare bambini e ragazzi, fin da giovanissimi, su temi come la sostenibilità ambientale e la qualità dello sviluppo.

Il progetto è quello di creare dei percorsi educativi strutturali, dunque permanenti, con uno stanziamento di 1,3 milioni destinati alle istituzioni scolastiche. Oltre all’insegnamento delle norme di educazione ambientale e alla messa in pratica di progetti e attività pratiche su iniziative autonome delle scuole, il piano prevede anche programmi di formazione e aggiornamento per i docenti e per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole.

Il piano nazionale di educazione ambientale prevede anche interventi per la qualificazione e riqualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. Saranno promosse azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di esperienze scuola-lavoro nel settore della green-economy ed esperienze didattiche sul campo, come per esempio viaggi d’istruzione in contesti naturali come aree protette italiane e aree di interesse naturalistico.

Formare una cittadinanza attiva

Un progetto che mira a creare una cittadinanza attiva, spiega il ministro dell’Istruzione Bussetti: “Faremo tutto il necessario per potenziare l’offerta e fornire la migliore formazione possibile. Senza sostenibilità non c’è futuro e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi. È un lavoro che faremo facendo squadra con gli enti, le associazioni e le istituzioni che mettono da anni le proprie competenze al servizio dei nostri giovani e condividono con noi questa responsabilità e questa missione”.

Formazione è la parola chiave anche per il ministro Costa: “Noi dobbiamo fare in modo che chi si affaccia alla vita, come i bambini qui presenti oggi, abbia subito un pensiero ambientale, visto che la nostra generazione ha fallito su questo. Formare nell’ambiente vuol direcostruire il futuro del nostro pianeta. E noi, con questo protocollo con il Miur, vogliamo permettere che i ragazzi possano seguire questo percorso, ma soprattutto essere costantemente al fianco del Ministero dell’Istruzione per realizzare insieme il cambiamento”.

Tra i due ministeri esistono già altre forme di collaborazione, come il protocollo dedicato alla sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza della tutela dell’ambiente marino e costiero, che prevede anche la collaborazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Una delle prime iniziative in cantiere nell’ambito di questo nuovo protocollo riguarda invece il World Cleanup Day del 22 settembre 2019, per il quale alle scuole sarà chiesto di elaborare campagne di comunicazione, spot video o radiofonici e contenuti per i social network sui temi dell’utilizzo della plastica e dell’importanza del riciclo.

Di Simone Santi Fonte: https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/educazione-ambientale-scuola

Nasce la Rousseau Open Academy: partecipa subito!

L’ntervento di Davide Casaleggio in piazza della bocca della verità sabato 2 giugno

Se siamo qui, oggi è perchè tutte le volte che ci hanno detto “è impossibile”, noi non gli abbiamo creduto. È perché tutte le volte che ci hanno detto “siete destinati a sparire”,noi li abbiamo ignorati. È perché tutte le volte che ci hanno detto “inseguite utopie”, noi abbiamo pensato che non ci fosse altro da inseguire. Ed oggi, qui, ne siamo la prova.

In molti mi chiedono “come avete fatto?”. Chi nel mondo ci guarda, si chiede come sia iniziato tutto questo e come sia stato possibile. La verità è che abbiamo iniziato per combattere un’ingiustizia e difendere una persona che il sistema mediatico aveva deciso di allontanare. E nel dare la parola a questa persona, abbiamo dato la parola a milioni di persone. Ed allora quello che sembrava impossibile è diventato possibile.

Impossibile riportare una persona isolata dal sistema mediatico a parlare al grande pubblico. Impossibile organizzare una manifestazione in piazza raccogliendo centinaia di migliaia di firme senza l’aiuto dei media, ma solo con la rete. Impossibile creare un movimento scegliendo i propri candidati online tra cittadini incensurati e liberi e, partecipare per la prima volta alle elezioni politiche, ricevendo un quarto dei voti del paese. Impossibile anche solo immaginare un ministro della democrazia diretta Impossibile portare una forza politica, fino a pochi anni fa definita come “altri”, ad ottenere 11 milioni di voti diventando – oggi – forza di governo.

Se siamo qui è soprattutto grazie alla grande partecipazione di tutto un MoVimento, alla volontà di cambiare in meglio questo Paese e a tutti quelli che hanno sempre dato senza pretendere per forza qualcosa in cambio. Credendo tutti insieme nel cambiamento, lo siamo diventati. Ora possiamo pensare a nuovi orizzonti.

La consapevolezza dei propri diritti di cittadinanza digitale si sta alzando come una marea in giro per il mondo. Una nuova condizione che travalica i confini dello Stato e che appartiene a tutti noi. Un nuovo tipo di diritti e di strumenti che acquisiscono un valore quanto più è partecipato il loro utilizzo. Oggi gli strumenti per esercitare questi diritti non sempre sono accessibili, ma quando cominciamo ad usarli poi li pretendiamo. Proprio come quelli che abbiamo creato per Rousseau.

Chi usa Rousseau non vuole più rinunciare a poter proporre o discutere le leggi, a scegliere i propri candidati, a creare iniziative sul proprio territorio. Il contratto di governo che abbiamo sottoscritto contiene un punto in questa direzione: “introdurre il principio della cittadinanza digitale dalla nascita, prevedendo l’accesso gratuito alla rete internet per ogni cittadino.” Un primo passo verso il riconoscimento di una nuova serie di diritti che stiamo iniziando a scoprire anche grazie a Rousseau.

Una piattaforma che continueremo a sviluppare sempre di più con la vostra partecipazione e che oggi si è aperta ad una nuova dimensione: la Rousseau Open Academy.

La sfida è creare anche questa volta qualcosa che non è mai stato fatto e per molti impossibile: costruire una comunità internazionale che, attraverso strumenti di intelligenza collettiva e di democrazia diretta, sia in grado di definire e condividere il concetto di cittadinanza digitale e consentire così a tutti i cittadini di esercitare a pieno i propri diritti.

E con RousseauOpenAcademy.com ci apriamo al mondo creando uno spazio per tutti coloro che vogliano mettersi a disposizione degli altri per creare questa conoscenza, ma anche per tutti quelli che, invece, vogliano offrirsi per diffonderla.

La rete è stata la nostra opportunità. La relazione tra saperi e persone la nostra ricchezza. Mettere il cittadino al centro, la nostra forza. Mio padre diceva che con significato, volontà e immaginazione si sarebbe potuto creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile. Oggi ne abbiamo la prova. Oggi una stella in cielo brilla più delle altre. Grazie a tutti noi

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Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/06/nasce_la_rousseau_open_academy_iscriviti_subito.html

Scuola: dopo tilt del sito Miur serve proroga su scelta sedi

Scelta sedi scolastiche impossibile con il sito Miur in tilt. Il M5S chiede al Ministro all’Istruzione una proroga

Scuola. Il M5S chiede  al Ministro dell’Istruzione proroga per l’inserimento delle sedi scolastiche scelte dato che il sito internet del Miur è in tilt 

“Chiediamo al ministro dell’Istruzione se intenda prorogare la data di scadenza prevista per la scelta delle sedi scolastiche al fine di permettere a tutti gli interessati la presentazione del modulo B. L’ istanza per la scelta delle sedi è stata avviata il 14 luglio 2017 e scade il 25 luglio 2017 ma dal momento che, a quanto si apprende da fonti di stampa, il sito internet del Miur è in tilt e non permette, nella maggior parte dei casi, l’inserimento delle scelte riteniamo che si renda necessaria una proroga”.

Così i parlamentari del M5s in commissione Cultura di Camera e Senato in un’interrogazione a prima firma Gianluca Vacca.

“Questa non è la prima che un servizio on line del Ministero dell’Istruzione va in tilt. Accadde ad esempio nel gennaio 2013 in occasione dell’obbligo di iscrizione on line nelle scuole statali per tutti gli studenti. Nonostante la notizia sul tilt del sito internet per presentare le istanze on line sia esplosa solo il 18 luglio 2018, già dal 14 luglio si riscontravano notevoli problemi per il completamento delle istanze per cui, con molta probabilità, molti iscritti non riusciranno comunque a completare l’istanza. Si tratta di unatto di buonsenso da parte del Ministero al quale si chiede anche di compiere un approfondimento rispetto all’accaduto, al fine di garantire che il servizio informatico di cui è dotato non torni a creare problemi a migliaia di cittadini”.

 

 

Fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/07/scuola-dopo-tilt-del-sito-miur-serve-proroga-su-scelta-sedi.html