Miodesopsie, M5S: “Investire nella ricerca e nelle campagne di sensibilizzazione”

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14479

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 691 del 12/10/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 12/10/2016
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2016
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 12/10/2016
Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14479

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Mercoledì 12 ottobre 2016, seduta n. 691

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, DI VITA, GRILLO, MANTERO, COLONNESE e NESCI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
le miodesopsie sono disturbi visivi caratterizzati dalla sensazione di oscuramento circoscritto del campo visivo, come se corpi puntiformi, cilindrici o di forma irregolare si interponessero tra l’occhio e l’oggetto guardato; sono dette anche con termine non tecnico «mosche volanti». Il paziente infatti, riferisce di vedere oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l’occhio e che sfuggono quando uno cerca di fissarli. Possono presentarsi sotto forma di anello, di linee, di ragnatele, di punti o forme differenti. Il soggetto continua a vedere tutto, ma con la sovrapposizione di ombre più o meno piccole in determinate aree. I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare, luminose come le pareti bianche di una stanza o il cielo azzurro. La densità delle ombre può variare rendendole più o meno visibili;
questo fenomeno è dovuto al deterioramento del corpo vitreo che inizialmente è una sostanza gelatinosa e compatta, ma che con il tempo, sia per cause naturali (età) o per altre cause (miopia, trauma e altro), perde la sua integrità facendo intravedere parte delle proteine che costituiscono il reticolo vitreale. Pertanto, le «mosche volanti» o i corpi mobili non sono altro che alcune proteine vitreali non più trasparenti ma visibili che fluttuano nel vitreo davanti alla retina; sono pochi gli studi effettuati sulla patologia e le cure per lo più sono sperimentali; in Italia tale patologia pare essere sottovalutata, in quanto non è riconosciuta e non è inserita nei LEA nonostante siano tantissime le persone colpite dalla stessa –:
se possa fornire i dati epidemiologici in suo possesso relativi a questa patologia;
se non ritenga opportuno investire nella ricerca, in maniera seria ed efficace, affinché si possa addivenire ad una cura della patologia non invasiva;
se non reputi necessario avviare una campagna di sensibilizzazione, anche tra gli oculisti, considerato che spesso il disturbo visivo causato dalle miodesopsie è sottovalutato dagli stessi medici;
se, nelle more dell’approfondimento della ricerca scientifica, non reputi opportuno valutare la possibilità di inserire la FOV (vitreoctomia per soli floaters) tra gli interventi previsti dai livelli essenziali di assistenza, così da agevolare coloro che intendono sottoporsi all’intervento, attualmente troppo costoso. (4-14479)

FONTE  http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14479&ramo=CAMERA&leg=17

miodesopsie

 

Emodanneggiati: Questo il testo dell’interrogazione alla Lorenzin

ATTO CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/09582

Seduta di annuncio: 678 del 23/09/2016

Firmatari

Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA

Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE

Data firma: 23/09/2016

Elenco dei co-firmatari dell’atto

GRILLO GIULIA/ MANTERO MATTEO/COLONNESE VEGA/NESCI DALILA/GIORDANO SILVIA/DI VITA GIULIA

Destinatari

Ministero destinatario:

MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 23/09/2016

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09582

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Venerdì 23 settembre 2016, seduta n. 678

LOREFICE, GRILLO, MANTERO, COLONNESE, NESCI, SILVIA GIORDANO e DI VITA.

Al Ministro della salute .

Per sapere – premesso che:

l’articolo 27-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha previsto per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, o emoderivati infetti, o da vaccinazioni obbligatorie (o ai loro eredi, in caso decesso), il riconoscimento di una somma di denaro a titolo di equa riparazione per il danno subito;

tale riconoscimento è destinato ai soggetti che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva entro il 19 gennaio 2010, nonché ai loro aventi diritto;

sul sito internet del Ministero della salute si legge che «(…..) Il Ministero invierà ai destinatari del beneficio, come individuati dalla normativa, una lettera raccomandata al fine di ottenere, nel termine indicato dalla stessa, la formale accettazione dell’equa riparazione e la formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi compresa la procedura transattiva, e a ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitoria nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale (….)», allegando altresì un fac-simile al quale il Ministero si è attenuto fino a non poco tempo fa;

sta accadendo però che, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 27-bis che statuisce che «La corresponsione è effettuata al netto di quanto già percepito a titolo di risarcimento del danno a seguito di sentenza esecutiva», in alcune lettere pervenute recentemente si faccia riferimento anche al fatto «di non aver percepito da alcuna pubblica amministrazione importi in denaro a titolo di risarcimento del danno (…) e somme in applicazione dell’atto transattivo»;

è evidente come questa nuova espressione appaia in contrasto con quanto sancito dall’articolo di legge e non si capisce la finalità del suo inserimento in seno alle lettere inviate agli aventi diritto –:

quale sia la motivazione per la quale il Ministero abbia richiesto ulteriori informazioni, in ogni caso non attinenti al tenore della legge 24 giugno 2014, n.90, agli aventi diritto all’equa riparazione;

se non ritenga opportuno evitare di richiedere informazioni ulteriori di cui alle ultime lettere di cui in premessa, relative ad eventuali somme percepite dalla pubblica amministrazione a seguito di transazioni effettuate, modificando la formulazione delle lettere stesse. (5-09582)
Fonte

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/09582&ramo=CAMERA&leg=17

Bozza nuovi LEA, Lorefice: «L’autismo non può essere inserito tra le psicosi. Così solo passi indietro rispetto alle conquiste fatte»

Porta la prima firma della parlamentare del M5S Marialucia Lorefice l’interrogazione al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, riguardo all’inserimento nei nuovi Lea dell’autismo tra le malattie psicotiche.
«Trent’anni di letteratura medico-scientifica -afferma la Lorefice- non sono bastati al Governo per comprendere l’ambito all’interno del quale andavano inseriti i disturbi legati all’autismo. Senza le opportune modifiche alla bozza dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza si tornerebbe indietro negli anni, a quando l’autismo veniva considerato alla stregua delle patologie psicotiche, con conseguenti passi indietro rispetto alle conquiste fatte e ai diritti ottenuti. Oggi, infatti, l’autismo viene evidentemente collocato all’interno dei disordini del neurosviluppo. Nella bozza di decreto dei nuovi Lea, invece, nonostante sia stato inserito l’autismo infantile ne è stata data una classificazione errata inserendo tale malattia tra le psicosi. In tal modo le persone autistiche avrebbero senz’altro meno diritti e meno prestazioni, sarebbero seguite fino a 18 anni e, poi, raggiunta la maggiore età trattate come le altre persone con malattie mentali».
«Nell’interrogazione -evidenzia la Capogruppo della Commissione Affari Sociali- chiediamo al Ministro della Salute quale sia la motivazione che ha determinato l’inserimento dell’autismo infantile tra le psicosi nel nuovo schema di decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Chiediamo, inoltre, ancora una volta, alla stessa Lorenzin se non intenda modificare tale classificazione conformandola all’alto parere della comunità scientifica internazionale, senza escludere l’autismo in età adulta».

Valentina Maci Odg 153453

«La riabilitazione oncologica deve far parte dei LEA» Interrogazione alla Lorenzin della Lorefice

Ragusa, 1 agosto 2016

«La riabilitazione oncologica deve far parte dei nuovi LEA»: Così la capogruppo della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice che prosegue: «Abbiamo deciso di intervenire, in merito ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza con un’interrogazione al Ministro della Salute, visto che proprio tale servizio sanitario ne è stato escluso. Nonostante il trend relativo al numero di cittadini che necessitano di cure riabilitative sia in continua crescita, in Italia non viene data la giusta importanza all’aggiornamento della tipologia di assistenza necessaria ai malati oncologici i quali necessitano di terapie e cure continue che non possono essere a carico delle famiglie e, soprattutto, non si può attuare un servizio sanitario a macchia di leopardo che garantisce alcuni servizi in alcune zone d’Italia e in altre no. Il diritto alle cure deve essere equamente diffuso e garantito. Il Governo non può ignorare i passi avanti compiuti dalla ricerca in ambito sanitario e, quindi, anche le guarigioni dai tumori grazie proprio ai servizi riabilitativi. Il malato oncologico va seguito in tutte le fasi della malattia. Senza le attività necessarie per la presa in carico dei malati guariti o cronicizzati si allungherà l’elenco dei diritti negati. Chiediamo al Ministro -conclude la parlamentare del M5S-, se non ritenga necessario e doveroso modificare la bozza del nuovo schema di decreto di aggiornamento dei LEA affinché possa essere garantita un’adeguata assistenza a tutti i cittadini che hanno avuto una diagnosi di cancro, e se non ritenga opportuno riservare nel decreto almeno un’area specifica per le attività e i servizi compresi nella riabilitazione oncologica».

Valentina Maci Odg 153453

Transazioni sangue infetto, Lorefice: «Ancora troppa incertezza»

    «Ci sono voluti due anni per avere delle risposte ad una nostra interrogazione nella quale, per l’ennesima volta, chiedevamo dati certi in merito all’annosa questione del sangue infetto. Alla fine -spiega la parlamentare Marialucia Lorefice, capogruppo Commissione Affari Sociali-, il Ministero della Salute è riuscito a rispondere ad alcune domande che avevamo posto quale, ad esempio, quella relativa al numero dei soggetti che avevano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva intrapresa nel 2007 e poi accantonata, il numero di coloro la cui domanda è stata rigettata e di quelli cui, invece, è stata accolta e di conoscere le somme stanziate e disponibili per la conclusione della predetta procedura».

       «Il Ministero continua a presentare la nuova procedura di liquidazione del danno tramite equa riparazione come fosse una vittoria per tutti. Niente di più sbagliato. L’equa riparazione -sottolinea la Lorefice- non ridarà la dignità a coloro che combattono da anni per veder riconosciuti i propri diritti a causa di errori imperdonabili dello Stato. Lo stesso Stato che adesso, tramite questo espediente, tenta di prendere i malati ed i loro familiari per stanchezza. Al massimo 100 mila euro per ogni vittima e via, certo che la maggior parte dei soggetti interessati si accontenterà pur di non perdersi nel labirinto burocratico della procedura transattiva. Va, altresì, sottolineato che l’equa riparazione non sostituisce la transazione, ma è un’alternativa».

       «Dal 2007 tante persone aspettano la conclusione di un accordo transattivo che non si sa se si avvierà mai alla conclusione. Nel frattempo -evidenzia la parlamentare del M5S-, molti continuano a morire senza ricevere giustizia. Altri ottengono giustizia dai tribunali ma non vengono comunque risarciti dallo Stato soccombente dato che le casse del Ministero non lo permettono».

       «Vittime della malattia -conclude Marialucia Lorefice-, queste persone, diventano vittime persino dell’ingiustizia e di una burocrazia che non fa ottenere ciò che spetta loro di diritto». 

  

Valentina Maci Odg 153453

Transazioni sangue infetto. Domani interrogazione al Ministro Lorenzin

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03255

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 267 del 18/07/2014
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 18/07/2014
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
CECCONI ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
DALL’OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 18/07/2014
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 18/07/2014
Stato iter:

IN CORSO

Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 18/07/2014

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03255

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Venerdì 18 luglio 2014, seduta n. 267

LOREFICE, GRILLO, MANTERO, SILVIA GIORDANO, CECCONI, DALL’OSSO e DI VITA. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
notevoli sono stati i giudizi promossi nei confronti del Ministero della salute tesi al riconoscimento di una responsabilità dello stesso nella massiccia diffusione dei virus dell’epatite B, C e dell’HIV in soggetti sottoposti a trasfusioni di sangue o che avevano fatto uso di farmaci emoderivati (cosiddetti salvavita) infetti avvenuta a partire dagli anni ’70;
sin dal 2001 sono state avviate delle trattative tra un collegio di legali e il Ministero della salute per tentare di risolvere in via stragiudiziale il contenzioso introdotto da centinaia di contagiati per il risarcimento dei danni patiti;
il decreto del Ministero della salute del 3 novembre 2003 (Gazzetta Ufficiale n. 280 del 3 dicembre 2003) ha previsto una prima transazione per circa 700 emofilici, ai quali è stato riconosciuto un risarcimento a fronte della rinuncia a proseguire le cause in corso contro lo Stato italiano;
con le leggi 222 e 244 del 2007 il legislatore ha previsto un secondo percorso transattivo, per tutti i danneggiati (oltre agli emofilici, i talassemici, gli emotrasfusi, e altro), esclusi dalla transazione del 2003, prevedendo un finanziamento di 150 milioni di euro nel 2007 e 180 milioni di euro all’anno, da elargire secondo un piano pluriennale in analogia e coerenza con i criteri transattivi fissati per gli emofilici nel 2003;
il decreto ministeriale 4 maggio 2012 in materia di definizione dei moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5 del decreto n. 132 del 2009 concernente il risarcimento danni nei confronti di soggetti danneggiati da sangue infetto, emanato in attuazione delle leggi n. 222 e n. 244 del 2007, stabilisce l’esclusione dalla transazione di tutti coloro che hanno promosso causa di risarcimento danni nei confronti del Ministero oltre i 5 anni dal riconoscimento del danno biologico, ovvero dalla data di presentazione in sede amministrativa dell’istanza di indennizzo ai sensi della legge n. 210 del 1992 rispetto alla quale risulti documentata la piena conoscenza della patologia da parte del danneggiato, oppure oltre i dieci anni dal decesso del soggetto danneggiato, nel caso si tratti di eredi di soggetti deceduti. Non vengono altresì previsti dal decreto eventuali atti interruttivi della prescrizione, non conformemente alle norme di procedura civile e vengono esclusi dalla transazione i soggetti per i quali risulti un evento trasfusionale anteriore al 24 luglio 1978 –:
quale sia il numero di soggetti che hanno presentato entro la data del 19 gennaio 2010 domanda di adesione alla procedura transattiva;
quale sia il numero di soggetti che ad oggi hanno visto accolta la loro domanda;
quale sia il numero di soggetti che ad oggi hanno visto rigettata la loro domanda perché ritenuti non in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale;
se il Governo intenda assumere un’iniziativa normativa quale ad esempio un indennizzo straordinario, a favore dei soggetti che hanno fatto domanda di accesso al percorso transattivo, in linea con iniziative analoghe, al fine di addivenire ad una soluzione stragiudiziale in grado di sanare questa storia nera di sanità pubblica, aggravata dai ritardi della pubblica amministrazione;
quante risultino, ad oggi, le somme già stanziate e disponibili per la citata soluzione transattiva; se il Governo confermi a nome dello Stato italiano di aver fatto richiesta di costituzione di parte civile, a fianco dei pazienti emofilici, nel procedimento penale n. 33870/03 R.G.N.R., con il capo d’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato per fatti collegati ai danni causati dall’utilizzo di farmaci emoderivati infetti, pendente innanzi al tribunale di Napoli con udienza fissata per il giorno 3 ottobre 2014. (5-03255)

Classificazione EUROVOC:

EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

prodotto farmaceutico

malattia

indennizzo

 

 

Fonte: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/03255&ramo=CAMERA&leg=17