Incendi, Dep. Lorefice: «Si usino anche i droni per pattugliare. Urgente un piano di prevenzione» Interpellanza urgente del M5S

Con un’interpellanza urgente il M5S chiede al Governo più mezzi aerei e l’uso dei droni per la prevenzione del territorio siciliano ma anche programmi di prevenzione e contrasto.

 

Marialucia Lorefice, XII Commissione Affari Sociali: «La provincia di Ragusa ha un solo canadair, in tutta la Sicilia ce ne sono cinque. Impossibile così prevenire e contrastare gli incendi. La Sicilia continua a bruciare e così la provincia di Ragusa. Intere aree del territorio sono già state devastate. Una delle perdite più importanti è la pineta di Chiaramonte, polmone verde dell’area iblea, ma non è l’unica. Due giorni fa, l’incendio vicino l’ospedale di Vittoria ha messo a rischio anche medici e pazienti. Una situazione che non può andare avanti senza un piano di prevenzione. Insieme ai colleghi parlamentari e ai senatori del M5S abbiamo evidenziato una mancata programmazione da parte della Regione relativamente alle risorse per la campagna antincendio. Mezzi, uomini e attrezzature, che possano sostenere la prevenzione non sono sufficienti. Tanto più che siamo in piena estate. Abbiamo presentato un’interpellanza urgente. Non è possibile avere solo cinque canadair a disposizione, in provincia di Ragusa solo uno a Comiso. Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Regione Siciliana devono avere mezzi antincendio aerei adeguati. La riforma Madia, smantellando il corpo forestale nazionale ha diminuito anche il numero di elicotteri presenti per pattugliare il territorio. La Regione Siciliana aspetta ancora la risposta della Protezione Civile per quattro elicotteri. E nel frattempo? Con l’interpellanza chiediamo ai ministeri competenti di dare mandato all’Aeronautica Militare per avviare un’operazione di pattugliamento aereo attraverso l’utilizzo di droni, già dislocati presso la base aerea di Sigonella. Abbiamo anche chiesto un l’ammodernamento del servizio antincendio per la Regione Siciliana nonché risposte in merito alla programmazione di nuove ed urgenti campagne di prevenzione incendi».

 

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453        

Ufficio stampa deputata Marialucia Lorefice, portavoce M5S presso la Camera dei Deputati, membro XII Commissione Affari Sociali; membro Commissione d’Inchiesta Sistema d’Accoglienza e di Identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei Migranti nei Centri di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione.

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Emodanneggiati, Marialucia Lorefice: «No alla discriminazione tra gli eredi»

Ragusa, 20 luglio 2016

«Abbiamo presentato un’interpellanza al Ministro alla Salute, discussa ieri in Aula, relativamente ai risarcimenti agli emodanneggiati e ai loro eredi. Ne è emerso che, ulteriori problemi -afferma Marialucia Lorefice, capogruppo Commissione Affari Sociali, prima firmataria dell’interpellanza alla quale ha risposto il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo- continuano a gravare sulla già difficile situazione di chi è stato vittima di trasfusioni sbagliate, o di vaccinazioni, ed ha contratto, suo malgrado, delle malattie che lo hanno provato per tutta la vita, financo a provocarne in molti casi il decesso. Quello che lo Stato dovrebbe fare è risarcire ma, ancora una volta, il Governo utilizza artatamente cavilli per discriminare. Lo sta facendo, per esempio, con gli eredi, prevedendo la cosiddetta equa riparazione per gli eredi iure hereditatis ed escludendo quelli iure proprio. Una vera e propria discriminazione».

«L’unico spiraglio positivo -sottolinea la Lorefice- in quello che il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, ha affermato è che: “Non si ravviserebbero motivi ostativi ad iniziative legislative volte a riconoscere espressamente il beneficio dell’equa riparazione di cui all’art. 27-bis del decreto legge n.90, del 2014 convertito in legge, n.114, dell’11 agosto 2014, anche agli eredi dei danneggiati deceduti che hanno agito per il solo riconoscimento del danno iure proprio e hanno presentato domanda di adesione alla transazione, purché tale iniziativa non si estenda anche alle procedure transattive”».

«Pertanto -prosegue la deputata del M5S Lorefice-, noi faremo il possibile affinché gli eredi iure proprio abbiano, al pari di quelli iure hereditatis, il giusto e doveroso riconoscimento di ciò che gli spetta. Lo faremo con degli specifici emendamenti. In merito abbiamo, inoltre, già depositato anche una proposta di legge. Auspichiamo che la data ultima per il riconoscimento dell’equa riparazione, del dicembre 2017 venga rispettata. Continueremo a chiedere il rispetto dei diritti dei cittadini».

È possibile rivedere e riascoltare la discussione in Aula dell’interpellanza del M5S al Ministro alla Salute relativa ai risarcimenti agli emodanneggiati cliccando su: https://www.youtube.com/watch?v=OB3lUGhfeJo

 

Valentina Maci Odg 153453