Con il Governo del Cambiamento più potere al popolo e alle comunità locali, parola di Rifkin

Jeremy Rikfin, economista padre della ‘Terza Rivoluzione industriale’ intervenendo a margine del Brussels Economic Forum ha promosso il Governo del Cambiamento. Di seguito una ricostruzione della lunga riflessione di Rifkin raccolta dall’agenzia Adnkronos.

Il nuovo governo rappresenta una opportunità. Non quella di formare semplicemente un nuovo esecutivo, bensì quella di preparare un piano di lungo termine per trasformare l’economia delle comunità locali, dando più potere al popolo e facendo così dell’ Italia, che ha una creatività pro capite straordinaria, il “faro” della trasformazione dell’Ue, per entrare nella nuova fase del “sogno europeo“, in nome del principio di sussidiarietà, che è scritto nei trattati ma viene poco applicato.

E’ il momento per tutta Italia di fare un grosso respiro, di fare un passo indietro e di chiedersi: chi siamo noi come popolo? Ho passato trent’anni in Italia, sono stato in ogni comunità locale: la creatività pro capite in Italia è semplicemente straordinaria, perché c’è un’enorme diversità culturale, che è una ricchezza. Oggi ogni regione d’Italia dovrebbe sfruttare il proprio patrimonio culturale, al di là dei confini, iniziando a mostrare l’Italia come il faro della prossima fase del “sogno europeo“. Ricordatevi che sono stati gli italiani, con Altiero Spinelli, a portare l’Europa nel “sogno europeo“. Ora è un nuovo inizio: non penso che nessuno dica di no all’Europa. Ma è tempo di riflettere, a livello italiano ed europeo, su come passare meglio alla prossima fase del sogno europeo. E di fare le trasformazioni necessarie per rendere l’Europa più collaborativa e più forte, più adatta agli interessi delle comunità locali d’Europa: questa è la chiave.

Dal voto è emersa volontà della gente di contare di più. Quello attuale è un momento di opportunità per due partiti politici, il Movimento 5 Stelle e la Lega, che hanno passato molto tempo organizzando i rispettivi elettorati, per fare una grossa differenza. Non solamente per avere un altro governo in carica: questa è un’opportunità, non va sprecata. Bisogna creare una roadmap economica, muovendo verso la Terza Rivoluzione Industriale, portando l’Italia su una strada che può essere il faro per la prossima fase, per quello che vogliamo dappertutto, in Europa e nel mondo: più potere al popolo, più potere distribuito, in modo che le persone possano avere un maggior diritto di parola sul loro destino economico.

C’è un principio, nel Trattato di Roma, il principio di sussidiarietà, che dice che il potere deve iniziare nelle comunità locali, dove le persone vivono la loro vita. Il potere deve essere laterale, non verticale. C’è una legittima constatazione che il mondo, per come è governato ora, si sta muovendo troppo verso le élite, e penso che sia una constatazione giustificata, in tutto il Mondo. E ora penso che in posti come l’Italia, ma anche in giro per il Mondo, le persone dicano ‘vogliamo avere più controllo sulla nostra economia e sulle nostre vite‘. Questa è una cosa positiva. Non credo che nessuno in Italia dirà che vuole uscire dall’Europa. Ma credo che sia legittimo pensare che ora, dopo cinquant’anni di Ue, ci sono altri cinquant’anni davanti a noi e, quindi, sarebbe bene fare proposte in modo che ogni livello di governance sia più in sintonia con quello che succede tra i 500 milioni di persone che vivono nelle comunità locali.

Credo fermamente nel principio di sussidiarietà, che è la rivoluzione che non è ancora accaduta. Il principio di solidarietà è nei Trattati e sospetto che molte persone in Europa non sappiano neppure che esiste. Il potere, secondo i trattati, nasce nelle comunità locali e nelle Regioni. Tutto quello che dobbiamo fare è prendere sul serio questo principio e sviluppare un piano per la terza rivoluzione industriale in Italia e in Europa. Questo è il principio basilare della governance europea, in teoria ma non in pratica. Ora in Europa è un momento in cui gli elettori votano e quello che sento dire loro, al di là della retorica, è “dobbiamo avere un maggior diritto di parola sul nostro destino economico nelle comunità in cui viviamo“. Questo non preclude la globalizzazione, ma diventa glocalizzazione. Ogni comunità locale, grazie alle tecnologie, può impegnarsi con Regioni in tutto il Mondo e cercare nuove opportunità economiche: non è teoria, ma pratica, sta già succedendo.

Quello di cui abbiamo bisogno ora è una visione di governo che sia commisurata alla piattaforma trasparente e digitale laterale che stiamo creando: e quella visione è il principio di sussidiarietà. Che non preclude l’esistenza degli Stati Nazione, né dell’UE, ma significa che tutto il potere decisionale deve partire dai luoghi in cui le persone vivono e lavorano. Bisogna creare una roadmap economica, muovendo verso la Terza Rivoluzione Industriale, portando l’Italia su una strada che può essere il faro per la prossima fase, per quello che vogliamo dappertutto, in Europa e nel mondo: più potere al popolo, più potere distribuito, in modo che le persone possano avere un maggior diritto di parola sul loro destino economico.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/06/con_il_governo_del_cambiamento_piu_potere_al_popolo_e_alle_comunita_locali_parola_di_rifkin.html

Nasce il Governo del Cambiamento, domani alle 16 il giuramento del nuovo premier Giuseppe Conte

di MoVimento 5 Stelle

Oggi è un giorno storico. Il MoVimento 5 Stelle sta per andare al governo del Paese. Il 2 giugno ci vedremo tutti insieme, con Luigi Di Maio e tutti i nostri portavoce, in piazza della bocca della verità a Roma alle ore 19 per abbracciarci e caricarci delle energie che ci serviranno per cambiare finalmente l’Italia. Grazie a tutti voi che non avete mai fatto mancare il vostro sostegno. Di seguito trovate le dichiarazioni ufficiali del Presidente Giuseppe Conte dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Mattarella e l’elenco dei ministri che comporrano la squadra del governo del cambiamento:

Ben ritrovati. Lavoreremo intensamente per realizzare gli obbiettivi che abbiamo anticipato con il contratto di governo. Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità della vita degli italiani. Buona sera a tutti.” Giuseppe Conte

La squadra di governo del cambiamento annunciata poco fa dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte:

Dep. Luigi Di Maio, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali
Sen. Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno

Ministeri senza portafoglio
Dep. Riccardo Fraccaro, incarico per i Rapporti col Parlamento e la Democrazia Diretta
Sen. Avv. Giulia Bongiorno, incarico per la Pubblica Amministrazione
Sen. Avv. Erika Stefani, incarico per gli Affari regionali e le Autonomie
Sen. Barbara Lezzi, incarico per il Sud
Dep. Lorenzo Fontana, incarico per la Famiglia e le Disabilità
Prof. Paolo Savona, incarico per gli Affari Europei

Ministri con Portafoglio
Prof. Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Dep. Avv. Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia
Dott.ssa Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa
Prof. Giovanni Tria, Ministro dell’Economia e delle Finanze
Sen. Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Gen. Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Sen. Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Dott. Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dott. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Dep. Giulia Grillo, Ministro della Salute

Dep. Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzione di Segretario del Consiglio dei ministri

Il giuramento di Giuseppe Conte e dei ministri sarà domani 1 giugno alle ore 16

 

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it