Primo quesito futuro programma di Governo a Cinque Stelle: hanno votato 26.651 iscritti certificati

Fonte
http://www.beppegrillo.it/m/2016/12/votazione_online_primo_quesito_del_programma_energia_5_stelle.html

>>> Le votazioni sono chiuse. Hanno partecipato alla votazione 26.651 iscritti certificati. Hanno votato SI in 25.737 e NO in 914. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato! <<<

Il primo quesito del piano energia del MoVimento 5 Stelle. Il primo tassello del programma di governo che presenteremo agli italiani non appena ci faranno, finalmente, andare a votare e speriamo che sia il prima possibile. Hanno potuto votare gli iscritti al MoVimento 5 Stelle entro il 1 luglio 2016 con documento certificato possono votare per il futuro programma di governo accedendo su Rousseau! Il primo quesito proposto, corretto in seguito ai suggerimenti nei commenti del post di discussione, è stato: "Sei d'accordo con lo sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso della benzina e del gasolio a favore della mobilità elettrica?" Venerdì prossimo inizieremo a discutere il nuovo quesito insieme ad un altro esperto!

Marialucia Lorefice, M5S: «A Sciacca ancora trasfusioni infette. Talassemici si ritrovano anche con l’epatite C. Il Ministro della Salute intervenga affinché in Italia non si ripeta il dramma degli anni ‘70»

«Purtroppo, all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, nell’agrigentino, è accaduto recentemente che sei pazienti malati di talassemia sono stati infettati dal virus dell’epatite C. Secondo le prime indagini pare che i donatori siano risultati negativi al virus con la presunta conclusione che, forse, qualcosa non abbia funzionato nella catena della sterilizzazione»: Lo rende noto la Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali in Parlamento, Marialucia Lorefice, a seguito di un’interrogazione presentata la scorsa settimana nella quale «è stato chiesto al Ministro della Salute se è a conoscenza di quanto accaduto e se non intenda avviare iniziative, per quanto di competenza, al fine di accertare eventuali violazioni dei protocolli imposti dalla legge. È stato altresì chiesto -aggiunge la Lorefice- un impegno diretto al Ministro, quello di vigilare correttamente sul rispetto della legge 21 ottobre 2005, n. 219, al fine di evitare il verificarsi di situazioni analoghe.

È assolutamente inaccettabile che ancora oggi, nonostante la rigida normativa sulle trasfusioni, sulla produzione di emoderivati e sulla sterilizzazione degli strumenti, si verifichino fatti come questi. Non dimentichiamo la triste vicenda del contagio da sangue infetto che ha coinvolto migliaia di persone a partire dagli anni ‘70, molte delle quali attendono ancora i risarcimenti per i danni subiti. Storie come queste dovrebbero rimanere un brutto ricordo del passato, ma purtroppo la storia pare ripetersi.

 Il rapporto annuale dell’Istituto di Sanità 2015 -prosegue la parlamentare- vede al primo posto ancora oggi contagi durante esami invasivi o post operazioni, cure odontoiatriche e trattamenti estetici. Lo Stato ha il dovere di garantire e vigilare sulla salute dei cittadini».

Valentina Maci Odg 153453

Di seguito il testo dell’interrogazione per intero
ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10086
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 711 del 06/12/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 01/12/2016

Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 01/12/2016
Stato iter: IN CORSO

Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-10086
presentato da
LOREFICE Marialucia
testo di
Martedì 6 dicembre 2016, seduta n. 711

 LOREFICE. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, nell’agrigentino, è accaduto che sei pazienti malati di talassemia sono stati infettati dal virus dell’epatite C;
la talassemia o anemia mediterranea è una malattia che coinvolge circa 7000 persone in Italia e costringe i pazienti a trasfusioni ogni 15-20 giorni;
sull’episodio stanno svolgendo accertamenti i carabinieri del Nas di Palermo e la procura ha avviato un’inchiesta. Secondo le prime informazioni si è già risaliti ai donatori di sangue, risultati negativi al virus dell’epatite, ma l’attività va avanti per cercare di capire come mai sono avvenute sei infezioni in contemporanea, con la presunta conclusione che probabilmente qualcosa non ha funzionato nella catena della sterilizzazione;
con le attenzioni di oggi e le verifiche imposte dalla legge 21 ottobre 2005, n. 219, per l’attività trasfusionale, la produzione degli emoderivati e per i macchinari utilizzati, a cominciare da un’attenta sterilizzazione, vicende come quelle a cavallo tra gli anni ’70 e ’90 in Italia non dovrebbero più ripetersi;
per quello scandalo e per i ritardi con i quali i pazienti ottengono i risarcimenti, all’inizio del 2016 l’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo a risarcire i cittadini che già avevano subito il danno a causa di trasfusioni non controllate o utilizzo indiscriminato di emoderivati, immessi sul mercato senza le dovute verifiche;
il rapporto annuale dell’Istituto di sanità 2015 vede al primo posto ancora oggi contagi durante esami invasivi o post operazioni, cure odontoiatriche e trattamenti estetici;
ancora oggi migliaia di processi civili sono in corso per ottenere il risarcimento dal Ministero della salute per l’omessa farmaco vigilanza, mentre chi ha ottenuto giustizia spesso non viene pagato nonostante sentenze passate in giudicato;
oltre la vicenda di Sciacca, nel 2011 tre talassemici sono stati contagiati ad Orbassano (TO) e un paziente in dialisi ha contratto l’epatite a Latina –:
se sia a conoscenza dei fatti suesposti e se non intenda avviare iniziative, per quanto di competenza, al fine di accertare eventuali violazioni dei protocolli imposti dalla legge;
quali iniziative intenda adottare affinché si vigili correttamente sul rispetto della legge 21 ottobre 2005, n. 219, e si eviti il verificarsi di situazioni analoghe.
(5-10086)

Fonte: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10086&ramo=CAMERA&leg=17

Marialucia Lorefice: “Perché No”

In questo momento di crisi, stravolgere la Costituzione è pericoloso. Sono altre le riforme che servono per i cittadini. Renzi avrebbe potuto fare una seria legge contro la corruzione, un vero piano per creare posti di lavoro, e non la Repubblica fondata sui Voucher e sui fallimenti del Jobs Act, dare avvio al reddito di cittadinanza. Invece decide di riformare la legge più importante che tiene unito il Paese e ci assicura un assetto democratico. La riforma è evidentemente un pretesto per assicurarsi un potere personale amplificato e distribuire poltrone e immunità parlamentare. Questa è la loro priorità.

Cambiamento non sempre vuol dire miglioramento, può significare anche peggioramento, come in questo caso. Continua a leggere “Marialucia Lorefice: “Perché No””

Lorefice: “Legge di Bilancio al servizio del Governo. E i cittadini? Beh, per il Governo a loro basta poco”

«‘Approvato’ o ‘Respinto’. È così che il Governo stabilisce in che modo rendere o meno giustizia alla condizione dei cittadini italiani. Con una Legge di Bilancio che è diventata un ‘mezzo’ referendario e che va avanti a suon di contentini. C’è da credere che gli interessi di pochi a scapito di molti siano davvero alti. I cittadini? Beh, per il Governo a loro basta poco»: Così la Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice che prosegue: «La legge di Bilancio, appena votata alla Camera è adesso al vaglio del Senato. Avevamo puntato, con le nostre proposte a farne un vero e proprio ‘bilancio di cittadinanza’, in grado di riportare a degli standard più elevati la vita dei cittadini. Ovviamente non erano e non sono questi gli obiettivi del Governo che ha al momento, come unico cruccio, il Referendum costituzionale.

Ad esempio, la nostra proposta del ‘reddito di cittadinanza’ -sottolinea la Lorefice- mirava a contrastare disoccupazione e povertà. È stata respinta per una precisa volontà politica, non certo per assenza di fondi come cercano di far credere. Tra le nostre proposte che sono state ‘promosse’: siamo riusciti ad ottenere un fondo di 5 milioni di euro per la cura dell’autismo; assieme alla diagnosi, arriva il diritto alla pensione per i lavoratori ammalati di amianto (riformulazione bipartisan). Viene istituito un fondo da 20 milioni. Siamo riusciti a spostare ben 83 milioni in favore delle ciclovie e a porre un vincolo agli oneri di urbanizzazione. I Comuni devono usarli esclusivamente per riqualificare i territori. Abbiamo ottenuto l’innalzamento della soglia di reddito lordo (da 2.840 a 3.840 l’anno) in relazione alla reversibilità degli orfani. Grazie ad un nostro emendamento i farmaci biosimilari costeranno decisamente meno. Per quanto concerne i Comuni, dato lo stato disastrato di moltissimi di essi, avevamo presentato un pacchetto di proposte col quale si sarebbe potuto alleggerire il peso dei mutui contratti dai Comuni con Cassa depositi e prestiti. Onde evitare esosi ed inutili bandi per il pubblico impiego avevamo chiesto la proroga delle graduatorie dei concorsi fino al 31 dicembre 2018. Respinto tutto il pacchetto degli emendamenti su Enti locali e previdenza sociale così come il microcredito per le imprese del Centro Italia colpito dal sisma. Dulcis in fundo, anche quest’anno il Governo ha bocciato la nostra richiesta di aumentare le risorse destinate al pagamento dell’indennizzo a favore dei soggetti emodanneggiati.

Questi -conclude la Lorefice- sono solo una parte delle nostre proposte dalla quale si evidenzia già come al centro dei nostri emendamenti vi sia il benessere del cittadino e non interessi altri che non tengono conto della realtà quotidiana di ciascun italiano. Per gli obiettivi del Governo lasciamo ai cittadini le deduzioni. A noi sembrano completamente avulsi dal contesto ‘Italia di oggi’».

 

Valentina Maci Odg 153453

 

“No alla rottamazione della Costituzione” Se ne parla domani a Comiso con la deputata Lorefice

Ancora pochi giorni è saremo alle urne a scegliere se cambiare la Costituzione Italiana. 47 articoli che sono stati stravolti per dare una parvenza di rinnovamento, che sarebbe meglio intendere come ‘rottamazione’. L’unica cosa che hanno dimenticato era che bastava applicarle le leggi, non distruggere quella che è la casa degli italiani. Accentramento del potere, questo l’unico interesse di uno Stato che non tutela i cittadini ma gli interessi di pochi.

Noi stiamo girando tutta la provincia di Ragusa, la Sicilia, l’Italia, per informare, per spiegare le nostre ragioni del NO.

Domani, 30 novembre, saremo a Comiso in via Emanuele Calogero 22, ore 18.30

Questa non è una battaglia del Movimento Cinque Stelle, non è una battaglia di partito. E’ la battaglia degli italiani che vogliono difendere ‘il testo sacro’ della nostra democrazia e della nostra società.

 

Vi aspettiamo numerosi

Marialucia Lorefice

 

Sabato 26 Marialucia Lorefice a Chiaramonte Gulfi con Milana, Di Stefano e Gueli

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