Emodanneggiati, incontro alla Camera con la pres.Lorefice

Di Marialucia Lorefice

Ieri alla Camera dei deputati ho incontrato una delegazione di Associazioni che si batte per la salvaguardia dei diritti degli #emodanneggiati.

Nonostante l’interlocuzione con queste associazioni sia da anni costante, ho voluto trovare anche un personale momento di confronto, per fare chiarezza su importanti temi come l’#equariparazione, le #transazioni e l’atto di indirizzo, per poi sottoporre eventuali quesiti al ministero della salute.

Già dalla scorsa legislatura, la mia attività parlamentare si è concentrata sulle problematiche relative agli indennizzi per gli emodanneggiati. Continuerò a porre la massima attenzione al tema e a mantenere costante e trasparente la comunicazione con le associazioni.

Sangue infetto e risarcimenti, Lorefice: “Ho chiesto agli uffici preposti informazioni dettagliate”

Di Marialucia Lorefice

Continuo a ricevere segnalazioni da parte di persone danneggiate da sangue infetto che attendono da tempo i dovuti risarcimenti, nonostante sentenze definitive a loro favore.

La situazione, oggetto di

atti parlamentari la scorsa legislatura, pare non migliorare. È per questo motivo che ho chiesto agli uffici preposti maggiori informazioni sulla situazione attuale dei pagamenti.

Differenze negli indennizzi agli emodanneggiati, interrogazione della Lorefice al Ministro della Salute

      Emodanneggiati e indennizzi. Il M5s chiede che venga omologato il metodo di erogazione delle somme dovute agli emodanneggiati

 

«La particellizzazione degli indennizzi agli emodanneggiati è l’ennesima vergogna di questo Governo che riesce a creare disparità anche dove non c’è alcuna ragione che esistano»: Così la deputata Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali, prima firmataria di un’interrogazione al Ministro della Salute con la quale il M5S intende sciogliere il nodo delle disparità nell’erogazione degli indennizzi a quei soggetti che li percepiscono ex lege n. 210 del 1992.

«Nei fatti -evidenzia la Lorefice- tali indennizzi vengono erogati da più enti pubblici, quali il Ministero della Salute, la Regione, le Asl. Questa frammentazione ha dei risvolti negativi in termini di puntualità e continuità nei pagamenti e crea importanti disagi agli ammalati. Più volte le associazioni di categoria hanno chiesto, invano, che fosse esclusiva competenza del Ministero l’erogazione degli indennizzi. In maniera fin troppo evidente l’erogazione dell’indennizzo avviene con una particellizzazione che non trova spiegazione alcuna e che crea soltanto disparità di trattamento. Una disparità che non può e non deve esistere. Per questa ragione -conclude la Lorefice- abbiamo chiesto che l’erogazione degli indennizzi avvenga in maniera eguale per chi deve riceverli e sempre per mezzo di un solo ente: lo Stato».

 

Link all’interrogazione http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/16662&ramo=CAMERA&leg=17

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453