Marialucia Lorefice: «I servizi ai disabili nel ragusano? Una fiction drammatica. Disomogenei e a singhiozzo come sempre. Basta prese in giro»

«Nella ‘fiction’ del trasporto e dell’assistenza agli studenti disabili degli istituti superiori del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa manca una puntata molto importante: Quella in cui la politica fa mea culpa per non aver fatto chiarezza sulla situazione gravissima. Certo è compito della politica impegnarsi a portare avanti le istanze dei cittadini così come è compito del Governo e della Regione fare chiarezza e dire alle famiglie, senza mezzi termini, che non è una situazione che si sbloccherà facilmente e che a parte il libro dei sogni, purtroppo, chi di competenza non ha tenuto in debito conto le loro necessità. Inutile creare false illusioni, i nostri giovani studenti non ne hanno bisogno e neppure i loro familiari. Anzi, in situazioni così delicate e complesse da gestire avrebbero bisogno di certezze. Arrivo subito al punto.
Per quanto riguarda la Sicilia già l’anno scorso i problemi erano sotto gli occhi di tutti quando invece di 30 milioni di euro ne sono arrivati solo 5 e qualche spicciolo. Si aggiunga che il contributo statale di 10 milioni di euro si è ridotto a poco meno di 2 milioni di euro. Cifra da dividere a tutte le province siciliane. L’equivalente di quanto il Libero Consorzio di Ragusa spende da solo. Un’elemosina.

Ci sono stati tavoli di concertazione, anche con le associazioni, manifestazioni, polemiche e false promesse. La realtà però è questa. Dopo aver interessato il Sottosegretario alle Politiche sociali, onorevole Franca Biondelli, anche il Miur ha risposto alla nostra mail del 3 agosto scorso. Peccato non si abbiano risposte sul perché la Sicilia e altre poche regioni sono state escluse dal riparto dei fondi della Legge di Stabilità 2016. Dalla risposta del Miur emerge, se possibile più evidente, la disomogeneità dei servizi ai disabili italiani ‘grazie’ anche al ‘libero arbitrio’ delle Regioni.

Scacco matto alle famiglie, purtroppo, ancora una volta truffate e in attesa di qualcosa che probabilmente non arriverà o se lo farà sarà a singhiozzo, come sempre».

Valentina Maci Odg 153453

‎NOaumentiBigliettiBus. No al caro-tariffe

#‎NOaumentiBigliettiBus

Ecco la proposta del M5S: un emendamento presentato e ammesso nel decreto e presto sottoposto a voto: «La nostra proposta – dice Dell’Orco – è di istituire un limite ad indiscriminati aumenti tariffari usati come scorciatoia per rientrare nel criteri di ripartizione del fondo nazionale per il tpl. Ricordo infatti che la ripartizione prevede il criterio di incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi. Di fatto così alle aziende basta alzare il prezzo dei biglietti per ottenere più fondi pubblici. Noi invece vogliamo escludere quelle aziende che alzano le tariffe ma non si sono impegnate nella riduzione dei costi operativi».

Per saperne di più:

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/trasporticomunicazioni/2016/07/i-nuovi-fondi-al-tpl-illusione-la-soluzione-m5s-contro-il-caro-tariffe.html

Commissione Cara-Cie a Pozzallo. Lorefice: È emergenza minori

 

“Dall’ispezione all’hot spot di Pozzallo e dalle audizioni presso la Prefettura di Ragusa si delinea chiaramente un quadro molto vasto per quanto concerne l’accoglienza dei migranti, in particolare dei minori. Da una parte c’è la città di Pozzallo che nonostante tutte le difficoltà dimostra di essere profondamente votata all’accoglienza e di non essersi mai sottratta al senso del dovere, con un senso di solidarietà dal quale tutti possiamo solo imparare. Dall’altra parte, però, troviamo gli inevitabili problemi legati alle emergenze e ai numeri consistenti dei migranti che periodicamente sbarcano sulle nostre coste. Durante la nostra ispezione abbiamo rilevato delle carenze strutturali di cui chi di competenza dovrà farsi rapidamente carico. Uno dei problemi principali è quello dei minori stranieri non accompagnati e delle difficoltà di riuscire a ricollocarli rapidamente in strutture idonee. Ritengo che compito delle istituzioni sia quello di farsi da tramite tra le realtà che vediamo, ad esempio durante le nostre ispezioni, ed il Parlamento che è chiamato a legiferare e trovare delle soluzioni che possano permettere a sindaci e prefetture di trovare subito delle risposte a situazioni di criticità per le quali c’è bisogno anche di interventi normativi”

Marialucia Lorefice

 

Per saperne di più

http://www.videomediterraneo.it/notizie/attualita/21034-ragusa-accoglienza-migranti-bocciato-hotspot.html

 

(Dal minuto 3.20) http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-f9fb1cb6-573a-4018-9d55-e41a181ae733.html

Minori migranti, Lorefice: “Necessario aiutare anche i Comuni”

«Continua l’emergenza sbarchi sulle nostre coste, uno dei problemi più difficili da gestire, per i nostri Comuni, rimane quello dei minori non accompagnati, per i quali sarebbe necessario intervenire tempestivamente trasferendoli in ambienti protetti subito dopo l’accertamento dell’età. Centri per minori dove possono essere assistiti adeguatamente. Invece, questo non avviene. Il Governo non si muove, sta a guardare. È inammissibile che i bambini, i ragazzi, che arrivano in Italia vengano ospitati a lungo in centri di accoglienza per adulti -evidenzia la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, membro della Commissione Cara-Cie-. Tergiversare con una burocrazia che invece di aiutare crea ulteriori barriere non è degno di una cultura basata sui diritti umani. La colpa non è certamente degli amministratori che sono i primi a dover fare i conti con la difficoltà di capire quali comunità per minori hanno posti disponibili e poter pertanto procedere al trasferimento. Dobbiamo fornire delle soluzioni che possano aiutare i Comuni che continuano, nonostante le evidenti difficoltà, a mostrarsi solidali. Noi del M5S stiamo elaborando una nostra proposta che, molto semplicemente, prevede l’istituzione di una cabina di regia nazionale ad hoc per i minori che individui subito le comunità che possano ospitarli, senza parcheggiarli dove capita. Proposta che è frutto del confronto con chi conosce tali realtà e quindi ha ben chiaro la portata del problema. Ritengo -conclude la parlamentare- che le parole non bastino più, occorre concretezza e un coordinamento nazionale come quello proposto potrebbe rivelarsi efficace, permetterebbe alle prefetture e ai Comuni, diretti responsabili dei minori, di capire subito dove trasferirli».

L’addetto Stampa, Valentina Maci- Odg 153453