ISTITUTO GRIMALDI DI MODICA, LE DEPUTATE LOREFICE E MARZANA (M5S) CHIEDONO SOLUZIONI AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE: “GLI STUDENTI HANNO DIRITTO ALLA CONTINUITÀ SCOLASTICA IN AMBIENTI IDONEI”

“L’Istituto Alberghiero Grimaldi di Modica deve avere una sede propria, che sia adeguata all’indirizzo di studio e che possa permettere la continuità didattica così com’è stato in passato. Il rischio dei doppi turni non può essere la prospettiva per il prossimo anno scolastico”.

Così le deputate del MoVimento 5 Stelle Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari Sociali e Maria Marzana, membro della Commissione Cultura, che hanno chiesto con un’interrogazione soluzioni al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

“La drammatica situazione in cui versano le casse delle ex province, a seguito tanto della riduzione dei trasferimenti statali quanto del prelievo forzoso operato dallo Stato, sta inficiando anche il diritto allo studio dei ragazzi; il Libero Consorzio di Ragusa ha dovuto, infatti, disdire i contratti di locazione sia del Grimaldi di Modica che della sezione distaccata di Chiaramonte Gulfi. Il rischio è che i dirigenti scolastici siano costretti ad iniziare il nuovo anno prevedendo doppi turni per gli studenti, tra l’altro in immobili che potrebbero essere privi dei requisiti necessari per un istituto Alberghiero”.

“Una delle condizioni per l’esercizio del diritto allo studio –evidenzia Marzana- è la possibilità di operare in ambienti idonei allo svolgimento delle diverse attività, teoriche e pratiche, previste dall’istituto frequentato. Attiveremo tutte le risorse affinché questo diritto possa continuare a concretizzarsi anche per gli studenti dell’alberghiero di Modica”.

“Confidiamo in un intervento rapido e risolutivo del Ministro Bussetti – conclude Lorefice –  per tutelare il diritto all’istruzione degli studenti dell’Istituto Grimaldi di Modica, del relativo convitto e della sede sezione distaccata di Chiaramonte Gulfi”.

Antimafia, via libera alla Camera all’istituzione della commissione. Che avrà nuovi poteri sulle “liste pulite”

Fonte: Ilfattoquotidiano.it 17-luglio-2018

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/17/antimafia-via-libera-alla-camera-allistituzione-della-commissione-che-avra-nuovi-poteri-sulle-liste-pulite/4499749/

Montecitorio ha approvato all’unanimità la proposta di legge per istituire la commissione parlamentare d’inchiesta. I voti favorevoli sono stati 518, nessun contrario e 1 astenuto. Il testo ora passa al Senato. Tra le nuove prerogative della commissione ci sarà il potere di “richiedere al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo di trasmettere le informazioni, non coperte da segreto investigativo, contenute nei registri e nelle banche di dati penale”

Nuovi poteri per la commissione Antimafia. Li ha previsti la Camera dei deputati che ha approvato all’unanimità la proposta di legge per istituire la commissione parlamentare d’inchiesta. I voti favorevoli sono stati 518, nessun contrario e 1 astenuto. Il testo ora passa al Senato. Tra le nuove prerogative della commissione ci sarà il potere di “richiedere al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo di trasmettere le informazioni, non coperte da segreto investigativo, contenute nei registri e nelle banche di dati penale” ai fini dell’applicazione del codice di autoregolamentazione sulla formazione delle liste elettorali. A prevederlo un emendamento alla legge approvato nel corso dei lavori dell’Aula e proposta da Giulia Sarti, esponente del M5s e presidente della commissione giustizia.

“La politica potrà contare sullo strumento di monitoraggio già sperimentato dalla precedente commissione antimafia, grazie al MoVimento 5 Stelle che ha attribuito poteri specifici alla commissione antimafia per liste pulite”, commenta Sarti che definisce il suo emendamento come “uno strumento in più per verificare l’onestà dei propri candidati e ai cittadini il diritto, di conseguenza, di sapere se stanno votando una persona collusa o implicata in gravi procedimenti penali. I partiti da oggi non hanno più scuse. Si tratta di un passo ulteriore rispetto all’obiettivo del codice di autoregolamentazione adottato dalla commissione Antimafia della scorsa legislatura, che per accedere ai dati doveva comunque attendere i riscontri di ogni Prefettura. Oggi, grazie al MoVimento, abbiamo rafforzato i rapporti con la Direzione nazionale antimafia e, più in generale, con l’autorità giudiziaria in merito alla richiesta di informazioni velocizzando quindi l’iter di accesso alle informazioni e dotando la commissione, con legge istitutiva, di un potere di intervento maggiore”.

Montecitorio ha anche approvato all’unanimità un emendamento di Forza Italia (a firma Santelli-Sisto-Calabria) che dà alla commissione il potere “acquisire informazioni sull’organizzazione degli uffici giudiziari e delle strutture investigative competenti in materia nonché sulle sulle risorse umane e strumentali di cui essi dispongono”. La proposta di modifica aveva ottenuto il parere favorevole di relatore e del governo ed è stata riformulata rispetto al testo originario. La Camera ha successivamente approvato un’altra modifica presentata sempre da Forza Italia. La proposta chiede di “valutare la penetrazione sul territorio nazionale e le modalità operative delle mafie straniere e autoctone tenendo conto delle specificità di ciascuna struttura mafiosa e individuare, se necessario, specifiche misure legislative e operative di contrasto”.

Poco prima in Aula i gruppi si sono a lungo confrontati su un emendamento a prima firma del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che chiedeva di occuparsi “della mafia, ma con particolare attenzione alle mafie che si conoscono meno come quella nigeriana e cinese“. La proposta di modifica è stata bocciata: la relatrice della proposta di legge Dalila Nesci del M5s ha detto che “nessuno vuole negare l’esistenza né della mafia né del ruolo delle mafie straniere, ma come questo sia un tema su cui le forze politiche si sono già confrontate in commissione e su cui hanno trovato una soluzione considerata soddisfacente, se non addirittura migliore rispetto a quella proposta da FdI.

“Questo pomeriggio la Camera dei deputati ha approvato la legge che istituisce per questa legislatura la commissione Antimafia, con 518 voti a favore e nessuno contrario. Adesso toccherà al Senato dare il via libera definitivo, così da far partire prima possibile la commissione”, ha scritto su facebook il presidente di Montecitorio Roberto Fico.”È un momento importante, per dare un segnale di come la politica e le istituzioni debbano essere impegnate sempre nella lotta alla criminalità organizzata – continua la terza carica dello Stato – . Un’altra parte di questa battaglia è invece culturale: contro i compromessi, le clientele e gli atteggiamenti omertosi. Ognuno di noi deve fare la propria parte, ogni giorno, contro le mafie”.

Riunione congiunta Camera-Senato, Lorefice: “Lavoreremo in sinergia per garantire impegno e risultati ai cittadini”

Ieri riunione congiunta Camera-Senato delle commissioni #Sanità e #PoliticheSociali. Abbiamo iniziato a confrontarci sulle tematiche che affronteremo mettendo a punto un metodo di lavoro che ci permetta di coordinarci al meglio.

Marialucia Lorefice

I parlamentari devono avere una pensione come tutti

Sui vitalizi della Casta dei parlamentari non molliamo di un centimetro. Continueremo a denunciare quello che è successo in Parlamento, perché gli italiani sappiano che mentre loro faticano ad arrivare a fine mese e devono fare una vita di lavoro per prendere uno straccio di pensione, alla Camera e al Senato si prendono la pensione dopo soli 4 anni e 6 mesi su una poltrona e ci sono ancora tantissimi ex deputati ed ex senatori che prendono vitalizi d’oro.

Guarda il video, fonte: http://www.beppegrillo.it/m/2017/03/i_parlamentari_devono_avere_una_pensione_come_tutti_puniteancheme.html

Puniti per aver osato raccontare questa verità ai cittadini
#SiTengonoIlVitalizio

 

Fondi Pac ai ‘veri agricoltori’. Il M5S si fa garante del Made in Italy

Il ministro delle Politiche Agricole, Martina, si batta in Europa per una Politica Agricola Comune che garantisca i fondi ai ‘veri agricoltori’ con un’identificazione rapida e chiara del cosiddetto ‘agricoltore attivo’, fucina delle eccellenze agroalimentari Made in Italy e allo stesso tempo parte più colpita dalla concorrenza dei prodotti importati a prezzi stracciati e di bassa qualità. Uno dei punti della nostra risoluzione per una Pac post 2020. E’ quanto abbiamo ribadito oggi in Commissione Agricoltura in occasione dell’audizione del ministro delle Politiche Agricole, Martina.

Il ministro delle Politiche Agricole, Martina, si batta in Europa per una Politica Agricola Comune che garantisca i fondi ai ‘veri agricoltori’ con un’identificazione rapida e chiara del cosiddetto ‘agricoltore attivo’, fucina delle eccellenze agroalimentari Made in Italy e allo stesso tempo parte più colpita dalla concorrenza dei prodotti importati a prezzi stracciati e di bassa qualità. Uno dei punti della nostra risoluzione per una Pac post 2020. E’ quanto abbiamo ribadito oggi in Commissione Agricoltura in occasione dell’audizione del ministro delle Politiche Agricole, Martina.

Allo stesso tempo è necessaria la semplificazione delle attuali regole ‘greening’ soprattutto per le aree svantaggiate, in modo da velocizzare le pratiche di pagamento e favorire l’insediamento e l’aggregazione dei produttori agricoli nelle aree più scomode del Paese.

Tra le misure prioritarie proponiamo, la revisione dell’attuale ‘sistema dell’aiuto accoppiato’ focalizzandolo sulle produzioni in difficoltà e costituendo un ‘Fondo per gli interventi di crisi in Agricoltura’ per il sostegno durante le crisi di mercato; interventi contro epizoozie, fitopatie e calamità naturali non ricomprese nell’attuale gestione del rischio; ristrutturazione dei settori oggettivamente in crisi (olivicoltura, cerealicoltura, zootecnia, prati di montagna ecc).

Infine nella Pac del futuro occorre prevedere nei PSR misure specifiche a sostegno delle colture di pregio paesaggistico che, diversamente dalle altre, hanno un alto valore ambientale ma non commerciale in modo che l’agricoltore possa contare su un sussidio economico per mantenerle (oliveti monumentali, agrumeti caratteristici, vigneti storici ecc)”.

 

 

Fonte: I fondi Pac ai veri agricoltori 9/3/2017

“Elezioni Pulite”. La Dep. Marialucia Lorefice esprime soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge della Nesci

Approvata la proposta di legge del M5S in merito a #elezionipulite
più trasparenza e diritto assoluto di libertà per gli elettori

Approvata la proposta di legge del Movimento Cinque Stelle in merito alle nuove disposizioni elettorali. Adesso la parola passa al Senato

«Non posso non esprimere soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge del M5S “Elezioni Pulite”, della quale è prima firmataria la collega parlamentare Dalila Nesci. Tale proposta di legge -spiega Marialucia Lorefice, capogruppo M5S XII Commissione Affari Sociali- introduce alcune misure per assicurare maggiore trasparenza alle elezioni e impedire eventuali distorsioni del voto. Per ottenere tale risultato sono state modificate diverse disposizioni relative a urne e cabine elettorali ma anche alla composizione degli uffici elettorali di sezione e con il divieto di assunzione di personale nelle società pubbliche in prossimità delle elezioni. Inoltre -aggiunge la Lorefice- viene data la possibilità di votare in occasione delle consultazioni referendarie anche a coloro che si trovano al di fuori del Comune di residenza. Importante elemento è stata l’approvazione della norma di esclusione dagli incarichi di presidente, segretario e scrutatore di coloro i quali siano incorsi in condanne, anche non definitive, per delitti contro la pubblica amministrazione. Per quanto concerne la legislazione vigente non esiste un percorso formativo per gli scrutatori. Grazie alle modifiche apportate dalla proposta Nesci -aggiunge la Lorefice- una volta designati, questi saranno tenuti ad un momento di formazione specifico online in collaborazione con gli uffici elettorali comunali, sulle corrette procedure elettorali e sui rischi di scambio elettorale. Previsti anche formazione online e aggiornamento costante di coloro che faranno parte dell’ufficio elettorale sulle corrette procedure e le norme in materia. Non sarà più possibile essere nominati scrutatori o presidenti di sezione per più di due volte consecutive nella stessa sezione. In altre parole, si istituisce un sistema di turnazione tra diverse sezioni. Queste sono alcune delle modifiche apportate con l’approvazione della proposta di legge -conclude la Lorefice-, che permette di guardare a 360 gradi alle fasi preparatorie delle elezioni. L’occasione più importante per i cittadini di esprimersi in piena libertà e durante la quale hanno il diritto di non sentirsi condizionati da niente e da nessuno. Il provvedimento adesso passerà al Senato, auspichiamo anche lì una rapida approvazione».

Valentina Maci Odg 153453