Ammodernamento sanitario: Il Governo stanzia 4 miliardi

Questa mattina ho incontrato i rappresentati dell’azienda #Varian, specializzata nel settore dei macchinari e software per la #radioterapia oncologica di ultima generazione.

E’ di fondamentale importanza assicurare la qualità delle cure radioterapiche e la guarigione dei pazienti ai quali sono prescritti questi trattamenti.

Secondo le stime previste da #Airo (Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica), purtroppo, oltre il 40% delle macchine in dotazione nei circa 200 centri italiani censiti sono da sostituire, in quanto hanno più di 10 anni.

Tra le diverse Regioni italiane sussistono ancora significative disomogeneità rispetto all’accesso al trattamento radioterapico, ai servizi correlati e alla formazione di personale qualificato, dove c’è carenza di specialisti.

Per rimediare a questa complessa situazione nella Legge di Bilancio abbiamo previsto l’incremento di 4 miliardi di risorse previste per gli interventi di edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico.

Inoltre abbiamo sbloccato 100 milioni di euro per svecchiare le radioterapie del Sud.

Sono primi passi per superare le diseguaglianze territoriali. Continueremo a lavorare per offrire ai cittadini equità nell’accesso alle cure e la possibilità di avvalersi delle migliori tecnologie in ambito sanitario.

Cori e bande, selezione pubblica per il sostegno del settore dei festival

Possono presentare domanda le associazioni, senza scopo di lucro, rappresentative dei settori interessati e le Istituzioni culturali di rilevanza nazionale ed internazionale operanti nel campo specifico della teoria e pratica della coralità e della musica popolare amatoriale.

Maggiori ℹ️ qui ➡️ https://is.gd/i3IUO1

Grazie al Movimento 5 Stelle il Parlamento europeo taglia i vitalizi: adesso via la pensione-privilegio

Basta vitalizi anche in Europa. Il Parlamento europeo ha ricalcolato agli ex eurodeputati italiani eletti prima del 2009 l’assegno pensionistico, che sarà adesso basato sul metodo contributivo. Le prime mail che comunicano la decisione sarebbero state già inviate. Per i deputati eletti prima del 2009 il Parlamento europeo applica le regole stabilite dai Parlamenti nazionali e quindi adesso la delibera dell’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati che, a partire dal 12 luglio scorso, ha tagliato i vitalizi a circa 1300 ex parlamentari italiani. A questi vanno aggiunti almeno 120 ex europarlamentari eletti in Italia. Tolti i vitalizi a Roma, saltano anche a Bruxelles. Questa è una grandissima vittoria per il Movimento 5 Stelle e per tutti i cittadini che credono in un’Europa più equa e senza privilegi.

La battaglia tuttavia non è finita. Il sistema va riformato alla radice. In 18 Stati europei per poter ottenere la pensione i politici devono versare i contributi come tutti gli altri cittadini, questa regola di buon senso oggi non viene applicata a Bruxelles. Nel 2009, infatti, entra in vigore la riforma dello Statuto del Parlamento europeo approvata nel 2005 con il parere favorevole della Commissione europea. Era in carica il governo Berlusconi-Lega che approva la decisione in sede di Consiglio. Il provvedimento trasforma il vitalizio in pensione privilegio. Il Pd è all’opposizione ma non batte ciglio. Evidentemente tutti i partiti erano d’accordo.

La pensione privilegio, entrata in vigore nel 2009 e tuttora in carica, prevede per tutti gli ex eurodeputati che hanno compiuto 63 anni di età l’erogazione di una pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Questo privilegio scatta dopo appena un solo anno di lavoro. Con una sola legislatura (5 anni di mandato), ogni europarlamentare matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Quanti lavoratori conoscete che dopo 5 anni di lavoro percepiscono quasi 1.500 euro al mese di pensione?

La pensione privilegio raddoppia se l’europarlamentare fa due legislature. È semplicemente una vergogna. Abbiamo denunciato questo scandalo al Parlamento europeo durante la scorsa legislatura e presentato un emendamento al bilancio 2019 per tagliare questo assurdo privilegio. Forza Italia, il Pd, Fratelli d’Italia e i loro amici dell’eurocasta lo hanno bocciato. Ecco i nomi degli europarlamentari italiani che hanno votato contro, se li incontrate durante la campagna elettorale chiedetegli il perché:

PPE – FORZA ITALIA: Cesa, Cicu, Cirio, Comi, Dorfmann, Gardini (oggi Fratelli d’Italia), La Via, Leontini, Martusciello, Matera, Patriciello, Salini.

S&D – PARTITO DEMOCRATICO: Bresso, Briano, Caputo, Chinnici, Costa, Cozzolino, Danti, De Castro, De Monte, Gentile, Giuffrida, Morgano, Mosca, Panzeri, Paolucci, Picierno, Sassoli, Viotti, Zanonato.

ECR – FRATELLI D’ITALIA: Fitto, Sernagiotto

La proposta del Movimento 5 Stelle è: pensione sì, privilegio no. Bisogna cambiare l’articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini, sia per il calcolo dell’ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l’età pensionabile. La pacchia è finita per l’eurocasta di Bruxelles. Con il Movimento 5 Stelle l’Europa cambia. E i risultati già si vedono.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/2019/04/grazie-al-movimento-5-stelle-il-parlamento-europeo-taglia-i-vitalizi-adesso-via-la-pensione-privilegio.html

FINALMENTE UNA LEGGE DI #BILANCIO CHE INVESTE IN #SANITA’!

Basta tagli sulla pelle dei cittadini, nella manovra del popolo introduciamo novità e maggiori risorse. Ecco alcune delle misure più importanti:

Aumentiamo il FONDO SANITARIO NAZIONALE di 4.5 miliardi nel prossimo triennio.

RIDUCIAMO LE LISTE D’ATTESA. Con 350 milioni nei prossimi 3 anni vogliamo ridurre drasticamente i tempi di attesa, perché non è accettabile aspettare mesi per fare una visita o un esame medico. Per fare questo puntiamo a un sistema totalmente digitalizzato e trasparente delle liste d’attesa. I ‘furbetti’ non potranno più passare avanti e ogni persona potrà controllare come sta scorrendo la lista.

EDILIZIA: la cronaca, purtroppo, ci sta abituando a ospedali che crollano e alle inefficienze più gravi a danno dei pazienti. Non se ne può più! Stanziamo 4 miliardi in più per l’edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico.

SALVIAMO PIU’ VITE DI BAMBINI: estendiamo lo screening neonatale, oggi già obbligatorio per alcune malattie genetiche, anche ad altre patologie che, se non diagnosticate subito, possono avere conseguenze gravissime e portare anche alla morte.

STOP PUBBLICITA’ INGANNEVOLI: tuteliamo i cittadini nel capire e distinguere ciò che è veritiero per la loro salute. Chi violerà la legge dando informazioni manipolate sarà punito con sanzioni severe.

TERAPIA DEL DOLORE: garantiamo in tutta Italia l’accesso alle cure palliative, che oggi la maggior parte dei pazienti in condizioni gravi non può avere, dando la possibilità di esercitare l’attività ai medici che hanno già un’esperienza di 3 anni in questo settore ma che hanno altre specializzazioni.

TESTAMENTO BIOLOGICO: è giusto che i cittadini possano scegliere con consapevolezza il trattamento sanitario a cui sottoporsi se, a causa di incidenti o malattie, dovessero perdere la capacità di intendere o di volere. Con 400mila euro a partire dal 2019, finanziamo la gestione e la manutenzione del sistema informativo che serve per registrare le disposizioni anticipate di trattamento (DAT).