Lorefice (M5S): “Alla Sicilia 107 milioni di euro per eliminare l’amianto da scuole e ospedali”

«L’amianto via dall’Italia. Via dalla Sicilia. I soldi adesso ci sono. Si attivino le Regioni>>. Così la presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice (M5S) riprendendo le parole del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) che ha presentato il decreto con il quale si prevede l’assegnazione di 385 milioni di euro alle Regioni, 107 dei quali alla Sicilia, al fine di eliminare l’amianto da scuole e ospedali.

 

         «Facciamo in modo che le misure del decreto trovino attuazione –sottolinea la parlamentare iblea del M5S – Adesso i fondi ci sono. È necessario eliminare l’amianto dai luoghi sensibili, dagli ospedali e scuole.

 

Il ministro Costa ha definito l’amianto “Il peggior killer dell’ambiente” e io non posso che condividere dato l’impatto devastante che ha sulla salute pubblica su tutto il territorio italiano. Abbiamo ancora 2400 scuole pubbliche con l’amianto. Non è ammissibile.

“Il Piano di bonifica amianto” – evidenzia la parlamentare Lorefice – previsto nel secondo Addendum al Piano operativo “Ambiente” approvato dal Cipe nel 2016 è stato finalmente adottato con un provvedimento dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente.

La progettazione dovrà essere fatta dalle Regioni e se queste dovessero avere necessità di un supporto dei tecnici del Ministero dell’Ambiente potranno chiederlo. Secondo il piano, infatti, gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025. L’amianto si porta dietro 5000 mila vittime l’anno. L’importante –conclude Lorefice- è toglierlo e, adesso, ci sono le condizioni per poterlo fare>>. 

AMIANTO: 25 ANNI DOPO LA MESSA AL BANDO. STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE FUTURE Il video del Convegno

Venticinque anni dopo la messa al bando. Convegno su stato dell’arte e prospettive future

Amianto il Convento: Il convegno in streaming dalla Sala della Regina a Montecitorio

 

 

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di seguito l’articolo

Tettoie di ondulino che si estendono a perdita d’occhio, acquedotti, pavimentazioni di palestre, tubazioni nelle navi, ceramiche contaminate: nonostante siano trascorsi 25 anni dalla legge 257 che lo ha messo al bando, l’amianto è ancora intorno a noi. Ci sono circa 30 milioni di tonnellate di fibre di amianto in giro, 2400 scuole da bonificare, circa 300 mila tra studenti e insegnanti esposti ogni giorno. La mappatura del rischio non è ancora completa: ci sono intere regioni che non hanno fornito i dati. E così anche il mesotelioma, il tumore da amianto che è la “pistola fumante” dell’avvenuta esposizione, non sempre è tracciato e registrato.

Dov’è l’amianto oggi? Viene ricercato, mappato? Quanti sono i decessi da amianto?
Come procedono le cause nel settore, quali diritti sono stati garantiti alle vittime? Come è maturata la giurisprudenza? Come sta cambiando la normativa e come dovrebbe evolvere?

Se ne parla alla Camera dei Deputati lunedì (dalle 9.30) in un importante convegno organizzato dal portavoce Alberto Zolezzi che farà il punto sulla situazione. Parteciperanno anche il ministero dell’Ambiente (dott.sa Laura D’Aprile), della Salute (dottor Mariano Alessi). Interverrà l’Ispra, nella persona del dottor Marco Giangrasso, l’epidemiologo Valerio Gennaro, l’Osservatorio Nazionale amianto con il presidente avvocato Ezio Bonanni, l’Afeva Sardegna con Salvatore Garau.

È in corso di realizzazione un testo unico sull’amianto che deve fare chiarezza anche sulle centinaia di norme esistenti sull’argomento. Ne parleremo con uno dei revisori del testo, il magistrato Giordano Bruno. Interventi anche dei deputati Alberto Zolezzi e Massimo De Rosa (Commissione ambiente). Nel corso della mattinata sarà proiettato in anteprima il documentario “AsbeSchool”, sulle scuole con amianto in Italia. E’ prevista la diretta streaming sui canali Fb del M5S.