ISPICA, LOREFICE (M5S): “PUNTIAMO A CITTÀ ECOSOSTENIBILI E CON IL DECRETO CLIMA SOSTENIAMO I COMUNI”

 “In occasione della Giornata Nazionale dell’Albero –dichiara la presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice anche Ispica e Modica hanno aderito, domenica 17 novembre, all’iniziativa ‘Alberi per il futuro’.
Il valore degli alberi è parte integrante della storia e dell’attivismo praticato dal Movimento 5 stelle che ogni anno dedica il fine settimana a ridosso di questo importante evento a un’iniziativa che unisce cittadini e attivisti, segno dell’attenzione verso l’ambiente e il clima.
Il grave inquinamento atmosferico preoccupa e deve spingerci a fare sempre di più e meglio per la salvaguardia della salute pubblica-sottolinea la Lorefice. Iniziative come ‘Alberi per il futuro’ vogliono essere segno tangibile del nostro passaggio e della necessità di migliorare il posto in cui viviamo. 
In tale ottica si collocano gli impegni che il M5S porta avanti, non soltanto con manifestazioni cittadine, ma con misure concrete  del Governo che servono a contrastare i danni climatici e ambientali. Così, nel ‘Decreto Clima’ -sottolinea la parlamentare iblea – saranno investiti 255 milioni per diminuire i mezzi di trasporto inquinanti nelle nostre città. 
È previsto un fondo per i Comuni di 20 milioni di euro per il trasporto scolastico con mezzi ibridi o elettrici. Mentre per le città e le aree sottoposte a infrazione europea sulla qualità dell’aria, continuano i nostri incentivi per la rottamazione di mezzi inquinanti fino a 1500 euro.
Inoltre –evidenzia la Lorefice- grazie alla ‘Norma Fraccaro’ saranno investiti 500 milioni all’anno per ridurre i consumi energetici degli edifici pubblici con un risparmio energetico enorme che si andrà ad aggiungere alla misura dell’Ecobonus al 65% per l’efficienza energetica.
Si tratta di misure –conclude la deputata del M5S- che avranno un importante impatto al Sud che vedrà un incremento delle strategie ecosostenibili a tutto vantaggio dell’ambiente e del cittadino, e segno dell’attenzione che ancora una volta dimostriamo di avere verso i nostri Comuni”.

Biodegradabili, sequestrate 8 tonnellate di buste con etichetta falsa

di Sergio Costa

Sono state sequestrate 8 tonnellate di buste 100% biodegradibili che non erano davvero compostabili. Parliamo di due milioni di buste di plastica con sopra stampato “100% biodegradabile e compostabile” immesse nel mercato, pronte per essere usate dai cittadini, che sarebbero stati ingannati dalla scritta, impiegate per l’umido, e invece poi sarebbero state disperse nell’ambiente e quindi nei mari.

Oltre ai doverosi ringraziamenti alle forze dei Carabinieri Forestali, voglio dire che questo è un tassello importante per la lotta alla plastica nociva.

Le buste di plastica non solo sono un problema per l’inquinamento marino, ma sono pericolose per i pesci, tartarughe e uccelli che scambiandole per pesci e meduse le mangiano… sì, gli stessi pesci che poi ritroviamo nei nostri piatti e quindi… mangiandoli, assumiamo fosforo, omega 3… e particelle di plastica.

Una busta come queste sequestrate impiega 500 anni a smaltirsi. 

Immaginiamo che sia stata gettata in mare all’epoca di Luigi XII di Francia. Ebbene solo ora inizierebbe a distruggersi da sola.

Abbiamo inventato la plastica, una scoperta meravigliosa, abbiamo creato un materiale praticamente indistruttibile, ed è assurdo usare un materiale indistruttibile una volta sola. E poi gettarlo via. Stop usa-e-getta.

Questa settimana ci sarà un ultimo incontro tecnico per la legge #SalvaMare dopo di che andrà in Consiglio dei Ministri entro fine gennaio. Sarà una legge robusta, corposa, che cambierà le nostre abitudini quotidiane ma che aiuterà il nostro Paese e il nostro mare.

La mia generazione ha fallito nella tutela ambientale, ma adesso dobbiamo lottare per il Pianeta e dobbiamo farlo per i nostri figli e i nostri nipoti

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/2019/01/biodegradabili-sequestrate-8-tonnellate-di-buste-con-etichetta-falsa.html

Una legge per i mercati dell’usato: meno rifiuti, più lavoro #ioriutilizzo

di MoVimento 5 Stelle

Il settore del riutilizzo e dell’usato di abiti e oggetti comuni, è un settore importante.

Sono circa 100mila le persone che vi lavorano, grazie alla loro attività mezzo milione di tonnellate l’anno di beni, vengono rimesse in circolazione invece di finire in discarica o negli inceneritori. Una quantità pari a 8 chilogrammi per abitante: un enorme risultato di riduzione generato grazie all’ iniziativa privata senza finanziamenti pubblici. Ma si può e si deve fare di più.

Con adeguate politiche per favorire il riutilizzo dei rifiuti possiamo più che raddoppiare questo numero. Parliamo di altre 600.000 tonnellate per fare un esempio è il numero di rifiuti che oggi sono ancora indifferenziati nella città di Metropolitana di Milano.

In più si potrebbero creare diverse migliaia di nuovi posti di lavoro.

Un percorso che va sostenuto, protetto e promosso. Fino ad oggi, il settore, è stato vittima di norme farraginose e a volte vessatorie, o di zone normative grigie, che producono informalità, e favoriscono l’illegalità.

Grazie al Movimento 5 Stelle, e al governo del Cambiamento, è iniziato il cammino legislativo in Commissione Ambiente di una proposta di legge innovativa, che punta all’emersione, alla regolamentazione, all’isolamento delle mele marce e alla promozione di chi opera, correttamente, nel settore.

Cosa proponiamo?
Gli oneri fiscali e le tariffe dei rifiuti diminuiranno per chi rimette in circolazione beni sui quali l’IVA è già stata pagata al primo acquisto, e il cui riutilizzo, procura benefici per l’ambiente.

Prevediamo la regolarizzazione delle Aree di Libero Scambio, per i piccoli operatori più deboli socialmente. Aree che saranno utilizzate, come strumento di autopromozione sociale, per la lotta alle nuove povertà. Con la nuova legge d’iniziativa parlamentare, si tutela l’ambiente, riducendo i rifiuti e lo spreco, e si lotta contro la povertà. La legge proposta segue le priorità d’intervento europeo e nazionale nel campo dei rifiuti, che vedono riduzione e riutilizzo, come i primi due passi.

Questa proposta di legge è il coronamento di un intenso confronto con gli operatori dell’usato rappresentati da Rete Nazionale degli Operatori dell’Usato (http://www.reteonu.it/), associazione di categoria che rappresenta le principali anime del settore: rigattieri tradizionali, ambulanti delle fiere e dei mercati, soggetti vulnerabili delle aree di libero scambio, operatori della raccolta e del recupero degli abiti e degli elettrodomestici usati, cooperative, enti solidali, negozi dell’usato in conto terzi.


Abbiamo ascoltato le loro istanze
, e le abbiamo rielaborate per unire gli elementi di sostenibilità, operativa ed economica, alle necessità di tracciatura e controllo, finalizzate a prevenire ogni forma di illecito. Vi terremo aggiornati sull’iter di approvazione di questa importantissima legge d’iniziativa parlamentare condivisa con la maggioranza.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/09/una_legge_per_i_mercati_dellusato_meno_rifiuti_piu_lavoro_ioriutilizzo.html