Registro tumori e referto epidemiologico, Dep. Lorefice: “Soddisfatti dell’approvazione unanime alla Camera. Adesso attendiamo il Senato”

La proposta di legge per il registro tumori e il referto epidemiologico porta la firma del M5S. Passata all’unanimità alla Camera adesso aspetta che si pronunci il Senato.

La Camera approva all’unanimità la proposta di legge del M5S per il registro tumori e il referto epidemiologico. Adesso la parola passa al Senato. Lorefice: “E’ già un risultato importante. Andremo avanti a garanzia della salute dei cittadini e della prevenzione”

 

 

“Siamo particolarmente soddisfatti –afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali– dell’approvazione alla Camera della proposta di legge per l’istituzione della rete nazionale del registro tumori e del referto epidemiologico. E’ un importantissimo passo avanti verso l’attività di prevenzione e nella cultura sanitaria. Il via libera dato dalla Camera all’unanimità è il frutto di un lungo e proficuo lavoro svolto in Commissione Affari Sociali, che va a colmare un vuoto che caratterizzava il nostro servizio sanitario nazionale e che va a migliorare la qualità dei dati oncologici raccolti, consentendo di realizzare una fotografia, aggiornata annualmente, dello stato di salute dei territori”.

​     “Sarebbero state necessarie risorse finanziarie che avrebbero senz’altro contribuito a migliorare ulteriormente la qualità dei dati raccolti sia in campo oncologico che epidemiologico –chiosa la parlamentare- ma questa legge rimane un traguardo che si attendeva da anni. Adesso -aggiunge- la proposta passerà al Senato. Auspichiamo che il passaggio nell’altro ramo del Parlamento possa avvenire in tempi rapidi per dare definitivamente una legge estremamente importante, quale è questa, al nostro Paese”.

Relatore del provvedimento, autore e primo firmatario della proposta di legge, Massimo Enrico Baroni, portavoce M5S. Proposta alla quale sono state abbinate anche quelle presentate dagli altri gruppi politici. Accorpata alla proposta Baroni anche quella che prevede l’istituzione del referto epidemiologico a firma del parlamentare del M5S Alberto Zolezzi.

 

 

 

L’addetto stampa Valentina Maci Odg 153453     

Ufficio stampa deputata Marialucia Lorefice, portavoce M5S presso la Camera dei Deputati, membro XII Commissione Affari Sociali; membro Commissione d’Inchiesta Sistema d’Accoglienza e di Identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei Migranti nei Centri di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione.

Fb: https://www.facebook.com/Marialucia-Lorefice-Cittadina-a-5-Stelle-193464954111206/?fref=ts

Twitter: @Mlucialorefice

Approvazione legge delega Protezione Civile

Protezione Civile: Senza risorse e progettualità specifiche è stata approvata dal Governo la legge delega alla revisione del sistema nazionale.

I lavori d’Aula di questa settimana sono iniziati con la votazione del disegno di legge delega alla revisione del sistema nazionale della PROTEZIONE CIVILE.

Una delega che prevede l’invarianza finanziaria, cioè una serie di disposizioni da attuare senza risorse. 

Le risorse, invece, sono più che mai necessarie per permettere agli uomini della protezione civile di avere a disposizione quegli strumenti necessari per intervenire in situazioni di emergenza e tutelare i cittadini. 

Servono, altresì, le risorse umane e strumentali, serve risolvere il problema del precariato.

I soldi ci sono ma vengono stanziati per infrastrutture inutili. Nel provvedimento si parla anche di deroghe, deroghe sulla gestione dei rifiuti, delle macerie, in barba alla tutela della salute e dell’ambiente.

Altro tema affrontato è quello dei piani comunali di protezione civile. Il M5S ha chiesto sanzioni per i Comuni inadempienti, invece nel provvedimento non se ne parla, ma è stato approvato nostro emendamento che riguarda la revisione e valutazione periodica di questi piani. 

Abbiamo fatto diverse altre proposte e chiesto agevolazioni e contributi. 

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Alberto Zolezzi, parlamentare M5S

Lo strumento della delega naturalmente non ci piace perché non ci permette di capire al momento come e quando il Governo interverrà. Serviva un intervento diverso e tempestivo del parlamento con disposizioni chiare ed efficaci a tutela dell’ambiente e della salute, degli insediamenti umani. Il sistema della protezione civile ha bisogno di una riforma strutturale che porti al superamento dei limiti di un impianto normativo che risale al 1992. 

Su questo provvedimento che prevede disposizioni che risalgono al lontano 2015, inadeguate quindi a fronteggiare quelle emergenze che ne frattempo il nostro Paese ha dovuto affrontare, abbiamo espresso voto di Astensione.