SCICLI , CONSIGLIO APERTO SU CRISI AGRICOLA -Guarda il video di Nove Tv con le interviste

Guarda il video delle interviste di Nove Tv sul consiglio comunale aperto tenuto a Donnalucata al quale ha preso parte anche la parlamentare Marialucia Lorefice

 

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Di seguito il video di Nove Tv con diverse voci raccolte durante il Consiglio comunale aperto che si è tenuto giovedì scorso a Donnalucata sulla Crisi agricola.

 

Grazie al servizio di Nove Tv è possibile ascoltare le interviste ad alcuni dei partecipanti al Consiglio, tra questi la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice

 

Fonte: http://www.novetv.com/scicli-consiglio-aperto-crisi-agricola-le-interviste-video/

Danni maltempo, Marialucia Lorefice: “Il settore agricolo va aiutato subito”

Alla luce delle pessime condizioni atmosferiche di questi giorni – sostiene la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice – che hanno causato parecchi danni nelle città iblee e messo a dura prova, ancora una volta, il comparto agricolo, non c’è tempo da perdere. Bisogna intervenire mettendo di lato promesse a lunga scadenza. La cosa fondamentale è, in primis, farsi carico della conta dei danni. L’imminenza è capire quali siano i danni e la loro entità e, quindi, prevedere forme di  sostegno per gli agricoltori che hanno subito delle perdite ingenti.

“Alla luce delle pessime condizioni atmosferiche di questi giorni – sostiene la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice – che hanno causato parecchi danni nelle città iblee e messo a dura prova, ancora una volta, il comparto agricolo, non c’è tempo da perdere. Bisogna intervenire mettendo di lato promesse a lunga scadenza. La cosa fondamentale è, in primis, farsi carico della conta dei danni. L’imminenza è capire quali siano i danni e la loro entità e, quindi, prevedere forme di  sostegno per gli agricoltori che hanno subito delle perdite ingenti.

Vero è che sono  stati istituiti dei tavoli tecnici anche presso la Regione siciliana e si stanno avanzando tante proposte. Questo tipo di azioni  prescinde dai tavoli tecnici. Vanno presi – esorta la parlamentare – dei provvedimenti  con azioni concrete sul territorio e istituite delle misure celeri. I danni vanno verificati subito e va programmato in modo funzionale come aiutare questo settore che è messo a dura prova. Questo è solo l’ennesimo danno che colpisce la nostra agricoltura e la nostra economia. Un settore cardine cui dobbiamo dare sostegno senza se e senza ma”.

 

Valentina Maci – Ufficio stampa On. Lorefice

 

Consiglio comunale aperto al mercato ortofrutticolo di #Donnalucata, focus sulla “Crisi agricola iblea”

I prodotti agricoli italiani vengono giornalmente sacrificati in nome di accordi economici assurdi e che danneggiano la nostra economia.

È questa la realtà con la quale devono fare i conti i nostri agricoltori, imprenditori, vittime, prima ancora delle condizioni atmosferiche che ne hanno messo in ginocchio le coltivazioni, di certa politica, italiana ed europea, quella che se da una parte siede ai tavoli tecnici, promette e rassicura, nelle sedi istituzionali tradisce i cittadini che dovrebbe tutelare.

Di questo e molto altro si è parlato.

Le proposte? Eccone alcune:

-tutela del Made in Italy;

-bandi regionali pensati per le piccole aziende;

-attivazione delle norme di salvaguardia;

-moratoria sulle passività aziendali;

-promozione della filiera corta.

Altre proposte potete trovarle in questo interessante articolo di Ignazio Corrao

http://www.ignaziocorrao.it/richieste-di-intervento-nel-settore-agricolo-al-presidente-musumeci/

Il consiglio comunale, alla luce delle problematiche affrontate e per quanto di competenza, provvederà ad elaborare uno specifico ordine del giorno.

Marialucia Lorefice

Per saperne di più

Guarda

http://www.sciclivideonotizie.it/2018/04/12/scicli-il-mercato-ortofrutticolo-di-spinello-apre-le-porte-alla-crisi-agricola/

Crisi agricoltura. Corrao incontra commissario europeo Hogan. “In Sicilia non c’è tempo da perdere. L’Europa dia risposte certe e immediate”- Guarda il video

Palermo 12 aprile 2018 – “In Sicilia, come ho denunciato più volte in Parlamento – ha spiegato Corrao – l’agricoltura sta vivendo una situazione tragica, che ormai è oltre l’emergenza. La scorsa settimana a Vittoria, uno dei centri agricoli più importanti della Sicilia e del Sud Italia, c’è stato l’ennesimo suicidio di un agricoltore, sepolto dai debiti”. Dopo l’incontro con il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, ha sottoposto le questione relative alla crisi del comparto agricolo siciliano al commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan nel corso dell’audizione Supply Chain tenutasi a Bruxelles in commissione Agri (Agricoltura).

“Quell’agricoltore da anni non riusciva più a vendere i suoi prodotti e ad avere un reddito dignitoso per la sua famiglia – ha spiegato Corrao. Io penso che abbiamo passato ogni limite. Questo suicidio non è il primo e non sarà neanche l’ultimo, se l’Europa continuerà ad ignorare questa crisi sistemica che sta distruggendo l’agricoltura siciliana.

Ma è chiaro che senza un vero intervento di tutti gli attori istituzionali, compresa la Commissione Europea, sarà difficile dare una risposta immediata. Come possiamo dare una risposta agli agricoltori siciliani? In questa direttiva, quali speranze ci sono per dare sostegno e ossigeno immediato all’agricoltura siciliana? Vogliamo dare un senso al gesto estremo di chi ha perso tutte le speranze?” – ha concluso Corrao.

Ecco il resto dell’intervento in commissione Agri

Oggi gli agricoltori siciliani sono schiacciati dalla concorrenza dei Paesi terzi per via degli accordi di libero scambio, ma anche dall’assenza di controlli sui prodotti extra UE che entrano dai porti di tutta Europa e poi vengono spacciati per siciliani bypassando anche i nostri controlli in Sicilia. Un vero e proprio cavallo di Troia che vanifica tutti gli sforzi.

E poi ci sono gli importatori segreti. Oggi chi importa i prodotti extra-UE non ha nome e cognome: la lista degli importatori è coperta da segreto e questo danneggia sia i produttori locali che i consumatori. Ci sono poi le pratiche commerciali scorrette, oggetto della Direttiva, che umiliano i piccoli agricoltori nei confronti dei grandi acquirenti. In Sicilia i piccoli produttori sono costretti a vendere a prezzi bassissimi, che spesso non coprono neanche i costi di produzione. Spesso gli acquirenti non comunicano tempestivamente ai produttori neanche il prezzo di acquisto, ma lo fanno solo dopo, quando avranno e se avranno venduto i prodotti! Così facendo, scaricano tutto il rischio di impresa sui piccoli produttori, che sono diventati la parte più debole della filiera commerciale.

Non dimentichiamoci della GDO, che schiaccia tutti: sia l’industria che gli agricoltori. La GDO opera comportamenti vessatori e strozza i venditori dell’industria con ricatti e meccanismi diabolici, come le “aste on line”, costringendoli a vendere sottocosto. E poi questi ultimi si rivalgono sui piccoli produttori. E’ con “le aste online” che l’industriale vende la pelle del contadino alla GDO. Infine c’è la totale assenza di controllo nei mercati ortofrutticoli, che sono continuamente aperti, senza orari, senza regole, senza procedure certe e stabilite. E questo contribuisce a spingere ancora di più verso il basso i prezzi.

Cosa occorre? Occorre una regolamentazione seria dei mercati ortofrutticoli, come quello di Vittoria, che darebbe più tutela per gli agricoltori, i cui diritti sono stati calpestati. Occorre rafforzare la politica di sostegno alle organizzazioni di agricoltori uniti, occorre rafforzare i controlli che fermerebbero l’invasione silenziosa dei falsi prodotti europei che abbassano i prezzi e favoriscono la speculazione. Occorre intervenire sul potere eccessivo e ricattatorio della GDO.La scorsa settimana ho incontrato il Presidente della Regione Siciliana, per discutere di questi temi, provando a trovare una soluzione per il comparto agricolo siciliano, per il quale è stato certificato lo stato di crisi. Ma è chiaro che senza un vero intervento di tutti gli attori istituzionali, compresa la Commissione Europea, sarà difficile dare una risposta immediata. Come possiamo dare una risposta agli agricoltori siciliani? In questa direttiva, quali speranze ci sono per dare sostegno e ossigeno immediato all’agricoltura siciliana? Vogliamo dare un senso al gesto estremo di chi ha perso tutte le speranze?” – ha concluso Corrao.

L’intervento di Corrao e la risposta del commissario europeo Hogan

https://www.youtube.com/watch?v=h-I1xZvTBZU

Fonte: http://www.ignaziocorrao.it/crisi-agricoltura-corrao-m5s-incontra-commissario-europeo-hogan/

Agricoltura, presìdi a Vittoria, Pachino e Santa Croce

Rivedere i trattati europei, attivare norme di salvaguardia, una moratoria sulle passività aziendali, queste le richieste degli agricoltori per dare ristoro ad un comparto che vive da anni ormai una crisi senza precedenti.

Basterebbe un giro in provincia per rendersi conto del dramma che vivono migliaia di famiglie.

Oggi, gli agricoltori hanno iniziato dei presìdi presso i Comuni di Vittoria, Pachino e Santa Croce. Chiedono un confronto con Musumeci. Mi auguro che oltre ad occuparsi dei problemi interni alla sua maggioranza, trovi il modo per dare ascolto a chi vuole solo lavorare, onestamente.

Marialucia Lorefice

Agricoltura e Made in Italy, Dep. Lorefice: “Continueremo a difendere in tutte le sedi i prodotti italiani”

I prodotti agricoli italiani sacrificati in nome di accordi economici assurdi e che danneggiano la nostra economia. È questa la realtà con la quale devono fare i conti i nostri agricoltori, imprenditori, vittime, prima ancora delle condizioni atmosferiche che ne hanno messo in ginocchio le coltivazioni, di certa politica, italiana ed europea, quella che se da una parte siede ai tavoli tecnici, promette e rassicura, nelle sedi istituzionali si piega alla cosiddetta “disciplina di partito” e tradisce i cittadini che dovrebbe tutelare.

Sono aspetti che ho sollevato spesso, ho sempre chiesto di non fidarsi delle cose che vengono dette, ma di quelle che vengono fatte, per esempio andando a verificare come i parlamentari votano certi provvedimenti perché questi sono atti ufficiali che

hanno ripercussioni sul Paese, sui cittadini, sull’economia.

Solo il M5S ha votato contro la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo interinale in vista di un accordo di partenariato economico tra la Comunità europea e i suoi Stati membri da una parte, e la parte Africa centrale dall’altra, con Allegati, fatto a Yaoundé il 15 gennaio 2009 e a Bruxelles il 22 gennaio 2009.

Gli altri dicono di aver votato a favore per atto dovuto. Ma dovuto a chi? Non certo ai cittadini, ai nostri agricoltori stremati da politiche che da decenni non proteggono affatto il prodotto italiano e da politiche del lavoro che hanno creato difficoltà enormi nelle aziende.

Dep. Marialucia LoreficeCerti accordi di libero scambio stanno letteralmente distruggendo il Made in Italy, i produttori italiani non riescono più a produrre e a stare sul mercato perchè i costi di produzione sono elevati e non riescono ad essere competitivi col prodotto che proviene dai Paesi che non appartengono all’Unione europea e che non risponde alle regole restrittive cui deve attenersi quello nostrano.

Nei supermercati è più facile trovare il pomodorino del Camerun che il ciliegino o il datterino siciliano, ma avete provato a vedere la provenienza di molti altri prodotti che arrivano sulle nostre tavole? Vogliamo continuare a fidarci di chi ha generato tutto questo?

In questi giorni si ritorna a parlare di questa problematica grazie alla denuncia fatta da Ignazio Corrao in aula a Strasburgo.

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