2 anni e mezzo di legislatura. Lieta di aver restituito 121.596,99€

•Sono felice di aver potuto contribuire anch’io. In due anni e mezzo di legislatura (fino a settembre 2015) ho restituito 121.596,99€

Si prova tanta soddisfazione ogni volta che riusciamo a mantenere la parola data. Quello che avevamo detto in campagna elettorale, è stato fatto: ci siamo tagliati i nostri stipendi, e li abbiamo messi su un fondo per il microcredito per le PMI.
Il MISE ha calcolato che per ogni 25 mila euro erogati con il microcredito si possono generare 2,4 posti di lavoro.
Qui potete leggere la testimonianza di Mirka: http://goo.gl/mi3bXK

I principali settori di attività delle aziende richiedenti sono: Commercio (59,36%), Industria (15,78%), Servizi (24,26%), Altro (0,59%).

Alla data del 16 Dicembre 2015 sono state accolte 849 domande di microcredito. Il finanziamento medio richiesto è di 20.853€, per un importo totale di 17.704.538€.

  • Sono felice di aver potuto contribuire anch’io. In due anni e mezzo di legislatura (fino a settembre 2015) ho restituito 121.596,99€

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Buone feste e Buon 2016

“L’attuale contesto economico e sociale richiede un impegno ad ognuno di noi sempre maggiore ma anche una più proficua e totale collaborazione tra la politica, le istituzioni e i cittadini. La mia volontà è di puntare propria sulla collaborazione di tutti per entrare nel cuore dei problemi della nostra nazione e trovare soluzioni possibili. Senza l’aiuto dei cittadini nulla è realizzabile. Ringraziandovi ad uno ad uno per l’aiuto ed il sostegno datomi, ed anche per le critiche risorsa necessaria per fare sempre meglio, auguro a tutti noi un’Italia migliore, un 2016 di speranze e aspettative realizzate e soprattutto un Natale di pace che ci permetta di ricominciare proprio dal rispetto e dalla solidarietà per credere ancora che questo difficile periodo possa essere monito di un futuro migliore”.

 

                            Marialucia

Bis in Stabilità, bocciato emendamento emodannegiati

“È stata approvata la notte scorsa la legge di Stabilità alla Camera. Purtroppo -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali, M5S- anche quest’anno siamo ritornati a chiedere l’attenzione del Governo e della maggioranza riguardo la dolente questione degli emodanneggiati e danneggiati da vaccini obbligatori, presentando un emendamento, del quale sono prima firmataria, con il quale prevedevamo l’innalzamento delle somme stanziate dalla scorsa legge di Stabilità e destinate agli indennizzi ex legge 210/1992 “

 

Approvata la legge di Stabilità.  Marialucia Lorefice: «Il Ministero dell’Economia fa il bis bocciando l’emendamento a favore degli emodanneggiati»

Roma-20/12/2015

«È stata approvata la notte scorsa la legge di Stabilità alla Camera. Purtroppo -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali, M5S- anche quest’anno siamo ritornati a chiedere l’attenzione del Governo e della maggioranza riguardo la dolente questione degli emodanneggiati e danneggiati da vaccini obbligatori, presentando un emendamento, del quale sono prima firmataria, con il quale prevedevamo l’innalzamento delle somme stanziate dalla scorsa legge di Stabilità e destinate agli indennizzi ex legge 210/1992 (indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni) ed alla loro rivalutazione. Sarebbe stato opportuno, già l’anno scorso, che il Ministero facesse una quantificazione esatta dei percettori dell’indennizzo per stanziare delle risorse congrue. Ma il Governo -sottolinea la Lorefice- era già allora ben consapevole che le somme previste erano assolutamente insufficienti a soddisfare il pagamento degli arretrati e la spesa corrente. Arretrati, perché di fatto dal 2012 lo Stato ha maturato nei confronti degli emodanneggiati e dei danneggiati da vaccini di alcune Regioni un debito di circa 735 milioni di euro; vi sono state Regioni che sono riuscite ad anticipare le somme non corrisposte dallo Stato, ma altre, come la Calabria, non hanno avuto tale capacità. Oggi, la situazione è addirittura peggiore. Il Ministero dell’Economia l’anno scorso aveva bocciato il nostro emendamento prendendo l’impegno di ritornare sulla questione durante il secondo passaggio della stabilità al Senato. Promessa non mantenuta. Il problema dei ritardi dei ratei correnti e degli arretrati continua a sussistere e per questo, anche quest’anno, abbiamo presentato lo stesso emendamento che ha avuto parere favorevole del Ministero della Salute, ma ancora una volta parere negativo del Ministero dell’Economia. Risulta pertanto chiaro -evidenzia la parlamentare- che il problema è semplicemente economico e non di merito. Inaccettabile, inaccettabile anche e soprattutto alla luce dell’approvazione di emendamenti settoriali, “marchette”, che ha visto lo stanziamento di milioni di euro per realtà che non sono certo delle priorità, anzi molto discutibili. Ho ricordato al vice-ministro la totale indifferenza del suo Ministero di fronte a questo problema, ho ricordato le promesse fatte e non mantenute. Indifferenti il Governo e la maggioranza. Non dimentichiamo che gli indennizzi ex legge 210 svolgono una funzione socio-assistenziale fondamentale; gli emodanneggiati e gli emotrasfusi sono affetti da patologie fortemente invalidanti, patologie contratte, in taluni casi, per errori sanitari. I più non possono svolgere attività lavorativa e la salute ne risulta compromessa. Ma non è tutto. Niente da fare anche su altre importanti proposte, tra queste la lunga battaglia della collega Giulia Di Vita sull’Isee. Anche in Stabilità aveva presentato emendamenti per togliere dal calcolo dell’Isee le pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento. A dimostrazione che per noi contano solo le proposte avevamo sottoscritto come gruppo persino un emendamento di Fratelli d’Italia che andava nella stessa direzione di quelli della deputata Di Vita. La maggioranza, che in merito ha più volte presentato atti di sindacato ispettivo, vota contro, dimenticando forse che sono loro quelli che possono fare la differenza al momento delle votazioni in aula. In Stabilità si sono ‘buttati’ milioni in “marchette” e non si trovano soldi per rimediare ad errori e ingiustizie sociali! Fino a quando l’indifferenza del Governo di fronte a tutto questo?»

 

Sanità, tra precariato e clientelismo

Dopo lo sciopero dei medici non si placano le polemiche in Sanità. La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, che si è detta vicina alla classe medica «costretta da un Governo ‘cieco’» a difendere non solo i diritti dei lavoratori ma anche, e soprattutto, il diritto all’assistenza sanitaria, commenta le scelte in Stabilità dello stesso Governo: «Clientelismo invece di meritocrazia e strada spianata all’ospedalizzazione privata piuttosto che a quella pubblica. Non c’è alcun filo conduttore -spiega la Lorefice- tra le necessità della Sanità italiana e le decisioni in Stabilità effettuate da questo Governo che dopo aver bluffato, tra un finto emendamento e l’altro, ha deciso di non stanziare neanche un centesimo per garantire gli standard ospedalieri con la giusta possibilità di assunzioni di medici ed infermieri, di cui invece tutto il comparto sanitario ha necessità, nonché garantendo il diritto alla mobilità. Con i colleghi del M5S avevamo presentato -evidenzia la deputata nazionale- un emendamento per l’assunzione di tremila medici e tremila infermieri, su tutto il territorio nazionale, sarebbe stata necessaria una copertura di 300 milioni di euro che poteva essere garantita dal gettito derivante dall’aumento dell’1% della tassazione sugli istituti bancari. A mezzo di un altro emendamento avevamo previsto un piano per la mobilità straordinaria. La cosa che fa più rabbia è che non solo questo Governo non si cura di intervenire in maniera economicamente adeguata a favore dell’assistenza territoriale e della continuità assistenziale ma ha anche introdotto una deroga al decreto ministeriale sugli standard ospedalieri a tutto vantaggio del privato. Inutile evidenziare le conseguenze di tanta superficialità. Basta guardare i medici costretti a turni massacranti, così come gli infermieri. E, poi, c’è la precarizzazione selvaggia del personale sanitario. I cittadini si rivolgeranno sempre più al privato, per la gioia di chi ha puntato proprio a questo. E nel pubblico? Non c’è nulla di non chiaro. Il Governo è trasparente nella volontà di raggiungere proprio questi obiettivi. Alla faccia dei cittadini, come sempre».