Fino al 28 febbraio tutto ok per i servizi agli studenti disabili ragusani

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-08/01/2015

Sbloccati servizi studenti disabili iblei. Lorefice:

«Fino al 28 febbraio ci saranno.

Vigileremo affinché proseguano e diventino strutturali»

 

«Grazie all’impegno di tutte le parti in causa si è sbloccato, almeno fino al 28 febbraio, il servizio di assistenza e trasporto degli alunni disabili -lo dice la parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Marialucia Lorefice-. Vigileremo affinché si possa rendere strutturale quello è il diritto allo studio di questi giovani, un diritto costituzionalmente sancito che non può, lo ribadisco, essere gestito come un’emergenza come ancora accade. Situazioni come quelle di questi giorni non dovrebbero essere pensabili in una democrazia che rispetta i diritti, specialmente se si parla di minori e persone vulnerabili. Il Governo regionale la deve smettere di fare il gioco delle tre carte gestendo questi servizi come fossero un coniglio uscito da un cilindro, facendo la ‘grazia’ a questi studenti. Queste sono le priorità sulle quali non si deve derogare. È sembrata e sembra una corsa contro il tempo, tutti che parlano con tutti, tutti a chiedere, ad informarsi, ad incontrarsi, a cercare di capire come fare per aiutare queste famiglie. Non è civiltà, non è degno di chi ha il potere finale di dire sì o no. Il dott. Cartabellotta va ringraziato soprattutto per come ha gestito il problema oltre che per come ha portato alla soluzione, seppur momentanea. Oggi pomeriggio tutto questo è stato il tema centrale del convegno “Integrazione e inclusione scolastica degli alunni con disabilità nel periodo di crisi” che si è tenuto ad Ispica organizzato da diversi Enti, scuole e associazioni. Anche questi sono momenti fondamentali, non solo per l’approfondimento e l’analisi di una tematica così delicata per la società ma di rilevante importanza per la presenza di più soggetti, anche tra i relatori e coloro che a vario titolo sono intervenuti, che si siedono allo stesso tavolo confrontandosi e mettendosi in gioco per il bene comune. Solo mettendo al centro l’individuo si può comprendere l’importanza di poter dire oggi che i servizi per i giovani proseguiranno fino alla fine del mese prossimo».

 

 

L’addetto Stampa, Valentina Maci- Odg 153453

 

 

Studenti disabili iblei. Ieri incontro a Pozzallo. Oggi la svolta?

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-08/01/2015

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Studenti disabili iblei, Lorefice:

«Ieri incontro a Pozzallo. Oggi potrebbe esserci una svolta»

 

«La situazione degli studenti disabili del ragusano è ancora nel limbo. Sembrano esserci nuove speranze ma ancora nessuna certezza. Oggi potrebbe esserci una svolta. Ieri pomeriggio -afferma la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice-, ho partecipato all’incontro organizzato a Pozzallo dai sindacati in merito all’assistenza e al trasporto scolastico degli studenti disabili dell’ex provincia di Ragusa, oggi Libero Consorzio comunale, presenti anche le associazioni e le famiglie. È stato fatto il punto della situazione attuale ed evidenziate le difficoltà del Libero Consorzio di garantire un servizio che è un diritto sancito costituzionalmente, del quale i giovani non possono e non devono in alcun modo essere privati. Una situazione di una gravità reiterata considerato che ogni anno si ripresenta. Tra l’altro, le 12 ore settimanali garantite fino a qualche giorno fa non sono sufficienti rispetto alle 30 richieste dalle famiglie. Le stesse difficoltà sono emerse nel colloquio telefonico che ho avuto con il dirigente provinciale I settore Risorse Umane, dott. Falconieri. Tuttavia, delle notizie positive ci sono. I dirigenti del Libero Consorzio sono già al lavoro per reperire possibili risorse così da far partire subito il servizio, potrebbero provenire dal Fondo Solidarietà, oggi incontreranno il dott. Cartabellotta il quale sta cercando di trovare una soluzione possibile. Ci auguriamo che l’intenzione si trasformi in realtà, così da dare sollievo a tante famiglie, riuscendo da subito ad avviare un piano d’intervento immediato e da assicurare dal nuovo anno scolastico il servizio senza mettere i genitori in condizione di dover reclamare un diritto come si trattasse di un privilegio, interventi che devono, quindi, diventare strutturali. Nonostante abbiamo ripetutamente sollecitato sia il Governo nazionale che quello regionale questi si sono detti sensibili all’argomento ma non hanno fatto nulla. Devono mettersi al lavoro per risolvere il dramma di questi studenti e di queste famiglie, e non preferire altre spese ed altre scelte lasciando gli spiccioli a chi ne ha davvero bisogno».

 

 

L’addetto Stampa, Valentina Maci-Odg 153453

 

 

Cpsa di Pozzallo: «Situazione poco chiara»

medici senza frontiere

«Esprimo la mia vicinanza a quanti tra operatori, volontari e forze dell’ordine si trovano quotidianamente a fronteggiare le situazioni più o meno complesse dei centri d’accoglienza e degli sbarchi. Le ragioni che hanno portato Medici Senza Frontiere ad andare via dal Cpsa di Pozzallo vanno analizzate punto per punto al fine di trovare il nodo che al momento sembra attanagliare uno dei centri più importanti in Sicilia e di venire incontro a quanti vi lavorano e agli ospiti»: Così la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice che ha scritto una nota al nuovo prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi dando la propria disponibilità ad un incontro a seguito della decisione di MSF di lasciare il Cpsa di Pozzallo. Le ragioni, il 17 novembre scorso, il capo missione Italia di MSF, Stefano Di Carlo, le aveva già anticipate durante l’audizione, alla quale era presente la Lorefice, in ‘Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e identificazione nonché sulle condizioni di trattamento dei migranti nei centri d’accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione’. Nella nota al prefetto di Ragusa la parlamentare del M5S afferma: “Credo nessuno possa mettere in dubbio il ruolo determinante della suddetta organizzazione all’interno del Cpsa, così come credo che la comunità pozzallese si sia rivelata sempre molto ospitale e accogliente anche quando le condizioni non erano propriamente favorevoli, motivo per il quale penso andrebbero individuate le cause e responsabilità che hanno portato ad una tale decisione, nella speranza di poter trovare una soluzione”.

L’addetto Stampa- Valentina Maci, odg 153453

 

Migrazioni. Focus su inserto La Sicilia

La fine dell’anno coincide sempre con i bilanci. La migrazione dei popoli non finirà, almeno non in tempi brevi. Non finiranno gli sbarchi, i trasferimenti. Quella che era un’emergenza è ormai una contingenza strutturale con la quale l’Europa quotidianamente deve fare i conti. A spiegare funzioni, ruoli, della Commissione parlamentare che si occupa dei centri è la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, di Ispica, che fa parte, dal marzo di quest’anno, della Commissione d’inchiesta sul sistema d’accoglienza e identificazione dei migranti. «Scopo che la Commissione si prefigge -spiega la Lorefice- è indagare sulle condizioni in cui vivono i migranti ospitati nelle strutture d’accoglienza, capire se vi siano condotte illegali che ne ledono la dignità umana, indagare sul sistema d’assegnazione degli appalti dei servizi e sulla gestione dei centri. Noti fatti di cronaca -aggiunge- hanno evidenziato, in certi casi, sprechi e criticità, un sistema corrotto che si è servito della gestione dei centri d’accoglienza per perseguire spesso scopi economici e tornaconto elettorali». Fortunatamente, come spiega la Lorefice, e come evidenziano i fatti, i centri non sono tutti uguali e moltissimi reggono sulle loro spalle il peso delle difficoltà del primo accesso. Grazie alla collaborazione dell’UNHCR, di Medici per i Diritti Umani, Medici senza Frontiere, che non fanno mai mancare il loro supporto a tutte le migliaia di persone arrivate per scelta, e delle volte anche per caso, sulle coste italiane si cerca di fornire un’assistenza migliore. «All’interno della Commissione si sta tentando di fare un lavoro sinergico -continua la parlamentare del M5S-; ognuno di noi ha poi delle inclinazioni particolari che ci spingono ad approfondire alcuni filoni tematici, sia come membro della Commissione, sia individualmente. Faccio parte di due gruppi di lavoro, quello sul Cara di Mineo e quello sul sistema degli appalti. In generale penso che questo tipo di accoglienza sia proprio quella che ha leso i diritti umani e che ha fatto dell’immigrazione uno strumento per curare interessi ben diversi da quelli di solidarietà, accoglienza e integrazione. I centri di grandi dimensioni soprattutto non possono garantire tutto ciò, è impossibile proprio per i grandi numeri che ci si trova a dover gestire. Cara e Cie credo siano due sistemi che hanno totalmente fallito, quindi da superare. Punterei sui piccoli centri, più facili da gestire, come gli sprar, gli unici al momento in grado di lavorare ai fini una reale integrazione. Penso, inoltre, che le difficoltà d’integrazione che incontriamo oggi potranno essere realmente superate dalle nuove generazioni a partire dalle scuole, luogo d’incontro e di conoscenza nel quale s’impara che non esiste alcuna diversità. Nessuno lascerebbe la propria terra se potesse. Tuttavia, un Paese che non riesce a prendersi cura dei propri figli non può di certo essere in grado di accogliere al meglio delle proprie possibilità».

Inserto La Sicilia-30 dicembre 2015

Lorefice:”L’aeroporto di Comiso non si tocca”

“Il nostro aeroporto non si tocca. Cosa faremo? Il possibile e l’impossibile. La politica del tagliare per eliminare non continuerà a gestire le nostre vite come quelle dei burattini e non lo dico certo da parlamentare ma da cittadina ragusana e italiana. Si smuovano -conclude la Lorefice- i ‘grandi poteri’ e lo facciano per la gente, almeno una volta ogni tanto”

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-29/12/2015

Scalo casmeneo, Lorefice: «L’aeroporto non si tocca»

 «Quella di Ragusa è una provincia che dà fastidio e questo è ormai assodato. Ci provano quasi tutti e sempre a smantellarne le eccellenze. Tutto quello che funziona -afferma la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice-, che inizia a dare ottimi frutti, che risveglia le speranze, che ridà certezze, viene subito preso di mira da chi ha come unico obiettivo quello di eliminare il ‘nemico’. Giusto per citarne alcune di queste dolenti note basti pensare all’università, alla sanità e adesso tocca all’aeroporto. Ovvio, funziona. Ovvio, ha degnamente sostituito Catania durante l’emergenza Etna. Ovvio, tutto troppo ovvio. Dire da ragusani che non ci stupisce, purtroppo, la possibilità del taglio dei finanziamenti sarebbe oltremodo scontato. Ma non ci arrenderemo, l’aeroporto di Comiso funziona sempre meglio, non soltanto ha incrementato il turismo negli Iblei, l’indotto, permette ai cittadini della Sicilia Orientale di muoversi più facilmente. Ci basta già non avere infrastrutture adeguate, il nostro aeroporto non si tocca. Cosa faremo? Il possibile e l’impossibile. La politica del tagliare per eliminare non continuerà a gestire le nostre vite come quelle dei burattini e non lo dico certo da parlamentare ma da cittadina ragusana e italiana. Si smuovano -conclude la Lorefice- i ‘grandi poteri’ e lo facciano per la gente, almeno una volta ogni tanto».

 

 

 

L’addetto stampa  Valentina Maci – Odg 153453