M5S “A Marina di Acate la sedia job”

Guarda il video su facebook: https://www.facebook.com/MoVimento5StelleAcate/videos/833853106716699/

“Anche quest’anno vi ricordiamo che è a disposizione presso i locali della guardia medica la sedia Job che è una sedia che permette l’accesso dei soggetti con difficoltà motoria in spiaggia e in acqua, ricordiamo pure che la sedia è stata acquistata interamente con la rinuncia dei gettoni di presenza dei consiglieri del MoVimento 5 stelle Acate.
Con questo il M5S Acate vi augura buone vacanze”

M5S Acate

“Non abbandonarlo”

Di Mirko Busto
Fonte: http://www.beppegrillo.it/2016/07/nonabbandonarlo.html

Ogni anno in Italia si stima siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. Le punte massime di animali abbandonati si registrano nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattrozampe. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro. Ma prima ancora di essere un reato è un atto disumano, vigliacco e pericoloso.

Marina di Ragusa: “Inaugurata la pista ciclabile”

Fonte: Meridionews
http://meridionews.it/articolo/45226/ragusa-inaugurata-la-pista-ciclabile-sul-mare-in-spiaggia-anche-7-docce-e-5-bagni-autopulenti/

Taglio del nastro per i due chilometri riservati a bici e pedoni, costati 250mila euro. Un anno fa la sperimentazione, solo con segnaletica orizzontale. «I cittadini hanno risposto bene: c’è stato un calo del traffico e il decongestionamento dei parcheggi», spiega l’assessore Corallo. Quindi si è passati alla fase due.

La pista ciclabile sul mare a Ragusa viene inaugurata ufficialmente oggi pomeriggio. Due chilometri realizzati con 250mila euro e che dotano il capoluogo ibleo del primo percorso riservato esclusivamente a bici e pedoni. Su uno dei tratti di costa più belli della Sicilia. Una promessa della giunta a Cinque stelle del sindaco Federico Piccitto, sin dalla campagna elettorale.

«Era un nostro obiettivo da sempre – commenta l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Corallo – ma abbiamo fatto le cose gradualmente per capire come avrebbe reagito la cittadinanza, se era davvero un’opera gradita». Così l’anno scorso è stata avviata una sperimentazione, delimitando la carreggiata esistente attraverso la semplice segnaletica orizzontale. Un intervento a costo zero che, però, ha dato una prova di quello che sarebbe potuto essere. «Già in quella prima fase abbiamo modificato radicalmente la viabilità di Marina di Ragusa – sottolinea Corallo – c’era il rischio di creare disagi, invece i cittadini hanno risposto bene: abbiamo notato un calo del traffico delle auto e il decongestionamento dei parcheggi».

Così si è passati alla fase due: con 250mila euro ritagliati dal bilancio comunale, la ciclabile da due chilometri ha visto la luce: sono stati sostituiti i tratti di asfalto danneggiati, è stato posto un cordolo di 50 centimetri e realizzato un apposito tappetino in resina. «Adesso ci sono due corsie per le bici e una per i pedoni – continua l’assessore – chi vorrà, potrà arrivare a Marina di Ragusa senza auto, provenendo da Casuzze o Santa Croce Camerina. Sia di giorno, che di notte in tutta sicurezza». Nell’ultimo anno sulla spiaggia iblea sono state collocate sette docce, e recentemente sono stati aggiunti cinque bagni autopulenti che potranno essere usati dai bagnanti, anche disabili.

Qualche settimana fa un improvviso acquazzone ha provocato, proprio lungo la pista ciclabile, l’otturamento di un tombino che è saltato provocando lievi danni al manto stradale. Episodio, inizialmente utilizzato dalle opposizioni per criticare i lavori alla ciclabile, che però è stato risolto dopo pochi giorni.

“Mineo va chiuso”

8 luglio 201

Dopo due giorni di ispezione il giudizio resta negativo, Gelli: “Interferenze della criminalità e troppi migranti: convocheremo Morcone non può diventare hotspot”

Il cara di Mineo? Va chiuso. Sono stati perentori i membri della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti, oggi a Catania, dopo la visita allla struttura. Il presidente della commissione Federico Gelli in conferenza stampa ha detto: “Il modello di accoglienza non può essere quello di Mineo in cui vi sono gravi interferenze della criminalità e vistose negligenze sull’accoglienza. Il centro a nostro avviso va chiuso, così come è impensabile aprire nel Cara un nuovo hotspot”.

La struttura di accoglienza, una delle più grandi d’Europa, è al centro tra l’altro di un troncone dell’inchiesta Mafia Capitale, che avrebbe accertato una truffa per gonfiare artificiosamente il numero dei migranti e quindi anche dei rimborsi. “Al piu’ presto – ha aggiunto Gelli – convocheremo il prefetto Morcone per scongiurare l’apertura dello hotspot che da anticipazioni dovrebbe slittare rispetto alla data fissata per il 20 luglio”.

La commissione per due giorni è stata in visita ispettiva al Cara: ieri sopralluogo nel centro, oggi audizioni dei procuratori di Catania, Caltagirone e Siracusa, prefetto e questore di Catania, amministratori giudiziari delle cooperative che operano nella struttura e una rappresentanza di Medem, i medici che si battono per i diritti umani. “Rispetto a un anno fa – ha spiegato in conferenza stampa Gelli – sono emersi elementi migliorativi non sufficienti però a rendere il Cara un luogo ottimale per l’accoglienza. Inanzitutto per la dimensione del numero degli immigrati che oggi è di 3.359. Abbiamo riscontrato carenze igienico-sanitarie e grandi difficoltà nel fornire adeguata e corretta accoglienza. I diversi percorsi formativi non sono adeguati a un numero cosi’ elevato”.

Gelli si e’ poi soffermato sulle
vicende giudiziarie: “Nel centro continuano ad operare organizzazioni criminali che si occupano di tratta di immigrati e prostituzione creando grandi criticità nei servizi. Abbiamo anche recepito l’appello dei due procuratori di Catania e Caltagirone che non ci fanno immaginare come giusta operazione l’apertura del nuovo hotspot. A mio avviso bisogna lavorare perché il Cara venga piano piano ridimensionato, senza escluderne, alla fine del percorso, la chiusura”.

Fonte: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/08/news/mineo_la_commissione_parlamentare_il_cara_va_chiuso_-143704847/?refresh_ce

Di Natale Brun