Rassicurazioni di Aricò. Lorefice: “Continueremo ad ascoltare i cittadini”

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

 Roma-27/01/2015

 Rassicurazioni di Aricò sui servizi famaceutici

La Lorefice ringrazia per la tempestività e le garanzie

La parlamentare del M5S ringrazia il Manager dell’Asp 7, dott. Maurizio Aricò, per la tempestiva risposta. La Lorefice aveva chiesto l’intervento del direttore generale dell’Asp di Ragusa a seguito di numerose segnalazioni, da parte dell’utenza, concernenti i disservizi delle farmacie dell’Asp. Molti cittadini avevano lamentato anche la difficoltà nel reperimento dei presidi consoni alle esigenze individuali, spesso diversi rispetto a quelli prescritti dal medico specialista.  «Il dott. Aricò -afferma Marialucia Lorefice- ci ha rassicurati sull’esito della rimodulazione dei servizi e delle attività di farmacia che, ad oggi, secondo quanto evidenziato dallo stesso Manager, ha superato la fase di assestamento e può, dunque, continuare a garantire che l’erogazione di farmaci e presidi venga mantenuta inalterata nelle tradizionali sedi di distribuzione vicine all’utenza. Il dott. Aricò ha, altresì, evidenziato che è stata avviata una riorganizzazione delle attività volta ad eliminare le problematiche relative alle difformità delle prestazioni offerte. Rinnoviamo la nostra disponibilità alla collaborazione e ci auguriamo che situazioni del genere non abbiano a ripetersi pesando sulla vita, già complicata, dei pazienti. A tal fine continueremo a tenere alta l’attenzione ascoltando i cittadini fruitori dei servizi».

 

L’addetto Stampa, Valentina Maci-Odg 153453

 

La Lorefice scrive ad Aricò: “Intervenga sui disservizi di farmacie ospedaliere e presidi”

farmacia e presidi

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-25/01/2015

 La Lorefice scrive ad Aricò:

«Intervenga sui disservizi nelle farmacie ospedaliere ed i presidi»

La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, ha scritto al direttore generale dell’Asp 7, dott. Maurizio Aricò. Una decisione maturata a seguito delle difficoltà riscontrate da numerosi cittadini della provincia nel reperire con regolarità i dispositivi medici di cui necessitano: “Mi segnalano -si legge nella nota- che sono costretti a recarsi più volte nelle farmacie ospedaliere o addirittura ad accontentarsi di presidi non proprio adatti alle esigenze individuali e, quindi, diversi da quelli prescritti dal medico specialista. Come può facilmente immaginare questi fatti creano ulteriori disagi a chi già vive quotidianamente una difficile condizione a causa della precaria salute fisica”. La Lorefice, nella stessa missiva, ha chiesto al manager dell’Asp 7 di intervenire sulle cause del disservizio e di restare informata sugli esiti della vicenda. “Sono convinta che –dice la parlamentare confidando nella certa disponibilità del dott. Aricò- grazie alla collaborazione tra tutte le parti coinvolte è possibile fare un buon lavoro ed ottenere il rispetto dei diritti dei più deboli”.

 

L’addetto Stampa, Valentina Maci- Odg 153453

 

Lorefice a Lorenzin: “Chiarezza sulla morte del piccolo Kledis”

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11699

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 549 del 18/01/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 18/01/2016
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 18/01/2016

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11699

presentato da

LOREFICE Marialucia

testo di

Lunedì 18 gennaio 2016, seduta n. 549

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, DI VITA, COLONNESE, GRILLO, BARONI e MANTERO. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
il 7 gennaio 2016 all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla è deceduto un bambino di appena 11 mesi, Kledis Totraku, per cause sconosciute;
da fonti giornalistiche si apprende che qualche giorno prima del decesso il bambino aveva accusato lievi sintomi come mal di pancia, diarrea, vomito e inappetenza e, visitato da un medico, gli era stata diagnosticata una gastroenterite;
peggiorate le sue condizioni di salute i genitori lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale vile di Ragusa dal quale è stato trasferito all’altro ospedale di Ragusa Ibla. Qui dopo una visita è stato rimandato a casa dai medici che hanno riferito ai genitori che «non era niente di grave»;
tornato a casa il bambino si è sentito nuovamente male ed è stato riportato all’Arezzo dove si è aggravato. Il bambino, dopo aver avuto un’emorragia interna e tre arresti cardiaci, è morto;
pare anche che i medici avessero deciso di trasferirlo all’ospedale di Messina, ma non è stato possibile reperire né l’elicottero di Catania né quello di Caltanissetta, impegnati entrambi in emergenze, né quello di Palermo per difficoltà legate al maltempo;
sull’accaduto stanno indagando i Nas. Inoltre la direzione generale dell’Asp di Ragusa ha proceduto ad avviare un’indagine interna per accertare l’intero iter clinico – assistenziale fin dal ricovero e ha disposto l’accertamento diagnostico per ricercare eventuali ulteriori cause del decesso –:
se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
quali iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, intenda intraprendere al fine di accertare i fatti e le cause di quanto accaduto;
se non ritenga necessario e opportuno promuovere un’apposita ispezione ministeriale, come accaduto in casi analoghi;
quali iniziative il Ministro abbia avviato o intenda avviare, per quanto di competenza, al fine di evitare che fatti come quelli accaduti all’ospedale Arezzo di Ragusa non abbiano a ripetersi.
(4-11699)

 

Visita il link:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/11699&ramo=CAMERA&leg=17

culla

Sanità, tra precariato e clientelismo

Dopo lo sciopero dei medici non si placano le polemiche in Sanità. La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, che si è detta vicina alla classe medica «costretta da un Governo ‘cieco’» a difendere non solo i diritti dei lavoratori ma anche, e soprattutto, il diritto all’assistenza sanitaria, commenta le scelte in Stabilità dello stesso Governo: «Clientelismo invece di meritocrazia e strada spianata all’ospedalizzazione privata piuttosto che a quella pubblica. Non c’è alcun filo conduttore -spiega la Lorefice- tra le necessità della Sanità italiana e le decisioni in Stabilità effettuate da questo Governo che dopo aver bluffato, tra un finto emendamento e l’altro, ha deciso di non stanziare neanche un centesimo per garantire gli standard ospedalieri con la giusta possibilità di assunzioni di medici ed infermieri, di cui invece tutto il comparto sanitario ha necessità, nonché garantendo il diritto alla mobilità. Con i colleghi del M5S avevamo presentato -evidenzia la deputata nazionale- un emendamento per l’assunzione di tremila medici e tremila infermieri, su tutto il territorio nazionale, sarebbe stata necessaria una copertura di 300 milioni di euro che poteva essere garantita dal gettito derivante dall’aumento dell’1% della tassazione sugli istituti bancari. A mezzo di un altro emendamento avevamo previsto un piano per la mobilità straordinaria. La cosa che fa più rabbia è che non solo questo Governo non si cura di intervenire in maniera economicamente adeguata a favore dell’assistenza territoriale e della continuità assistenziale ma ha anche introdotto una deroga al decreto ministeriale sugli standard ospedalieri a tutto vantaggio del privato. Inutile evidenziare le conseguenze di tanta superficialità. Basta guardare i medici costretti a turni massacranti, così come gli infermieri. E, poi, c’è la precarizzazione selvaggia del personale sanitario. I cittadini si rivolgeranno sempre più al privato, per la gioia di chi ha puntato proprio a questo. E nel pubblico? Non c’è nulla di non chiaro. Il Governo è trasparente nella volontà di raggiungere proprio questi obiettivi. Alla faccia dei cittadini, come sempre».