Ammodernamento sanitario: Il Governo stanzia 4 miliardi

Questa mattina ho incontrato i rappresentati dell’azienda #Varian, specializzata nel settore dei macchinari e software per la #radioterapia oncologica di ultima generazione.

E’ di fondamentale importanza assicurare la qualità delle cure radioterapiche e la guarigione dei pazienti ai quali sono prescritti questi trattamenti.

Secondo le stime previste da #Airo (Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica), purtroppo, oltre il 40% delle macchine in dotazione nei circa 200 centri italiani censiti sono da sostituire, in quanto hanno più di 10 anni.

Tra le diverse Regioni italiane sussistono ancora significative disomogeneità rispetto all’accesso al trattamento radioterapico, ai servizi correlati e alla formazione di personale qualificato, dove c’è carenza di specialisti.

Per rimediare a questa complessa situazione nella Legge di Bilancio abbiamo previsto l’incremento di 4 miliardi di risorse previste per gli interventi di edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico.

Inoltre abbiamo sbloccato 100 milioni di euro per svecchiare le radioterapie del Sud.

Sono primi passi per superare le diseguaglianze territoriali. Continueremo a lavorare per offrire ai cittadini equità nell’accesso alle cure e la possibilità di avvalersi delle migliori tecnologie in ambito sanitario.

Rousseau, per essere sempre aggiornato anche sull’attività dei portavoce M5S nelle istituzioni

Accedi alla piattaforma #Rousseau come ospite. Potrai seguire alcune attività degli iscritti e dei portavoce nelle istituzioni, comprendere le funzionalità offerte e l’impegno richiesto.

Qui:💻 https://goo.gl/DQSuok

Il #TeamRousseau

di Associazione Rousseau

La squadra di Rousseau è operativa per i nuovi ambiziosi obbiettivi che ci siamo posti per il prossimo anno. Nella nuova pagina trasparenza sono disponibili tutti i profili dei soci e dei Referenti di funzione, lo statuto e i rendiconti dell’Associazione. Tra i referenti di funzione entra nella squadra Giancarlo Cancelleri che sostituisce Roberto Fico dopo la sua elezione a Presidente della Camera. Di seguito trovate maggiori informazioni su tutti i membri del team.

Davide Casaleggio – Presidente Associazione Rousseau

Nato a Milano, è presidente di Casaleggio Associati. E’ curatore della ricerca “E-commerce in Italia” arrivata nel 2016 al suo decennale. E’ autore di “I modelli dell’e-business” (Hops) e “Tu Sei Rete” (Casaleggio Associati). E’ specializzato nella definizione di modelli di business online, nell’impiego aziendale della Teoria delle Reti e dei social network e nel marketing online. Dal 2016 è presidente dell’Associazione Rousseau, il cui compito è di promuovere lo sviluppo della democrazia digitale.

Massimo Bugani – Socio Associazione Rousseau e responsabile organizzazione eventi

Nato a Bologna, è autore del romanzo dal titolo “il signore della porta di fronte” edito da ADAGIO. Fotografo, titolare dell’azienda di fotografie IMAGE srl dal 1999 al 2015. Dopo il successo del V-Day al fianco di Beppe Grillo, nelle elezioni amministrative del maggio 2011 e del giugno 2016 è candidato Sindaco del MoVimento 5 Stelle per il Comune di Bologna. Dal 2011 è eletto al Consiglio Comunale dove attualmente presiede il Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle. Nel 2015 coordina il raduno nazionale Italia a 5 stelle ad Imola e nel 2017 organizza la quarta edizione svoltasi a Rimini. Per le elezioni politiche 2018 è referente per la regione Emilia-Romagna. Dal 2015 è referente della funzione sharing insieme a Marco Piazza e dal 2016 è socio dell’Associazione Rousseau.

Pietro Dettori – Socio Associazione Rousseau e responsabile editoriale

Nato a Cagliari, laureato a Bologna in Scienze della comunicazione, dal 2012 è responsabile editoriale del Blog di Beppe Grillo e dal 2016 del Blog delle Stelle. Nel 2013 è al fianco di Beppe Grillo nello tsunami tour che porterà il MoVimento 5 Stelle in Parlamento. Nelle elezioni politiche 2018 è il responsabile della campagna elettorale che ha visto il MoVimento 5 Stelle, con Luigi Di Maio candidato premier, prendere il 32,5 %. Dal maggio del 2016 è entrato nell’Associazione Rousseau della quale è il responsabile editoriale. Da febbraio 2018 ne è diventato socio.

Enrica Sabatini – Socio Associazione Rousseau e responsabile ricerca e sviluppo

Nata a Pescara, è docente a contratto presso Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara, ha un Ph.D. in Scienze ed una laurea specialistica con lode in Psicologia. Candidato Sindaco per le amministrative di maggio 2014, oggi è capogruppo in Consiglio Comunale per il MoVimento 5 Stelle nella città di Pescara. Nell’aprile 2016 risulta tra migliori 7 amministratori locali nella classifica che l’ANCI ha stilato a conclusione del corso ForSAM 2016 ed a maggio inizia a collaborare allo sviluppo di Rousseau, progettando con Nicola Morra la funzione “e-learning” e realizzando il corso di formazione online per i portavoce in Comune. Successivamente, insieme a Roberto Fico e Paola Taverna, implementa le funzioni “Call to Action” ed “Activism”. Ideatrice e coordinatrice del tour nazionale “Open Day Rousseau”, ha curato anche le edizioni del “Villaggio Rousseau” a Rimini nel 2017 ed a Pescara nel 2018 ed in qualità di docente è stata invitata a parlare della piattaforma Rousseau nelle Università di San Paolo in Brasile e di Porto in Portogallo. Ad oggi, sta curando il progetto della Rousseau Open Academy. Da febbraio 2018 è socia dell’Associazione Rousseau.

REFERENTI DI FUNZIONE:

Danilo Toninelli – Lex Iscritti

Nato a Soresina, avvocato, aderisce al MoVimento 5 Stelle e fonda il gruppo cremasco. Alle regionali 2010 lombarde si candida consigliere regionale per la Provincia di Cremona ed alle amministrative 2012 si candida consigliere comunale a Crema. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto Deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione V (Lombardia. Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è stato vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera dei Deputati. Alle elezioni politiche del 2018 è invece è eletto al Senato della Repubblica ed Il 27 marzo 2018 viene ufficialmente eletto come presidente del gruppo parlamentare. Dal 2015 è referente della funzione Lex Iscritti.

Manlio Di Stefano – Lex Parlamento, Lex Europa

Nato a Palermo, laureato in Ingegneria Informatica nel 2006, si candida con alle elezioni amministrative del MoVimento 5 Stelle al Comune di Milano del 2011. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione III Lombardia per il MoVimento 5 Stelle. E’ membro della delegazione italiana del Consiglio d’Europa ed all’interno dello stesso è Presidente del Sub-Committee on Refugee and Migrant Children and Young People. Dal 2015 è referente della funzione Lex Parlamento e dal 2018 della funzione Lex Europa, insieme a Nunzia Catalfo.

Nunzia Catalfo – Lex Parlamento, Lex Europa

Nata a Catania, viene eletta senatrice della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Sicilia per il MoVimento 5 Stelle. Dal 2016 è componente del collegio dei probiviri del MoVimento 5 Stelle, insieme a Paola Carinelli e Riccardo Fraccaro. Nel 2018 si ricandida al Senato nel collegio uninominale di Catania per le elezioni politiche, risultando eletta a Palazzo Madama per la XVIII legislatura. Dal 2015 è referente della funzione Lex Parlamento e dal 2018 della funzione Lex Europa.

Davide Bono – Lex Regione

Nato a Torino, è laureato in Medicina e Chirurgia a Torino dal 2004 e nel 2009 consegue l’abilitazione all’esercizio della medicina generale. Eletto per la prima volta in Consiglio regionale nel 2010, durante la IX legislatura ha fatto parte delle Commissioni I, II, III, IV e d’indagine per la promozione della cultura della legalità. Candidato Presidente nelle elezioni regionali del Piemonte del 2014, oggi è consigliere regionale. Dal 2015 è referente della funzione Lex Regione.

Alessandro Di Battista – Call to Action

Nato a Roma, dopo essersi laureato al DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre, ha conseguito un master di secondo livello in tutela internazionale dei diritti umani all’Università degli Studi di Roma. Successivamente ha lavorato un anno come cooperante in Guatemala, occupandosi di educazione e progetti produttivi nelle comunità indigene, A partire dal 2011 collabora con il blog di Beppe Grillo pubblicando reportage sulle azioni dell’Enel in Guatemala. Nel 2008 si è candidato con la lista Amici di Beppe Grillo e successivamente alle elezioni politiche italiane del 2013 è stato eletto deputato nella XVII legislatura e dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è stato vicepresidente della Commissione Affari Esteri. Dal 2015 è referente della funzione Call to Action che oggi coordina insieme a Giancarlo Cancelleri.

Giancarlo Cancelleri – Call to Action

Nato a Caltanissetta, nel 2012 si candida alla presidenza della regione Sicilia per il MoVimento 5 Stelle e viene eletto deputato dell’Assemblea regionale siciliana, diventando altresì presidente del gruppo parlamentare. Dal 2014 è membro del comitato di appello del MoVimento 5 Stelle insieme a Vito Crimi e Roberta Lombardi e dal 2016 fa parte della squadra supporto ai comuni insieme a Riccardo Fraccaro ed Alfonso Bonafede. Nel 2018 si ricandida alla presidenza e viene rieletto per un secondo mandato, diventando Vice Presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Dal 2018 è referente della funzione Call to Action, insieme ad Alessandro Di Battista.

Marco Piazza – Sharing

Nato a Bologna, è eletto consigliere comunale di Bologna nel maggio 2011 con il MoVimento 5 Stelle e ne presiede la commissione consiliare con le deleghe di Bilancio, Bilancio, aziende partecipate e patrimonio. Nel 2016 si ricandida al Consiglio Comunale e viene rieletto, diventandone il Vice Presidente. Dal 2015 è referente della funzione Sharing insieme a Massimo Bugani.

Nicola Morra – E-Learning

Nato a Genova, professore di storia e filosofia, è eletto in Senato durante la XVII Legislatura nelle file del MoVimento 5 Stelle ed ha ricoperto i ruoli di presidente del gruppo parlamentare, vice presidente e segretario della commissione Affari Costituzionali. Nel 2018 è rieletto a Palazzo Madama per la XVIII legislatura. Dal 2015 è referente della funzione E-learning.

Paola Taverna – Activism

Nata a Roma, alle elezioni politiche del 2013 viene eletta al Senato della Repubblica con il MoVimento 5 Stelle nel Lazio. Nella XVII legislatura ha fatto parte della XII Commissione permanente (Igiene e sanità). Dal 30 settembre 2013 al 9 gennaio 2014 è stata capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Senato. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta senatrice nel collegio uninominale di Roma-Tuscolano e dal 28 marzo 2018, inizio della XVIII legislatura, è eletta vicepresidente del Senato della Repubblica. Dal 2015 è la referente della funzione Activism.

Alfonso Bonafede – Scudo della rete

Nato a Mazara del Vallo, avvocato, è candidato Sindaco alle elezioni amministrative del 2009 con il MoVimento 5 Stelle. Nel 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XII Toscana per il MoVimento 5 Stelle. Dal 2016 fa parte della squadra supporto ai comuni (area centro e Sardegna) insieme a Riccardo Fraccaro (area Nord) e Giancarlo Cancelleri (Sud e Sicilia). Nel 2018 è stato rieletto alla Camera dei Deputati per la XVIII legislatura. Dal 2015 è referente della funzione Scudo della Rete.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/04/il_teamrousseau.html

Anche Marialucia Lorefice tra i candidati alle parlamentarie del M5S

Domani martedì 16 gennaio e mercoledì 17 gennaio, dalle ore 10:00 alle ore 21:00 si terranno le consultazioni online su Rousseau per le #parlamentarie del MoVimento 5 Stelle.

Ogni iscritto potrà esprimere tre preferenze per i candidati nel proprio collegio plurinominale alla Camera e tre preferenze per quelli nel proprio collegio plurinominale al Senato. Possono partecipare alle votazioni tutti gli iscritti alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle con documento certificato.

Tra i candidati alle parlamentarie on line troverete anche me, https://www.facebook.com/marialucialorefice1980/posts/651189968338700 , concorrerò per il collegio plurinominale P03 (formato dagli uninominali di Ragusa, Avola, Siracusa e Paternò).

In bocca al lupo a tutti i candidati e buon voto!

Questo è un importantissimo momento di DEMOCRAZIA PARTECIPATA!

Qui maggiori info—-> https://goo.gl/QBWCbD

Nell’immagine potete consultare tutti i collegi uninominali e plurinominali relativi alla circoscrizione Sicilia 2 per la Camera dei Deputati.

Il #ProgrammaLavoro del MoVimento 5 Stelle

Fonte: http://www.beppegrillo.it/2017/04/il_programmalavoro_del_movimento_5_stelle.html

 

Da ieri e per tutta la settimana discuteremo alcune proposte del Programma Lavoro del MoVimento 5 Stelle. La settimana successiva ci saranno le votazioni.

di Claudio Cominardi, Tiziana Ciprini e Nunzia Catalfo

Mentre i partiti si guardano l’ombelico, il m5s guarda al futuro del mondo del lavoro e ai rapidi mutamenti che sta conoscendo. Capire e prevedere per deliberare. Per scegliere al meglio.

Robotizzazione, digitalizzazione, avvento dell’economia dei beni immateriali: bisogna ripensare il rapporto tra tempo di vita e tempo di lavoro.
Lavorare meno per lavorare tutti?
Si’, ma come, con quali strumenti? Bisogna svincolare il concetto di produttivita’ dal totem del cartellino. Da tempo il m5s riflette sul principio dello smart working e ora chiediamo ai cittadini cosa ne pensano e come dovremo orientare la nostra possibile azione di governo.

Difendere il lavoratore significa anche promuovere forme nuove di democrazia e partecipazione sui luoghi di produzione, tagliando al tempo stesso i vecchi privilegi e le incrostazioni di potere del sindacato tradizionale.
La presenza e l’incidenza del lavoratore nella governance della propria impresa, per il movimento 5 stelle, va disintermediata.

Infine c’è il tema delle pensioni, delle tutele per le professioni gravose, dei cosiddetti “precoci” e soprattutto la grande questione della flessibilita’ in uscita. La riforma fornero ha inchiodato al lavoro molti, troppi anziani, mentre due generazioni di ragazzi preferiscono ormai migrare all’estero pur di non essere sottopagati o marcire in casa, sul divano di mamma e papa’.
Come modificare i parametri di uscita dal lavoro per ringiovanire le imprese in cerca di competitivita’ e la pubblica amministrazione in cerca di efficienza?

Ecco su cosa vi chiediamo di esprimervi. Riprendete in mano il Paese.
Approfondite e votate!

#ProgrammaEsteri: Riformare la NATO

Fonte: http://www.beppegrillo.it/m/2017/04/programmaesteri_riformare_la_nato.html

 

Oggi parliamo del decimo e ultimo dei dieci punti del Programma Esteri del MoVimento 5 Stelle. Una volta terminata l’esposizione dei punti, si procederà a una votazione online su Rousseau con la quale gli iscritti decideranno le priorità del programma. Informatevi e partecipate: domani dalle 10 alle 19 saranno aperte le votazioni sui dieci punti del programma esteri.

di Avv. Claudio Giangiacomo – Associazione I.A.L.A.N.A. per il Disarmo

Come forse non tutti sanno, nel corso degli anni la Nato ha avuto una trasformazione radicale. Soprattutto nel 1999, col vertice di Washington, si è trasformata da una un’alleanza di tipo difensivo -anche se poi aveva nella politica sia interna che estera di vari Paesi un’influenza notevole, in alcuni casi anche nefasta a mio giudizio- in un organismo che è anche aggressivo.

Con il nuovo concetto strategico l’alleanza infatti ha previsto gli “interventi fuori area”: veri e propri interventi non più di difesa del territorio nazionale degli alleati, ma di intervento in aree geografiche diverse per motivi che vengono individuati come rischi per cui si può intervenire. Atti di terrorismo, di sabotaggio, di crimine organizzato, o anche solo l’interruzione del flusso di risorse vitali per i Paesi membri o per il movimento incontrollato di un gran numero di persone. Questa trasformazione è avvenuta senza che il Parlamento italiano potesse in alcun modo discuterne e in totale contrasto con l’articolo 11 della nostra Costituzione, che prevede che l’Italia ripudi la guerra in tutti le sue declinazioni.

Ma non solo: è anche in violazione degli articoli 72 e 80 della nostra Costituzione. L’articolo 72 prevede infatti che ogni disegno di legge presentato da una camera debba essere esaminato dalla Commissione e poi dalla camera stessa, e che questa procedura ordinaria sia riferita a tutti e si adotti sempre per disegni di legge di autorizzazione a ratifica di trattati internazionali; l’articolo 80 dice che le camere autorizzano con legge le ratifiche di trattati internazionali che siano di natura politica, o prevedano arbitrati, o regolamenti, o comportino variazioni del territorio, ed oneri alle finanze a modificazione di legge.

Malgrado questo, il nuovo concetto strategico che comportava una trasformazione radicale del vecchio accordo Nato è stato approvato con la forma semplificata prevista dalla legge 839 del 1984, cioè senza alcuna discussione parlamentare. E questo è veramente importante, perché in realtà tutto quello che riguarda non solo l’accordo quadro ma la legislazione e la possibilità di mettere basi in Italia, nasce dalla bilateralizzazione di un accordo, l’unico di cui conosciamo solamente il nome: il BIA del 1954. Pur non contenendo nulla di strategico a quello che si dice, tale accordo è rimasto segreto per una ragione abbastanza particolare: perché -come ha affermato l’ambasciatore americano in una delle registrazioni di Wikileaks- altrimenti gli italiani avrebbero potuto fare pressione sul governo affinché si attenesse all’interpretazione restrittiva di questi accordi. Cioè, viene tenuto segreto perché altrimenti gli italiani potrebbero chiedere che venga rispettato, e che quindi per esempio gli aerei per bombardare l’Iraq non partano dalle basi italiane.

Uno degli aspetti importantissimi e di vitale importanza, anche per le comunità che vivono a ridosso delle basi, è appunto il non sapere nulla delle regole che regolano l’andamento della base e chi la controlla, e quanto queste installazioni militari, dove spesso e volentieri vengono utilizzati armamenti all’uranio impoverito, creino danni nell’ambiente. Per esempio sappiamo da molti comitati sardi che in alcune zone della Sardegna, usate per anni come basi militari e come poligono di tiro, abbiamo fenomeni di trasformazione genetica di pecore o di altri animali, e inoltre un aumento di neoplasie legate a questo inquinamento. Non solo: sappiamo per esempio della vicenda in Sicilia, di come il nuovo apparato antimissilistico provochi onde elettromagnetiche di estrema nocività, e questo senza che le comunità locali non solo vengano interpellate, ma non abbiano alcuna possibilità di incidere.