‘Caso Bapr’, il 20 “Tavolo di Lavoro” a Ragusa convocato dal Sottosegretario Villarosa

Si terrà ‪lunedì 20 maggio‬ il “Tavolo di Lavoro Banca Agricola Popolare di Ragusa” convocato dal sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, Alessio Villarosa. L’incontro è previsto ‪alle 11:30‬, presso il  Libero Consorzio Comunale di Ragusa in Viale del Fante.
 
Il sottosegretario Villarosa, che segue la questione degli azionisti Bapr sin dall’inizio, farà il punto con gli azionisti della banca in merito agli ultimi sviluppi.
 
Interverranno i parlamentari nazionali del M5S Marialucia Lorefice,  Paolo Ficara, Maria Marzana, Eugenio Saitta, Filippo Scerra, i senatori Stanislao Di Piazza e Giuseppe Pisani, il parlamentare europeo Ignazio Corrao, e la deputata Ars Stefania Campo, che stanno seguendo da mesi la questione.

“Fermenti”, 100.000 euro a progetto per far lievitare l’Italia

La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento è pari ad euro 16.000.000,00.

La richiesta di finanziamento pubblico per ciascuna proposta progettuale e progetto esecutivo, presentata da una ATS, a pena di esclusione, non può essere inferiore a euro 100.000 e superiore a euro 450.000.

Il bando è rivolto a:

– “gruppi informali”, gruppi con un minimo di tre ed un massimo di cinque soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni;

– “Associazioni temporanee di scopo” (ATS) tra soggetti che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati enti del Terzo settore, costituite da un massimo di tre enti (incluso il Capofila), il cui direttivo è costituito per la maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni. I requisiti sono indicati nel bando. .

Per partecipare al bando è necessario presentare la domanda, compilata secondo gli specifici allegati, ed inviarla, entro le ore 14,00 del 3 giugno 2019, esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:

giovanieserviziocivile@pec.governo.it 👇👇👇

https://is.gd/HH3q6M

SALARIO MINIMO ORARIO

🔴 SALARIO MINIMO ORARIO 🔴

Non possiamo più aspettare!!!

Oggi in #Italia esistono quasi 800 contratti collettivi nazionali ma ci sono zone dove il reddito medio mensile di un lavoratore dipendente è di 520 euro. Con la nostra proposta, diamo dignità a quasi 3 milioni di lavoratori che avranno un incremento medio di retribuzione di 1.073 euro all’anno

Grazie al Movimento 5 Stelle il Parlamento europeo taglia i vitalizi: adesso via la pensione-privilegio

Basta vitalizi anche in Europa. Il Parlamento europeo ha ricalcolato agli ex eurodeputati italiani eletti prima del 2009 l’assegno pensionistico, che sarà adesso basato sul metodo contributivo. Le prime mail che comunicano la decisione sarebbero state già inviate. Per i deputati eletti prima del 2009 il Parlamento europeo applica le regole stabilite dai Parlamenti nazionali e quindi adesso la delibera dell’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati che, a partire dal 12 luglio scorso, ha tagliato i vitalizi a circa 1300 ex parlamentari italiani. A questi vanno aggiunti almeno 120 ex europarlamentari eletti in Italia. Tolti i vitalizi a Roma, saltano anche a Bruxelles. Questa è una grandissima vittoria per il Movimento 5 Stelle e per tutti i cittadini che credono in un’Europa più equa e senza privilegi.

La battaglia tuttavia non è finita. Il sistema va riformato alla radice. In 18 Stati europei per poter ottenere la pensione i politici devono versare i contributi come tutti gli altri cittadini, questa regola di buon senso oggi non viene applicata a Bruxelles. Nel 2009, infatti, entra in vigore la riforma dello Statuto del Parlamento europeo approvata nel 2005 con il parere favorevole della Commissione europea. Era in carica il governo Berlusconi-Lega che approva la decisione in sede di Consiglio. Il provvedimento trasforma il vitalizio in pensione privilegio. Il Pd è all’opposizione ma non batte ciglio. Evidentemente tutti i partiti erano d’accordo.

La pensione privilegio, entrata in vigore nel 2009 e tuttora in carica, prevede per tutti gli ex eurodeputati che hanno compiuto 63 anni di età l’erogazione di una pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Questo privilegio scatta dopo appena un solo anno di lavoro. Con una sola legislatura (5 anni di mandato), ogni europarlamentare matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Quanti lavoratori conoscete che dopo 5 anni di lavoro percepiscono quasi 1.500 euro al mese di pensione?

La pensione privilegio raddoppia se l’europarlamentare fa due legislature. È semplicemente una vergogna. Abbiamo denunciato questo scandalo al Parlamento europeo durante la scorsa legislatura e presentato un emendamento al bilancio 2019 per tagliare questo assurdo privilegio. Forza Italia, il Pd, Fratelli d’Italia e i loro amici dell’eurocasta lo hanno bocciato. Ecco i nomi degli europarlamentari italiani che hanno votato contro, se li incontrate durante la campagna elettorale chiedetegli il perché:

PPE – FORZA ITALIA: Cesa, Cicu, Cirio, Comi, Dorfmann, Gardini (oggi Fratelli d’Italia), La Via, Leontini, Martusciello, Matera, Patriciello, Salini.

S&D – PARTITO DEMOCRATICO: Bresso, Briano, Caputo, Chinnici, Costa, Cozzolino, Danti, De Castro, De Monte, Gentile, Giuffrida, Morgano, Mosca, Panzeri, Paolucci, Picierno, Sassoli, Viotti, Zanonato.

ECR – FRATELLI D’ITALIA: Fitto, Sernagiotto

La proposta del Movimento 5 Stelle è: pensione sì, privilegio no. Bisogna cambiare l’articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini, sia per il calcolo dell’ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l’età pensionabile. La pacchia è finita per l’eurocasta di Bruxelles. Con il Movimento 5 Stelle l’Europa cambia. E i risultati già si vedono.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/2019/04/grazie-al-movimento-5-stelle-il-parlamento-europeo-taglia-i-vitalizi-adesso-via-la-pensione-privilegio.html

⭕️ STOP BULLISMO ⭕️ La proposta di legge del M5S

Quella per sconfiggere il #bullismo è una partita importante, nella quale giochiamo tutti un ruolo fondamentale: #ragazzi, #genitori, #insegnanti, #cittadini. Dobbiamo tutelare i nostri ragazzi, ma anche insegnare loro con molta fermezza che rispettare il prossimo e i suoi diritti è un preciso dovere.

Lo #Stato e il #MoVimento sono dalla parte dei più deboli anche in questa battaglia.

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https://www.ilblogdellestelle.it/2019/04/fermiamo-il-bullismo-ecco-la-proposta-di-legge-del-movimento-5-stelle.html

⭐️SALARIO MINIMO ORARIO⭐️

Di Marialucia Lorefice

Il potere d’acquisto delle famiglie italiane è drasticamente calato negli ultimi anni e il numero dei lavoratori pagati con stipendi inferiori alla soglia di dignità è in costante aumento. Una situazione drastica, che colpisce irrimediabilmente anche il mondo dell’impresa e di conseguenza la competitività della nostra economia. Una questione non più rimandabile già da tempo, a cui, però, nessuno ha posto rimedio finora. Il principio che sottende l’introduzione di un salario minimo orario nel nostro ordinamento affonda le proprie radici nella Costituzione, ma non ha mai trovato applicazione in una legge.

Ci abbiamo pensato noi, grazie al ddl a prima firma della nostra portavoce Nunzia Catalfo⬇️⬇️⬇️

https://movimento5stelle.it/salariominimo/ddl-658.php