“In Parlamento Portavoce degli italiani”. We want your feedback!

“In Parlamento Portavoce degli Italiani”

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Marialucia Lorefice è di Ispica (Ragusa).
E’ Capogruppo uscente XII Commissione Affari Sociali e membro uscente della Commissione d’Inchiesta Sistema d’Accoglienza e di Identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei Migranti nei Centri di Accoglienza, di Identificazione ed Espulsione

Marialucia Lorefice è candidata per le elezioni che si terranno il 4 marzo 2018 alla Camera nel collegio uninominale di Ragusa e capolista del collegio plurinominale di Ragusa-Avola-Siracusa-Paternò
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«La riabilitazione oncologica deve far parte dei LEA» Interrogazione alla Lorenzin della Lorefice

Ragusa, 1 agosto 2016

«La riabilitazione oncologica deve far parte dei nuovi LEA»: Così la capogruppo della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice che prosegue: «Abbiamo deciso di intervenire, in merito ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza con un’interrogazione al Ministro della Salute, visto che proprio tale servizio sanitario ne è stato escluso. Nonostante il trend relativo al numero di cittadini che necessitano di cure riabilitative sia in continua crescita, in Italia non viene data la giusta importanza all’aggiornamento della tipologia di assistenza necessaria ai malati oncologici i quali necessitano di terapie e cure continue che non possono essere a carico delle famiglie e, soprattutto, non si può attuare un servizio sanitario a macchia di leopardo che garantisce alcuni servizi in alcune zone d’Italia e in altre no. Il diritto alle cure deve essere equamente diffuso e garantito. Il Governo non può ignorare i passi avanti compiuti dalla ricerca in ambito sanitario e, quindi, anche le guarigioni dai tumori grazie proprio ai servizi riabilitativi. Il malato oncologico va seguito in tutte le fasi della malattia. Senza le attività necessarie per la presa in carico dei malati guariti o cronicizzati si allungherà l’elenco dei diritti negati. Chiediamo al Ministro -conclude la parlamentare del M5S-, se non ritenga necessario e doveroso modificare la bozza del nuovo schema di decreto di aggiornamento dei LEA affinché possa essere garantita un’adeguata assistenza a tutti i cittadini che hanno avuto una diagnosi di cancro, e se non ritenga opportuno riservare nel decreto almeno un’area specifica per le attività e i servizi compresi nella riabilitazione oncologica».

Valentina Maci Odg 153453

Domani a Roma la terza giornata mondiale Endometriosi. Lorefice: “Vi aspettiamo”

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affarisociali/2016/03/domani-a-roma-la-marcia-dellendometriosi-3-milioni-di-donne-non-possono-aspettare.html

 

L’Endometriosi è una malattia cronica che colpisce circa 150 milioni di donne nel mondo, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia (con un netto aumento negli ultimi anni). Si tratta di una patologia grave che può colpire, oltre che l’apparato riproduttivo, anche altri organi come l’intestino, i reni, la vescica. Può essere causa di infertilità e aborti spontanei.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia domani, sabato 19 marzo, in occasione della Terza giornata mondiale dell’Endometriosi, in 50 città, da San Francisco a Londra, ci sarà la Worldwide Endo March. Per l’Italia l’appuntamento è a Roma, con ritrovo a Piazza del Popolo alle ore 11. Seguirà una manifestazione per le vie del centro della capitale che si concluderà a piazza Montecitorio.

Il MoVimento 5 Stelle sta sollecitando il Parlamento ad accendere i fari rispetto ai bisogni di tante nostre concittadine, che chiedono principalmente due cose: il riconoscimento dell’endometriosi come malattia cronica e invalidante e il suo inserimento dei Lea – Livelli essenziali di assistenza -. A tale scopo sono state presentate alcune interrogazioni, una mozione e, soprattutto, una proposta di legge attraverso la quale si vogliono introdurre i due punti appena descritti e istituire un registro a livello nazionale sull’endometriosi e un osservatorio sulla patologia.

Il ministro della Salute Lorenzin fino ad ora si è spesa solo attraverso dichiarazioni di intenti, soprattutto rispetto all’introduzione dell’endometriosi nei Lea non è stato compiuto alcun atto concreto. Ci sono 3 milioni di donne che aspettano una risposta da parte delle istituzioni e che non possono più aspettare!

Vi aspettiamo domani a Roma, a piazza del Popolo!image