Marialucia Lorefice: «I nuovi Lea? Non si sa né come né quando»

«I nuovi Lea? Non si sa né come né quando. La parlamentare Marialucia Lorefice, Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali spiega quanto accaduto in Commissione giorno 5-. Siamo alle solite -dice-. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si presenta puntualmente impreparata alle audizioni, tergiversa malamente per evitare di dare delle risposte e rimanda il tutto a dopo la pubblicazione ufficiale dei LEA. Non ha perso tempo però a pubblicare tutto su giornali e siti internet. Ma questi sono solo dettagli. Giorno 5 ci ha letto un elenco delle nuove terapie a suo dire inserite nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Alle nostre domande, come sempre, non ha risposto. Le abbiamo chiesto, ad esempio, quando ha intenzione di pubblicare in maniera ufficiale, istituzionale, i nuovi LEA. Ha risposto: entro l’anno. Ma che data è entro l’anno? C’è poi la questione dei fondi. Sì, perché se non venisse incrementato il fondo sanitario nazionale bye bye erogazione nuovi LEA. Tale fondo dovrebbe passare dai 111 miliardi del 2016 a 113 per il 2017 e 115 per il 2018, il tutto come siglato in Conferenza Stato-Regioni il 7 settembre scorso. Il Def non accenna al finanziamento, la Lorenzin non ne parla. Gentile il Ministro a presentarsi in audizione -conclude la Lorefice- peccato non abbia parlato di nulla di tangibile. Un comportamento che ha dell’inverosimile su argomenti delicati rispetto ai quali il Ministro della Salute dovrebbe essere il primo a discutere solo e sempre in maniera concreta. Tanto i malati possono aspettare».

 

Valentina Maci Odg 153453

Lorefice: «Il Governo non vuole chiudere il Cara di Mineo e boccia la nostra mozione. Hanno fatto in fretta a dimenticare quello che abbiamo visto lì dentro: giochi di potere che ledono il diritto alla dignità»

«Il Cara di Mineo deve restare. Che ci piaccia o no il Governo lo vuole ed è intoccabile -lo dichiara la parlamentare Marialucia Lorefice-. La nostra mozione sulla chiusura del Cara, discussa in questi giorni, è stata bocciata. Questo significa in concreto ammettere di non voler chiudere un centro di accoglienza vergognoso, fonte di affari illeciti come è stato evidenziato anche dall’indagine di Mafia Capitale, da ben tre indagini delle procure di Roma, Catania, Caltagirone, luogo in cui il rispetto della dignità e dei diritti delle persone vengono sistematicamente calpestati. Vogliamo parlare dei fenomeni di caporalato e prostituzione? Questo e molto altro è il Cara di Mineo. Ma a Renzi non interessa. Deve rimanere aperto, ne va della tenuta del Governo. Basti ricordare le parole di Buzzi ai pm romani per capire la portata della cosa: “Su Mineo casca il Governo”, disse.

Non solo non verrà chiuso -aggiunge la Lorefice capogruppo della Commissione d’inchiesta Cara-Cie per il M5S-, ma il ministero dell’Interno ha, persino, la brillante idea di ampliarlo e farne anche un hotspot. Illegalità su illegalità. Vola bassa la politica del nostro Bel Paese, o di quello che ne resta vista la gestione affaristica che lo gestisce. A parole sono sempre pronti a spendersi per il bene comune, migranti compresi. Tanto che nella conferenza stampa post ispezione, che si è tenuta a luglio, eravamo d’accordo sulla chiusura del Cara, tutti sconvolti da quanto visto. Hanno fatto in fretta a dimenticare. Ieri ci hanno bocciato la mozione in cui ne abbiamo chiesto la chiusura progressiva, lo spostamento dei migranti presso altre strutture a partire dai casi più vulnerabili e lo sviluppo di un’accoglienza diffusa presso piccoli centri che possano garantire la reale presa in carico del migrante, avviare un programma di integrazione e controllare i flussi finanziari.

Restiamo perplessi di fronte a tanta incoscienza -commenta la Lorefice-, perché è da incoscienti lasciare aperto un centro del genere. Ma è un centro di interessi illeciti e funziona così, si sa. Sovraffollato, sporco e in condizioni igieniche pessime. Nondimeno il concentramento di un numero così elevato di persone mette a dura prova il servizio sanitario locale che ha difficoltà a far fronte a cure di medicina base e di secondo livello. L’hanno aperto per far contento qualcuno e lo lasciano per continuare ad assecondarlo. Dire che ci stupisce la bocciatura sarebbe mentire perché, purtroppo, è chiaro che al Governo questa storia dell’emergenza immigrazione continua, dell’accoglienza sconsiderata, non disturba più di tanto, anzi va tanto bene da incrementarla. Noi non ci arrenderemo, è bene che chi è siede al potere non stia troppo comodo. Il Cara così non va e non faremo certo finta di niente per assecondarli».

 

Valentina Maci Odg 153453

 

 

Puoi rivedere il video della discussione della mozione dell’On. Lorefice qui

Continua la farsa affaristica del Cara di Mineo. Al Pd piace e boccia la mozione del M5S dove se ne chiedeva la chiusura

“La nostra mozione sulla chiusura del Cara Mineo è l’unico atto concreto che si sta facendo per chiudere un centro di accoglienza vergognoso e soprattutto una vera e propria fonte di affari illeciti come è evidenziato anche dall’indagine di Mafia Capitale. Non è mera polemica politica, basta ascoltare le sconcertanti parole del deputato Pd Burtone che a giustificazione del Cara Mineo si mette a parlare di disoccupazione, (…) I membri della commissione d’inchiesta sui Migranti Giuseppe Brescia, Vega Colonnese e Marialucia Lorefice sottolineano come: “Noi facciamo proposte concrete a salvaguardia dei cittadini italiani e dei migranti. Renzi e i suoi alleati di governo vengono invece in aula ad aprire bocca senza dire nulla, ma proprio nulla. Da una parte abbiamo una commissione d’inchiesta bloccata, mentre dall’altra abbiamo deputati che affrontano una mozione come quella sulla chiusura del Cara di Mineo con un’impreparazione totale e un’imbarazzante difesa di vecchi sistemi affaristici.”

 

Leggi l’articolo concreto su:

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2016/10/cara-mineo-il-pd-continua-a-favorire-mafia-capitale.html

Emodanneggiati, Marialucia Lorefice: «No alla discriminazione tra gli eredi»

Ragusa, 20 luglio 2016

«Abbiamo presentato un’interpellanza al Ministro alla Salute, discussa ieri in Aula, relativamente ai risarcimenti agli emodanneggiati e ai loro eredi. Ne è emerso che, ulteriori problemi -afferma Marialucia Lorefice, capogruppo Commissione Affari Sociali, prima firmataria dell’interpellanza alla quale ha risposto il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo- continuano a gravare sulla già difficile situazione di chi è stato vittima di trasfusioni sbagliate, o di vaccinazioni, ed ha contratto, suo malgrado, delle malattie che lo hanno provato per tutta la vita, financo a provocarne in molti casi il decesso. Quello che lo Stato dovrebbe fare è risarcire ma, ancora una volta, il Governo utilizza artatamente cavilli per discriminare. Lo sta facendo, per esempio, con gli eredi, prevedendo la cosiddetta equa riparazione per gli eredi iure hereditatis ed escludendo quelli iure proprio. Una vera e propria discriminazione».

«L’unico spiraglio positivo -sottolinea la Lorefice- in quello che il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, ha affermato è che: “Non si ravviserebbero motivi ostativi ad iniziative legislative volte a riconoscere espressamente il beneficio dell’equa riparazione di cui all’art. 27-bis del decreto legge n.90, del 2014 convertito in legge, n.114, dell’11 agosto 2014, anche agli eredi dei danneggiati deceduti che hanno agito per il solo riconoscimento del danno iure proprio e hanno presentato domanda di adesione alla transazione, purché tale iniziativa non si estenda anche alle procedure transattive”».

«Pertanto -prosegue la deputata del M5S Lorefice-, noi faremo il possibile affinché gli eredi iure proprio abbiano, al pari di quelli iure hereditatis, il giusto e doveroso riconoscimento di ciò che gli spetta. Lo faremo con degli specifici emendamenti. In merito abbiamo, inoltre, già depositato anche una proposta di legge. Auspichiamo che la data ultima per il riconoscimento dell’equa riparazione, del dicembre 2017 venga rispettata. Continueremo a chiedere il rispetto dei diritti dei cittadini».

È possibile rivedere e riascoltare la discussione in Aula dell’interpellanza del M5S al Ministro alla Salute relativa ai risarcimenti agli emodanneggiati cliccando su: https://www.youtube.com/watch?v=OB3lUGhfeJo

 

Valentina Maci Odg 153453

Emodanneggiati discriminati, interpellanza parlamentare

 

Stamattina, in aula, ho discusso un’interpellanza con la quale ritorniamo ancora una volta sul dramma #SangueInfetto.
Nel caso specifico abbiamo trattato l’aspetto relativo alla possibilità per gli eredi iure proprio di poter accedere all’equa-riparazione. Purtroppo, il ministero della salute esclude dall’equa-riparazione questi, creando di fatto discriminazioni rispetto agli eredi iure hereditatis.
Noi non vogliamo alcuna discriminazione, vogliamo il rispetto dei cittadini e dei loro diritti.
Avvieremo, pertanto, ulteriori iniziative legislative per riconoscere il beneficio all’equa-riparazione anche agli eredi iure-proprio.

Abbiamo già depositato una proposta di legge in merito.
Questo il testo dell’interpellanza:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2%2F01153&ramo=CAMERA&leg=17
Tra qualche giorno nella mia pagina personale, sul sito della Camera, sarà disponibile la risposta completa: http: http://www.camera.it/leg17/29?shadow_deputato=306082&idpersona=306082&idlegislatura=17
Qui, il nostro comunicato: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2016/07/emodanneggiati-governo-non-mette-fine-a-trattamento-discriminatorio.html