“La scuola è di tutti”, la Lorefice a Poletti: “Intervenga in favore degli studenti disabili”

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La Scuola è di Tutti

COMUNICATO STAMPA Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-01/03/2016

«La scuola è di tutti», la Lorefice
torna a chiedere l’intervento di Poletti per i disabili Iblei

La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice torna a chiedere, per la seconda volta, l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di risolvere il problema dell’assistenza e del trasporto degli studenti disabili degli istituti superiori del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Giovani che da oggi non potranno andare a scuola a causa del mancato stanziamento dei fondi da parte della Regione. Una battaglia che, da tempo, questi studenti e le loro famiglie sono costretti a combattere anche più volte durante l’anno scolastico. Un grave disagio che la deputata definisce: «Un diritto violato. La scuola è aperta a tutti, l’istruzione è un diritto sancito anche dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Onu. Nonostante le previsioni normative -afferma la Lorefice-, le promesse e le rassicurazioni di Crocetta, che si era impegnato a trovare i soldi con la finanziaria, dal Parlamento siciliano non sono arrivate, per il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, le notizie attese per il mantenimento dei servizi per gli studenti disabili, sotto forma del contributo straordinario di 2,3 milioni di euro per chiudere il bilancio 2015. Promesse non mantenute, dunque, nonostante l’approvazione dell’emendamento di Valentina Zafarana, col quale vengono stanziati 4 milioni di euro per garantire agli alunni disabili siciliani i servizi e il trasporto gratuito “per la frequenza degli asili nido, della scuola di ogni ordine e grado e dei centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale e diurno”. Abbiamo cercato di fare la nostra parte -sottolinea la parlamentare-, ma questa battaglia va combattuta tutti insieme, non basta parlare ma serve trovare delle soluzioni. Una diseguaglianza sociale per la quale necessita l’intervento deciso del Ministro alle Politiche Sociali, affinché tutto questo non abbia a ripetersi ed i nostri figli abbiano tutti le stesse opportunità di andare a scuola, come vuole una società che si dice civile e democratica. Questa è la nostra seconda interrogazione al Ministro Poletti, siamo consapevoli che ci risponderà che il problema non è di sua competenza ma siamo anche fermamente convinti che nessuno, tanto meno lo Stato, possa girarsi dall’altra parte col solito scarica barile. C’è un problema ed è di tutti. I ragazzi sono a casa, privati dell’istruzione, dell’inclusione sociale, della tanto osannata integrazione. Siamo tutti parte in causa chiamati a fare la nostra parte. Sono vicina alle famiglie e agli studenti -conclude la Lorefice- che in questi giorni si confrontano, per l’ennesima volta, con l’impossibilità di andare a scuola. Una battaglia che combatto al loro fianco, insieme a tutti coloro che credono ancora che le cose possano cambiare, sperando di poter scrivere di questa drammatica pagina della nostra storia, insieme, la parola ‘Fine’».

L’addetto Stampa
Valentina Maci
Odg 153453

Sensori monitoraggio flash del glucosio a marchio CE, la Lorefice chiede l’inserimento nei LEA

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

 

Roma-11/02/2016

 

Sensori monitoraggio flash del glucosio a marchio CE,

Lorefice a Lorenzin: «Adesso potranno essere inseriti nei LEA?»

 

La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, torna a chiedere l’inserimento dei sensori per il monitoraggio flash del glucosio nei LEA, tra i dispositivi a carico del sistema sanitario nazionale. Lo fa con una seconda interrogazione, della quale è prima firmataria, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. I sensori cui fa riferimento la deputata permettono di effettuare la lettura del livello di glucosio, quotidianamente d’obbligo per i diabetici, attraverso un sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio, successivamente i dati accumulati vengono letti e visualizzati da un apparecchio apposito che permette di avere il quadro preciso della situazione glicemica memorizzandone continuamente i valori, giorno e notte. «Avevamo già discusso qualche mese fa un’interrogazione in Commissione Affari Sociali e Sanità -evidenzia Marialucia Lorefice- con la quale era stato chiesto di inserire tali dispositivi nei Lea. Il sottosegretario aveva risposto che i dispositivi devono essere marcati CE. Da fonti giornalistiche è emerso che l’azienda farmaceutica produttrice del sistema di monitoraggio flash del glucosio ha ottenuto il marchio della Comunità Europea. Oltre ad essere un dispositivo chiaramente meno invasivo dell’ago pungidito, il nuovo dispositivo, come è emerso da numerosi studi del settore, essendo un sistema di monitoraggio elettronico, non rappresenta solo un miglioramento nella vita del paziente, ma potrebbe prevenire anche i costi, sia economici che sociali, del diabete come le complicanze e i ricoveri in ospedale. A questo proposito -sottolinea la Lorefice-, siamo tornati a chiedere al Ministro se, alla luce della conformità del dispositivo innovativo per l’autocontrollo della glicemia ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive europee applicabili, e tenuto conto dell’evidente miglioramento della qualità della vita che dal suo uso deriverebbe ai pazienti diabetici, non intenda valutare la possibilità di inserire tale dispositivo nei Livelli Essenziali di Assistenza».

 

L’addetto Stampa,Valentina Maci-Odg 153453

 

 

Link all’interrogazione

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06459&ramo=CAMERA&leg=17

 

 

Cyberbullismo, Lorefice: “Punire non basta. Bisogna prevenire ed educare”

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-10/02/2016

 

Cyberbullismo, Lorefice:

«Punire non basta, bisogna prevenire ed educare»

   Proposta di Legge M5S

Porta la prima firma della parlamentare Marialucia Lorefice la proposta di legge, che verrà presentata a breve, concernente nuove norme per il contrasto al cyberbullismo. Anche il Safer Internet Day di ieri, 9 febbraio 2016, è stata occasione per la Commissione Affari sociali e Giustizia per focalizzare l’attenzione su nuove proposte di legge in materia. Tra queste anche quella del Movimento Cinque Stelle, che sarà depositata oggi, della quale è prima firmataria la Lorefice. «Punire non basta -avanza Marialucia Lorefice- bisogna che questo triste fenomeno vada normato e, soprattutto, serve incidere profondamente nell’educazione dei nostri figli a partire dalla famiglia, dalla scuola, dalla società tutta. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte. Serve capire che internet è una grande e importantissima risorsa, ma un uso distorto della rete può avere ripercussioni lesive nella vita reale dei giovani, sia delle vittime sia di coloro che commettono gli illeciti».

 

L’addetto Stampa, Valentina Maci –Odg 153453

DOPO DI NOI, M5S: WELFARE ALLA DERIVA, PRIVATO DEVE INTEGRARE NON SOSTITUIRE

COMUNICATO STAMPA

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ROMA, 4 febbraio 2016 – “Un’occasione mancata quando la soluzione, se solo la maggioranza e il Governo avessero voluto, era a portata di mano. Invece, hanno scelto di affidare all’iniziativa privata un tema delicato come quello del ‘dopo di noi’: per l’ennesima volta lo Stato arretra e viene messo da parte rispetto alla tutela della salute dei suoi cittadini. Lo chiariamo fin da subito: il problema non sono i privati, che hanno il diritto di svolgere le loro attività, ma questi devo integrare l’offerta pubblica, non sostituirla. Se, come affermato dalla deputata del Pd Argentin, ‘il pubblico non è in grado’ e per questo bisogna fare ricorso al privato, si sta dichiarando che il governo non è in grado, o non vuole, garantire il welfare”.

Lo affermano i deputati del MoVimento 5 Stelle, che in Aula hanno espresso voto contrario rispetto alla pdl sul ‘Dopo di noi’.

“Quando affermiamo che esisteva una soluzione diversa rispetto a quella adottata, che avrebbe contemplato l’impegno in prima linea del pubblico, stiamo parlando del Piano biennale per le persone con disabilità, adottato dal governo stesso nel 2013. La linea 3 del Piano infatti riguarda le misure per la vita indipendente e al suo interno viene affrontato alla radice non soltanto il tema del ‘dopo di noi’, ma anche quello del ‘durante noi’. Ora, questo Piano, che noi sosteniamo e che rappresenterebbe una valida risposta, è stato lasciato dal governo su un binario morto perché l’esecutivo non ha mai stanziato fondi.

Aggiungiamo un’altra criticità rispetto alla pdl appena approvata dalla Camera: questa legge si rivolge a una platea estremamente ridotta rispetto al totale dei cittadini disabili in Italia. In particolare potranno utilizzare i nuovi istituti introdotti – trust e polizze assicurative – solo le famiglie che dispongano di risorse economiche adeguate. Insomma, le polizze potrà stipularle soltanto chi se lo può permettere. Per tutti gli altri cittadini, resta il pubblico con i suoi servizi, che il governo continua a tagliare”.

Bisturi che non tagliano. Lorefice:”Vigileranno. Intanto meglio non ammalarsi”

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Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-28/01/2015

I bisturi non tagliano? Question time Ministro Lorenzin
Lorefice: “Vigileranno. Intanto, meglio non ammalarsi”

È Marialucia Lorefice, parlamentare del M5S, la prima firmataria di un’interrogazione al Ministro alla Salute Lorenzin riguardo all’allarme lanciato dall’Acoi, Associazione chirurghi ospedalieri italiani, concernente il malfunzionamento dei bisturi e la qualità dei guanti, talmente sottili da spingerli ad utilizzarne due contemporaneamente, secondo quanto dichiarato dal presidente della Società Italiana di Chirurgia. Il Question time della XII Commissione Affari Sociali si è svolto ieri pomeriggio. «La denuncia dell’Acoi -spiega la parlamentare- ha evidenziato i rischi infettivi ed estetici dovuti all’imprecisione del taglio con rischio per la salute dei pazienti. Le Asl, dal canto loro, si sono giustificate con la necessità di dover ‘risparmiare’. La corsa al ribasso mette in campo anche quelle che vengono definite ‘cineserie’, come denunciato dall’Associazione Biomedicali di Assobiomedica, che ha invocato criteri ‘’di sicurezza’’ nelle gare di acquisto per le forniture al servizio pubblico. Un esempio? I dispositivi di controllo della glicemia che portano i diabetici, a causa del loro malfunzionamento, al pronto soccorso. Altro che risparmio. I chirurghi usano più bisturi, più guanti, si intasano i pronto soccorso. Il tutto oltre che rischioso è, evidentemente, antieconomico. Abbiamo chiesto al Ministro se non ritenga opportuno avviare un’indagine sui fatti esposti e adottare iniziative volte alla tutela dei pazienti ed alla funzionalità dei dispositivi medici impiegati dagli operatori. Il Ministro si è detto “attento e sensibile”. ‘Vigileremo’, per dirla in breve, ha affermato la Lorenzin -evidenzia la Lorefice-. Resta il fatto che le Asl, grazie ai tagli del Governo, per far quadrare i conti prediligono il prezzo più vantaggioso allo strumento più sicuro ed efficace. Ma il Ministro ci ha “rassicurati”, con una serie di decreti e articoli di legge, per spiegarci che la risposta alla nostra richiesta di avviare un’indagine sul caso era negativa. “A seguito della segnalazione di incidenti, vengono anche attivate verifiche puntuali sull’accaduto”, è la risposta della Lorenzin. Ai cittadini, intanto, non resta che incrociare le dita ed augurarsi di non ammalarsi mai».

L’addetto Stampa,Valentina Maci-Odg 153453