Lorefice: «Il Cara di Mineo va chiuso, altro che farne un hotspot!»

 

«L’accoglienza dei migranti non può essere organizzata per ragioni di puro interesse -lo dice la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, prima firmataria dell’interrogazione al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, concernente la possibilità che il Cara di Mineo possa divenire hotspot-. Non si può decidere la creazione di un hotspot che non abbia alcun requisito per dirsi tale, ancorché gli hotspot non sono neanche pensati nell’ordinamento giuridico italiano. Premesso che la natura stessa dei centri hotspot -afferma la parlamentare- li vedrebbe creati per adempiere a funzioni identificative dei migranti appena giunti in territorio italiano, quindi, immaginabili vicino alle coste dove si verificano gli sbarchi, non certo in una posizione territorialmente internata. Gli hotspot dovrebbero essere propedeutici alle operazioni di ricollocamento che, di fatto, ad oggi, neppure funzionano. Per entrare nel merito del Cara di Mineo, a nostro parere, andrebbe chiuso e non riorganizzato in altra veste, dati i pregressi per i quali risultano indagati esponenti politici locali e membri del Governo, e dato che dalle ispezioni effettuate non risulta adatto a garantire un’accoglienza dignitosa. Già durante un Question Time -sottolinea la Lorefice- il M5S si era detto contrario all’istituzione di un hotspot presso il porto di Augusta, circondato da siti sensibili, come l’arsenale della Marina militare, una base Nato, uno degli impianti petrolchimici più grandi d’Europa. Ecco la new entry: l’hotspot potrebbe essere realizzato a Mineo. Tre filoni d’indagine in corso, l’inchiesta Mafia capitale, fenomeni di ‘caporalato’, dovrebbero bastare a chiudere definitivamente quel centro. E invece no, anzi, si fanno ancora progetti su di esso. Per questi motivi abbiamo ritenuto fondamentale depositare l’ennesima interrogazione al ministro Alfano con la quale chiediamo spiegazioni su queste scelte inaccettabili, con l’auspicio che quel centro venga definitivamente chiuso al più presto».

 

L’addetto Stampa, Valentina Maci –Odg 153453

 

Lorefice: “La Rai non può dimenticare EndoMarch”

«La Rai ha dimenticato di parlare di EndoMarch, un evento mondiale, che anche a Roma si è tenuto il 19 marzo. Una giornata importantissima -afferma la deputata Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali- per milioni di donne affette dall’endometriosi. Oggi, la Rai risponde all’interrogazione presentata dal M5S alla Vigilanza Rai per comprendere le ragioni di tale silenzio, dicendo che negli anni ha parlato della patologia, in altre e più occasioni, e che del caso sarà informata la struttura editoriale. Prendiamo atto del fatto che il servizio pubblico si è occupato della patologia, ma non si comprende come sia possibile non dare la giusta importanza alla marcia mondiale che si è svolta nella capitale italiana in contemporanea ad altre 49 capitali nel mondo. Non una parola da parte della Rai in merito. Non ci fossero stati i Social, qualche emittente locale ed alcuni siti internet, non si sarebbe saputo nulla di tutto questo. Come nulla dalla Rai è venuto fuori riguardo alla promessa della Lorenzin la quale, nella medesima giornata, sempre a mezzo Social, ha dichiarato che la patologia è stata inserita nei LEA. Un servizio pubblico serve soprattutto ad informare ma anche a sensibilizzare. Cosa che, in questo caso, la Rai non ha fatto. Vogliamo più attenzione su questi temi. Per quanto concerne l’inserimento nei LEA dell’endometriosi, dato che del presunto decreto citato dal Ministro non si è saputo nulla, attendiamo la nostra mozione già calendarizzata per maggio, sarà il banco di prova per vedere se la Lorenzin confermerà quanto detto o sarà stata solo l’ennesima presa in giro».

 

L’addetto Stampa Valentina Maci, Odg 153453

 

A Maggio in aula la mozione del M5S su #Endometriosi

Questo il testo:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=1/00698&ramo=CAMERA&leg=17

 

Lorefice:”La Lorenzin ha promesso l’endometriosi nei Lea. A Maggio il banco di prova”

podcast intervista Radio Cusano Campus

Marialucia Lorefice ospite a Genetica Oggi di Andrea Lupoliimages

 

http://www.radiocusanocampus.it/podcast/?prog=130&dl=7648

 

Endometriosi. Lorefice:”Ne parlo su Genetica Oggi

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Intervista della parlamentare Lorefice sull’Endometriosi: In onda oggi alle 12.30 nel programma Genetica Oggi, condotto da Andrea Lupoli, sulle frequenze 89.100 a Roma e nel Lazio di Radio Cusano Campus. La radio dell’Università Niccolò Cusano. Ascoltala anche in streaming

Giornata Mondiale Autismo. M5S: “Serve agire”

“Le numerosissime iniziative realizzate in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo dimostrano quanta attenzione e sensibilità collettiva vi siano nei confronti di questo disturbo. Purtroppo da parte della politica continuiamo ad assistere a un atteggiamento fatto di buoni propositi e belle parole alle quali però fanno seguito interventi insufficienti. Serve agire di più, come chiedono pazienti, associazioni e ricercatori”.

Lo affermano i deputati M5S in commissione Affari Sociali.

 

Info su

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2016/04/giornata-mondiale-autismo-politica-predica-bene-ma-fa-ancora-troppo-poco.html

 

 

Lorefice a Lorenzin: “Endometriosi nei LEA, subito!”

 «Endometriosi nei LEA, subito»: Così Marialucia Lorefice, parlamentare del M5S, membro della Commissione Affari Sociali e Sanità. «Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato durante l’EndoMarch, la Giornata Mondiale Endometriosi, che la patologia è stata inserita nei Lea. Lo ha fatto -spiega la Lorefice- tramite twitter e facebook. Belle parole le sue, ma tali rimangono fin quando non avremo la certezza che il decreto sia stato realmente varato, dato che doveva esser pronto già nel dicembre 2014. A distanza di più di un anno lo aspettiamo ancora, e lo aspettano soprattutto milioni di donne che lottano giornalmente contro la malattia, nella speranza che lo Stato si accorga finalmente di loro e ne tuteli i diritti. Prima della Lorenzin, era stato il ministro Balduzzi, nel lontano 2012, a riferire dell’imminente firma del decreto che avrebbe varato l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) ed il riconoscimento dell’endometriosi come malattia invalidante. Cambiano i Governi, cambiano i ministri, le promesse rimangono sempre le stesse, e soprattutto rimangono solo promesse. Alle esternazioni del ministro Lorenzin è seguita subito la nostra ennesima interrogazione con cui chiediamo quali siano i motivi per i quali il decreto di aggiornamento LEA non sia stato ancora varato e pubblicato, considerate le dichiarazioni del Ministro. Auspichiamo una celere sua risposta. Tanto si doveva -conclude la Lorefice- per tutte le donne che vogliono delle risposte e non certo delle promesse».

L’addetto Stampa, Valentina Maci-Odg 153453