Manovra del Popolo, Lorefice: “Ai Comuni 400 milioni per progetti sul territorio in base alla densità della popolazione. Un segnale concreto per le nostre città”

“Con la nostra manovra -sottolinea la presidente della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice (M5S), abbiamo voluto dare assoluta priorità ai territori. Lo facciamo con un primo, concreto, passo: Attivando un fondo da 400 milioni di euro per cofinanziare piccole opere nei Comuni.

Un modo funzionale per ridare nuova linfa a settori come l’edilizia pubblica, la manutenzione e la sicurezza del territorio, la manutenzione della rete viaria, la prevenzione del rischio sismico e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali. 
Nella pratica -spiega la parlamentare del M5S-  diamo ossigeno agli enti territoriali massacrati fino ad oggi dal Patto di Stabilità interno e dal principio del Pareggio di Bilancio. Lo facciamo con un contributo che copre il 50% della progettualità proposta che sarà di 40mila euro per i comuni fino a 2 mila abitanti, di 50mila euro per quelli fino a 5mila abitanti, di 70mila euro per i comuni fino a 10mila abitanti e di 100mila euro per quelli fino a 20mila abitanti. Questi maggiori investimenti locali si vanno ad aggiungere ad 1 miliardo di maggiori fondi derivanti dallo sblocco degli avanzi di amministrazione per i comuni virtuosi.
Lo avevamo promesso -conclude Lorefice- e lo stiamo realizzando con impegno costante e con l’importantissimo contributo dei cittadini che ogni giorno ci sostengono e supportano anche con le loro idee e i loro suggerimenti”.


Terzo Settore, approvato il parere della Commissione Affari Sociali

Oggi è stato approvato il parere della Commissione affari sociali della Camera sul Codice del #TerzoSettore che ha la finalità di integrare e correggere la riforma ereditata dal Pd. Un testo poco chiaro e pasticciato, che abbiamo cercato di migliorare in tutti i modi anche grazie al lavoro svolto dal relatore del MoVimento 5 Stelle Giorgio Trizzino, che ringraziamo.

Pur riconoscendo necessario un riordino, va precisato che l’impostazione iniziale che era stata data al provvedimento non tutelava adeguatamente le realtà più piccole che compongono il terzo settore.

Tra le modifiche più significative c’è sicuramente quella che garantisce maggiore trasparenza sui compensi degli organi di amministrazione. Abbiamo inoltre voluto garantire una maggiore equità tra i lavoratori evitando divergenze retributive eccessive e distribuzione indiretta di utili. Si è cercato anche di colmare i dubbi nel processo di acquisizione della personalità giuridica degli enti del terzo settore. Queste modifiche sono la prova che il Governo sta lavorando sinergicamente nella giusta direzione per garantire ampia rappresentatività a tutti gli attori che si trovano all’interno del terzo settore. Purtroppo non ci sarà la proroga richiesta di 4 mesi dal 3 agosto al 3 dicembre 2018, il termine ultimo per approvare in via definitiva il decreto legislativo correttivo del Codice. Proroga che avevamo richiesto per permettere al Governo di lavorare sulle modifiche appena approvate. In conferenza dei capigruppo alla Camera il Pd si è espresso contro la calendarizzazione d’urgenza e di fatto, è mancata l’unanimità necessaria per prorogare i tempi per l’adozione da parte del Governo del decreto Correttivo.

Centro Autismo di Ragusa, l’on. Lorefice chiede un incontro al Commissario Ficarra

L’on. Lorefice chiede al Commissario Ficarra un incontro in presenza delle famiglie che hanno necessità dei servizi del Centro Autismo di Ragusa

“Il centro autismo di p.zza Igea a Ragusa–afferma la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice- è sempre un punto interrogativo. Ma un servizio sanitario non deve mai essere basato sull’incertezza. Servono soluzioni che possano garantire il servizio alle famiglie, con l’ausilio di figure professionali adeguate alla patologia e, soprattutto, con continuità. Un approccio adeguato e tempestivo è fondamentale. Infatti, la sindrome dello spettro autistico richiede l’attenzione alla persona e un trattamento consono e personalizzato. Un servizio che viene sospeso, riattivato a singhiozzi, non è sufficiente. Così come non sono sufficienti le promesse. Solo un percorso di presa in carico duraturo nel tempo può permettere il raggiungimento di risultati funzionali e ottimizzati. Pertanto, sulla scia delle richieste già avanzate dalle associazioni, ravviso -evidenzia la presidente della Commissione Affari Sociali- la necessità di un incontro che permetta un confronto sulle problematiche inerenti e, di conseguenza, la possibilità di trovare delle soluzioni a breve termine, fondamentali per i bambini, i ragazzi e per le loro famiglie. A tal proposito, ritenendo indispensabile incontrare il Commissario dell’Asp 7 dott. Ficarra, risulta nondimeno utile che allo stesso incontro partecipino anche le famiglie che usufruiscono dei servizi del centro autismo. Sono proprio le famiglie e gli assistiti in primis ad avere diritto a risposte chiare e certezze. Sono fondamentali delucidazioni in merito ai progetti futuri del centro e sui tempi certi per la sua definitiva apertura”. 
Valentina Maci  Odg 153453
Addetto stampa On. Marialucia Lorefice, portavoce M5S presso la Camera dei Deputati, 
Presidente XII Commissione Affari Sociali

Commissione Affari Sociali, la presidente Marialucia Lorefice rinuncia all’indennità di carica. Lorefice: “I fatti e il buon esempio sono l’unica strada per risolvere le criticità”

L’on. Marialucia Lorefice ha rinunciato all’indennità di carica aggiuntiva per la presidenza della Commissione Affari Sociali. Primo atto di buon esempio per proseguire con i fatti

Ieri pomeriggio la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari Sociali presso la Camera dei Deputati, ha formalizzato il suo primo atto:

«Ho rinunciato -spiega la parlamentare- all’indennità aggiuntiva prevista per la carica di presidente di Commissione». Una scelta fatta dal M5S e condivisa da tutti i membri delle altre Commissioni appartenenti al Movimento.

«Partiamo da qui, con un esempio concreto -sottolinea la Lorefice-. Un gesto che per noi non vuol dire la rinuncia in sé quanto un simbolo di quello che deve essere il nostro modo di fare politica. Non attaccamento alla poltrona ma servizio a tutta la comunità, a tutti i cittadini, nessuno escluso. Partiamo col dare il buon esempio. Le risposte concrete possono arrivare solo costruendo delle basi solide che sono i fatti».

La Commissione Affari Sociali è già al lavoro, dopo aver fatto il punto della situazione, a seguito dell’insediamento, sta procedendo alla pianificazione dei prossimi atti da porre in essere.

 

Valentina Maci Odg 153453

Ufficio stampa deputata Marialucia Lorefice, portavoce M5S, Presidente Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati

@Mlucialorefice

Autismo: La dep. Lorefice chiede l’aggiornamento delle linee guida

Ancora nessuno sviluppo per l’aggiornamento delle linee guida dei disturbi dello spettro autistico. La deputata Lorefice chiede l’aggiornamento immediato

Il Ministero della Salute ha risposto all’interrogazione della parlamentare Marialucia Lorefice con la quale la deputata chiedeva perché non fosse stato ancora adottato il decreto di aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali dei disturbi pervasivi dello sviluppo, con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico, linee che dovevano essere aggiornate entro 120 giorni dall’adozione del decreto sui nuovi Lea, Livelli Essenziali di Assistenza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017.

       «Da allora sono passati ben otto mesi -sottolinea la Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali-, per questo motivo ho ritenuto doveroso chiedere spiegazioni e dare una risposta a tutti coloro che ogni giorno vivono il dramma della malattia e non si sentono supportati dallo Stato in maniera concreta.

       Il Sottosegretario alla Salute, Faraone, ha evidenziato nella risposta –aggiunge la Lorefice- che lo scorso 26 luglio è stato stipulato un accordo di collaborazione (con validità ventiquattro mesi) tra il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità che dovrà anche garantire l’aggiornamento delle Linee di indirizzo in questione. Per la stesura di queste è stato istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle Regioni, degli enti locali, delle associazioni e dell’Istituto Superiore di Sanità, ed è coordinato dal Ministero della Salute. Quest’ultimo ha chiesto alle rappresentanze di segnalare criticità e priorità sulla base delle quali è stata redatta una bozza di documento le cui osservazioni sono in via di recepimento. Tale procedura, secondo quanto sostiene il ministero, si concluderà entro il mese corrente, dopodiché il documento verrà trasmesso in conferenza Stato-Regioni, ultimo step per assicurare la giusta tutela su tutto il territorio nazionale.

       Auspico –conclude la parlamentare iblea- che non passino mesi o anni per concluder l’iter. Tra l’altro, voglio sottolineare che nella legge di stabilità del 2016 fu approvato un emendamento del M5S che prevedeva lo stanziamento di un fondo di 5 milioni di euro, risorse che furono destinate proprio all’aggiornamento delle linee di indirizzo, per cui l’attesa diventa ancora più ingiustificabile. Quindi, si proceda celermente nell’unico interesse della tutela della salute dei cittadini.»

È possibile visionare l’interrogazione cliccando sul seguente link

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/12026&ramo=CAMERA&leg=17

Ufficio stampa Valentina Maci Odg 153453       

  Twitter: @Mlucialor

Equariparazione sangue infetto, approvato emendamento della deputata Lorefice.  Indennizzi riconosciuti anche agli eredi iure proprio  

Indennizzi sangue infetto riconosciuti anche ai familiari iure proprio grazie ad un emendamento della parlamentare Marialucia Lorefice

 

«Ci sono voluti tre anni -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della XII Commissione Affari Sociali-, ma è grande la soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento del quale sono prima firmataria, che permette di riconoscere l’equariparazione anche agli eredi iure proprio, ponendo così fine a quella che è una vera e propria discriminazione. L’emendamento, in origine, prevedeva di riconoscere l’equariparazione anche ai familiari contagiati dal danneggiato da sangue infetto. Nulla da fare per questi ultimi, tuttavia, l’aver esteso l’equariparazione agli eredi iure proprio rimane un importante passo avanti. L’articolo 27 bis del decreto legge 90/2014 non lo prevedeva e con quest’emendamento andiamo a colmare un vero e proprio vulnus normativo.

Oggi abbiamo raggiunto un obiettivo importante, questo ci ripaga dell’impegno profuso in tutti questi anni in una battaglia alla quale abbiamo creduto e per la quale ci siamo spesi con impegno e dedizione.»

 

 

 

Ufficio Stampa Valentina Maci Odg 153453        

Twitter: @Mlucialorefice