Lorefice a Lorenzin: “Endometriosi nei LEA, subito!”

 «Endometriosi nei LEA, subito»: Così Marialucia Lorefice, parlamentare del M5S, membro della Commissione Affari Sociali e Sanità. «Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato durante l’EndoMarch, la Giornata Mondiale Endometriosi, che la patologia è stata inserita nei Lea. Lo ha fatto -spiega la Lorefice- tramite twitter e facebook. Belle parole le sue, ma tali rimangono fin quando non avremo la certezza che il decreto sia stato realmente varato, dato che doveva esser pronto già nel dicembre 2014. A distanza di più di un anno lo aspettiamo ancora, e lo aspettano soprattutto milioni di donne che lottano giornalmente contro la malattia, nella speranza che lo Stato si accorga finalmente di loro e ne tuteli i diritti. Prima della Lorenzin, era stato il ministro Balduzzi, nel lontano 2012, a riferire dell’imminente firma del decreto che avrebbe varato l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) ed il riconoscimento dell’endometriosi come malattia invalidante. Cambiano i Governi, cambiano i ministri, le promesse rimangono sempre le stesse, e soprattutto rimangono solo promesse. Alle esternazioni del ministro Lorenzin è seguita subito la nostra ennesima interrogazione con cui chiediamo quali siano i motivi per i quali il decreto di aggiornamento LEA non sia stato ancora varato e pubblicato, considerate le dichiarazioni del Ministro. Auspichiamo una celere sua risposta. Tanto si doveva -conclude la Lorefice- per tutte le donne che vogliono delle risposte e non certo delle promesse».

L’addetto Stampa, Valentina Maci-Odg 153453

Lorefice a Padoan:”La burocrazia non può ledere il diritto allo studio degli studenti disabili iblei. Acceleri l’iter per i 415 mila euro”

«Ha dell’inverosimile la possibilità, sempre più concreta, che i servizi di assistenza e trasporto disabili vengano interrotti, ancora una volta, tra poco più di due settimane. Appena un mese in tutto. È questo il grande risultato di politica e istituzioni? Dopo aver visto intere famiglie in piazza a Ragusa è stato dato loro un contentino? Considerato che non possiamo neanche prendere in considerazione una tale ‘ipotetica’ scelleratezza, abbiamo chiesto delucidazioni al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, con una nota ed un’interrogazione a risposta in Commissione, in riferimento al DPCM predisposto per l’assegnazione delle somme stanziate dal Decreto legge  19 giugno 2015, n.78, che ha destinato contributi all’assistenza degli alunni con handicap, in particolare la somma di 415 mila euro vincolata per la ex provincia di Ragusa». Nella nota a Padoan, del 18 marzo, la Lorefice evidenzia: «In data 10.12.2015 la Presidenza del Consiglio dei Ministri mi ha comunicato, a seguito di mia esplicita richiesta, che “il decreto è stato bollinato in data 1 dicembre scorso ed ora è alla firma del concertante Ministro dell’Economia”. Vorrei porre alla Sua attenzione -ha scritto la Lorefice- il grave disagio che stanno vivendo numerosi ragazzi disabili a seguito delle sospensioni del servizio di trasporto scolastico e sottolinearle l’urgenza dell’adozione del provvedimento in questione in quanto, ad oggi, le somme non risultano ancora essere state assegnate all’ex Provincia di Ragusa, oggi Libero Consorzio». «Contestualmente alla nota è stata da noi presentata anche un’interrogazione a risposta in Commissione -aggiunge la Lorefice-, un excursus di quanto accaduto nella provincia iblea ha introdotto la richiesta, abbiamo ricordato al Ministro la risposta alla nostra interrogazione del Sottosegretario di Stato Franca Biondelli che ci aveva rassicurati sull’assegnazione e sulla firma delle amministrazioni coinvolte della quota di 415 mila euro da destinare agli studenti disabili”. Nella stessa interrogazione abbiamo, altresì, ricordato allo stesso Ministro Padoan di aver già sollecitato la firma del DPCM. L’occasione è servita soprattutto per chiedere allo stesso Padoan di accelerare la burocrazia al fine di assegnare al più presto le somme stanziate sette mesi fa agli Enti che ne hanno fatto richiesta e, conseguentemente, garantire a tutti il diritto costituzionale allo studio, consentendo a tanti ragazzi disabili di poter frequentare regolarmente la scuola».

L’addetto Stampa, Valentina Maci-Odg 153453

 

 

 

 

«La Lorenzin ha continuato a promettere anche oggi. Speriamo non se lo scordi»

 

 «Oggi ho partecipato a ‘EndoMarch’, in occasione della III Giornata Mondiale Endometriosi -ha affermato la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice-. Una giornata toccante per la presenza di tantissime donne che soffrono a causa di questa malattia che, troppo spesso, assume contorni invalidanti, le quali convivono con una patologia che le strugge nel corpo e nell’anima ma non vedono neanche rispettati i loro diritti. Noi del M5S con la nostra proposta di legge, la nostra mozione, le interrogazioni, abbiamo continuato a sostenere nel tempo le loro legittime richieste. Anche oggi il Ministro Lorenzin ha  continuato a promettere. Devo dire che è stata molto carina a twittare “endometriosi nei nuovi LEA”, parole che tuonano, scritte nel giorno della marcia mondiale dell’endometriosi, ci sarebbe piaciuto vederla anche alla manifestazione. È da tempo che il Ministro della Salute dice che l’endometriosi verrà inserita nei Lea, almeno da due anni, ma niente è cambiato. Oggi di nuovo una serie di sue dichiarazioni. Sarà la volta buona? -si chiede la Lorefice- o resteranno le solite parole al vento, magari nella speranza che ci si dimentichi presto? 3 milioni di donne non dimenticano, adesso ci aspettiamo fatti. Fossero solo promesse sarebbe l’ennesima presa in giro, e non ci meraviglieremmo. Allora sarebbe stato più dignitoso tacere. Saremo felici quando vedremo nero su bianco quelle che, al momento, restano solo facili promesse, alle quali ci ha abituato da tempo»

L’addetto Stampa Valentina Maci-Odg 153453

Domani a Roma la terza giornata mondiale Endometriosi. Lorefice: “Vi aspettiamo”

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affarisociali/2016/03/domani-a-roma-la-marcia-dellendometriosi-3-milioni-di-donne-non-possono-aspettare.html

 

L’Endometriosi è una malattia cronica che colpisce circa 150 milioni di donne nel mondo, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia (con un netto aumento negli ultimi anni). Si tratta di una patologia grave che può colpire, oltre che l’apparato riproduttivo, anche altri organi come l’intestino, i reni, la vescica. Può essere causa di infertilità e aborti spontanei.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia domani, sabato 19 marzo, in occasione della Terza giornata mondiale dell’Endometriosi, in 50 città, da San Francisco a Londra, ci sarà la Worldwide Endo March. Per l’Italia l’appuntamento è a Roma, con ritrovo a Piazza del Popolo alle ore 11. Seguirà una manifestazione per le vie del centro della capitale che si concluderà a piazza Montecitorio.

Il MoVimento 5 Stelle sta sollecitando il Parlamento ad accendere i fari rispetto ai bisogni di tante nostre concittadine, che chiedono principalmente due cose: il riconoscimento dell’endometriosi come malattia cronica e invalidante e il suo inserimento dei Lea – Livelli essenziali di assistenza -. A tale scopo sono state presentate alcune interrogazioni, una mozione e, soprattutto, una proposta di legge attraverso la quale si vogliono introdurre i due punti appena descritti e istituire un registro a livello nazionale sull’endometriosi e un osservatorio sulla patologia.

Il ministro della Salute Lorenzin fino ad ora si è spesa solo attraverso dichiarazioni di intenti, soprattutto rispetto all’introduzione dell’endometriosi nei Lea non è stato compiuto alcun atto concreto. Ci sono 3 milioni di donne che aspettano una risposta da parte delle istituzioni e che non possono più aspettare!

Vi aspettiamo domani a Roma, a piazza del Popolo!image

“Stop del M5S alle auto blu”

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

Roma-18/marzo/2016

«Stop alle auto blu», approvata proposta di legge del M5S.

Lorefice: «400 milioni risparmiati e un mare di inutili privilegi abbattuti»

 

«Stop alle auto blu. La Camera ha approvato la proposta di legge del Movimento Cinque Stelle». Ne dà notizia la parlamentare Marialucia Lorefice che sottolinea: «Ce l’abbiamo fatta, è un passo avanti nel contrasto ai privilegi di amministratori e politici che pesano sulle spalle dei cittadini. Devo dire -evidenzia la Lorefice- che non è stato facile, per ben due volte hanno cercato di affossare la nostra proposta, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Nella proposta di legge sono previsti: lo stop ad acquisti, noleggi e leasing di autovetture di servizio; dismissione delle autovetture attraverso la destinazione di queste alle Forze dell’Ordine, alle associazioni che prestano servizio di pubblica utilità, tutela della salute o attraverso la vendita dei mezzi rimanenti; razionalizzazione e condivisione dei veicoli tra gli Enti; lo stop all’uso privato delle autovetture, quindi niente tragitti casa-lavoro o per usi personali; sanzioni dai 500 ai 10 mila euro agli amministratori che non forniranno i dati sul parco macchine dell’ente pubblico che dirigono; controllo annuale attraverso la comunicazione dei dati da parte della motorizzazione civile alla Presidenza del Consiglio, che ha l’obbligo di pubblicare tali dati, naturalmente salvaguardando tutte le vetture che servono per i servizi fondamentali (come i servizi operativi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, salute e incolumità pubblica, sicurezza stradale, difesa e sicurezza militare). L’approvazione di questa proposta di legge permetterà, in pratica, di eliminare decine di migliaia di inutili auto blu ed un privilegio da 400 milioni di euro che pesava sui cittadini. Si tratta di un grande risultato per tutta la società e di un risparmio importante per gli Enti. Il nostro lavoro ed il nostro impegno continua a dare risposte al dramma economico-sociale che affligge molti nostri concittadini. Sentiamo forte il senso morale di fare di più e meglio. Il M5S c’è e si batte per i diritti di ciascuno di noi e questa proposta di legge è una delle risposte che da tempo, noi tutti, attendevamo».

 L’addetto Stampa, Valentina Maci -Odg 153453

Sensori monitoraggio flash del glucosio a marchio CE, la Lorefice chiede l’inserimento nei LEA

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

 

Roma-11/02/2016

 

Sensori monitoraggio flash del glucosio a marchio CE,

Lorefice a Lorenzin: «Adesso potranno essere inseriti nei LEA?»

 

La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, torna a chiedere l’inserimento dei sensori per il monitoraggio flash del glucosio nei LEA, tra i dispositivi a carico del sistema sanitario nazionale. Lo fa con una seconda interrogazione, della quale è prima firmataria, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. I sensori cui fa riferimento la deputata permettono di effettuare la lettura del livello di glucosio, quotidianamente d’obbligo per i diabetici, attraverso un sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio, successivamente i dati accumulati vengono letti e visualizzati da un apparecchio apposito che permette di avere il quadro preciso della situazione glicemica memorizzandone continuamente i valori, giorno e notte. «Avevamo già discusso qualche mese fa un’interrogazione in Commissione Affari Sociali e Sanità -evidenzia Marialucia Lorefice- con la quale era stato chiesto di inserire tali dispositivi nei Lea. Il sottosegretario aveva risposto che i dispositivi devono essere marcati CE. Da fonti giornalistiche è emerso che l’azienda farmaceutica produttrice del sistema di monitoraggio flash del glucosio ha ottenuto il marchio della Comunità Europea. Oltre ad essere un dispositivo chiaramente meno invasivo dell’ago pungidito, il nuovo dispositivo, come è emerso da numerosi studi del settore, essendo un sistema di monitoraggio elettronico, non rappresenta solo un miglioramento nella vita del paziente, ma potrebbe prevenire anche i costi, sia economici che sociali, del diabete come le complicanze e i ricoveri in ospedale. A questo proposito -sottolinea la Lorefice-, siamo tornati a chiedere al Ministro se, alla luce della conformità del dispositivo innovativo per l’autocontrollo della glicemia ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive europee applicabili, e tenuto conto dell’evidente miglioramento della qualità della vita che dal suo uso deriverebbe ai pazienti diabetici, non intenda valutare la possibilità di inserire tale dispositivo nei Livelli Essenziali di Assistenza».

 

L’addetto Stampa,Valentina Maci-Odg 153453

 

 

Link all’interrogazione

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06459&ramo=CAMERA&leg=17